{"id":197813,"date":"2025-11-03T18:06:11","date_gmt":"2025-11-03T18:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197813\/"},"modified":"2025-11-03T18:06:11","modified_gmt":"2025-11-03T18:06:11","slug":"piano-clima-2040-spunta-il-freno-di-emergenza-per-la-riduzione-delle-emissioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197813\/","title":{"rendered":"Piano Clima 2040, spunta il &#8220;freno di emergenza&#8221; per la riduzione delle emissioni"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Unione Europea si prepara a definire la propria posizione negoziale sul nuovo obiettivo climatico al 2040, passaggio intermedio verso la neutralit\u00e0 carbonica fissata per il 2050. Nell\u2019ultima bozza di compromesso, elaborata dalla presidenza danese dell\u2019Ue e datata 2 novembre, compare una novit\u00e0 significativa: un \u201c<strong>freno di emergenza<\/strong>\u201d che permetterebbe di rivedere l\u2019obiettivo in caso di carenze negli <strong>assorbimenti naturali di CO2<\/strong>.<\/p>\n<p>La misura, pensata per andare incontro alla richiesta della <strong>Francia<\/strong>, consentirebbe di<strong> adeguare l\u2019obiettivo<\/strong> se le foreste e il suolo europeo non riuscissero a catturare le quantit\u00e0 di carbonio previste. Il testo specifica che tali carenze non potranno essere compensate da altri settori economici, evitando cos\u00ec uno spostamento del peso della riduzione delle emissioni su industria e trasporti. Parigi aveva proposto una riduzione del 3% rispetto al target complessivo di taglio del 90% delle emissioni rispetto ai livelli del 1990, ma questa percentuale non \u00e8 stata inserita nella bozza danese.\n<\/p>\n<p>La revisione periodica e i crediti internazionali di carbonio<\/p>\n<p>Il <strong>compromesso danese<\/strong> introduce anche la possibilit\u00e0 di rivedere l\u2019obiettivo ogni due anni, sulla base delle valutazioni della Commissione europea. Questo meccanismo di revisione divide gli Stati membri: alcuni temono che possa generare incertezza per l\u2019industria e scoraggiare gli investimenti a lungo termine, mentre altri lo considerano uno strumento utile per garantire flessibilit\u00e0 e adeguamento alle condizioni reali.<\/p>\n<p>Un altro nodo ancora aperto riguarda i <strong>crediti internazionali di carbonio<\/strong>, ovvero i progetti di <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/taglio-emissioni-2040-rinviato-ue\/928605\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rimozione di CO2<\/a> realizzati fuori dai confini dell\u2019Ue. La Commissione propone di consentirne l\u2019utilizzo a partire dal 2036, per una quota pari al 3%, ma alcuni Paesi, tra cui Italia e Francia, chiedono di alzare la soglia al 5% e di anticiparne l\u2019entrata in vigore al 2031. La discussione resta aperta, con i riferimenti a percentuali e scadenze ancora tra parentesi nella bozza di compromesso.<\/p>\n<p>L\u2019equilibrio tra ambizione climatica e competitivit\u00e0 industriale<\/p>\n<p>Il confronto tra gli Stati membri si inserisce in un contesto di transizione energetica complesso, in cui le politiche ambientali devono conciliarsi con la sostenibilit\u00e0 economica. Le difficolt\u00e0 della manifattura europea a competere con <strong>Stati Uniti<\/strong> e <strong>Cina<\/strong> hanno rafforzato la richiesta di alcuni Paesi di accompagnare gli obiettivi ambientali con misure di sostegno all\u2019industria e ai cittadini.<\/p>\n<p>Il tema dell\u2019\u201cambizione climatica\u201d si intreccia quindi con quello della <strong>competitivit\u00e0<\/strong>: i governi del Nord Europa, tra cui Danimarca, Olanda e Spagna, difendono la linea della Commissione per una riduzione del 90% delle emissioni al 2040, mentre altri, come Italia, Francia e Polonia, chiedono maggiore flessibilit\u00e0. Varsavia si spinge a proporre un margine del 10%, evidenziando le difficolt\u00e0 dei Paesi con sistemi energetici ancora fortemente legati ai combustibili fossili.<\/p>\n<p>La posizione dei principali Paesi europei<\/p>\n<p>La <strong>Germania<\/strong> sostiene la proposta della Commissione, coerente con il proprio accordo di coalizione interno, ma senza particolare entusiasmo. Italia e Francia si mostrano invece pi\u00f9 attive nel <strong>negoziato<\/strong>, spingendo per una revisione che tenga conto delle peculiarit\u00e0 dei rispettivi sistemi produttivi e del ruolo delle foreste come pozzi di assorbimento del carbonio. La loro richiesta include sia l\u2019aumento della quota di crediti internazionali sia una maggiore elasticit\u00e0 nella valutazione delle capacit\u00e0 di rimozione naturale della CO2.<\/p>\n<p>Secondo alcune fonti diplomatiche europee, la <strong>clausola di revisione<\/strong> introdotta nella bozza danese \u00e8 vista da molti come un tentativo di equilibrio. Per alcuni governi rappresenta una fonte di incertezza per gli investitori, ma per altri serve a garantire che le misure adottate restino adeguate e realistiche nel corso del tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Unione Europea si prepara a definire la propria posizione negoziale sul nuovo obiettivo climatico al 2040, passaggio intermedio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":197814,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[4914,8840,14,4300,755,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85,3713],"class_list":{"0":"post-197813","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cambiamento-climatico","9":"tag-clima","10":"tag-cronaca","11":"tag-francia","12":"tag-green","13":"tag-headlines","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-notizie-di-cronaca","20":"tag-notizie-principali","21":"tag-notiziedicronaca","22":"tag-notizieprincipali","23":"tag-titoli","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","26":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","27":"tag-ultimenotizie","28":"tag-ultimenotiziedicronaca","29":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","30":"tag-unione-europea"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115487099011350738","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=197813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197813\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/197814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=197813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=197813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=197813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}