{"id":195579,"date":"2025-11-02T08:29:13","date_gmt":"2025-11-02T08:29:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195579\/"},"modified":"2025-11-02T08:29:13","modified_gmt":"2025-11-02T08:29:13","slug":"la-mostra-di-tilda-swinton-alleye-film-museum-di-amsterdam-la-multiforme-attrice-tilda-swinton-e-in-mostra-ad-amsterdam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195579\/","title":{"rendered":"La mostra di Tilda Swinton all\u2019Eye Film Museum di Amsterdam La multiforme attrice Tilda Swinton \u00e8 in mostra ad Amsterdam"},"content":{"rendered":"<p>Tilda Swinton Ongoing \u00e8 un progetto poliedrico in scena all\u2019Eye Film Museum di Amsterdam. Una narrazione fatta da una mostra, performance, film e talk che raccontano le collaborazioni artistiche con registi e autori visivi di una attrice straordinaria, musa anche di intere generazioni che vedono in lei l\u2019immagine umana del futuro.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le parole di Tilda Swinton<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cCon l\u2019onore di questo straordinario invito, Eye mi ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di riflettere sui meccanismi della mia pratica lavorativa negli ultimi quarant\u2019anni. E di soffermarmi sul fondamento e sulla batteria, sempre presenti, delle strette collaborazioni che ho trovato fin dall\u2019inizio e su cui continuo a fare affidamento ancora oggi\u201d, dichiara <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/tilda-swinton\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/tilda-swinton\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Tilda Swinton<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/photo-2025-09-28-19-01-38-1024x682.jpg\" alt=\"Tilda Swinton, A Biographic Wardrobe\" class=\"wp-image-1190949\"  \/>Tilda Swinton, A Biographic Wardrobe<strong>Un ritratto di Tilda Swinton attraverso i suoi vestiti<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>In mostra, insieme al suo guardaroba, soprattutto opere e contributi video che tracciano la storia di una attrice iniziata con Derek Jarman poi con Pedro Almodovar, Jim Jarmush, Johanna Hogg, Apichatpong Weerasethakul e Luca Guadagnino, che espone anche una scultura ritratto di Swinton. Le foto di <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/tim-walker\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/tim-walker\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Tim Walker<\/a> che anticipano la collaborazione performativa con <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/olivier-saillard\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/olivier-saillard\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Olivier Saillard<\/a><\/strong>: A Biographic Wardrobe, un <strong>guardaroba biografico<\/strong>. Abiti della sua collezione personale, costumi cinematografici, da red carpet e cimeli di famiglia allestiti in una costruzione minimale ma dinamica per una presentazione speciale che da scenografia scenica diventa mostra permanente dove gli abiti vivono di se stessi, senza manichini, come libri o documenti d\u2019archivio nello stile Saillard.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La performance \u201cA Biographic Wardrobe\u201d di Tilda Swinton<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Olivier Saillard, uno dei principali storici e curatori della moda francese, \u00e8 stato responsabile della sezione moda del Mus\u00e9e des Arts D\u00e9coratifs di Parigi e direttore del Museo Galliera. La sua collaborazione con Tilda Swinton crea una visione nuova di narrazione archivistica attraverso la performance: l\u2019abito, i suoi dettagli, la sua storia diventa sceneggiatura per creare una lettura che va oltre il <strong>valore del manufatto<\/strong>. Sono performance\/mostre d\u2019arte dal vivo come The Impossible Wardrobe al Palais de Tokyo (2012), con pezzi indossati da Maria Antonietta e Napoleone. Nella loro performance pi\u00f9 cinematografica, Embodying Pasolini (2022-2025), Swinton indossa costumi tratti dai film di Pasolini. In Tilda Swinton Ongoing, il concetto performativo si evolve in una dimensione teatrale dove gli abiti di famiglia diventano il pretesto per una narrazione che va ben oltre l\u2019analisi del capo. Una serie di \u201catti\u201d attraversano la vita dell\u2019attrice dalla giovinezza, dove la madre cerca di instillare femminilit\u00e0 a chi voleva essere come i suoi fratelli maschi, o l\u2019incontro con <strong>Derek Jarman<\/strong> conosciuto per il film Caravaggio. Un legame fortissimo documentato dall\u2019abito pi\u00f9 emozionante di tutti, una maglia nera che avevano condiviso spesso e qui appare come la reliquia di una vita interiore. Emerge subito il concetto fondamentale dell\u2019attitudine come elemento determinante nella vita di un abito: l\u2019attitudine di chi indossa come dato immateriale difficile da scrivere per una schedatura tradizionale ma fondamentale per dare un valore all\u2019abito, spiegabile qui con l\u2019interpretazione performativa.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Abiti, famiglia e quotidianit\u00e0\u00a0<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>La postura del padre riempie abiti da caccia, cappotti e completi da gentleman come quella della madre, con abiti che ricordavano lo stile di Liz Taylor in Boom, dove anche il modo di fumare d\u00e0 un\u2019altra identit\u00e0 all\u2019abito. La famiglia \u00e8 raccontata attraverso maglie di lana, kilt, e scatole dove vengono archiviati colli di camicie, il primo abito indossato ma anche lettere e descrizioni. Un quotidiano straordinario con secoli di storia che diventa <strong>una lezione di costume storico<\/strong> ma anche di quello per lo spettacolo quando parla di un abito vintage e d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 a Saillard di citare Adrien e la sua bravura nel saper creare lo stile di dive come Greta Garbo. Il costume del cinema, l\u2019ironia sulla situazione da red carpet (uno tra i momenti pi\u00f9 amabili della performance) l\u2019importanza di collaborare con Sandy Powell (tra il pubblico ad Amsterdam) e Milena Canonero, ma ancora<strong> la famiglia come reference naturale<\/strong>: sua nonna che in cinque movimenti si incipriava e in tre ritoccava il rossetto sta nella sua interpretazione di Grand Budapest Hotel di Wes Anderson. Infine la moda, il legame con Chanel, gli abiti per i red carpet come le divise dei suoi antenati richiedono una attitudine rigorosa: i pi\u00f9 amati come il primo corto nero e il primo realizzato per lei dall\u2019amico Haider Ackerman. Ma alla fine vince il cappotto della collezione scozzese di Lagerfeld per Chanel perch\u00e9 \u00e8 il punto di contatto tra la sua vita professionale e la vita vera: \u00e8 pi\u00f9 vicino al suo kilt che indossa a casa, dove i peli dei suoi cani diventano la documentazione reale e l\u2019informazione necessaria per visualizzare questa attitudine vitale, tanto che Saillard stesso, quando lei in scena chiede se li toglierebbe per esporlo, lui dice di no.<\/p>\n<p>Clara Tosi Pamphili\u00a0<\/p>\n<p>Amsterdam \/\/ fino all\u20198 febbraio 2026\u00a0<br \/>Tilda Swinton Ongoing\u00a0<br \/>EYE FILM MUSEUM \u00a0<br \/><a href=\"https:\/\/www.eyefilm.nl\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Scopri di pi\u00f9<\/a>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Libri consigliati:<\/strong><\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tilda Swinton Ongoing \u00e8 un progetto poliedrico in scena all\u2019Eye Film Museum di Amsterdam. Una narrazione fatta da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":195580,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-195579","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115479168098504740","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195579","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=195579"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195579\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/195580"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=195579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=195579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=195579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}