{"id":197224,"date":"2025-11-03T10:17:14","date_gmt":"2025-11-03T10:17:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197224\/"},"modified":"2025-11-03T10:17:14","modified_gmt":"2025-11-03T10:17:14","slug":"glocal-doc-si-apre-a-varese-tra-emozioni-e-applausi-con-il-film-di-mauro-colombo-luminoso-espacio-salvaje","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197224\/","title":{"rendered":"Glocal Doc si apre a Varese tra emozioni e applausi con il film di Mauro Colombo &#8220;Luminoso Espacio Salvaje&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" fetchpriority=\"low\" width=\"610\" height=\"431\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/glocal-doc-2025-luminoso-espacio-salvaje-di-mauro-colombo-1974655.610x431.jpg\" alt=\"Glocal Doc 2025 - &quot;Luminoso Espacio Salvaje&quot; di Mauro Colombo\"\/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>Molti applausi e un\u2019emozione palpabile in sala hanno accompagnato la serata di apertura di <strong>Glocal Doc<\/strong>, il festival del documentario di Varese giunto alla terza edizione.<\/p>\n<p>Galleria fotografica\u201cLuminoso Espacio Salvaje\u201d apre l\u2019edizione 2025 di Glocal Doc \u2013 Le foto 4 di 9<\/p>\n<p>Tante persone hanno riempito il Cinema Nuovo per assistere alla proiezione di \u201c<strong>Luminoso Espacio Salvaje<\/strong>\u201d del regista varesino <strong>Mauro Colombo<\/strong>, un viaggio suggestivo nello spazio tra la vita e la morte che parte da Varese, prosegue nel cuore della giungla, torna in Europa e poi di nuovo a Panama, toccando molti mondi, reali e interiori.<\/p>\n<p>Presentato da <strong>Manuel Sgarella<\/strong>, ideatore di Glocal Doc, e da <strong>Massimo Lazzaroni<\/strong>, il regista Mauro Colombo ha introdotto il suo lavoro, che parte da due esperienze personali molto intense, che lo hanno portato <strong>ad esplorare il mistero della morte e della coscienza<\/strong>, gli spazi del dolore e della rinascita, in un viaggio visionario reso estremamente suggestivo dalle immagini, dagli incontri e dalla colonna sonora che accompagna in modo evocativo tutta la narrazione.<\/p>\n<p>Un viaggio tra la vita e la morte<\/p>\n<p>Il film prende forma da <strong>un episodio reale ed estremamente intenso<\/strong> vissuto da Colombo: dopo la morte del padre, il regista si trova nel cuore della giungla si imbatte in un uomo riverso a terra, apparentemente privo di vita. Prova a rianimarlo, e per un attimo sembra riuscirci. L\u2019uomo torna alla vita per un momento, lo guarda, ma subito dopo il sguardo si spegne di nuovo, per sempre. Da questo momento di confine nasce l\u2019idea del documentario, che si sviluppa come un viaggio visivo e interiore.<\/p>\n<p>\u201cLuminoso Espacio Salvaje\u201d \u00e8 un percorso meditativo che<strong> esplora la soglia sottile tra vita e morte, realt\u00e0 e coscienza<\/strong>. Colombo guida lo spettatore attraverso paesaggi remoti e territori interiori, incontrando persone che hanno sfiorato l\u2019ignoto, in esperienze al limite della percezione.<\/p>\n<p>Mauro Colombo al termine della proiezione ha dialogato con Massimo Lazzaroni, del team Cortisonici, e con il pubblico, approfondendo diversi aspetti di un\u2019opera che rifugge risposte nette e si offre invece come spazio aperto alla riflessione.<\/p>\n<p>Un film che segue il respiro della vita e il suo mistero<\/p>\n<p>Il senso del documentario, nelle parole dello stesso regista, \u00e8 chiaro: \u00ab\u00c8 un film che segue il respiro della vita e la sua inafferrabile profondit\u00e0. Non cerca di spiegare il mistero, lo abita\u00bb. <strong>Un mistero che in qualche modo ha permeato la realizzazione stessa del documentario<\/strong>: \u00abSono partito da quei due fatti molto forti e personali e dall\u2019idea di esplorare questo tema cos\u00ec importante, poi ho seguito il flusso degli incontri, delle coincidenze e di sincronicit\u00e0 che hanno accompagnato tutto lo svolgimento della mia ricerca\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cLuminoso Espacio Salvaje\u201d non ha la pretesa di fornire risposte, ma piuttosto<strong> invita a restare nel dubbio, nell\u2019ascolto, nella possibilit\u00e0<\/strong>. La coscienza diventa nel film un paesaggio vivente, vasto e pulsante, che si estende oltre i confini del linguaggio: \u00abHo cercato di esplorare questo spazio come se fosse un territorio, uno spazio investigabile, <strong>che non conosciamo e per questo \u201cselvaggio\u201d<\/strong> ma anche <strong>\u201cluminoso\u201d perch\u00e9 riflette la realt\u00e0 come uno specchio<\/strong>, \u00e8 uno spazio che se esiste esiste qui e ora\u00bb.<\/p>\n<p>Il film di Mauro Colombo \u00e8 il primo tra quelli in concorso a essere proiettato nell\u2019ambito del Glocal Doc 2025, una rassegna che negli anni ha saputo raccontare il mondo attraverso lo sguardo di chi lo attraversa, lo osserva e lo restituisce con autenticit\u00e0.<\/p>\n<p>Glocal Doc prosegue per tutta la settimana con 12 film in concorso, i cortometraggi del Premio Agostini, dedicato ai reportage giornalistici, e una <strong>serata finale che si terr\u00e0 gioved\u00ec 6 novembre<\/strong>, sempre al Cinema Nuovo.<strong> Tutte le proiezioni sono ad ingresso gratuito.<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>\n<a href=\"https:\/\/www.festivalglocal.it\/programma-glocal-doc-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Qui tutto il programma di Glocal Doc 2025<\/a>\n<\/p><\/blockquote>\n<p>La serata finale si aprir\u00e0 con un omaggio alla storia sociale e comunitaria italiana attraverso un breve documentario dal titolo <strong>\u201cAndar per circoli \u2013 Dove nasce una comunit\u00e0\u201d<\/strong> dedicato agli 80 anni dei Circoli Acli della provincia di Varese, simbolo di un impegno quotidiano che nasce nei territori, tra persone e relazioni.<\/p>\n<p>Il programma entrer\u00e0 poi nel cuore del tema \u201cglocal\u201d con la proiezione di <strong>Free Words: A Poet from Gaza,<\/strong> del regista turco Abdullah Harun ILHAN, che sar\u00e0 presente in sala. Il film racconta la storia del poeta palestinese Mosab Abu Toha, vincitore del Premio Pulitzer per il Commento nel 2025 per il suo ritratto della guerra di Gaza pubblicato sul New Yorker. La sua \u00e8 una voce che attraversa guerra, oppressione e diaspora, trasformando la parola in atto di resistenza poetica e umana.<\/p>\n<p>  <a style=\"display: inline-block;\" href=\"https:\/\/www.varesenews.it\/radio-materia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/materia-banner-radio_300x175.png\" alt=\"\"\/><br \/>\n  <\/a><br \/>\n  <a style=\"display: inline-block;\" href=\"https:\/\/www.materiaspaziolibero.it\/eventi\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><br \/>\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/materia-banner-eventi_novembre_300x175.png\" alt=\"\"\/><br \/>\n  <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Molti applausi e un\u2019emozione palpabile in sala hanno accompagnato la serata di apertura di Glocal Doc, il festival&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":197225,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,109819,204,1537,90,89,118301,1521],"class_list":{"0":"post-197224","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-glocal-doc-2025","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-luminoso-espacio-salvaje","16":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115485255319545882","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=197224"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197224\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/197225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=197224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=197224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=197224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}