{"id":197808,"date":"2025-11-03T18:03:15","date_gmt":"2025-11-03T18:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197808\/"},"modified":"2025-11-03T18:03:15","modified_gmt":"2025-11-03T18:03:15","slug":"wall-street-segnali-preoccupanti-ma-leuforia-non-passa-dai-nuovi-subprime-ai-ritorni-dellai-cosa-non-torna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197808\/","title":{"rendered":"Wall Street, segnali preoccupanti ma l\u2019euforia non passa: dai nuovi \u00absubprime\u00bb ai ritorni dell\u2019Ai, cosa non torna"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Walter Riolfi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Il mercato  Usa ha recuperato le perdite dovute alle dichiarazioni di Trump sulla Cina. Ma i segnali preoccupanti  aumentano, dai prestiti auto all\u2019agricoltura e persino sui ritorni dell\u2019Ai<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La solita sparata di Donald Trump sui dazi alla Cina e Wall Street \u00e8 caduta dieci giorni fa del 3-4%: un crollo pi\u00f9 che sufficiente a indurre il presidente americano alla consueta retromarcia.<\/b> E cos\u00ec, luned\u00ec scorso, la borsa s\u2019\u00e8 ripresa, recuperando gran parte delle perdite. Il \u00abbuy the dip\u00bb (compera sul ribasso) \u00e8 la regola vincente, specie dal 2009 a oggi: e quest\u2019anno, secondo i calcoli di D.J. Market Data, ad ogni caduta del 2% dell\u2019indice S&amp;P \u00e8 seguito un rimbalzo del 2,3% nella settimana successiva. <br \/>Come per tutte le regole, c\u2019\u00e8 sempre un\u2019eccezione, perch\u00e9 questa volta Wall Street \u00e8 parsa un poco zoppicare. In effetti, qualche segnale di preoccupazione s\u2019\u00e8 avvertito. Su una rivista online di tecnologia \u00e8 apparso un articolo in cui si sosteneva che il noleggio di server con i chip di Nvidia lanciato da Oracle produrrebbe ritorni economici inferiori alle attese, gettando qualche ombra sulla futura reddittivit\u00e0 degli enormi investimenti nell\u2019Ai.<\/p>\n<p>    I dubbi sull\u2019Ai<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E, qualche giorno fa, il Wall Street Journal ha messo in dubbio il successo dell\u2019accordo tra Broadcom e OpenAI:  <b>non si capisce come OpenAI, una societ\u00e0 che fattura 13 miliardi e che non far\u00e0 profitti per altri quattro anni, possa \u00abspendere centinaia di miliardi\u00bb in pochi anni<\/b>. Inoltre, il progetto implicherebbe la produzione di una quantit\u00e0 di energia elettrica \u00abpari a quella che consuma la citt\u00e0 di New York nei giorni di punta\u00bb. A<b>nche sul mercato del credito \u00e8 suonato un campanello d\u2019allarme con il fallimento di Tricolor (broker di auto usate) e First Brands (produttore di componenti per auto)<\/b>. E, in estate, gi\u00e0 s\u2019era vista la bancarotta di Marelli. Cos\u00ec il 16 ottobre sono crollate Zions (-10%), Western Alliance (-9%) e l\u2019Etf Kre (-6%), con il rischio contagio che ha toccato anche Jefferies (-9%). Ma cosa pi\u00f9 grave \u00e8 che i crediti (subprime) di queste aziende sono stati cartolarizzati e impacchettati e collocati sul mercato, soprattutto nei fondi di private equity (Apollo, KKR, Blackstone): una pratica che ricorda parecchio quella dei mutui subprime, 20 anni orsono.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ancora non \u00e8 chiaro a quanto ammontino le potenziali perdite, perch\u00e9 questi crediti sono stati ipotecati cinque volte. E, mentre gli ottimisti riducono gli eventi a episodi isolati, Jamie Dimon, numero uno di JPMorgan, ha commentato: \u00abQuando vedi in giro uno scarafaggio \u00e8 segno probabile che ce ne siano degli altri\u00bb.<br \/><b>Forse \u00e8 gi\u00e0 una certezza, perch\u00e9 i ritardi nei pagamenti sui prestiti auto subprime (oltre 60 giorni) sono volati al 6,5%, secondo Fitch, oltre il doppio di 20 anni fa. <\/b>E il tasso di fallimenti nel comparto del \u00abprivate credit\u00bb, un mercato valutato quasi duemila miliardi, \u00e8 ben sopra il 9% (era all\u20191% nel 2019). E si pu\u00f2 aggiungere la crisi agricola, la peggiore degli ultimi 50 anni secondo gli agricoltori dell\u2019Arkansas, dove i fallimenti (anche a causa dei dazi) sono stimati tra il 25 e il 40%.<\/p>\n<p>    Lo shutdown e altri guai ignorati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In generale \u00e8 l\u2019intero mercato dei bond ad alto rendimento a destare preoccupazione, con gli spread sui Treasury crollati a quasi il 2,5%, lo stesso livello che s\u2019era visto nel 2007, un anno prima della \u00abgrande recessione\u00bb. E negli ultimi anni ne sono stati emessi davvero tanti, per migliaia di miliardi, grazie a tassi d\u2019interesse prossimi allo zero. Quei bond, alla scadenza, dovranno essere rinegoziati a interessi ben pi\u00f9 elevati.<br \/>Di questi segnali Wall Street s\u2019\u00e8 preoccupata assai poco e per nulla dello shutdown, la paralisi amministrativa in attesa che venga approvato un nuovo tetto al debito pubblico. Lo shutdown non ha mai rappresentato un problema, nemmeno nel dicembre 2018, quando dur\u00f2 un massimo di 34 giorni, guarda caso ancora con Trump, e che potrebbe costare circa 15 miliardi, un\u2019inezia dello 0,05% del pil.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma i dubbi sui fantastici ritorni dei progettati investimenti delle aziende legate all\u2019Ai per migliaia di miliardi dovrebbero richiedere prudenza. Tanto pi\u00f9 che l\u2019America non ha il monopolio del settore. E invece tutti i titoli che in qualche modo sono riconducibili all\u2019Ai hanno proseguito il loro volo dopo due sedute di risibili limature. Tutta colpa dell\u2019euforia nell\u2019esercito della clientela retail (piccoli investitori), sostengono i grandi gestori.<br \/>In effetti, quell\u2019esercito s\u2019ingrossa sempre pi\u00f9. Ormai conta quasi un terzo del mercato. Nella prima met\u00e0 dell\u2019anno aveva comprato titoli ed Etf per oltre 155 miliardi (dati Vanda R.), il 22% pi\u00f9 del primo semestre 2024, e nel solo ultimo mese l\u2019ammontare record di 100 miliardi, secondo Morgan Stanley.<\/p>\n<p>    L\u2019esercito dei \u00abpiccoli\u00bb che comprano<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00a0I piccoli investitori comprano di tutto, specie quella spazzatura che apparentemente costa poco, perch\u00e9 non fa utili e nemmeno ricavi. <\/b><br \/>Oklo, per esempio, azienda nata da poco e votata alla produzione di energia elettrica prodotta col nucleare, \u00e8 cresciuta del 730% da inizio anno e capitalizza 26 miliardi di dollari con zero ricavi, zero utili e senza prospettiva di vedere un soldo nei prossimi quattro anni. Ora vale un quarto di Enel e pi\u00f9 della met\u00e0 della tedesca E.On che fattura 82 miliardi di euro. Roundhill ha persino lanciato un Etf dedicato ai \u00abmeme stocks\u00bb, azioni di societ\u00e0 non redditizie, che prendono il volo solo perch\u00e9 se ne parla nei social media.<br \/><b>Un\u2019analisi di JPMorgan spiega perch\u00e9 questi diventano sempre pi\u00f9 numerosi, specie tra i giovani: il 37% di costoro (dati 2024), anzich\u00e9 acquistare una casa accendendo un mutuo, preferisce usare il denaro per investire nei<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/25_ottobre_06\/critptovalute-la-consob-e-le-altre-autorita-ue-avvertono-i-risparmiatori-poche-tutele-e-rischi-elevati-3b85d887-f6f0-4195-8f8c-c1e38e5f7xlk.shtml\" title=\"Critptovalute, la Consob e le altre Autorit\u00e0 Ue avvertono i risparmiatori: \u00abPoche tutele e rischi elevati\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> meme stocks o le criptovalute<\/a><\/b><a href=\"\">,<\/a> nella convinzione che cos\u00ec si diventa ricchi. Ora quella percentuale \u00e8 stimata oltre il 40%. E i grandi gestori cosa fanno? Gridano alla bolla speculativa, specie dei titoli Ai (54% rispetto all\u201941% di settembre, secondo il sondaggio BofA), ma continuano a comprare di tutto.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-20T16:27:58+02:00\">3 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Walter Riolfi Il mercato Usa ha recuperato le perdite dovute alle dichiarazioni di Trump sulla Cina. 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