{"id":198499,"date":"2025-11-04T04:54:12","date_gmt":"2025-11-04T04:54:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198499\/"},"modified":"2025-11-04T04:54:12","modified_gmt":"2025-11-04T04:54:12","slug":"messaggi-in-bottiglia-dalla-grande-guerra-dopo-oltre-un-secolo-le-parole-di-un-soldato-australiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198499\/","title":{"rendered":"Messaggi in bottiglia dalla grande guerra: dopo oltre un secolo le parole di un soldato australiano"},"content":{"rendered":"<p>Non era una bottiglia Schweppes come le altre, quella ritrovata dopo oltre un secolo su una <strong>remota spiaggia dell&#8217;Australia<\/strong>, nei pressi di Esperance, a settecento chilometri a sud di Perth. Dentro il vetro sbiadito, che porta tutti i segni del tempo, era custodito un messaggio affidato al destino in un lontano e venerabile passato: quello vergato da un <strong>soldato australiano<\/strong> che il <strong>15 agosto 1916<\/strong> decise di scrivere un pensiero per sua madre, prima di affidarlo al mare, mentre era a bordo del bastimento che lo avrebbe portato \u2013 attraverso due oceani \u2013 verso la guerra che si combatteva in Francia, a pi\u00f9 di diecimila miglia da casa sua.<\/p>\n<p>Un foglio semplice, scritto con una <a href=\"https:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article-15252029\/Incredible-discovery-inside-bottle-washed-remote-beach-Australia.html\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">buona grafia<\/a>, larga e ordinata, che riporta le parole gioviali di un soldato pronto a servire il suo Paese per la causa universale: &#8220;Cara mamma, tutto va bene. Il cibo finora \u00e8 molto buono, con l&#8217;eccezione di un pasto&#8230;&#8221;, scriveva <strong>Malcolm Alexander Neville<\/strong>, 28 anni, originario di una piccola cittadina del South Australia. E poi ancora: &#8220;Mi sto divertendo molto&#8221;, &#8220;La cara vecchia Ballarat&#8221; \u2013 la nave che lo stava portando in Gran Bretagna e che sarebbe stata affondata da un siluro appena un anno dopo \u2013 &#8220;sta barcollando e rollando, ma noi siamo felici come Larry&#8221;. Firmato: &#8220;Il tuo amato figlio Malcolm, da qualche parte in mare&#8221;.<\/p>\n<p>Il messaggio chiedeva infine alla &#8220;persona che trova questa bottiglia&#8221; di inviare il contenuto alla madre, che lo attendeva nella piccola cittadina di Wilkawatt e non lo avrebbe mai pi\u00f9 rivisto. Il soldato Neville, inquadrato nel 48\u00b0 battaglione di fanteria, soprannominato &#8220;Joan of Arc battalion&#8221;, rimase ucciso in azione nella <strong>battaglia di Bullecourt<\/strong>, l&#8217;11 aprile 1917. A onorare la sua richiesta, <strong>109 anni dopo<\/strong>, \u00e8 stata Debra Brown, la donna che ha <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/australia-news\/2025\/nov\/02\/message-in-bottle-first-world-war-soldier-found-australia-wharton-beach\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ritrovato la bottiglia<\/a> mentre raccoglieva rifiuti sulla spiaggia, si pensa smossa dalle dune sabbiose dopo una forte tempesta invernale. Mrs. Brown \u00e8 riuscita infatti a rintracciare un pronipote del soldato attraverso il sito web dell\u2019Australian War Memorial, consegnandogli il messaggio del soldato Neville, che oggi riposa in un cimitero militare di Londra.<\/p>\n<p>La storia ha restituito il resoconto di un uomo determinato a servire il Commonwealth e l\u2019Impero: &#8220;un uomo piuttosto interessante che ha tentato pi\u00f9 volte di arruolarsi; inizialmente non gli fu permesso perch\u00e9 era troppo basso e aveva problemi di vista. Poi ha perseverato e, purtroppo, ha trascorso solo due mesi sul fronte occidentale prima di essere ucciso&#8221;, ha raccontato, dopo le ricerche necessarie all\u2019identificazione, il curatore dell\u2019<strong>Australian War Memorial<\/strong>, Bryce Abraham.<\/p>\n<p>Il non pi\u00f9 giovane Malcolm, caparbio contadino del South Australia, non raggiungeva il metro e sessanta, ma ci\u00f2 non gli imped\u00ec di unirsi al corpo di spedizione australiano. &#8220;Non tutti erano necessariamente cos\u00ec determinati. Lui era ansioso di fare la sua parte e voleva davvero arruolarsi e dare il suo contributo&#8221;, ha proseguito il curatore del memoriale.<\/p>\n<p>Come parte del famoso <strong>ANZAC<\/strong> \u2013 l\u2019Australian and New Zealand Army Corps \u2013 il corpo di spedizione australiano combatt\u00e9 in Turchia, nel disastroso <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cultura\/spiagge-invase-dai-cadaveri-linferno-battaglia-gallipoli-1926514.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sbarco di Gallipoli<\/a> del 1915, all\u2019inizio della sanguinosa e fallimentare campagna contro l\u2019Impero Ottomano, per essere poi rischierato sul fronte occidentale, sulla Somme e a Ypres, e su quello del Medio Oriente, dove le unit\u00e0 di cavalleria australiane si distinsero nella leggendaria <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/storia\/leggendaria-carica-beersheba-cavalli-razza-australiani-2392071.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">carica di Beersheba<\/a>.\n<\/p>\n<p> Australia e Nuova Zelanda sono sempre andate molto fiere dei volontari e dei richiamati che risposero alla chiamata alle armi che proveniva dall\u2019oltremare e che molto spesso, proprio come Malcolm Neville, sacrificarono la vita in terre lontane. Questo messaggio, giunto a destinazione dopo oltre un secolo, ce ne ricorda la ragione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non era una bottiglia Schweppes come le altre, quella ritrovata dopo oltre un secolo su una remota spiaggia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":198500,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[3631,16469,14,164,165,6411,166,7,15,118904,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-198499","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-australia","9":"tag-bottiglia","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-messaggio","14":"tag-mondo","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-prima-guerra-mondiale","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-world","23":"tag-world-news","24":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115489647056112037","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198499"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198499\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}