{"id":198302,"date":"2025-11-04T01:08:18","date_gmt":"2025-11-04T01:08:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198302\/"},"modified":"2025-11-04T01:08:18","modified_gmt":"2025-11-04T01:08:18","slug":"cera-una-volta-mostra-agli-uffizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198302\/","title":{"rendered":"Cera una volta, mostra agli Uffizi"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/1846p_redazione-finestre-sull-arte.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Redazione <\/a><br \/>\n                    , scritto il 03\/11\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:  <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/2c-mostre.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mostre<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/uffizi.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Uffizi<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/gallerie-degli-uffizi.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gallerie degli Uffizi<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/ceroplastica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ceroplastica<\/a> <\/p>\n<p>\n                Dal 16 dicembre 2025 al 12 aprile 2026 la Galleria degli Uffizi presenta \u201cCera una volta. Sculture dalle collezioni medicee\u201d, la prima esposizione dedicata all\u2019arte della ceroplastica tra XVI e XVII secolo, un viaggio nella materia fragile e affascinante che racconta il corpo e il tempo.&#13;\n            <\/p>\n<p>Un\u2019arte fragile e dimenticata, sospesa tra la scultura e la scienza, torna a vivere dopo secoli di silenzio. Dal <strong>16 dicembre 2025 al 12 aprile 2026<\/strong>, a <strong>Firenze<\/strong> la <strong>Galleria degli Uffizi<\/strong> presenta la mostra Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee, un percorso che riscopre la straordinaria tradizione della <strong>ceroplastica fiorentina<\/strong> tra il XVI e il XVII secolo. Curata da <strong>Valentina Conticelli<\/strong> e <strong>Andrea Daninos<\/strong>, l\u2019esposizione inaugura i nuovi spazi espositivi al piano terreno della Galleria e rappresenta la prima rassegna mai dedicata a questo tema nella citt\u00e0 che ne fu il principale centro di produzione.<\/p>\n<p>Fin dal titolo, Cera una volta dichiara la propria intenzione: far rivivere un ambito artistico perduto, che per secoli ha intrecciato arte, religione e scienza, ma che il tempo ha quasi completamente cancellato a causa della <strong>deperibilit\u00e0 del materiale<\/strong>. La cera, materia viva e fragile, duttile e organica, \u00e8 infatti il medium che pi\u00f9 di ogni altro ha saputo riprodurre la carne umana e le sue trasformazioni. Attraverso circa <strong>novanta opere<\/strong>, tra sculture, rilievi, dipinti, cammei e lavori in pietra dura, la mostra racconta la fortuna e la riscoperta di un linguaggio che un tempo affascin\u00f2 principi, scienziati e artisti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Ceroplasta attivo in Toscana nella prima met\u00e0 del XVII secolo, Santa Maria Maddalena che legge (1610-1620 circa; cera policroma su vetro dipinto, legno, fibre vegetali, carta, avorio, 16, 2 x 20 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi)\" title=\"Ceroplasta attivo in Toscana nella prima met\u00e0 del XVII secolo, Santa Maria Maddalena che legge (1610-1620 circa; cera policroma su vetro dipinto, legno, fibre vegetali, carta, avorio, 16, 2 x 20 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ceroplasta-toscano-maddalena-che-legge.jpg\" width=\"750\" height=\"782\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nCeroplasta attivo in Toscana nella prima met\u00e0 del XVII secolo, Santa Maria Maddalena che legge (1610-1620 circa; cera policroma su vetro dipinto, legno, fibre vegetali, carta, avorio, 16, 2 x 20 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giulio de Grazia (attribuito), Anima Dannata (1600-1620 circa; cera policroma, vetro, osso, mica, specchio, 17 x 12 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi)\" title=\"Giulio de Grazia (attribuito), Anima Dannata (1600-1620 circa; cera policroma, vetro, osso, mica, specchio, 17 x 12 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giulio-de-grazia-attr-anima-dannata.jpg\" width=\"750\" height=\"968\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiulio de Grazia (attribuito), Anima Dannata (1600-1620 circa; cera policroma, vetro, osso, mica, specchio, 17 x 12 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi)&#13;<\/p>\n<p>Le testimonianze dell\u2019uso artistico della cera hanno origini antichissime. Gi\u00e0 nel <strong>I secolo d.C.<\/strong>, <strong>Plinio il Vecchio<\/strong> nella sua Storia Naturale descrive la consuetudine di modellare immagini in cera, una tradizione che a sua volta affondava le radici in <strong>usi etruschi e romani<\/strong> legati al culto degli antenati. Dalle <strong>maschere mortuarie<\/strong>, nate per conservare le sembianze dei defunti, si pass\u00f2 progressivamente a veri <strong>ritratti fisiognomici<\/strong>, simulacri che perpetuavano la memoria dei volti familiari. L\u2019arte della cera rimase viva nel tempo, sopravvivendo nelle pratiche popolari e religiose \u2014 dagli <strong>ex voto<\/strong> ai simulacri devozionali \u2014 fino a conoscere un momento di splendore straordinario nella <strong>Firenze medicea tra Quattrocento e Seicento<\/strong>.<\/p>\n<p>In un contesto segnato dalla curiosit\u00e0 scientifica e dall\u2019attenzione al corpo, la cera divenne una materia di elezione per artisti e studiosi. <strong>Morbida e neutra<\/strong>, plasmabile con eccezionale precisione e capace di accogliere il colore, essa consentiva di rappresentare la vita stessa, restituendo l\u2019aspetto della pelle e dei tessuti con una verosimiglianza senza precedenti. Gli <strong>scultori rinascimentali e barocchi<\/strong> ne sfruttarono le potenzialit\u00e0 per creare opere policrome di intensa espressivit\u00e0, che univano l\u2019osservazione naturalistica al virtuosismo tecnico.<\/p>\n<p>Con il <strong>Barocco<\/strong>, epoca dominata dalla riflessione sulla caducit\u00e0 e sul tempo, la cera trov\u00f2 una nuova e potente dimensione simbolica. La sua origine organica \u2013 legata al lavoro delle api e dunque alla natura \u2013 la rese il materiale privilegiato per rappresentare <strong>il corpo vivo e la sua corruzione<\/strong>, temi centrali nella cultura figurativa del Seicento. Cera una volta ricostruisce questa stagione attraverso un itinerario che alterna scultura e pittura, sacro e profano, meraviglia e meditazione sulla morte.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dei curatori \u00e8 quello di <strong>ricontestualizzare un\u2019arte oggi quasi dimenticata<\/strong>, riportandola al tempo del suo massimo splendore, quando la ceroplastica era considerata un genere di pregio, ricercato non solo per i santuari ma anche per le <strong>collezioni principesche<\/strong>. Gli aristocratici e i mecenati, affascinati dal realismo di queste sculture, le commissionavano per arricchire le proprie gallerie private, accanto a opere in marmo o in bronzo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Gaetano Giulio Zumbo, Corruzione dei corpi (1698; cera policroma, 18 x 21,4 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi)\" title=\"Gaetano Giulio Zumbo, Corruzione dei corpi (1698; cera policroma, 18 x 21,4 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/gaetano-giulio-zumbo-corruzione-dei-corpi.jpg\" width=\"750\" height=\"623\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGaetano Giulio Zumbo, Corruzione dei corpi (1698; cera policroma, 18 x 21,4 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Palazzo Pitti, Tesoro dei Granduchi)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Martino Pasqualigo, detto Martino dal Friso, Leda e il cigno (seconda met\u00e0 del XVI secolo; cera policroma su metallo dipinto, perline e pietre colorate, 25 x 19 cm; \u00c9couen, Chateau \u00c9couen, Mus\u00e9ee National de la Renaissance)\" title=\"Martino Pasqualigo, detto Martino dal Friso, Leda e il cigno (seconda met\u00e0 del XVI secolo; cera policroma su metallo dipinto, perline e pietre colorate, 25 x 19 cm; \u00c9couen, Chateau \u00c9couen, Mus\u00e9ee National de la Renaissance)\" src=\"https:\/\/cdn.finestresullarte.info\/rivista\/immagini\/2025\/fn\/\" width=\"750\" height=\"750\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nMartino Pasqualigo, detto Martino dal Friso, Leda e il cigno (seconda met\u00e0 del XVI secolo; cera policroma su metallo dipinto, perline e pietre colorate, 25 x 19 cm; \u00c9couen, Chateau \u00c9couen, Mus\u00e9ee National de la Renaissance)&#13;<\/p>\n<p>Molte di queste creazioni, un tempo custodite negli stessi Uffizi o a <strong>Palazzo Pitti<\/strong>, vennero <strong>alienate alla fine del Settecento<\/strong>, quando il gusto neoclassico e il mutare delle sensibilit\u00e0 artistiche relegarono la cera al rango di curiosit\u00e0 artigianale. Ora, dopo secoli, alcune di quelle opere tornano a Firenze e vengono esposte per la prima volta nella loro sede originaria.<\/p>\n<p>Tra i capolavori in mostra spiccano l\u2019<strong>Anima urlante all\u2019Inferno<\/strong>, attribuita a <strong>Giulio de\u2019 Grazia<\/strong>, esempio di straordinaria tensione drammatica e resa espressiva, e la <strong>maschera funebre in gesso di Lorenzo il Magnifico<\/strong>, modellata dallo scultore <strong>Orsino Benintendi<\/strong>, testimonianza rara della tradizione delle effigi post mortem. Questi lavori dialogano con una selezione di opere provenienti da altri musei italiani e internazionali, in un intreccio che restituisce l\u2019ampiezza di un fenomeno artistico al tempo stesso estetico, religioso e antropologico.<\/p>\n<p>Un\u2019intera sezione dell\u2019esposizione \u00e8 dedicata a <strong>Gaetano Giulio Zumbo<\/strong>, considerato il massimo interprete della ceroplastica barocca e figura chiave nella storia della scultura fiorentina del tardo Seicento. A lui \u00e8 riservata una <strong>sala monografica<\/strong>, nella quale spicca la recente acquisizione delle Gallerie: <strong>La corruzione dei corpi<\/strong>, opera emblematica del suo stile e della sua poetica. Nel piccolo capolavoro di Zumbo si manifesta l\u2019interesse per il tema della decomposizione e della trasformazione della materia, in cui la cera diventa metafora della fragilit\u00e0 della vita e del passaggio dal corpo alla polvere.<\/p>\n<p>La mostra offre dunque non solo una rassegna di opere, ma anche una riflessione sull\u2019identit\u00e0 della scultura e sul suo rapporto con la realt\u00e0 sensibile. Nel laboratorio rinascimentale e barocco, la cera era spesso utilizzata come <strong>passaggio intermedio nella creazione di modelli per il bronzo o il marmo<\/strong>, ma il suo uso autonomo come materiale espressivo rivelava un interesse pi\u00f9 profondo: quello per la riproduzione del corpo nella sua imperfezione, nella sua verit\u00e0 mutevole. L\u2019arte ceroplastica, che avrebbe trovato applicazione anche nei <strong>musei anatomici e scientifici<\/strong>, nacque dunque come forma di rappresentazione artistica, capace di coniugare la sensibilit\u00e0 religiosa, la ricerca naturalistica e l\u2019emozione del vero.<\/p>\n<p>Informazioni sulla mostra            <\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , scritto il 03\/11\/2025 Categorie: Mostre \/ Argomenti: Uffizi &#8211; Arte antica &#8211; Gallerie degli Uffizi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":198303,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1657,1613,1614,1611,1610,118858,1612,203,118857,204,1537,90,89,105734],"class_list":{"0":"post-198302","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-antica","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-ceroplastica","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-gallerie-degli-uffizi","18":"tag-intrattenimento","19":"tag-it","20":"tag-italia","21":"tag-italy","22":"tag-uffizi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115488758776440065","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198302"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198302\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}