{"id":198053,"date":"2025-11-03T21:26:15","date_gmt":"2025-11-03T21:26:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198053\/"},"modified":"2025-11-03T21:26:15","modified_gmt":"2025-11-03T21:26:15","slug":"bilancio-squadre-2025-alpecin-deceuninck-due-monumento-con-van-der-poel-ma-il-numero-di-vittorie-e-sceso-rispetto-agli-ultimi-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198053\/","title":{"rendered":"Bilancio Squadre 2025: Alpecin-Deceuninck &#8211; Due Monumento con Van der Poel, ma il numero di vittorie \u00e8 sceso rispetto agli ultimi anni"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>La <strong>Alpecin-Deceuninck<\/strong> continua a costruire le sue fortune affidandosi alla classe e al talento di un numero ristretto, ma molto efficace, di corridori. Il bilancio stagionale non pu\u00f2 che essere di primissimo ordine, se si pensa che sono maturate le vittorie in due Classiche Monumento e di sette tappe dei vari Grandi Giri. Rimane per\u00f2 l\u2019impressione di una squadra che ha raccolto meno di quello a cui aveva abituato, vuoi per alcuni problemi fisici che hanno condizionato alcuni dei suoi \u201cgrandi nomi\u201d in momenti focali della stagione e vuoi per un reparto, quello della \u201cseconda unit\u00e0\u201d, meno produttivo rispetto alle stagioni pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p>TOP<\/p>\n<p>Sempre e comunque, <strong>Mathieu van der Poel<\/strong>. Il campione neerlandese \u00e8 stato una volta di pi\u00f9 fondamentale nell\u2019economia della squadra belga, conquistando vittorie pesantissime e garantendo alla maglia dei fratelli Roodhooft la consueta grande esposizione in alcuni dei momenti pi\u00f9 importanti della stagione. La stagione di VDP era iniziata con il successo a Le Samyn ed era proseguita con la solita, sfavillante, primavera: vittoria dalle mille emozioni alla Sanremo, dominio alla E3 Saxo Classic e terza, leggendaria, affermazione consecutiva alla Parigi-Roubaix. Nel mezzo c\u2019era stato anche il terzo gradino del podio al Fiandre, altro \u201cgiardino\u201d in cui il neerlandese si muove, ormai da tradizione, quasi a piacimento. Passata la stagione delle Classiche, si \u00e8 rivisto tre mesi dopo, correndo un Giro del Delfinato da protagonista (cinque volte su 8 tappe nei primi 10 di giornata) e affrontando il Tour de France alla \u201csua\u201d maniera: una grande vittoria, qualche giorno in Maglia Gialla e una serie di attacchi da lontano con i quali ha deciso di spremersi il pi\u00f9 possibile, fino al momento in cui un malanno fisico non lo ha costretto al ritiro. Da l\u00ec, la sua stagione si \u00e8 un po\u2019 involuta, tanto da vedersi in azione solo al Renewi Tour, chiuso comunque con un successo. Alla fine, si pu\u00f2 dire che abbia corso \u201cpoco\u201d (41 giorni), ma i risultati rimangono quelli di un campionissimo.<\/p>\n<p>Quel che vale per l\u2019illustre compagno appena citato, vale pure per <strong>Jasper Philipsen<\/strong>, le cui sorti sono legate a doppio filo con quelle della squadra. Sono arrivate vittorie pesanti, fra cui la Kuurne-Bruxelles-Kuurne, la prima tappa del Tour de France e tre traguardi alla Vuelta a Espa\u00f1a. Il successo al Tour, peraltro, gli ha permesso di indossare anche la sognata Maglia Gialla, ma il suo percorso nella Grande Boucle si \u00e8 interrotto subito per via di una caduta. Un incidente di gara, peraltro, lo aveva condizionato anche durante la primavera, condizionandone il rendimento in alcune gare da lui molto attese. Alla fine, comunque, le vittorie complessive sono state sette e i piazzamenti importanti parecchi. Rispetto alle passate stagioni, per\u00f2, il raccolto \u00e8 stato meno florido.<\/p>\n<p>Il primo anno da neoprofessionista \u00e8 stato eccellente per <strong>Tibor Del Grosso<\/strong>, su cui si poggiano molte delle speranze di \u201ccontinuit\u00e0\u201d della squadra. Il neerlandese non ha vinto tanto (una tappa al Giro di Turchia), ma \u00e8 stato uno dei corridori capaci di tenere nel cuore delle corse affrontate i colori della formazione belga, inanellando una serie di piazzamenti di rilievo e lanciando diversi segnali di grande classe, soprattutto quando c\u2019era da cambiare ritmo in testa alla corsa. Da vedere quel che potr\u00e0 fare con un anno e con tanti chilometri in pi\u00f9, ma la prospettiva sembra particolarmente interessante.<\/p>\n<p>Come per i colleghi pi\u00f9 illustri, anche per <strong>Kaden Groves<\/strong> \u00e8 stata una buona stagione, ma non ottima. L\u2019australiano si \u00e8 gettato nelle volate del Giro d\u2019Italia, uscendone con un successo e con un secondo posto, e poi si \u00e8 visto anche al Tour de France, dove, almeno inizialmente, avrebbe dovuto correre in appoggio di Philipsen. L\u2019uscita di scena del belga gli ha lasciato pi\u00f9 spazio, che lui per\u00f2 non ha occupato nelle volate: la partecipazione al Grande Giro francese \u00e8 stata comunque enormemente nobilitata dalla vittoria ottenuta \u2013 in fuga! \u2013 nella penultima tappa, caratterizzata da un profilo tutt\u2019altro che per velocisti. Dopo il Tour, tre giorni di corsa e altrettanti ritiri: avr\u00e0 avuto modo di tirare il fiato, in modo da presentarsi al meglio all\u2019inizio della prossima stagione.<\/p>\n<p>Nella \u201cseconda unit\u00e0\u201d della squadra belga, ha spiccato, al solito <strong>Quinten Hermans<\/strong>, ottimo interprete delle corse movimentate. Non \u00e8 per\u00f2 arrivato il successo che potesse mettere tutta la stagione sotto una luce diversa, anche se il rendimento (e i punti UCI) raccolti dal belga non pu\u00f2 essere trascurato. Chi \u00e8 invece riuscito a prendersi un trofeo \u00e8 stato <strong>Timo Kielich<\/strong>, capace di vincere la Antwerp Port Epic e di mettere insieme una buona serie di risultati nell\u2019arco di una stagione che lo ha visto impegnato molto spesso. Loro due lasceranno la squadra nei prossimi giorni e lo stesso avrebbe dovuto fare <strong>Edward Planckaert,<\/strong> che per\u00f2 ci ha ripensato: anche lui, comunque, \u00e8 stato vivace interprete delle corse affrontate, raccogliendo anche un terzo posto di giornata al Giro e uno alla Vuelta. Per lui il prossimo anno, data l\u2019ampia ristrutturazione dell\u2019organico in corsa, potrebbero aprirsi anche spazi pi\u00f9 importanti, in termini di obiettivi personali.<\/p>\n<p>Fra i neoprofessionisti, sia <strong>Ramses Debruyne<\/strong> che <strong>Emiel Verstrynge<\/strong> hanno lanciato qualche buon segnali, fra tentativi di attacco e buoni piazzamenti. Anche per loro, tendenzialmente \u201cnuovi\u201d a questo livello, il futuro potrebbe portare qualche occasione importante. Medesimo discorso per lo sloveno <strong>Gal Glivar<\/strong>, anche lui alla prima stagione fra i \u201cgrandi\u201d e spesso capace di far bella mostra di s\u00e9 nelle corse affrontate: il raccolto personale non \u00e8 stato di quelli indimenticabili, ma sembrano esserci ampi margini di crescita. Fra i giovani, va registrato il primo successo ottenuto da <strong>Simon Dehairs<\/strong>, che si \u00e8 imposto in un arrivo del Giro di Turchia e che ha fatto vedere di avere quelle qualit\u00e0 da finalizzatore che in questa squadra vengono sempre tenute in grande considerazione.<\/p>\n<p>Qualche piazzamento lo ha portato a casa, soprattutto nella prima parte di stagione, <strong>Gianni Vermeersch<\/strong>, anche se il rendimento complessivo non \u00e8 stato in linea con quanto fatto vedere in passato. Alcuni numeri di rilievo li ha fatti registrare il tedesco <strong>Henri Uhlig<\/strong>, soprattutto in corse non di primissimo piano. Buone cose, nella prima parte di stagione, erano inoltre arrivate dall\u2019unico italiano in organico,<strong> Luca Vergallito<\/strong>, nuovamente fra i pi\u00f9 continui della squadra quando la strada sale; la seconda parte di stagione del corridore lombardo per\u00f2 \u00e8 stata meno brillante rispetto alla parte precedente. Come sempre importante, infine, \u00e8 stato l\u2019apporto dei corridori normalmente al servizio dei grandi nomi di squadra: \u00e8 il caso di <strong>Jonas Rickaert, Fabio Van den Bossche<\/strong> e <strong>Sylvain Dillier<\/strong>, importanti in momenti e su terreni diversi, ma spesso fondamentali per i successi dei compagni di colori.<\/p>\n<p>+++ Mathieu van der Poel<br \/>++ Jasper Philipsen<br \/>+ Tibor Del Grosso<\/p>\n<p>FLOP<\/p>\n<p><strong>Michael Gogl<\/strong> \u00e8 da tempo un corridore che non riesce pi\u00f9 a ritrovare quel colpo di pedale che lo aveva portato, in un passato neanche troppo lontano, a essere protagonista di corse importanti. L\u2019austriaco, in scadenza di contratto e ancora senza una chiara sistemazione per la prossima stagione, ha portato a termine una stagione senza alcun lampo, allungando quindi la fase discendente della parabola che ne ha caratterizzato il percorso agonistico degli ultimi anni.<\/p>\n<p>Doveva essere invece la stagione del rilancio per il danese <strong>Johan Price-Pejtersen<\/strong>, che poteva portare alla causa anche qualche risultato importante soprattutto nelle prove a cronometro. A conti fatti, per\u00f2, il rilancio non c\u2019\u00e8 stato, dato che l\u2019ex Bahrain Victorious non \u00e8 andato oltre qualche piazzamento non indimenticabile, eccezion fatta per il terzo posto nella cronometro di apertura della Tirreno-Adriatico. Fuori dalle crono, poi, l\u2019apporto del danese \u00e8 stato abbastanza contenuto.<\/p>\n<p>Qualche speranza di rilancio poggiava anche sui polpacci di <strong>Lars Boven<\/strong>, dal quale ci si aspettava qualche gradino verso l\u2019alto in termini di crescita agonistica. Il neerlandese, uscito dal vivaio dell\u2019allora Jumbo-Visma, \u00e8 rimasto per\u00f2 nell\u2019ombra delle (poche) corse affrontate, non riuscendo a riproporsi sui livelli toccati da giovanissimo. Anche lui \u00e8 in scadenza di contratto e anche la sua carriera, almeno in questo momento, sembra in una fase di stallo.<\/p>\n<p>Un paio di discreti piazzamenti non alzano il tono della stagione portata a termine da <strong>Stan Van Tricht,<\/strong> che aveva vissuto un ottimo 2024 e che poi, nella stagione successiva, non \u00e8 riuscito a ripetersi. Il velocista australiano <strong>Jensen Plowright<\/strong> si \u00e8 diviso fra lavori in chiave collettiva e alcune corse affrontate con la possibilit\u00e0 di fare il suo gioco: il bilancio di queste ultime, per\u00f2, non \u00e8 stato particolarmente entusiasmante, seppur migliorato da un paio di prime pagine di ordini d\u2019arrivo conquistate nel finale di calendario. Qualcosa in pi\u00f9 ci si poteva poi aspettare da <strong>Xandro Meurisse<\/strong>, corridore spesso capace di ritagliarsi il suo spazio in gare di un giorno mosse e incerte: il 33enne belga, per\u00f2, non \u00e8 andato oltre qualche sporadico piazzamento, con il decimo posto alla Cl\u00e1sica San Sebasti\u00e1n come punto pi\u00f9 alto toccato nell\u2019arco dell\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>Oscar Riesebeek<\/strong> poteva rientrare nel capitolo precedente, quello degli infaticabili gregari, ricompensati dalle varie vittorie dei capitani, ma il suo 2025 andr\u00e0 in archivio anche con la \u201cmacchia\u201d di essere stato l\u2019unico corridore a essere estromesso da una corsa per una doppia \u201cammonizione\u201d, comminatagli per manovre pericolose in gruppo. <strong>Robbe Ghys<\/strong>, altro specialista dei \u201ctreni\u201d, \u00e8 stato raramente chiamato in causa dalle scelte di squadra, ritrovandosi ad affrontare gare non di primissimo piano, senza particolari sussulti.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Juri Hollmann<\/strong> ha provato a mettersi in luce con qualche tentativo di fuga, senza particolare fortuna, mentre <strong>Jimmy Janssens<\/strong> ha percorso gli ultimi chilometri della carriera senza riuscire a mettersi sotto i riflettori, come invece gli era capitato nelle stagioni passate. Qualche tentativo di attacco lo ha provato anche l\u2019austriaco <strong>Tobias Bayer<\/strong>, che ha per\u00f2 concluso l\u2019annata senza trovare il modo di dare peso al credito di cui godeva al momento del suo approdo fra i professionisti. Poco da segnalare, infine, per il neozelandese <strong>Sam Gaze<\/strong>, che mantiene la mtb come obiettivo primario della sua attivit\u00e0 e che, parlando di strada, non ha fatto<\/p>\n<p>\u2013 Lars Boven<br \/>\u2014 Johann Price-Pejtersen<br \/>\u2014 Michael Gogl<\/p>\n<p>Classifica UCI<\/p>\n<p>La Alpecin \u2013 Deceuninck ha chiuso il 2024 al nono posto della Classifica UCI a squadre, una posizione pi\u00f9 gi\u00f9 rispetto al 2024, con 11017 punti (quasi 3500 in meno, se paragonati al totale della scorsa stagione). Di seguito il dettaglio dei punti raccolti dai 20 ciclisti pi\u00f9 produttivi nell\u2019arco della stagione appena conclusa.<\/p>\n<tr style=\"height: 38px;\">\n<td style=\"width: 59.1753%; height: 38px;\"><strong>CORRIDORE<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 19.4845%; height: 38px;\"><strong>NAZIONE<\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 21.0309%; height: 38px;\"><strong>PUNTI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 30px;\">\n<td style=\"height: 30px; width: 59.1753%;\">VAN DER POEL Mathieu<\/td>\n<td style=\"height: 30px; width: 19.4845%;\">NED<\/td>\n<td style=\"height: 30px; width: 21.0309%;\">3838<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 28px;\">\n<td style=\"height: 28px; width: 59.1753%;\">PHILIPSEN Jasper<\/td>\n<td style=\"height: 28px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 28px; width: 21.0309%;\">2438<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 38px;\">\n<td style=\"height: 38px; width: 59.1753%;\">GROVES Kaden Alexander<\/td>\n<td style=\"height: 38px; width: 19.4845%;\">AUS<\/td>\n<td style=\"height: 38px; width: 21.0309%;\">1400<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 30px;\">\n<td style=\"height: 30px; width: 59.1753%;\">DEL GROSSO Tibor<\/td>\n<td style=\"height: 30px; width: 19.4845%;\">NED<\/td>\n<td style=\"height: 30px; width: 21.0309%;\">760<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 24px;\">\n<td style=\"height: 24px; width: 59.1753%;\">HERMANS Quinten<\/td>\n<td style=\"height: 24px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 24px; width: 21.0309%;\">656<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 32px;\">\n<td style=\"height: 32px; width: 59.1753%;\">VERMEERSCH Gianni<\/td>\n<td style=\"height: 32px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 32px; width: 21.0309%;\">424<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 23px;\">\n<td style=\"height: 23px; width: 59.1753%;\">KIELICH Timo<\/td>\n<td style=\"height: 23px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 23px; width: 21.0309%;\">379<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 48px;\">\n<td style=\"height: 10px; width: 59.1753%;\">MEURISSE Xandro<\/td>\n<td style=\"height: 10px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 10px; width: 21.0309%;\">274<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 28px;\">\n<td style=\"height: 28px; width: 59.1753%;\">PLANCKAERT Edward<\/td>\n<td style=\"height: 28px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 28px; width: 21.0309%;\">269<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 30px;\">\n<td style=\"height: 30px; width: 59.1753%;\">DEHAIRS Simon<\/td>\n<td style=\"height: 30px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 30px; width: 21.0309%;\">251<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 18px;\">\n<td style=\"height: 18px; width: 59.1753%;\">PLOWRIGHT Jensen<\/td>\n<td style=\"height: 18px; width: 19.4845%;\">AUS<\/td>\n<td style=\"height: 18px; width: 21.0309%;\">218<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 26px;\">\n<td style=\"height: 26px; width: 59.1753%;\">UHLIG Henri<\/td>\n<td style=\"height: 26px; width: 19.4845%;\">GER<\/td>\n<td style=\"height: 26px; width: 21.0309%;\">185<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 40px;\">\n<td style=\"height: 40px; width: 59.1753%;\">DEBRUYNE Ramses<\/td>\n<td style=\"height: 40px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 40px; width: 21.0309%;\">141<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 21px;\">\n<td style=\"height: 21px; width: 59.1753%;\">VERGALLITO Luca<\/td>\n<td style=\"height: 21px; width: 19.4845%;\">ITA<\/td>\n<td style=\"height: 21px; width: 21.0309%;\">109<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 19px;\">\n<td style=\"height: 19px; width: 59.1753%;\">VERSTRYNGE Emiel<\/td>\n<td style=\"height: 19px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 19px; width: 21.0309%;\">90<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 48px;\">\n<td style=\"height: 25px; width: 59.1753%;\">GHYS Robbe<\/td>\n<td style=\"height: 25px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 25px; width: 21.0309%;\">63<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 31px;\">\n<td style=\"height: 31px; width: 59.1753%;\">BAYER Tobias<\/td>\n<td style=\"height: 31px; width: 19.4845%;\">AUT<\/td>\n<td style=\"height: 31px; width: 21.0309%;\">63<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 34px;\">\n<td style=\"height: 34px; width: 59.1753%;\">VAN DEN BOSSCHE Fabio<\/td>\n<td style=\"height: 34px; width: 19.4845%;\">BEL<\/td>\n<td style=\"height: 34px; width: 21.0309%;\">58<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 28px;\">\n<td style=\"height: 28px; width: 59.1753%;\">PRICE PEJTERSEN Johan<\/td>\n<td style=\"height: 28px; width: 19.4845%;\">DEN<\/td>\n<td style=\"height: 28px; width: 21.0309%;\">51<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 48px;\">\n<td style=\"height: 26px; width: 59.1753%;\">GLIVAR Gal<\/td>\n<td style=\"height: 26px; width: 19.4845%;\">SLO<\/td>\n<td style=\"height: 26px; width: 21.0309%;\">50<\/td>\n<\/tr>\n<p>Miglior Momento<\/p>\n<p>Come negli anni passati, c\u2019\u00e8 <strong>Mathieu van der Poel<\/strong> nelle foto che hanno immortalato i momenti pi\u00f9 luminosi della stagione della squadra belga. Il neerlandese ha lasciato segni da campione nei momenti in cui ha indossato la divisa da gara e lo ha fatto su palcoscenici importantissimi, fra Monumento e Tour de France. Il successo alla Roubaix entra direttamente nella leggenda anche per via di questioni statistiche, ma il finale della <strong>Milano-Sanremo<\/strong>, da lui vinta, rimarr\u00e0 probabilmente per sempre nelle menti e nei cuori degli appassionati. Come poi \u00e8 riuscito a fare anche sulle pietre del Nord, VDP \u00e8 riuscito a portare al limite il praticamente imbattibile Tadej Poga\u010dar, gestendo alla perfezione gli ultimi chilometri e prendendosi un successo straordinario, l\u2019ennesimo di una carriera fantastica.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tVolate &#8211; 8.8&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tClassiche &#8211; 9&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\tGrandi Giri &#8211; 6.6&#13;\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t8.1&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\t &#13;\n\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>Due vittorie pesantissime e altri lampi di spessore nelle tappe dei Grandi Giri e in alcune classiche, con un parco protagonisti per\u00f2 abbastanza ristretto. Rimane invece il vuoto per quel che riguarda il discorso classifiche generali. Se alcune delle &#8220;bandiere&#8221; della squadra hanno esaurito la loro spinta, almeno con questi colori, qualche giovane talento si \u00e8 affacciato sulla scena: \u00e8 arrivato quindi il momento del rinnovamento, anche se il nuovo scenario avr\u00e0 sempre Mathieu van der Poel sotto i riflettori.<\/p>\n<p>\t\t\t\t&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t<strong>User Rating: <\/strong>&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t3.83&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t( 2 votes)&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Alpecin-Deceuninck continua a costruire le sue fortune affidandosi alla classe e al talento di un numero ristretto,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":198054,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[28211,1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-198053","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-alpecin-deceuninck-2025","9":"tag-ciclismo","10":"tag-cycling","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115487885638769086","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198053"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198053\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}