{"id":197972,"date":"2025-11-03T20:17:09","date_gmt":"2025-11-03T20:17:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197972\/"},"modified":"2025-11-03T20:17:09","modified_gmt":"2025-11-03T20:17:09","slug":"da-sgranocchiare-o-in-versione-dolce-le-nocciole-sono-un-simbolo-di-italianita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/197972\/","title":{"rendered":"Da sgranocchiare o in versione \u00abdolce\u00bb. Le nocciole sono un simbolo di italianit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Dal Piemonte alla Campania, dal Lazio alla Sicilia, il nostro Paese \u00e8 il secondo produttore al mondo dopo la Turchia, anche se il 2025 \u00e8 stato un anno critico. Ottime da mangiare cos\u00ec come sono (meglio se non le spelliamo) oppure per farne creme e liquori.Risale a poco tempo fa la notizia della stagione critica della nocciolicoltura, non solo italiana. Le rese, infatti, del 2025 hanno registrato un calo importante, circa del 60%. Come dicevamo, la crisi della produzione nocciolifera non riguarda soltanto l\u2019Italia, ma anche la Turchia, per altro un nostro competitor e in sostanza il leader mondiale della produzione nocciolicola, con oltre il 70% di copertura della produzione mondiale. La crisi della nocciolicoltura si deve anche alle variazioni climatiche. Conosciamo meglio questo frutto, di cui &#8211; ricordiamocelo con orgoglio &#8211; siamo i secondi produttori mondiali (i maggiori produttori sono Turchia, Italia, Stati Uniti d\u2019America e Spagna). Il nome dell\u2019albero \u00e8 nocci\u00f2lo, con accento tonico sulla penultima sillaba (parola piana). Il n\u00f2cciolo, invece, \u00e8 l\u2019endocarpo del frutto, per esempio della pesca, che contiene il seme. Quando diciamo n\u00f2cciolo non indichiamo l\u2019albero delle nocciole, dunque, e usiamo una parola sdrucciola cio\u00e8 accentata sulla terzultima sillaba (ci sono poi anche le parole bisdrucciole cio\u00e8 accentate sulla prima sillaba come \u00ecndaco e le parole tronche cio\u00e8 accentate sull\u2019ultima sillaba come suppl\u00ec). Il nome dell\u2019albero \u00e8 &#8211; ricordiamocelo &#8211; nocci\u00f2lo e il nome del frutto \u00e8 nocci\u00f2la. Siccome il nome botanico dell\u2019albero \u00e8 Corylus avellana, a volte la nocciola \u00e8 anche chiamata avellana. Corylus avellana \u00e8 una specie originaria dell\u2019Asia minore che poi si \u00e8 diffusa in diverse zone extra asiatiche a clima temperato, Italia compresa. Ci sono almeno undici specie di Corylus, tra cui la Corylus avellana, ossia il Nocciolo comune, che \u00e8 la nostra, il Corylus colurna, il Nocciolo turco, il Corylus sieboldiana Blume, il Nocciolo del Giappone. Tornando alla nocciola nostrana, La prima parte del nome dell\u2019albero, corylus, deriva dal greco \u00abkorys\u00bb ossia elmo, in relazione al calice che copre il guscio della nocciola, anche se secondo altri deriva da kurl, nome celtico della pianta, mentre la seconda parte, avellana, vuol dire della citt\u00e0 di Abella, in Campania, che oggi si chiama Avella. L\u2019Italia \u00e8 sempre stata una grande produttrice di nocciole. Sono leggendarie per la loro bont\u00e0, oltre che tipiche, le nostre nocciole: abbiamo la tonda gentile trilobata (famosa \u00e8 la nocciola tonda Gentile delle Langhe), diffusa in Piemonte, abbiamo la tonda di Giffoni, la Camponica, con campana a frutto grosso, ottima da tavola, la Mortarella e la San Giovanni, con campane a frutto allungato, che sono variamente diffuse in Campania, abbiamo la tonda gentile romana, diffusa nel Lazio, abbiamo la tonda calabrese, diffusa in Calabria, abbiamo la Nostrale o Siciliana, la variet\u00e0 pi\u00f9 diffusa in Sicilia. Naturalmente alcune variet\u00e0 attecchiscono anche fuori dall\u2019area originaria intesa in senso stretto, per esempio la Tonda di Giffoni, originaria della provincia di Salerno, \u00e8 coltivata in varie zone della Campania e del Lazio, essendo caratterizzata da alta capacit\u00e0 di ambientamento. Il nocciolo \u00e8 un bell\u2019albero da frutto appartenente alla famiglia delle Betulaceae, che cresce dai 2 agli 8 metri (se non potato), ha belle foglie cordiformi o cuoriformi, cio\u00e8 a forma di cuore, e proprio in questi giorni iniziali di novembre si raccolgono le ultime nocciole tardive ottobrine, essendo la nocciola un frutto che normalmente si raccoglie ad agosto e settembre. Seppure di raccolta stagionale, la nocciola \u00e8 presente sul mercato tutto l\u2019anno, perch\u00e9 si conserva. La nostra nocciola \u00e8 dunque il seme di questo bell\u2019albero e si consuma cruda, cotta, tostata, macinata. Inoltre si pu\u00f2 trovare col guscio oppure sgusciata, e spellata quando \u00e8 stata rimossa anche la pellicola marrone che riveste il seme vero e proprio. Molti preferiscono rimuoverla perch\u00e9 ha un sapore un pochino amaro, ma se mangiate le nocciole come snack preferitele non spellate, la pellicola \u00e8 ricca di fibre e antiossidanti (vale per tutte le pellicole di frutta secca e semi oleosi).La nocciola \u00e8 frutta secca o seme oleoso? La nocciola appartiene al gruppo della frutta secca. Distinguiamo la frutta secca a guscio dai semi oleosi in maniera molto semplice: la frutta secca a guscio \u00e8 quella contenuta in un guscio e, insieme ad esso, costituisce il frutto vero e proprio. I semi oleosi, invece, sono parti interne di altre piante, come i semi di zucca, di girasole, di lino, di sesamo, di chia e sono anche chiamati frutta secca oleosa per distinguerli dalla frutta secca a guscio, un nome che per\u00f2 non aiuta molto a distinguere perch\u00e9 anche la frutta secca a guscio \u00e8 oleosa&#8230; La nocciola \u00e8 decisamente frutta secca e decisamente oleosa! Per il 50-60% \u00e8 composta di lipidi, poi contiene proteine per il 20% e poi poi acqua per l\u201911%. Il maggior componente della nocciola \u00e8 dunque l\u2019olio. Dalla nocciola, infatti, si ricava anche l\u2019olio di nocciola che si usa sia nell\u2019alimentazione, sia nell\u2019industria cosmetica. L\u2019olio di nocciola si usa per ricette dietetiche o gourmand, ma visto l\u2019alto costo (circa 50 euro al litro) e soprattutto il fatto che con la nocciola siamo abituati pi\u00f9 a fare creme dolci come la Nutella Ferrero e le sue innumerevoli imitazioni industriali o homemade, l\u2019olio di nocciola nella nostra dispensa alimentare mentale non \u00e8 mai decollato pi\u00f9 di tanto. Avendo un alto contenuto di lipidi insaturi, si presta bene ad essere impiegato in cosmesi, infatti viene assorbito facilmente e non lascia la pelle unta. Dell\u2019albero del nocciolo si usano anche le foglie. Le foglie del nocciolo contengono, infatti, fenoli e flavonoidi, utili come come tonici delle vene e come antinfiammatori. Il decotto di foglie di nocciolo era un rimedio \u00abdella nonna\u00bb, ormai quasi dimenticato, usato per impacchi sulle gambe stanche, gonfie, con problemi circolatori oppure sulla pelle arrossata. Oleosa, dicevamo: in 100 g di nocciole troviamo ben 628 calorie, per lo pi\u00f9 da lipidi, motivo per cui la frutta secca (e i semi oleosi) non vanno certamente sgranocchiati con leggerezza nelle stesse quantit\u00e0 di una mela, per dire, altrettanto crunchy (croccante), ma assai meno calorica. Troviamo poi 15 g di proteine, 4,3 di carboidrati, di cui 4,1 di zuccheri, 10 g di fibre e ben, appunto, 61 g di grassi, di cui 4,5 g saturi, 46 g monoinsaturi e 8 g polinsaturi. Le nocciole non hanno colesterolo, ma sono fonti di acido oleico, acido alfa-linolenico e acido palmitico. Interessante \u00e8 l\u2019apporto vitaminico e minerale. Troviamo innanzitutto vitamina E, pensate che in 100 g di nocciole ce ne sono 15 mg, quasi il 90% del fabbisogno quotidiano, anche se vi sconsigliamo di mangiare un etto di nocciole al giorno se non volete ingrassare a causa dell\u2019alto contenuto lipidico e dunque calorico di queste palline preziose. La vitamina E protegge le cellule, le mucose e la pelle dai danni ossidativi ed \u00e8 un preventivo tumorale, in particolare, pare, del tumore alla vescica. Poi abbiamo vitamine del gruppo B, come la niacina o vitamina B3 o PP, 2,8 mg per 100 g, come la tiamina o vitamina B1, 0,51 mg ogni 100 g, che sono necessarie per il funzionamento ottimale del sistema nervoso e il metabolismo di proteine, grassi e carboidrati. Per i sali minerali, la nocciola presenta innanzitutto tantissimo potassio (680 mg), poi magnesio (163 mg), calcio (114 mg), manganese (6 mg) e ferro (4,7 mg). Il potassio serve alla contrazione muscolare, inclusa quella del muscolo cardiaco e aiuta a mantenere la pressione nella norma smorzando gli effetti di un eccesso di sodio. Il magnesio regola i livelli di calcio nei muscoli favorendone cos\u00ec il giusto funzionamento e la possibilit\u00e0 che possano contrarsi senza problemi, \u00e8 un minerale dalla funzionalit\u00e0 rilassante poich\u00e9 allevia tensioni muscolari, crampi e affaticamento e spesso \u00e8 usato, in forma di integratore, da chi soffre di ansia e in generale tensione mentale e fisica, inoltre garantisce il benessere delle ossa, delle articolazioni e del cuore. Il manganese rafforza le propriet\u00e0 antiossidanti e antitumorali della vitamina E, inoltre aiuta la digestione, il metabolismo e la regolarit\u00e0 del transito intestinale. Anche grazie ai suoi grassi monoinsaturi, la nocciola supporta la salute del cuore e pu\u00f2 aiutare a ridurre il colesterolo \u00abcattivo\u00bb (LDL) e i trigliceridi.Una manciata di nocciole al giorno, circa 30 g, grazie al contenuto di grassi sani, vitamine, sali minerali e proteine, \u00e8 insomma un piccolo integratore benefico e, insieme, una piccola fonte di energia &#8211; a lento rilascio &#8211; portatile, utile a spezzare la fame al momento della merenda mattutina o pomeridiana. Ricordatevi per\u00f2 che la nocciola \u00e8 anche allergenica, per questa ragione, allo scopo di evitare reazioni allergiche, ne va indicata la presenza negli alimenti. Anche se non si \u00e8 allergici alle nocciole, si pu\u00f2 sviluppare un\u2019ipersensibilit\u00e0 anche in seguito all\u2019assunzione di farmaci antiulcera.Ultima riflessione. Noi conosciamo la nocciola principalmente per la Nutella, ma si tratta di una frutta secca che \u00e8 ingrediente anche di altre leccornie. Italiane, come il frangelico, un liquore (marchio registrato) di nocciole piemontese il cui nome deriva dal monaco eremita Fra Angelico, che pare vivesse sulle colline piemontesi nel XVII secolo e ide\u00f2 la ricetta del liquore. Anche in Austria le nocciole sono ingrediente di delicatessen: nella Linzer torte, che somiglia alla nostra crostata, si usa anche la farina di nocciola. Pensate, nell\u2019antica Roma e anche in Francia si regalavano le piante di nocciolo per augurare fecondit\u00e0 e felicit\u00e0. Speriamo che la coltivazione delle nostre nocciole (che vi invitiamo a comprare) superi con fecondit\u00e0 questo momento di produzione difficoltosa, allora.\n<\/p>\n<p>Ecco #DimmiLaVerit\u00e0 del 3 novembre 2025. La nostra Flaminia Camilletti spiega perch\u00e9 Donald Trump ha minacciato di intervenire in Nigeria se non finir\u00e0 la persecuzione dei cristiani.<\/p>\n<p>Il no al Ponte \u00e8 solo l\u2019ultima battaglia della sinistra contro la modernit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal Piemonte alla Campania, dal Lazio alla Sicilia, il nostro Paese \u00e8 il secondo produttore al mondo dopo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":197973,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,116095,240,9010,11139],"class_list":{"0":"post-197972","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-nocciole","13":"tag-salute","14":"tag-salute-benessere","15":"tag-salute-e-benessere"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115487614233006186","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=197972"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/197972\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/197973"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=197972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=197972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=197972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}