{"id":196380,"date":"2025-11-02T19:37:10","date_gmt":"2025-11-02T19:37:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/196380\/"},"modified":"2025-11-02T19:37:10","modified_gmt":"2025-11-02T19:37:10","slug":"quesada-e-i-4-capitani-dellitalrugby-chi-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/196380\/","title":{"rendered":"Quesada e i 4 capitani dell&#8217;Italrugby: chi sono"},"content":{"rendered":"<p>                                Alcuni erano dei predestinati, su altri nessuno avrebbe scommesso nulla. Il ct azzurro ha scelto di affrontare questi test match in modo particolare: Lamaro, Cannone, Nicotera e Brex si alterneranno nel ruolo<\/p>\n<p>\n                                                                    Francesco Palma\n                            <\/p>\n<p>                    2 novembre 2025 (modifica alle 13:12)  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Per i test match contro Australia, Sudafrica e Cile Gonzalo Quesada proporr\u00e0 una novit\u00e0 assoluta per il rugby italiano. Il c.t. azzurro ha scelto ben 4 capitani, affiancando altri 3 nomi al confermato Michele Lamaro, che rimane il leader principale dell\u2019Italrugby: Niccol\u00f2 Cannone, Giacomo Nicotera e Juan Ignacio Brex. Tutti ragazzi che sono gi\u00e0 stati capitani in alcune occasioni, tutti con una storia diversa, accomunati dalla maglia azzurra e dalla voglia di guidare il gruppo ad altre imprese. Alcuni erano dei predestinati, su altri invece nessuno avrebbe scommesso, ma sono arrivati a questi livelli sfruttando ogni singola occasione: \u201cPer ogni partita sceglieremo un capitano e due vicecapitani in base alla formazione che andr\u00e0 in campo. Michele \u00e8 nostro capitano principale, ma credo sia importante non caricare tutta la responsabilit\u00e0 sulle spalle di un solo giocatore. Negli ultimi anni \u00e8 stato capitano sia della Nazionale che del Benetton, ha dovuto fare un grande lavoro di gestione delle dinamiche interne anche con il club e questo gli ha portato via tanta energia. E poi ho sempre voluto avere un \u2018consiglio di leader\u2019 che guidasse il gruppo\u201d ha spiegato Quesada. Ecco chi sono i 4 capitani.<\/p>\n<p>    michele lamaro\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Di lui si \u00e8 sempre detto fosse un leader naturale. Il suo primo allenatore alla Primavera Rugby, Marco Sepe, disse di lui: \u201cA 6 anni praticamente era gi\u00e0 un capitano. Quando andavamo in trasferta tutti i bambini avevano il pigiama, lui era sotto le coperte con maglietta, pantaloncini e calzettoni per il giorno dopo. Gli chiedo: \u2018Non ti metti il pigiama?\u2019. E lui mi dice: \u2018No, preferisco cos\u00ec, domani mattina devo solo lavarmi e fare colazione e sono pronto\u2019. Praticamente un soldato. E a 7-8 faceva gi\u00e0 i discorsi alla squadra\u201d. Non \u00e8 un caso che a soli 23 anni l\u2019allora c.t. Kieran Crowley lo nomin\u00f2 capitano unico dell\u2019Italia, nel 2021, alla vigilia di una partita con gli All Blacks. E non \u00e8 nemmeno un caso che nel 2023 Steve Hansen \u2013 l\u2019allenatore che con gli All Blacks ha vinto due Mondiali nel 2011 e 2015 \u2013 alla guida del Team World XV lo nomin\u00f2 a sua volta capitano per la partita contro i Barbarians. Per 4 anni si \u00e8 caricato sulle spalle il peso di guidare una squadra che vive ogni singola partita come un esame e che alterna grandi soddisfazioni a sbandate clamorose: lui ci ha sempre messo la faccia, anche dopo le sconfitte pi\u00f9 terribili, e la stessa cosa ha fatto al Benetton. Anche per questo Gonzalo Quesada ha deciso di alleggerirlo di qualche responsabilit\u00e0: rester\u00e0 tra i leader del gruppo, perch\u00e9 non se ne pu\u00f2 fare a meno, ma non sar\u00e0 pi\u00f9 da solo, anche perch\u00e9 ha bisogno di concentrarsi sul campo. Quando sta bene in difesa \u00e8 un muro: per 2 anni \u00e8 stato il miglior placcatore del Sei Nazioni: 86 placcaggi nel 2022, addirittura 103 nel 2024, record assoluto nel torneo. Con meno responsabilit\u00e0 potr\u00e0 tornare a fare questi numeri dopo un 2025 deludente.<\/p>\n<p>    niccol\u00f2 cannone\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Nove anni alla Lastrignana da portiere di calcio, come da tradizione di famiglia: il nonno, lo zio, il padre, tutti estremi difensori. Sembrava anche il suo destino, poi Niccol\u00f2 Cannone ha deciso di usare le mani in maniera diversa: per prendere una palla ovale in mano e farsi strada di forza. Uno dei suoi allenatori al Florentia Rugby, Paolo Ghelardi, disse: \u201cL\u2019ho fatto esordire in Serie B a 17 anni. Era gi\u00e0 il pi\u00f9 grande e grosso di tutti ma \u00e8 un ragazzo di un\u2019umilt\u00e0 incredibile. E ha una grande capacit\u00e0 di fare uno scalino in pi\u00f9 partita dopo partita\u201d. A 19 anni Cannone si trasferisce a Padova, al Petrarca, dove vince uno scudetto e fa capire subito di essere un predestinato. A 20 anni esordisce nell\u2019allora Pro14 (una lega con squadre italiane, scozzesi, gallesi, irlandesi e sudafricane) col Benetton Treviso e a 21 arriva in Nazionale: da l\u00ec non lascer\u00e0 pi\u00f9 la maglia azzurra. \u00c8 stato capitano nei due durissimi test estivi contro il Sudafrica, e nel primo nonostante la sconfitta \u00e8 stato tra i migliori in campo. Prima di ogni partita durante l\u2019inno piange a dirotto, poi diventa un guerriero. Del resto, venendo da Firenze, \u00e8 anche appassionato di calcio fiorentino, quindi di guerrieri se ne intende. E nel 2023 \u00e8 stato pure nominato \u201cMagnifico Messere\u201d, onore che spetta solo a personalit\u00e0 importanti del capoluogo toscano. Con lui in azzurro c\u2019\u00e8 anche il fratello Lorenzo, di 3 anni pi\u00f9 piccolo, anche lui un predestinato arrivato prestissimo in Nazionale.<\/p>\n<p>    giacomo nicotera\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">In campo \u00e8 una furia, fuori \u00e8 il ragazzo della porta accanto: gioca a scacchi, ama la vela, il tiro con l\u2019arco e il bricolage. Quello di Nicotera \u00e8 un percorso completamente diverso dagli altri: non ha mai indossato la maglia azzurra nelle nazionali giovanili, \u00e8 arrivato in Nazionale a 26 anni facendo il suo percorso, con i suoi tempi. Ovunque sia arrivato si \u00e8 imposto col tempo: magari all\u2019inizio non era titolare, poi lo diventava perch\u00e9 ha una capacit\u00e0 di apprendimento fuori dal comune. Nicotera \u00e8 una spugna, capisce tutto prima degli altri e lo applica: arrivato al Benetton all\u2019inizio vedeva poco il campo, e ha esordito in Nazionale nel 2022 dopo una serie di infortuni dei compagni quando a Treviso non era ancora titolare, per\u00f2 quella maglia non l\u2019ha pi\u00f9 lasciata, fino a diventare uno dei leader del gruppo (sia in Nazionale sia al Benetton) e un giocatore conteso da tutta Europa: se lo \u00e8 preso lo Stade Francais di Parigi, non una squadra qualunque. Avrebbe dovuto essere il capitano in tutto il tour estivo dell\u2019Italia, ma dopo la partita con la Namibia si \u00e8 infortunato e ha perso l\u2019occasione di guidare gli Azzurri contro il Sudafrica campione del mondo.<\/p>\n<p>    juan ignacio brex\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Nato a Buenos Aires ma con l\u2019Italia nel cuore: i nonni paterni emigrarono in Argentina da Centuripe, provincia di Enna, e Nacho (come lo chiamano tutti) \u00e8 tornato nel Paese d\u2019origine dei suoi antenati per giocare a rugby, sport che ha iniziato a praticare soli 4 anni a San Cirano di Villa Celina, nella provincia della capitale argentina. Nel 2015, a 23 anni, arriva a Viadana (provincia di Mantova) grazie all\u2019argentino Ulises Gamboa, ai tempi assistente allenatore dei gialloneri, oggi direttore sportivo. \u00c8 la chiamata che gli cambia la vita. Brex gioca diversi anni nel campionato italiano, \u00e8 un buon giocatore ma non ancora l\u2019eccezionale regista difensivo che \u00e8 oggi, ma cresce stagione dopo stagione e grazie all\u2019esordio nella Nazionale di Rugby Seven (quello olimpico) viene \u201cbloccato\u201d dall\u2019Italia dopo aver giocato nelle giovanili argentine: \u201cMi sono sempre sentito italiano, ora finalmente ho anche la cittadinanza\u201d. Nel 2017 sale di categoria e arriva al Benetton, e nel 2021 esordisce in Nazionale: nel giro di poco tempo diventer\u00e0 un giocatore imprescindibile, tanto che dal 2021 al tour estivo 2025 (dove verr\u00e0 tenuto a riposo) salter\u00e0 soltanto due partite. Non \u00e8 un caso che Sergio Parisse e Andrea Masi lo abbiano voluto fortemente a Tolone, dove con Paolo Garbisi \u00e8 tornato a formare la stessa coppia di playmaker in azzurro. Gioca praticamente sempre 80 minuti, e per questo \u00e8 stato un ottimo vice di Lamaro durante l\u2019ultimo Sei Nazioni, sostituendolo quando il capitano usciva e giocando l\u2019ultima sfida con l\u2019Irlanda da titolare e capitano. Con Tommaso Menoncello forma una coppia di centri talmente affiatata che all\u2019estero hanno cominciato a chiamarli \u201cBrexoncello\u201d, come le coppie delle serie tv.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alcuni erano dei predestinati, su altri nessuno avrebbe scommesso nulla. 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