{"id":195631,"date":"2025-11-02T09:08:10","date_gmt":"2025-11-02T09:08:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195631\/"},"modified":"2025-11-02T09:08:10","modified_gmt":"2025-11-02T09:08:10","slug":"elia-del-grande-in-fuga-dalla-comunita-di-castelfranco-stermino-la-famiglia-nel-1998-ricerche-in-tutta-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195631\/","title":{"rendered":"Elia Del Grande in fuga dalla comunit\u00e0 di Castelfranco, stermin\u00f2 la famiglia nel 1998: ricerche in tutta Italia"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/elia-del-grande\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Elia Del Grande<\/a><\/strong>, condannato a trent&#8217;anni di carcere per la cosiddetta &#8216;strage dei fornai&#8217;, quando, il 7 gennaio 1998 all&#8217;et\u00e0 di 22 anni stermin\u00f2 la sua famiglia uccidendo padre, madre e fratello a Cadrezzate nel Varesotto, si \u00e8 allontanato dalla casa lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, facendo perdere le sue tracce. Ne d\u00e0 notizia Qn-il Resto del Carlino.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p> Ritenuto socialmente pericoloso <\/p>\n<p>Del Grande, oggi 49 anni, era destinatario di una misura di sicurezza poich\u00e9 <strong>ritenuto socialmente pericoloso<\/strong> e avrebbe dovuto trascorrere sei mesi nella struttura fino ad una nuova valutazione. <\/p>\n<p>Per il triplice omicidio Del Grande era gi\u00e0 uscito dal carcere dopo aver scontato 25 anni. Le ricerche del fuggitivo si concentrano anche nel varesotto e in Sardegna. Lo sterminio della famiglia <\/p>\n<p>Nella villa di famiglia, <strong>Elia Del Grande<\/strong>, ventiduenne, imbracci\u00f2 un fucile da caccia e uccise a colpi d\u2019arma da fuoco il padre Enea, la madre Alida Frosio e il fratello Enrico, poco pi\u00f9 giovane di lui. La famiglia Del Grande era conosciuta in paese per la gestione di un noto panificio, tanto che i giornali ribattezzarono il caso come \u201cla strage dei fornai\u201d. Secondo le indagini, all\u2019origine del massacro vi furono forti tensioni familiari legate a problemi economici, contrasti sull\u2019attivit\u00e0 di famiglia e una crescente instabilit\u00e0 psicologica del giovane. Dopo l\u2019eccidio, Elia fugg\u00ec a bordo di un\u2019auto e cerc\u00f2 di oltrepassare il confine con la Svizzera, dove venne arrestato poche ore dopo dalle autorit\u00e0 elvetiche, grazie alla collaborazione con i carabinieri italiani.<\/p>\n<p>Il processo <\/p>\n<p>Il processo si apr\u00ec nel 1999 a Varese e attir\u00f2 una vasta attenzione mediatica. In primo grado, la Corte d\u2019Assise condann\u00f2 Elia Del Grande a tre ergastoli, uno per ciascuna vittima. Tuttavia, in appello, la pena fu ridotta a 30 anni di reclusione, dopo che i periti psichiatrici riconobbero all\u2019imputato una semi-infermit\u00e0 di mente, ritenendo che al momento dei fatti fosse parzialmente incapace di intendere e di volere. Durante gli anni di detenzione, Del Grande tent\u00f2 anche di evadere dal carcere, episodio che riport\u00f2 brevemente il suo nome sui giornali nei primi anni Duemila.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email Elia Del Grande, condannato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":195632,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,117529,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-195631","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-elia-del-grande","10":"tag-headlines","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notizie-di-cronaca","17":"tag-notizie-principali","18":"tag-notiziedicronaca","19":"tag-notizieprincipali","20":"tag-titoli","21":"tag-ultime-notizie","22":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","23":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotiziedicronaca","26":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115479321219269056","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=195631"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195631\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/195632"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=195631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=195631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=195631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}