{"id":19560,"date":"2025-07-31T07:10:19","date_gmt":"2025-07-31T07:10:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19560\/"},"modified":"2025-07-31T07:10:19","modified_gmt":"2025-07-31T07:10:19","slug":"rete-ospedaliera-in-commissione-sanita-posti-letto-la-proposta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19560\/","title":{"rendered":"Rete ospedaliera in commissione Sanit\u00e0: posti letto, la proposta"},"content":{"rendered":"\n<p>P<strong>ALERMO \u2013 \u00c8 stata presentata alla Commissione Sanit\u00e0 all\u2019Ars, la proposta della rete<\/strong> ospedaliera per il 2025 redatta dall\u2019assessorato regionale alla Salute, dopo le consultazioni nelle settimane precedenti con i sindacati e gli amministratori locali.<\/p>\n<p><strong>In quest\u2019ultima versione della bozza della rete ospedaliera siciliana Siracusa guadagna 67 <\/strong>posti letto all\u2019Asp e 69 all\u2019ospedale. Il numero di posti letto di Augusta, Noto e Lentini \u00e8 rimasto praticamente invariato. Al polo opposto c\u2019\u00e8 Caltanissetta, che invece perde 23 posti all\u2019Asp e 11 al San Cataldo. Anche a Catania il numero dei posti letto \u00e8 in diminuzione, con qualche eccezione. <strong>L\u2019Arnas Garibaldi con la nuova rete passerebbe da 615 a 584 posti letto, meno 45 posti anche al Garibaldi Nesima.<\/strong> Posti letto in pi\u00f9 soltanto al Garibaldi Centro che passerebbe da 183 a 197. <\/p>\n<p>Catania, cosa cambia<\/p>\n<p><strong>L\u2019Asp di Catania registra un -22 e \u2013 17 all\u2019ospedale di Bronte, ma aumenterebbero i posti a Patern\u00f2 <\/strong>(+23) ed a Caltagirone (+5). Gli altri restano per lo pi\u00f9 invariati. Perdono posti pure l\u2019Aoup di Catania (-21) e il San Marco (-82), che andrebbero a favore del Rodolico (+61). Anche per il Cannizzaro previsto un taglio di posti letto da 565 a 536.<\/p>\n<p>Messina, il taglio dei posti letto<\/p>\n<p><strong>L\u2019Asp di Messina passa da 793 a 752 posti letto, mentre il Policlinico San Martino guadagna 8 posti, <\/strong>cos\u00ec come il Neurolesi Piemonte (da 239 a 285). Anche il Piemonte cresce di 12 posti, che vengono persi invece dal Centro Neurolesi (da 115 a 85) e dall\u2019ospedale Papardo (375 a 344). <\/p>\n<p><strong>Prevista, per\u00f2, l\u2019apertura di 64 posti a Casazza. Meno posti a Palermo nell\u2019ospedale Villa Sofia Cervello<\/strong> che ne perderebbe in totale 51, l\u2019Asp di Palermo perderebbe 30 posti. All\u2019Arnas Civico la situazione resta per lo pi\u00f9 uguale con l\u2019aumento di una decina di posti. Spicca, invece, il taglio di 18 posti letto all\u2019ospedale dei Bambini, Di Cristina. <\/p>\n<p><strong>Circa 20 posti in pi\u00f9 il Policlinico di Palermo (da 541 a 562), ma 42 sarebbero tolti Buccheri La Ferla.<\/strong> Ad Enna i numeri restano per lo pi\u00f9 invariati, soltanto Asp passa da da 555 a 521. Ragusa e Trapani sono teatro di una ridistribuzione pi\u00f9 ampia che per\u00f2 lascia il numero totale dei posti letto non distante da quello attuale. Agrigento guadagna circa una decina di posti in tutti i presidi sanitari e all\u2019Asp passa da 901 a 964.<\/p>\n<p><strong>\u201cSono abbastanza soddisfatto delle modifiche che sono state fatte dall\u2019assessorato,<\/strong> certo qualche criticit\u00e0 permane e ne dovremo discutere ancora. Per\u00f2 il clima della seduta \u00e8 stato disteso e sereno\u201d ha detto Pino Galluzzo, componente della sesta commissione all\u2019Ars.<\/p>\n<p>I sindacati: \u201cNessuna comunicazione formale\u201d<\/p>\n<p><strong>\u201cA oggi nessuna nuova comunicazione formale sulla riorganizzazione della rete ospedaliera <\/strong>\u00e8 stata inviata alle parti sociali, cui \u00e8 stata sottoposta lo scorso 21 luglio una bozza che nel giro di qualche ora era abbondantemente superata. Sugli organi di stampa apprendiamo di uno slittamento nella valutazione del piano e leggiamo tabelle che noi non conosciamo. \u00c8 ovvio che si deve avviare subito un confronto con i sindacati, prima che l\u2019ultima versione sia sottoposta all\u2019esame della commissione dell\u2019Ars\u201d. <\/p>\n<p><strong>A dirlo il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana,<\/strong> con il coordinamento della salute, composto da Cisl Fp, Fnp Cisl, Cisl Medici, Fisascat Cisl e dalle Ust della Cisl siciliana. La Cisl ha inviato una richiesta formale all\u2019assessorato regionale alla Sanit\u00e0, evidenziando come sia indispensabile fornire alle sigle sindacali un chiarimento sul percorso che si intende adottare. <\/p>\n<p><strong>\u201cRicordiamo il nostro ruolo di rappresentanza di lavoratori e cittadini \u2013 aggiungono La Piana<\/strong> e il coordinamento salute della Cisl siciliana \u2013 in virt\u00f9 del quale siamo i soggetti che devono ricevere aggiornamenti e devono essere consultati per temi di tale rilevanza che riguardano la vita delle persone\u201d. <\/p>\n<p>                          <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaCrqfx7IUYePKt0f30X\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" class=\"open-outside\" style=\"display: block; text-align: center; margin: 0px auto 15px;\"><br \/>\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1701181539928_3941.png\" style=\"max-width: 100%; margin: 0 auto; position: relative;\"\/><br \/>\n                          <\/a><\/p>\n<p><strong>\u201cSollecitiamo l\u2019assessorato regionale alla Salute \u2013 concludono \u2013 a fornirci nel pi\u00f9 breve tempo <\/strong>possibile l\u2019ultima versione del piano sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e a fissare a stretto giro di posta un incontro per illustrarlo e confrontarsi sui punti di forza e su quelli di debolezza che riscontriamo\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PALERMO \u2013 \u00c8 stata presentata alla Commissione Sanit\u00e0 all\u2019Ars, la proposta della rete ospedaliera per il 2025 redatta&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19561,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,21721,240],"class_list":{"0":"post-19560","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-rete-ospedaliera","13":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19560"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19560\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19560"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}