{"id":19856,"date":"2025-07-31T10:15:21","date_gmt":"2025-07-31T10:15:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19856\/"},"modified":"2025-07-31T10:15:21","modified_gmt":"2025-07-31T10:15:21","slug":"una-tigre-troppo-viziosa-e-percio-troppo-umana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19856\/","title":{"rendered":"Una tigre troppo viziosa: e perci\u00f2 troppo umana"},"content":{"rendered":"<p>Chiss\u00e0 se Sergio Antonielli aveva in mente Balzac e il suo classico racconto \u201cUna passione nel deserto\u201d quando scrisse e pubblic\u00f2 nei Gettoni di Vittorini (che ne fu entusiasta) un romanzo breve troppo presto dimenticato, ora riproposto (riscoperto?) in una preziosa edizione da Paligenia: La tigre viziosa.<strong> Piacque a tutti, nel \u201954, da Calvino a Montale che lo recens\u00ec sul Corriere, da Carlo Bo a Piero Chiara, da Pietro Citati a Sergio Solmi. <\/strong>E\u2019 la storia di una tigre indiana che in qualche modo esonda dalle leggi naturali e prova un piacere sempre crescente (erotico?) per la carni degli umani, ma anche a volte piet\u00e0, per esempio per uno sciacallo. Non \u00e8 un\u2019allegoria ma piuttosto un romanzo psicologico, raccontato ovviamente dal punto di vista dell\u2019animale. Antonielli (1920 &#8211; 1982), docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Milano, \u00e8 stato un importante studioso e critico letterario, soprattutto di poesia, e in qualche modo, bench\u00e9 abbia scritto fra il \u201949 e il \u201979 ben otto romanzi e un racconto lungo, Il rito dello spettacolo, come tale \u00e8 ricordato. La tigre viziosa fu tra i suoi libri quello che ebbe maggior fortuna anche postuma, riproposto da Mondadori nel \u201979; ma non si pu\u00f2 dire che sia entrato nel canone novecentesco.<\/p>\n<p><strong>Come scrittore, Antonielli aveva esordito ispirandosi al campo di prigionia appunto indiano in cui, catturato ad El Alamein, era stato rinchiuso dagli inglesi, <\/strong>ma per il resto la sua attenzione all\u2019antroporfismo, la tecnica degli animali parlanti inaugurata da Esopo, non \u00e8 mai venuta meno. In altri libri ha dato voce, per esempio, a un venerabile Orango e a un Elefante solitario (e ribelle) ma anche ai delfini di un acquario, visti come emblema della condizioni intellettuale italiana, costretti cio\u00e8 a dare spettacolo in una vasca fra compiacimento e rifiuto, desiderio di fuga e desiderio altrettanto invincibile di fama. Con una domanda senza risposta: \u00abE se una volta ributtati a mare non sappiamo pi\u00f9 starci? Chi se lo ricorda pi\u00f9, come si fa? Pu\u00f2 darsi che ci venga il bisogno di ritrovarci in una vasca, di ritirarci in qualche angolino di bassofondo, col fiatone, con la paura dello spazio. Pu\u00f2 darsi che si muoia, per eccesso di vita\u00bb. Ricorda qualcosa a qualcuno?<\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec la tigre, o il tigre visto che di un esemplare maschio si tratta, che vive da animale e pensa da uomo, e come scrive Alberto Cadioli nella postfazione alla nuova edizione, non sar\u00e0 pi\u00f9 \u00abemblema di un vizio o di una virt\u00f9, come nelle favole antiche\u00bb<\/strong>, perch\u00e9 da protagonista \u00abpensa, ricorda, collega i fatti, prova nostalgia e desideri, amori e odi, paure e spavalderia, orgoglio e delusione, in una sorta di confessione che prende il via con il dolore, fisico e morale\u00bb e finisce con un fatale colpo di fucile. Nel suo parere molto favorevole per la Mondadori quando si decise la riedizione del\u201979, Giuseppe Pontiggia scrisse con molta ammirazione qualcosa di simile, vendendo nell\u2019attrazione per gli umani da parte della tigre indiana \u00abinsorgere di una sensibilit\u00e0 che la render\u00e0 fatalmente fragile e indifesa\u00bb. Come in altri romanzi di Antonielli, ma qui con maggiore evidenza, si tratta infatti non di una narrazione allegorica ma di una riflessione narrativa sulla corruzione (umana, e forse non solo).<\/p>\n<p><strong>E\u2019 curioso che l\u2019accoglienza molto favorevole del mondo intellettuale in prima e seconda battura non abbia in realt\u00e0 avuto seguito, negli anni. <\/strong>Fatali distrazioni. Cos\u00ec, poniamo quando al Campiello del 2022 si \u00e8 visto il trionfo del giovane Bernardo Zannoni con I miei stupidi intenti (storia umana ovviamente, storia di formazione raccontata per\u00f2 da una faina) si sia gridato alla novit\u00e0 e persino al miracolo. Quanto a Balzac, il suo racconto dove l\u2019ufficiale Augustin perso nel deserto si innamora ricambiato d\u2019una pantera che pure non parla ma all\u2019occorrenza ruggisce &#8211; e finisce male \u2013 andrebbe riletto oggi accanto alla Tigre viziosa: ne \u00e8 l\u2019esatto doppio speculare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chiss\u00e0 se Sergio Antonielli aveva in mente Balzac e il suo classico racconto \u201cUna passione nel deserto\u201d quando&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19857,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609,22067],"class_list":{"0":"post-19856","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri","15":"tag-mario-baudino"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19856"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19856\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}