{"id":195724,"date":"2025-11-02T10:25:11","date_gmt":"2025-11-02T10:25:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195724\/"},"modified":"2025-11-02T10:25:11","modified_gmt":"2025-11-02T10:25:11","slug":"volvo-ex90-la-casa-migliorera-il-software-del-suo-suv-il-nuovo-processore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/195724\/","title":{"rendered":"Volvo EX90, la Casa migliorer\u00e0 il software del suo SUV: il nuovo processore"},"content":{"rendered":"<p>La EX90 nasceva con l\u2019idea di mettere la sicurezza al centro, ma i primi mesi hanno mostrato quanto un\u2019auto moderna sia, prima di tutto, <strong>un software che gira su ruote<\/strong>. Infotainment capriccioso, assistenze poco coerenti, qualche sensore che non comunicava come doveva: piccoli granelli che inceppano un meccanismo molto pi\u00f9 grande. L\u2019aggiornamento previsto dovrebbe migliorare di gran lunga le cose, perch\u00e9 dietro lo schermo e le funzioni c\u2019\u00e8 un computer che consente logiche pi\u00f9 raffinate, pi\u00f9 veloci, pi\u00f9 prevedibili nella risposta. L\u2019architettura elettrica pi\u00f9 prestante aiuta sui tempi di ricarica, ma \u00e8 il \u201ccervello\u201d a fare davvero la differenza, con margine per migliorare nel tempo grazie agli aggiornamenti via etere. \u00c8 l\u2019auto come piattaforma, non il contrario, e su EX90 questo si vede pi\u00f9 nitidamente.<\/p>\n<p>In casa Volvo l\u2019annuncio parla chiaro: per la EX90 oltre a una nuova architettura da 800 volt per una ricarica migliorata \u00e8 in arrivo un <strong>processore basato su Drive AGX Orin<\/strong> di <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/wayve-nissan-nvidia-ai\/300293\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nvidia<\/a>, con nuova ondata di funzioni di sicurezza e supporto alla guida che sfruttano meglio i dati dei sensori e le reti neurali a bordo. A contorno, compaiono funzioni utili nel quotidiano, come la gestione pi\u00f9 intelligente delle manovre e interventi automatici pensati per i casi in cui chi guida non reagisce.<\/p>\n<p>Volvo sta anche introducendo una serie di nuove funzionalit\u00e0 nell\u2019EX90 incentrate sulla <strong>sicurezza<\/strong>. La principale \u00e8 <strong>l\u2019Emergency Stop Assist<\/strong>, che consente all\u2019auto di arrestarsi in modo controllato nella propria corsia se il conducente non risponde a una serie di avvisi. Volvo prevede che questa funzione sia utile in situazioni in cui il conducente ha un\u2019emergenza medica e non \u00e8 pi\u00f9 in grado di controllare il veicolo. \u00c8 un messaggio semplice: pi\u00f9 potenza di calcolo, pi\u00f9 margine per algoritmi migliori, meno compromessi in scenari complessi. Questo, alla prova della strada, significa che l\u2019assistente non \u201cstrappa\u201d, riconosce prima, interpreta meglio, e lascia chi \u00e8 al volante meno spiazzato dagli imprevisti.<\/p>\n<p>Tra le novit\u00e0 spiccano anche interventi automatici mirati agli scenari meno favorevoli, come la <strong>sterzata d\u2019emergenza <\/strong>in condizioni di scarsa visibilit\u00e0, e <strong>parcheggi assistiti<\/strong> gestiti con pi\u00f9 precisione. \u00c8 un pacchetto che prova a rendere la vita a bordo meno stressante, con meno beep inutili e pi\u00f9 intelligenza di contesto. E se oggi certe funzioni sembrano gi\u00e0 mature, la vera partita si gioca sulla loro capacit\u00e0 di imparare sul campo, affinarsi, ridurre falsi allarmi e tagliare le incertezze nella gestione delle manovre.\n<\/p>\n<p>Cosa significa davvero \u201cpi\u00f9 potenza di calcolo\u201d per chi guida<\/p>\n<p>Spesso quando si parla di processori e centraline si rischia di perdere il senso pratico. Quella potenza in pi\u00f9 si traduce in <strong>margini operativi maggiori<\/strong> quando la scena cambia in fretta: un pedone che intravede un varco e attraversa, un mezzo pesante che copre i segnali, una curva in uscita di galleria con luce accecante. Se l\u2019auto \u201ccapisce\u201d prima, interviene con<strong> pi\u00f9 sicurezza e delicatezza<\/strong>, lasciando una sensazione di naturalezza che placa l\u2019ansia. \u00c8 l\u00ec che si vede la differenza tra un ADAS che viene usato ogni giorno e uno che resta spento e si accende solo occasionalmente, magari funzionando non come ci si aspetta.<\/p>\n<p>Nel lungo periodo, le piattaforme di calcolo diventano garanzia di evoluzione, e funzioni che oggi sono borderline domani rientreranno nel \u201cnormale\u201d, grazie alle nuove tecnologie. \u00c8 una corsa che non ha un traguardo definitivo, ma ha tappe misurabili: meno falsi allarmi, migliore centraggio, <strong>gestione pi\u00f9 intelligente dei sorpassi<\/strong>, sensori pi\u00f9 affidabili in caso di condizioni meteorologiche avverse e cos\u00ec via. L\u2019<a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/auto\/auto-elettriche\/fotonotizia\/volvo-ex90-2025-prezzi\/300658\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">EX90<\/a> aggiornata \u00e8 un buon esempio di come un costruttore usi l\u2019hardware per sbloccare software pi\u00f9 maturo. Il tema della fiducia passa anche dal modo in cui l\u2019auto comunica: una grafica di bordo che racconta cosa vede, quando intende intervenire e che margine chiede a chi guida<\/p>\n<p>Dietro le quinte, il salto di calcolo apre<strong> una porta sul futuro<\/strong>: pi\u00f9 banda tra sensori e centralina, pi\u00f9 dati storicizzati, pi\u00f9 spazio per modelli di percezione addestrati su casistiche che fino a ieri non entravano nel perimetro. \u00c8 qui che in fattore acquisisce sempre pi\u00f9 importanza, perch\u00e9 gli errori iniziali sono un ostacolo, \u00e8 vero, ma l\u2019aggiornamento ambisce a trasformarli in terreno di miglioramento concreto e misurabile.<\/p>\n<p>Sensor fusion senza scorciatoie: come dialogano LiDAR, radar e camere<\/p>\n<p>Approfondendo il discorso sensori, vale la pena sottolineare che la percezione dell\u2019ambiente non \u00e8 mai una cosa gestita da un solo sensore. Il sensore <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/sony-sensore-lidar\/288743\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">LiDAR<\/a> \u201cdisegna\u201d profondit\u00e0 e forma in modo fedele anche quando la luce ambientale non \u00e8 ottimale, il radar misura distanze e velocit\u00e0 in maniera <strong>affidabile anche con pioggia e foschia,<\/strong> le videocamere individuano facilmente la segnaletica stradale e molto altro ancora. La vera innovazione sta nell\u2019incastro: unire punti, onde e pixel in un unico contesto, riducendo errori di classificazione soggetti e incertezze sui bordi delle sagome degli oggetti in movimento, ecco dove decide davvero l\u2019algoritmo. \u00c8 qui che servono potenza di calcolo e modelli addestrati su scenari sia rari che quotidiani, perch\u00e9 un sacchetto spinto dal vento non \u00e8 un bambino che attraversa la strada e un cono riflettente non \u00e8 un ostacolo rigido, ma questo il computer di bordo deve capirlo subito e bene, in questi casi non c\u2019\u00e8 spazio per l\u2019errore.<\/p>\n<p>Nella pratica, la configurazione parte con una sincronizzazione temporale stretta, dove ogni \u201cframe\u201d sensoriale va allineato affinch\u00e9 LiDAR, radar e camere <strong>fotografino lo stesso istante<\/strong>, poi si passa al \u201ctracking\u201d: si assegna identit\u00e0 agli oggetti e li si segue frame dopo frame, stimandone traiettorie e intenzioni presumibili. Le reti neurali moderne accorciano la distanza tra dati grezzi e comprensione. \u00c8 qui che <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/listino\/volvo\/volvo-ex90\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Volvo EX90<\/a>, spinto dall\u2019hardware rinnovato, pu\u00f2 limare i casi limite che spesso mandano in crisi gli ADAS meno maturi.<\/p>\n<p>La <strong>qualit\u00e0 di una sensor fusion<\/strong> si misura nei momenti non ottimali, come in situazioni dove si \u00e8 controluce, una pioggia sottile, nevicate importanti, riflessi notturni su asfalto bagnato e cose del genere. Se il sistema \u201cscatta\u201d, frena dove non deve o, peggio, non frena affatto, la fiducia del conducente verso il suo veicolo diminuisce o addirittura scompare del tutto, per questo conta che l\u2019intervento d\u2019emergenza non \u201cdiscuta\u201d con chi guida ma intervenga con precisione, \u00e8 fondamentale anche la gestione della corsia che non \u201condeggia\u201d, l\u2019ACC che non improvvisa accelerazioni quando chi precede rilascia l\u2019acceleratore. L\u2019integrazione corretta tra i tre sensori minimizza i falsi positivi, il vero tallone d\u2019Achille della guida assistita.<\/p>\n<p>Sul medio periodo, la traiettoria da seguire \u00e8 chiara: <strong>pi\u00f9 LiDAR a stato solido<\/strong> con risoluzione crescente, radar imaging capaci di \u201cvedere\u201d forme elementari, camere ad alta dinamica con algoritmi che digeriscono meglio gli abbagli e capiscono la segnaletica pi\u00f9 sporca. A bordo, centraline meglio raffreddate e processori pi\u00f9 veloci lasciano cammino libero ai modelli generativi di scena, che riempiono i buchi tra una misurazione e l\u2019altra in modo plausibile. \u00c8 un\u2019altra maniera per dire che l\u2019auto sta imparando a \u201cimmaginare\u201d con responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>In fondo, la sensor fusion \u00e8 anche un patto: <strong>non promette magie<\/strong>, ma robustezza. E quando la catena \u00e8 solida, ogni nuova funzione si innesta con meno traumi. EX90, sotto questo profilo, non \u00e8 un\u2019eccezione, anzi un caso da seguire: quando il calcolo cresce, la percezione respira, e guidare diventa pi\u00f9 lineare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La EX90 nasceva con l\u2019idea di mettere la sicurezza al centro, ma i primi mesi hanno mostrato quanto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":195725,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,12632,36440,194,196,6732],"class_list":{"0":"post-195724","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-sistemi-di-sicurezza","18":"tag-smart-mobility","19":"tag-technology","20":"tag-tecnologia","21":"tag-volvo"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115479624088446689","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=195724"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/195724\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/195725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=195724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=195724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=195724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}