{"id":198769,"date":"2025-11-04T09:14:10","date_gmt":"2025-11-04T09:14:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198769\/"},"modified":"2025-11-04T09:14:10","modified_gmt":"2025-11-04T09:14:10","slug":"un-colpo-di-mano-sui-diritti-fotografici-un-emendamento-rischia-di-paralizzare-la-ricerca-e-gli-archivi-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198769\/","title":{"rendered":"Un colpo di mano sui diritti fotografici: un emendamento rischia di paralizzare la ricerca e gli archivi italiani"},"content":{"rendered":"<p><strong>Dopo il pasticcio del decreto sui diritti di riproduzione dei beni culturali, una nuova minaccia si profila per la ricerca e la valorizzazione del patrimonio fotografico italiano. Un emendamento approvato al Senato \u2014 su spinta dei fotoreporter e firmato da senatori della Lega \u2014 triplica da 20 a 70 anni la durata dei diritti sulle fotografie \u201csemplici\u201d, cio\u00e8 quelle documentarie e non artistiche. Se la norma passasse alla Camera, interi archivi pubblici e privati dovrebbero essere chiusi o resi a pagamento, vanificando investimenti pubblici e fondi PNRR. Una misura miope e contraria alle tendenze europee, che rischia di infliggere un danno irreparabile alla conoscenza e alla memoria collettiva del Paese.<\/strong><\/p>\n<p>Il Ministero della Cultura circa un anno e mezzo fa aveva messo una pezza a un Decreto Ministeriale relativo ai diritti di riproduzione dei beni culturali di propriet\u00e0 statale, che l\u2019anno precedente aveva fatto insorgere tutte le istituzioni culturali d\u2019Italia. Roars se ne era occupato <a href=\"https:\/\/www.roars.it\/riproduzioni-dei-beni-culturali-statali-il-nuovo-decreto-ministeriale-108-2024\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a>. Anche con le modifiche migliorative il provvedimento era rimasto un\u2019assurda complicazione con errori ed anacronismi, ma almeno rimediava ai danni maggiori che avrebbe subito la ricerca e l\u2019editoria.<\/p>\n<p>Ora assistiamo a una nuova puntata di questa vicenda, che ripropone il tema sotto altra forma nel silenzio generale: su pressione dei fotoreporter alcuni senatori della Lega Nord, con la lungimiranza culturale che li contraddistingue, hanno fatto votare al Senato un emendamento al decreto Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attivit\u00e0 economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese \u2013 DDL 1184. In sostanza la modifica sostituisce l\u2019articolo 92 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e porta a 70 anni dalla data di produzione dello scatto la durata del diritto esclusivo sulle fotografie che non siano \u201copera fotografica\u201d. Viene cos\u00ec pi\u00f9 che triplicato il termine precedente di 20 anni, che valeva per le \u201cfotografie semplici\u201d. Per chiarezza va specificato che con quest\u2019ultima definizione si intendono: le immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute col processo fotografico o con processo analogo, comprese le riproduzioni di opere dell\u2019arte figurativa e i fotogrammi delle pellicole cinematografiche. Non sono comprese le fotografie di scritti, documenti, carte di affari, oggetti materiali, disegni tecnici e prodotti simili (<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1941;633~art87\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">legge n. 633 del 1941, art. 87<\/a>). Dunque, non stiamo parlando delle fotografie artistiche e creative, i cui diritti scadono 70 anni dopo la morte dell\u2019autore.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che, se passasse alla Camera, la norma sarebbe devastante per la ricerca storica e la valorizzazione e divulgazione del patrimonio fotografico nazionale. Esiste infatti nelle collezioni pubbliche e private un patrimonio immenso di foto documentarie della vita e della storia del paese senza le quali non sarebbe pi\u00f9 possibile fare ricerca e divulgazione su quel che riguarda le ultime due generazioni di italiani. Sulla base della precedente normativa \u2013 quella che prevede una protezione di 20 anni \u2013 erano state digitalizzate, catalogate e messe a disposizione della libera fruizione del pubblico intere collezioni con ingente esborso di risorse pubbliche e di fondi PNRR, investimenti che ora verrebbero completamente vanificati. I fondi degli archivi che oggi sono liberamente fruibili dovrebbero infatti essere resi accessibili solo a pagamento e nemmeno sarebbe chiaro come, visto che non si conosce o non \u00e8 rintracciabile l\u2019autore di un grandissimo numero di queste fotografie. Sarebbe di fatto la paralisi amministrativa. E ovviamente tutto ci\u00f2 bloccherebbe qualsiasi ulteriore progetto rinviandolo di due giubilei, fra 50 anni, quando molti di noi non saranno pi\u00f9 su questa terra. Inoltre, quale ente culturale acquisterebbe collezioni fotografiche sapendo di non poterle toccare per mezzo secolo? Con il rischio (diciamo la certezza) che in questa maniera interi archivi vadano perduti o dispersi. Senza parlare di chi si occupa della storia contemporanea del paese, che troverebbe enormi ostacoli non solo per la ricerca accademica, ma anche per semplice la divulgazione. Questo mentre tutto il mondo civile si sta muovendo in senso contrario verso una progressiva liberalizzazione dell\u2019immagine per promuovere la piena fruibilit\u00e0 del patrimonio storico e culturale, e ovviamente in controtendenza \u2013 tanto per cambiare \u2013 con la normativa europea.<\/p>\n<p>In questo modo si causerebbe un danno gravissimo alla comunit\u00e0 per procurare un vantaggio assai modesto ai fotografi professionisti. Sono infatti solo le foto dell\u2019attualit\u00e0 che hanno una valenza commerciale significativa, non certo quelle di venti anni fa e pi\u00f9. C\u2019\u00e8 da sperare che il Ministero della Cultura si accorga di questo assurdo autogol, motivato da una visione di straordinaria e miope grettezza, e che si opponga fermamente a una norma che contrasterebbe gli interessi e i progetti promossi dallo stesso Ministero.<\/p>\n<p> <a href=\"#\" rel=\"nofollow\" onclick=\"window.print(); return false;\" title=\"Printer Friendly, PDF &amp; Email\"> <img decoding=\"async\" class=\"pf-button-img lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/printfriendly-pdf-button.png\" alt=\"Print Friendly, PDF &amp; Email\" style=\"width: 112px;height: 24px;\"\/> <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo il pasticcio del decreto sui diritti di riproduzione dei beni culturali, una nuova minaccia si profila per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":198770,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-198769","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115490669638776297","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198769","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198769"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198769\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198770"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198769"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198769"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198769"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}