{"id":196967,"date":"2025-11-03T05:51:09","date_gmt":"2025-11-03T05:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/196967\/"},"modified":"2025-11-03T05:51:09","modified_gmt":"2025-11-03T05:51:09","slug":"pensioni-prorogato-il-bonus-giorgetti-piu-soldi-in-busta-paga-per-chi-resta-al-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/196967\/","title":{"rendered":"Pensioni, prorogato il \u201cbonus Giorgetti\u201d: pi\u00f9 soldi in busta paga per chi resta al lavoro"},"content":{"rendered":"<p>La linea del governo \u00e8 chiara: allungare la permanenza dei lavoratori nel mercato del lavoro e ridurre la pressione su un sistema pensionistico gi\u00e0 sotto stress. \u00c8 in quest\u2019ottica che la Legge di Bilancio 2026, ora bollinata e in attesa del passaggio alle Camere, conferma il \u201cbonus Giorgetti\u201d,<strong> l\u2019incentivo destinato a chi decide di restare in servizio nonostante abbia gi\u00e0 maturato i requisiti per la pensione anticipata<\/strong>. Lo strumento, erede del precedente \u201cbonus Maroni\u201d, consente al lavoratore di trattenere in busta paga la quota dei contributi previdenziali normalmente versata all\u2019Inps. In sostanza, una parte dello stipendio lordo \u2013 quella a carico del dipendente \u2013 diventa reddito immediato, esente da tasse e contributi, e quindi interamente spendibile.<\/p>\n<p>Chi pu\u00f2 richiederlo<\/p>\n<p>Il beneficio interessa i dipendenti pubblici e privati iscritti all\u2019Assicurazione generale obbligatoria o ai fondi sostitutivi ed esclusivi. Pu\u00f2 farne richiesta chi ha raggiunto i requisiti per la pensione anticipata, fissati in 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Chi sceglie di rimanere al lavoro pu\u00f2 <strong>presentare domanda telematica all\u2019Inps<\/strong>. Da quel momento, la propria aliquota contributiva \u2013 circa il 9,19% del lordo nel privato e l\u20198,89% nel pubblico \u2013 viene corrisposta direttamente in busta paga, anzich\u00e9 versata al sistema previdenziale. Il datore di lavoro continua invece a sostenere la propria quota (pari al 23,81%), che resta a beneficio dell\u2019Inps. Restano esclusi i pensionati, a eccezione di chi percepisce assegni d\u2019invalidit\u00e0, e chi ha gi\u00e0 presentato richiesta di pensionamento diretto.<\/p>\n<p>Cosa cambia nel 2026<\/p>\n<p>La Manovra 2026 proroga la misura fino al 31 dicembre del prossimo anno, estendendo la possibilit\u00e0 di accesso anche a chi maturer\u00e0 i requisiti entro quella data. Il riferimento normativo resta l\u2019articolo 1, comma 161, della Legge 207\/2024, che aveva gi\u00e0 ampliato la platea dei beneficiari. Si tratta di un tassello della strategia complessiva del governo per<strong> favorire il posticipo dell\u2019uscita dal lavoro<\/strong>, soprattutto tra i profili pi\u00f9 esperti, in un contesto in cui la sostenibilit\u00e0 del sistema pensionistico dipende sempre pi\u00f9 dal tasso di occupazione delle fasce senior.<\/p>\n<p>L\u2019impatto in busta paga<\/p>\n<p>Il vantaggio economico \u00e8 concreto. Un dipendente con uno stipendio lordo di 2.000 euro al mese pu\u00f2 contare su circa 180-190 euro netti aggiuntivi ogni mese, per un totale annuo di oltre 2.000 euro, a seconda del contratto di riferimento. L\u2019importo non concorre alla formazione del reddito imponibile, come previsto dall\u2019articolo 51, comma 2, i-bis del Tuir, e dalle circolari di Inps e Agenzia delle Entrate che ne hanno confermato la piena esenzione fiscale.<\/p>\n<p>Nessun costo aggiuntivo per le imprese<\/p>\n<p>Per le aziende la misura non comporta aggravi: il<strong> datore di lavoro continua a versare la propria <\/p>\n<p>quota di contributi e semplicemente non trasmette all\u2019Inps quella trattenuta al dipendente<\/strong>, che viene invece erogata come importo netto. L\u2019intero processo \u00e8 subordinato all\u2019autorizzazione dell\u2019istituto previdenziale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La linea del governo \u00e8 chiara: allungare la permanenza dei lavoratori nel mercato del lavoro e ridurre la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":196968,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,8938,177,12111,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-196967","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-bonus-giorgetti","10":"tag-business","11":"tag-busta-paga","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115484208831497538","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196967","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=196967"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196967\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/196968"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=196967"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=196967"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=196967"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}