{"id":198434,"date":"2025-11-04T03:32:14","date_gmt":"2025-11-04T03:32:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198434\/"},"modified":"2025-11-04T03:32:14","modified_gmt":"2025-11-04T03:32:14","slug":"cinque-modi-per-far-accelerare-la-transizione-in-italia-il-manifesto-della-ricarica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198434\/","title":{"rendered":"Cinque modi per far accelerare la transizione in Italia: il Manifesto della Ricarica"},"content":{"rendered":"<p>Nel grande mosaico della transizione energetica, l\u2019Italia si muove con passo incerto. Le intenzioni sono nobili, la direzione chiara, ma la strada \u2014 per restare in tema \u2014 \u00e8 ancora disseminata di ostacoli. A farsi promotore di un cambio di passo \u00e8 <strong>Atlante<\/strong>, il network di ricarica rapida e ultra-rapida per veicoli elettrici attivo nel Sud Europa, che ha contribuito alla stesura del <strong>Manifesto della Ricarica<\/strong> insieme a <strong>Motus-e<\/strong>, l\u2019associazione che riunisce i principali attori della mobilit\u00e0 elettrica nel Paese. Un documento denso di proposte, redatto con l\u2019intento di ridare slancio a un settore strategico, ma ancora frenato da costi elevati, iter burocratici lenti e un\u2019infrastruttura disomogenea.\n<\/p>\n<p>Il problema del costo della ricarica<\/p>\n<p>Atlante, con la sua esperienza diretta sul campo, ha portato nella discussione la voce di chi costruisce ogni giorno l\u2019infrastruttura su cui poggia il futuro della mobilit\u00e0. \u201cI prezzi di ricarica in Italia sono elevati a causa del costo dell\u2019energia, il pi\u00f9 caro d\u2019Europa\u201d, ha spiegato <strong>Gabriele Tuccillo<\/strong>, CEO di Atlante Italia. Una constatazione che suona come un richiamo alla realt\u00e0: se ricaricare un\u2019auto elettrica costa troppo, la transizione rischia di restare un ideale per pochi.<\/p>\n<p>Tuccillo indica con lucidit\u00e0 le direttrici per invertire la rotta: una <strong>tariffa dedicata <\/strong>per la media tensione, capace di rendere i tempi di ricarica competitivi con il rifornimento tradizionale; la proroga della BTVE, misura che ha gi\u00e0 incentivato gli investimenti; e una semplificazione drastica dei processi di connessione alla rete. \u201cSolo con regole chiare e un dialogo costante tra operatori e istituzioni \u2014 sottolinea \u2014 potremo rendere davvero competitiva la mobilit\u00e0 a zero emissioni\u201d.<\/p>\n<p>Cinque punti concreti<\/p>\n<p>Il Manifesto della Ricarica non si limita a enunciare principi, ma delinea <strong>cinque azioni concrete<\/strong> per dare all\u2019Italia una rete pi\u00f9 capillare, efficiente e sostenibile. La prima, e forse pi\u00f9 urgente, \u00e8 la <strong>r<\/strong>iduzione dei <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/smart-mobility\/costo-ricarica-auto-elettrica-italia\/280736\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">costi<\/a> di approvvigionamento energetico per gli operatori, in modo da garantire tariffe pi\u00f9 eque al pubblico. Poi, un passo deciso verso la semplificazione normativa e la velocizzazione delle procedure di connessione, ancora oggi troppo farraginose. Seguono la copertura integrale della<strong> rete autostradale<\/strong>, perch\u00e9 l\u2019elettrico possa davvero viaggiare da Nord a Sud senza ansia di autonomia; la definizione di <strong>concessioni di suolo <\/strong>pi\u00f9 lunghe e stabili, cos\u00ec da permettere investimenti sostenibili nel tempo; e infine una <strong>governance centralizzata<\/strong>, indispensabile per pianificare con visione d\u2019insieme la mappa della ricarica nazionale.<\/p>\n<p>Dietro le cifre \u2014 oltre 70.000 punti di ricarica pubblici e 1,8 miliardi di euro di investimenti gi\u00e0 realizzati \u2014 si nasconde per\u00f2 una verit\u00e0 meno incoraggiante: l\u2019Italia, pur in crescita, rimane indietro rispetto all\u2019Europa. Il costo medio di ricarica \u00e8 tra i pi\u00f9 alti del continente e solo il 5,2% delle <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/notizie\/immatricolazioni-europa-agosto-2025\/296179\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nuove immatricolazioni<\/a> riguarda auto elettriche, contro una media europea che sfiora il 18%. Un divario che non \u00e8 solo tecnologico, ma culturale e infrastrutturale.<\/p>\n<p>Una responsabilit\u00e0 per tutti<\/p>\n<p>Il Manifesto, dunque, si presenta come un atto di responsabilit\u00e0 collettiva, un invito a pensare la mobilit\u00e0 del futuro non pi\u00f9 come un esperimento per pionieri, ma come una realt\u00e0 quotidiana. E Atlante, con la sua rete in costante espansione \u2014 oltre 1.000 stazioni e 3.700 punti di ricarica attivi in quattro Paesi del Sud Europa, di cui pi\u00f9 di 1.500 in Italia \u2014 si pone come esempio concreto di ci\u00f2 che significa costruire il cambiamento. Le sue colonnine, alimentate da <strong>energia rinnovabile <\/strong>e integrate con sistemi intelligenti di gestione, rappresentano una piccola rivoluzione silenziosa: ogni ricarica non \u00e8 soltanto energia trasferita, ma fiducia nel futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel grande mosaico della transizione energetica, l\u2019Italia si muove con passo incerto. 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