{"id":197027,"date":"2025-11-03T07:02:16","date_gmt":"2025-11-03T07:02:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197027\/"},"modified":"2025-11-03T07:02:16","modified_gmt":"2025-11-03T07:02:16","slug":"natalino-balasso-guccini-senti-le-mie-canzoni-e-disse-meglio-se-fai-il-comico-lasciai-zelig-quandi-capii-che-non-si-poteva-piu-osare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197027\/","title":{"rendered":"Natalino Balasso: \u00abGuccini sent\u00ec le mie canzoni e disse: &#8220;meglio se fai il comico&#8221;. Lasciai Zelig quandi capii che non si poteva pi\u00f9 osare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Valerio Cappelli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Intervista all&#8217;attore: \u00abVengo dal Polesine, che \u00e8 il Messico con la nebbia. Ora in teatro faccio lo squalo. Luttazzi? \u00c8 stato distrutto, ma non ha tradito nessuno\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo un\u2019ora di conversazione, forse abbiamo capito che<b> <a href=\"https:\/\/bergamo.corriere.it\/notizie\/cultura-e-spettacoli\/21_luglio_29\/balasso-apre-dizionarioe-improvvisa-col-pubblico-54fc128c-f04b-11eb-9f04-73cbb9ab1451.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Natalino Balasso<\/a><\/b>, 64 anni, una vita tra tv, cinema, teatro, \u00e8 un outsider di successo. \u00abSono uno che sta fuori dai giri\u00bb. Un autodidatta versatile. Vive nella campagna emiliana, con la moglie e due asini, si chiamano Smith &amp; Wesson, come le pistole americane. <\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma lei \u00e8 un pacifista della risata.\u00a0<\/b><br \/>\u00abSono un essere sofferente, un melancolico incline alla tristezza pi\u00f9 che alla risata. Forse per questo bevo, come tutti i veneti\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dov\u2019\u00e8 nato?\u00a0<\/b><br \/>\u00abA Porto Tolle, vicino a Rovigo. Per me il Polesine \u00e8 il Messico con la nebbia, il ceppo dominante \u00e8 il macedone, che \u00e8 sempre stato povero. I tempi sono cambiati ma fino agli Anni 70 era una delle zone pi\u00f9 arretrate d\u2019Italia, quando \u00e8 nata la locomotiva del Nord Est e il Veneto guadagnava, il Polesine \u00e8 rimasto fuori\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quanto c\u2019\u00e8 rimasto?\u00a0<\/b><br \/>\u00abSono andato via a 18 anni, a Bologna ho frequentato il Dams, che non ho finito\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La sua adolescenza come la ricorda?\u00a0<\/b><br \/>\u00abSiamo cinque fratelli, educazione cattolica, seminario. Uscivo poco, stavo in casa ma non ero un grande studioso, mi piaceva la musica. Mi davo ai lavori stagionali, quelli d\u2019estate al mare. Mio padre faceva la raccolta del latte sul camion, perch\u00e9 nelle fattorie non c\u2019erano frigoriferi per la conservazione e appena munto il latte doveva essere raccolto\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E il mondo dello spettacolo?\u00a0<\/b><br \/>\u00abHo sempre avuto voglia di salire su un palco. Ho cominciato tardi in modo serio. Inizialmente mi piaceva cantare, avevo i miei miti, Giorgio Gaber: quando un testo ha senso anche senza la musica. Gli amici ti dicono che sei un genio ma capisci che devi farti ascoltare da chi non ti conosce\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quindi?\u00a0<\/b><br \/>\u00abAvevo un disco di Francesco Guccini, Via Paolo Fabbri 43. Era il suo indirizzo di casa. Suonai e mi apr\u00ec. Lui gentile, io spaesato, mi presentai con la cassetta, il mio nastro. Ascolt\u00f2 e disse: ma a te cosa piacerebbe fare? Risposi che facevo anche cose comiche nei locali. Ecco, fai il comico. Quel giorno capii che non dovevo cantare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E ha cominciato dai cabaret.\u00a0<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 un termine un po\u2019 stereotipato, che non amo, in America si identificano con gli spogliarelli, diciamo che a Bologna c\u2019erano locali dove la gente beveva e tu sul palco potevi costruire un linguaggio. Poi c\u2019erano le osterie, al Pavese si sono fatti le ossa <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/25_agosto_23\/conobbi-syusy-al-corso-di-clown-la-nostra-separazione-e-stata-difficile-alla-rai-indossavo-gli-abiti-di-baudo-moana-intelligente-6dfa8e77-d5b2-4e1d-8954-dd95965c2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Patrizio Roversi<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/25_ottobre_07\/syusy-blady-intervista-libro-ee18dafe-1701-419b-ba53-12b96f723xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Syusy Blady<\/a>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Di cosa parlavano i suoi monologhi?\u00a0<\/b><br \/>\u00abErano storie inventate, avevo il mito di Alessandro Bergonzoni, cercavo modelli ma senza imitarli. Siamo abituati che uno va su un palco e racconta la realt\u00e0, le cose che succedono. Per quello non serve un artista, c\u2019\u00e8 il giornalista. I miei racconti invece sono onirici, sono un sogno. Beckett era uno che raccontava meglio la realt\u00e0, l\u2019arte dell\u2019assurdo che racconta l\u2019assurdo della vita\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Natalino Balasso: \u00abGuccini mi disse: non cantare, fai il comico. Celentano? Una persona dolce. Ora in teatro faccio lo squalo\u00bb\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6907b32664315.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6907b32664315.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La gente la ricorda a Zelig.\u00a0<\/b><br \/>\u00abSono andato via quando l\u2019hanno spostato su Canale 5 in prima serata, ho capito che non si poteva pi\u00f9 osare. In tv sono arrivato tardi, a 40 anni, dopo dieci che facevo teatro. Sono scappato perch\u00e9 a un certo punto diventa la gabbia in cui la gente ti vuol lasciare. Ho lavorato con la Gialappa\u2019s, con Adriano Celentano per Adrian, persona dolce, ho capito perch\u00e9 affascina cos\u00ec tante persone: \u00e8 rimasto un bambino, \u00e8 abbastanza trasparente, quello che dice \u00e8 quello che sta vivendo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei ha pagato per restare s\u00e9 stesso?\u00a0<\/b><br \/>\u00abDal di fuori, la gente potrebbe dire s\u00ec. Ma \u00e8 stata una mia scelta. Sapevo che a teatro mi venivano a vedere perch\u00e9 mi seguivano in tv. I veri appassionati di teatro sono pochi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 stata una bella scuola la Commedia dell\u2019arte, i canovacci su cui improvvisava dialoghi?\u00a0<\/b><br \/>\u00abGli spettacoli sulla Commedia dell\u2019arte impostati sulla bravura, le favolette in cui il testo \u00e8 costruito per far ridere, mi interessano poco. In uno spettacolo portato nel Nord Italia ho immaginato un mondo post bomba atomica, sulla Terra sono rimaste le persone rintronate da un\u2019esplosione globale, che vivono nell\u2019isola degli Gnorri, non conoscono nulla e vivono secondo pulsioni che ricordano i caratteri della Commedia dell\u2019arte\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Un maestro ideale a teatro lo ha avuto?\u00a0<\/b><br \/>\u00abCarmelo Bene, anche se non l\u2019ho mai considerato un esempio da seguire, ma le cose stranianti e il fascino dell\u2019assurdo e del paradosso mi attraggono. L\u2019ispirazione pu\u00f2 venire da gente che non fa questo mestiere, quando sei con gli amici mezzo ubriaco al bar. Ho sempre avuto amore e odio per l\u2019alcol, come tutti i veneti ne sono attratto e lo ritengo nocivo. Amo Guy Debord, lo scrittore e filosofo francese che si scolava un bottiglia di vino dopo l\u2019altra\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Immagino che l\u2019arte che ha un messaggio le far\u00e0 venire l\u2019orticaria&#8230;\u00a0\u00a0<\/b><br \/>\u00abBeh, nasce da una supponenza, quella di ritenere di essere depositario di una verit\u00e0 e di una superiorit\u00e0 intellettuale rispetto a chi riceve il messaggio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per\u00f2 quando ha scritto il libro \u00abDio c\u2019\u00e8 ma non esiste\u00bb il messaggio lo conteneva.\u00a0<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 una raccolta di sensazioni, unite dal filo fragile di un giornalista che deve intervistare Dio, che lo porta in una discarica e dice: siete una societ\u00e0 opulenta e vi definite poveri\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La satira ancora esiste?\u00a0<\/b><br \/>\u00abLa satira \u00e8 morta due millenni fa, \u00e8 consolatoria, se voti per qualcuno che viene criticato dalla satira non ami pi\u00f9 quel comico. Non ho mai visto un governo rovesciato da un artista satirico, per\u00f2 ho visto comici satirici che hanno fatto politica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 il cinema d\u2019autore in Italia si prende cos\u00ec maledettamente sul serio?\u00a0<\/b><br \/>\u00abSfonda una porta aperta. Non c\u2019\u00e8 niente che possa dare maggiore delirio di onnipotenza di un palco. Esistono delle divinit\u00e0 perch\u00e9 l\u2019Italia \u00e8 piena di persone idolatranti, tendiamo al culto e creiamo miti che amiamo distruggere quando pensiamo di esserne stati traditi. Penso a Daniele Luttazzi, che non ha tradito nessuno\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Luttazzi col plagio si \u00e8 dato la zappa sui piedi.\u00a0<\/b><br \/>\u00abHa avuto vicissitudini, ha commesso il peccato di vanit\u00e0 di dire che lui pensava quello che recitava, Paolo Rossi invece ha sempre confessato di avere schiere di autori alle spalle. La cosa tragica non \u00e8 buttarli gi\u00f9 ma metterli sopra il piedistallo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei un po\u2019 di cinema d\u2019autore l\u2019ha bazzicato.\u00a0<\/b><br \/>\u00abSono incontri che ogni tanto capitano. Carlo Mazzacurati venne a vedere i miei spettacoli e mi diede una piccola parte in La Passione, per Gabriele Salvatores ho fatto <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/spettacoli\/21_giugno_07\/riflessione-moralita-sberleffo-56487bec-c7b2-11eb-9c4c-4cf000dece4f.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Comedians<\/a>, lui conosceva il giro di Zelig, Bisio, Gino &amp; Michele&#8230; A dicembre sotto le feste sulla mia piattaforma Circolo Balassone metto il mio contro film di Natale\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Natalino Balasso: \u00abGuccini mi disse: non cantare, fai il comico. Celentano? Una persona dolce. Ora in teatro faccio lo squalo\u00bb\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6907b3d2e4711.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6907b3d2e4711.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando finir\u00e0 il delirio dei social, gli insulti mascherati da finta democrazia?\u00a0<\/b><br \/>\u00abTira fuori l\u2019argomento del mio spettacolo, Giovanna dei disoccupati, debutta domani a Brescia. Come si \u00e8 evoluta l\u2019automobile cos\u00ec \u00e8 avvenuto per il web. Eravamo partiti dalla tv&#8230; Funari ebbe l\u2019intuizione geniale di portare il pensiero della gente fuori di casa. Ne aveva gi\u00e0 parlato Umberto Eco, il mettere sullo stesso piano i pareri, oppure Eduardo negli Anni 50, quando a un ministro della Cultura chiese quale patente di credibilit\u00e0 avessero certi direttori di teatri\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ci spieghi meglio la sua Giovanna a teatro.\u00a0<\/b><br \/>\u00ab\u00c8 uno spettacolo apocrifo brechtiano: cosa avrebbe guardato oggi Brecht, se si fosse dato un\u2019occhiata intorno? C\u2019\u00e8 il suo modo di osservare la realt\u00e0 attraverso una lente distorta. Nello spettacolo, trasfigurandoli, ho messo personaggi del mondo di Brecht, da varie sue opere, imprenditori o comunicatori o gente che comunque ha a che fare con l\u2019interazione virtuale e che pensa a fare soldi. Giovanna \u00e8 l\u2019unica che fa quello che dice e dice quello che fa. Io interpreto uno squalo, sono il pesce pi\u00f9 grosso dell\u2019Acquario\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-02T20:49:02+01:00\">3 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Valerio Cappelli Intervista all&#8217;attore: \u00abVengo dal Polesine, che \u00e8 il Messico con la nebbia. 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