{"id":19601,"date":"2025-07-31T07:35:10","date_gmt":"2025-07-31T07:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19601\/"},"modified":"2025-07-31T07:35:10","modified_gmt":"2025-07-31T07:35:10","slug":"undici-film-da-non-perdere-nella-seconda-giornata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19601\/","title":{"rendered":"undici film da non perdere nella seconda giornata"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n     &#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p>Entra nel vivo la settima edizione dell&#8217;Edera Film Festival di Treviso. Gioved\u00ec 31 luglio ad aprire la seconda giornata di Festival, sar\u00e0 una selezione di ben sei cortometraggi in concorso.<\/p>\n<p><strong>CORTOMETRAGGI<\/strong><\/p>\n<p>In Sala 1, dalle ore 15:30, Francesco Gheghi presenta il suo corto \u201cLa buona condotta\u201d (Italia, 14\u2019). Lucio e Annamaria vengono interrotti in un momento di intimit\u00e0 dall\u2019arrivo della figlia, che versa in condizioni pietose: singhiozzando, Alma racconta di essere stata tradita dal fidanzato, ma di averla al tempo stesso combinata grossa. L\u2019opera prima firmata da Francesco Gheghi \u00e8 una tagliente rilettura di molti fatti di cronaca cui ci si \u00e8 tristemente abituati. Si prosegue con \u201cLa Zima del Signor\u201d di Alessandro Padovani (Italia, 19\u2019) &#8211; Maria non si rassegna al destino infausto che sta per sottrarle la sorellina malata e, cercando di annegare il dolore in un\u2019osteria, finisce per conoscere Toni, un bevitore abituale che le racconta di una vetta remota su cui appare il Signore a chi lo invoca. Con la sua nuova opera Alessandro Padovani torna a ritrarre le Alpi bellunesi, retrocedendo fino all\u2019alba del Novecento; \u201cHappy Snaps\u201d di Tyro Heath (Regno Unito, 12\u2019) &#8211; Gabriel \u00e8 in procinto di partire per Newcastle, dove dovr\u00e0 trattenersi a lungo: decide cos\u00ec di passare l\u2019intera giornata prima del viaggio in compagnia di Sami, scattando quante pi\u00f9 foto possibili con una macchina analogica. Girato interamente nell\u2019Isola di Sheppey (Inghilterra sud-orientale), il cortometraggio pi\u00f9 recente di Tyro Heath si ispira a vicende autobiografiche; \u201cLargohen dall\u00ebndyshet\u201d di Deni Neli (Italia, Albania, 20\u2019) &#8211; Landi e il suo fratellino Endri trascorrono l\u2019infanzia affiancando il padre nel duro lavoro quotidiano, senza ricevere in cambio alcun segno di gratitudine. Il figlio maggiore sogna di fuggire: avr\u00e0 la forza di abbandonare il nido? Per realizzare il suo corto di debutto, Deni Neli ha preso spunto dai racconti di suo padre e dai propri stessi ricordi dell\u2019Albania degli anni \u201890; \u201cComunque bene\u201d di Beatrice Baldacci (Italia, 17\u2019) &#8211; Lisa tira avanti, accontentandosi di una quotidianit\u00e0 che non la soddisfa pi\u00f9 di tanto. Un giorno come ogni altro viene contattata dal padre, dal quale vennero abbandonate lei e sua madre malata: Claudio dice di voler riallacciare i rapporti, ma intende anche confessare un segreto taciuto per quindici lunghi anni. Beatrice Baldacci affina, su tutte, l\u2019abilit\u00e0 di suggerire emozioni forti senza necessariamente ricorrere alla parola; \u201cNonostante tutto\u201d di Simone Guarany (Italia, 10\u2019) &#8211; Massimiliano e Giuseppe occupano la stessa stanza d\u2019ospedale; affetti da SLA, affrontano il tempo che rimane loro con spirito molto diverso. Un piccolo grande incidente li spinge a un duro confronto. Per il suo debutto dietro la macchina da presa, Simone Guarany prende liberamente ispirazione al proprio spettacolo teatrale \u201cCASO, MAI &#8211; L\u2019imprevedibile virt\u00f9 della dignit\u00e0\u201d. In sala, a dialogare con il pubblico, il regista Alessandro Padovani con il produttore Marco Possiedi per \u201cLa Zima del Signor\u201d.<\/p>\n<p><strong>DOCUMENTARI<\/strong><\/p>\n<p>Alle ore 18 in Sala 1 la sezione Documentari apre con \u201cLe prime volte\u201d di Giulia Cosentino e Perla Sardella (Italia, Spagna, 16\u2019) &#8211; Emilia e Caterina hanno trascorso la loro adolescenza in collegio; quando riuscivano a sottrarsi alla monotonia delle lezioni, si divertivano a condividere un microfono al quale inventavano storie e confessavano desideri segreti. Giulia Cosentino e Perla Sardella elaborano una narrazione caleidoscopica che affianca vecchi filmati di famiglia, riprese originali realizzate in pellicola, pagine di diario, frammenti epistolari e falsi documenti sonori. Prosegue con \u201cUn respiro parziale ma intero\u201d di Lorenzo Spinelli (Italia, 17\u2019) &#8211; Nel 2018 Lorenzo ascolta a teatro i testi di Patrizia Cavalli dalla viva voce dell\u2019autrice: ha cos\u00ec inizio un rapporto privilegiato che durer\u00e0 fino al 2022, anno in cui la poetessa muore. Lorenzo Spinelli opta per un dialogo raffinato, risultante dall\u2019alternanza di componimenti declamati dalla stessa Cavalli, cronaca degli eventi ed esternazione di sentimenti affettuosi; \u201cOgni pensiero vola\u201d di Alice Ambrogi (Italia, 64\u2019) &#8211; Il centro diurno dell\u2019ASL di Roma 1 ospita giovani tra i 15 e i 25 anni con difficolt\u00e0 sociali e disturbi psichiatrici: sei di loro decidono di raccontare le proprie esperienze alle videocamere. Per merito del tatto usato dalla troupe guidata da Alice Ambrogi, i protagonisti che il pubblico ha la fortuna di conoscere si aprono come forse non hanno mai fatto. La regista Alice Ambrogi sar\u00e0 presente con Niccol\u00f2 Crespi, co-autore del film, per una sessione di Q&amp;A con il pubblico.\u00a0<\/p>\n<p><strong>LUNGOMETRAGGI<\/strong><\/p>\n<p>Si prosegue alle 18 in Sala 2 con il lungometraggio \u201cL\u2019oro del Reno\u201d di Lorenzo Pullega (Italia, 91\u2019). Un regista viene incaricato di realizzare un documentario che celebri il pi\u00f9 famoso fiume tosco-emiliano: accetta e si mette subito in viaggio, alla ricerca di spunti narrativi che trover\u00e0 in abbondanza navigando dalla sorgente alla foce. Il lungo di debutto firmato da Lorenzo Pullega non ne tradisce lo stile fantasioso e bizzarro, presentandosi come un singolare mockumentary. In sala il regista Lorenzo Pullega per una conversazione con il pubblico. A conclusione di questa seconda giornata di festival, sempre in Sala 2 alle 20:30, il lungometraggio \u201cBrenta Connection\u201d di Cristian Tomassini (Italia, 88\u2019). Lungo le rive del Brenta le strade di un paese di provincia brulicano per\u00f2 di gente indaffarata nelle attivit\u00e0 pi\u00f9 disparate: c\u2019\u00e8 chi si reca dall\u2019amante, chi citofona agli sconosciuti, chi fa il vigilante in borghese\u2026 e chi, scoperto un tesoro, vuole appropriarsene. Quelle menzionate sono solo alcune delle molte sottotrame che, nate dalla suggestione di un fatto reale, vengono inanellate da Cristian Tomassini. Il regista Cristian Tomassini sar\u00e0 presente in sala per una sessione di Q&amp;A con il pubblico.<\/p>\n<p> &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n            &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Entra nel vivo la settima edizione dell&#8217;Edera Film Festival di Treviso. 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