{"id":197903,"date":"2025-11-03T19:20:09","date_gmt":"2025-11-03T19:20:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197903\/"},"modified":"2025-11-03T19:20:09","modified_gmt":"2025-11-03T19:20:09","slug":"quel-patto-tra-chiesa-stato-e-criminalita-spunta-un-nuovo-documentario-su-emanuela-orlandi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197903\/","title":{"rendered":"&#8220;Quel patto tra Chiesa, Stato e criminalit\u00e0&#8221;. Spunta un nuovo documentario su Emanuela Orlandi"},"content":{"rendered":"<p>Quarantadue anni in quarantadue minuti. E ha appunto il titolo di \u201c<strong>42<\/strong>\u201d, il documentario sul rapimento di <strong>Emanuela Orlandi<\/strong> realizzato da Elettra e Rebecca Orlandi, Alessandra ed Emanuele de Vita. \u201c\u201842&#8242; non \u00e8 un documentario di inchiesta ma sulla ricerca della verit\u00e0 e sul tema del \u2018tempo\u2019, il nemico pi\u00f9 grande per tutte le famiglie che vivono la nostra stessa situazione\u201d, scrive <strong>Pietro Orlandi<\/strong> sul suo profilo Facebook, annunciando che il filmato \u00e8 disponibile su YouTube.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio Pietro Orlandi &#8211; oggi volto di una lotta che per\u00f2 coinvolge da sempre tutta la famiglia &#8211; a parlare in prima persona in \u201c42\u201d, mentre scorrono le immagini di Emanuela bambina e ragazzina spensierata: Pietro ricorda come associassero la <strong>Citt\u00e0 del Vaticano<\/strong> in cui vivevano alla sicurezza di una casa. E di come, prima della scomparsa, lui e la sorella stessero studiando insieme il Notturno di Chopin, uno spartito che ancora aspetta il ritorno di Emanuela.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Pietro Orlandi torna a quel 22 giugno 1983, parlando di come avesse interpretato con ingenuit\u00e0 la presunta proposta di lavoro giunta alla sorella, la proposta di un uomo di fare <strong>volantinaggio<\/strong> per un\u2019azienda cosmetica per una somma di denaro consistente per l\u2019epoca e per una 15enne. \u201cLa mia ipotesi personale, che resta un\u2019ipotesi perch\u00e9 non \u00e8 avvalorata da nulla, \u00e8 che nell\u2019attesa Emanuela ha incontrato questa persona, che le ha detto \u2018Guarda, ho lasciato il materiale nella basilica di Sant\u2019Apollinare\u2019\u201d, chiarisce Pietro.<\/p>\n<p>Il quale ricorda come il rettore della basilica &#8211; che Emanuela conosceva bene, dato che la scuola di musica che frequentava era nello stesso complesso &#8211; fosse <strong>monsignor Pietro Vergari<\/strong>, per un periodo indagato per concorso in sequestro.<\/p>\n<p>Secondo Pietro Orlandi, \u201cdietro la vicenda di Emanuela, chi o cosa occultasse la verit\u00e0 fosse quel sistema che lega Stato, Chiesa e criminalit\u00e0\u201d, aggiunge rievocando la telefonata giunta a \u201cChi l\u2019ha visto?\u201d nel 2005 per segnalare che nella basilica fosse sepolto il boss della Banda della Magliana, <strong>Enrico De Pedis<\/strong> detto Renatino. Che <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronaca-nera\/poteva-essere-vero-rivelazione-che-collega-de-pedis-emanuela-2423869.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">De Pedis<\/a> sapesse o avesse avuto un ruolo nella scomparsa di Emanuela Orlandi era stato raccontato dalla defunta Sabrina Minardi, sua ex amante, non creduta dagli inquirenti.<\/p>\n<p>Dopo pochi giorni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, <strong>papa Giovanni Paolo II<\/strong> fece un appello all\u2019Angelus: parl\u00f2 per la prima volta di rapimento e fece riferimento a pi\u00f9 persone. Due giorni pi\u00f9 tardi giunse la prima chiamata con le presunte richieste dei rapitori: si chiedeva la liberazione di <strong>Mehmet Al\u00ec Agca<\/strong>, che nel 1980 aveva attentato alla vita del pontefice. Orlandi ha scoperto solo da qualche anno che il 22 giugno 1983, tra le 20 e le 21, giunse una telefonata dei ricattatori alla sala stampa del Vaticano, e venne chiesto di parlare con il segretario di Stato. Pietro Orlandi rievoca le parole pronunciate in punto di morte dal padre (\u201cSono stato tradito da chi ho servito\u201d), parole che per lui rappresentano una prova di possibili responsabilit\u00e0 del Vaticano.<\/p>\n<p class=\"featured-tag__overtitle\">Ti interessa l&#8217;argomento?<\/p>\n<p>Emanuela Orlandi<\/p>\n<p>Tra i ricordi dolorosi, che lo spingono a fermare la sua narrazione, tra lacrime di rabbia, Orlandi racconta di quando nel 1993 la famiglia and\u00f2 in Lussemburgo: in un <strong>convento di clausura<\/strong> venne effettuato un blitz per riportare a casa una presunta Emanuela Orlandi, che si \u00e8 rivelata essere un\u2019altra persona.\n<\/p>\n<p> La giovane fu fatta incontrare alla madre: \u201c\u00c8 bastato uno sguardo per capire che bisognava ricominciare tutto da capo &#8211; ha spiegato Pietro Orlandi &#8211; in quel momento non ho avuto neanche la forza di piangere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quarantadue anni in quarantadue minuti. 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