{"id":196838,"date":"2025-11-03T02:42:27","date_gmt":"2025-11-03T02:42:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/196838\/"},"modified":"2025-11-03T02:42:27","modified_gmt":"2025-11-03T02:42:27","slug":"terre-rare-raggiunto-laccordo-tra-cina-e-europa-tregua-di-un-anno-dopo-lintesa-xi-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/196838\/","title":{"rendered":"Terre rare, raggiunto l&#8217;accordo tra Cina e Europa. Tregua di un anno dopo l&#8217;intesa Xi-Trump"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Europa respira. Almeno quella, dal comparto auto alla difesa, passando per l\u2019alta tecnologia dell\u2019ottica e dell\u2019elettronica, che ha bisogno delle terre rare per sopravvivere. Sulla scia del patto Trump-Xi, l\u2019altro ieri a Bruxelles i negoziatori europei e cinesi si sono messi d\u2019accordo su una \u00abtregua\u00bb: Pechino sospende per un anno le restrizioni annunciate a ottobre su terre rare e microchip. La riapertura &#8211; per quanto parziale, temporanea e ancora da definire in tutti i suoi aspetti &#8211; concede respiro a un\u2019industria europea che dipende in modo critico da questi materiali: quasi il 46,3% delle importazioni Ue di terre rare arriva dalla Cina e, per alcuni tipi di magneti e per gli \u00abheavy rare earths\u00bb, la dipendenza arriva al perentorio 100%.<\/p>\n<p><strong>I CONTENUTI <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa Cina ha confermato che la sospensione dei controlli sulle esportazioni di ottobre si applica all\u2019Ue. Entrambe le parti hanno ribadito l\u2019impegno a proseguire il dialogo per migliorare l\u2019attuazione delle politiche di controllo delle esportazioni\u00bb, ha annunciato su X il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, dopo i colloqui con gli alti funzionari di Pechino. La sospensione, spiega la Commissione europea, durer\u00e0 dodici mesi ed \u00e8 vista come \u00abun passo responsabile e appropriato nel contesto della garanzia di flussi commerciali globali stabili in un\u2019area di fondamentale importanza\u00bb. Secondo il portavoce Ue, Olof Gill, le discussioni a Bruxelles hanno riguardato i controlli sugli elementi delle terre rare introdotti o proposti da Pechino, nonch\u00e9 una ricognizione sulle iniziative comunitarie, tra cui l\u2019aggiornamento annuale dell\u2019elenco europeo delle materie critiche e le misure nel settore dei semiconduttori. Le parti, aggiunge la Commissione, \u00abhanno inoltre discusso delle modalit\u00e0 per mantenere la stabilit\u00e0 della catena di approvvigionamento per le terre rare e si sono impegnate a intensificare la collaborazione sulle misure di agevolazione delle licenze, comprese le licenze generali. Entrambe le parti hanno convenuto sull\u2019utilit\u00e0 del dialogo, riconoscendo l\u2019importanza di mantenere una buona comunicazione in materia di controlli sulle esportazioni\u00bb. Insomma: se non \u00e8 pace, \u00e8 un cessate il fuoco. Nel pacchetto della tregua rientra anche la decisione di Pechino di allentare il divieto di esportazione verso l\u2019Europa di componenti Nexperia, un gesto distensivo subito salutato con favore dalla Germania, leader della costruzione automobilistica in Europa. Fornitore mondiale di componenti elettronici, Nexperia \u00e8 al centro di un braccio di ferro tra la Cina e i Paesi Bassi, che fa temere ai costruttori europei, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno un totale arresto della produzione. Con sede in Olanda, l\u2019azienda \u00e8 stata rilevata nel 2018 da una societ\u00e0 cinese. A fine settembre, invocando ragioni di sicurezza nazionale, il governo olandese ha di fatto ripreso il controllo di Nexperia. Pechino aveva allora vietato le riesportazioni dei prodotti dell\u2019azienda dalla Cina verso l\u2019Europa. Ora qualcosa si muove \u00abEsamineremo in modo approfondito la situazione delle imprese e concederemo esenzioni alle esportazioni che soddisfano i criteri\u00bb, ha dichiaratoi un portavoce del ministero cinese del Commercio, dando speranza ai costruttori europei. Il produttore olandese, infatti, fornisce quasi il 49% dei componenti elettronici utilizzati nell\u2019industria automobilistica europea. Nexperia produce tecnologie relativamente semplici -diodi, regolatori di tensione, transistor- ma cruciali, poich\u00e9 i veicoli dipendono sempre pi\u00f9 dall\u2019elettronica. I suoi chip sono utilizzati non solo nelle automobili, ma anche in una vasta gamma di apparecchiature industriali e di elettronica di consumo, dai frigoriferi agli smartphone. Pur essendo progettati o fabbricati in Europa, i microconduttori sono assemblati in Cina e quindi riesportati verso clienti europei. \u00abLe ultime notizie dalla Cina costituiscono segnali iniziali positivi di un allentamento delle tensioni\u00bb, ha dichiarato sabato un portavoce del ministero tedesco dell\u2019Economia, sottolineando tuttavia che una \u00abvalutazione completa\u00bb non \u00e8 ancora possibile . <\/p>\n<p><strong>LO SCENARIO<\/strong><\/p>\n<p>Gli accordi euro-cinesi di questo fine settimana frenano l\u2019escalation tra dazi Usa e contromisure cinesi iniziata ad aprile, quando Pechino aveva imposto le prime restrizioni all\u2019esportazione di terre rare: un gruppo di diciassette elementi chimici essenziali per l\u2019elettronica di consumo, la difesa e la produzione di auto, soprattutto elettriche.<\/p>\n<p>Ieri il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha criticato l\u2019ipotesi di restrizioni cinesi sulle terre rare: \u00abHanno commesso un vero errore\u00bb, ha detto al Financial Times, aggiungendo che \u00abuna cosa \u00e8 mettere una pistola sul tavolo. Un\u2019altra \u00e8 sparare in aria\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Europa respira. 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