{"id":198836,"date":"2025-11-04T10:08:12","date_gmt":"2025-11-04T10:08:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198836\/"},"modified":"2025-11-04T10:08:12","modified_gmt":"2025-11-04T10:08:12","slug":"venere-che-entra-nel-bagno-del-mare-di-luigi-pampaloni-alla-galleria-dellaccademia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198836\/","title":{"rendered":"&#8220;Venere che entra nel bagno del mare&#8221; di Luigi Pampaloni alla Galleria dell\u2019Accademia"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/52840IMG_arte_venere.png\" align=\"left\" style=\"margin-right: 10px;\"\/> <\/p>\n<p><strong>Dal 4 novembre 2025 al 1\u00b0 febbraio 2026 \u00e8 aperta al pubblico la mostra \u201cVenere che entra nel bagno del mare di Luigi Pampaloni. Una nuova acquisizione per la Galleria dell\u2019Accademia di Firenze e Musei del Bargello\u201d<\/strong>, allestita nella sala delle esposizioni temporanee della Galleria dell\u2019Accademia di Firenze. La mostra, ideata da Giulia Coco \u2013 funzionario storico dell\u2019arte e curatrice della Gipsoteca della Galleria dell\u2019Accademia di Firenze e Musei del Bargello \u2013 nasce in occasione dell\u2019acquisto, da parte del museo, del bozzetto preparatorio in terracotta per l\u2019opera in marmo Venere che entra nel bagno del mare di Luigi Pampaloni (1791\u20131847). La terracotta, di rara delicatezza, \u00e8 stata rintracciata sul mercato antiquario e da quest\u2019anno \u00e8 entrata a far parte delle collezioni del nuovo sistema museale della Galleria dell\u2019Accademia di Firenze e Musei del Bargello.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019acquisizione del bozzetto crea l\u2019occasione di raccontare un tema caro e profondamente connaturato alla Galleria dell\u2019Accademia: il fare artistico\u00bb \u2013 ha evidenziato Giulia Coco. \u00abIl confronto che la mostra propone tra bozzetto preparatorio, modello in gesso e una replica in marmo dell\u2019opera dello stesso Pampaloni intende, infatti, illustrare in modo esemplificativo il processo creativo della scultura ottocentesca\u00bb.<\/p>\n<p>La curatrice sottolinea, inoltre, il valore simbolico dell\u2019acquisizione \u00abche richiama la vocazione didattica dell\u2019Accademia, principalmente espressa nella collezione di gessi che, nelle opere di Lorenzo Bartolini e Luigi Pampaloni richiama i temi della formazione, della creazione e della pratica artistica\u00bb.<\/p>\n<p>Nato a Firenze nel 1791, Luigi Pampaloni si form\u00f2 all\u2019Accademia di Belle Arti della sua citt\u00e0 e poi a Carrara, sotto la protezione di Elisa Baciocchi. Allievo di Lorenzo Bartolini, complet\u00f2 la sua formazione con Francesco Carradori e Stefano Ricci \u2013 distinguendosi per un linguaggio in cui idealismo classico e sensibilit\u00e0 naturalistica si fondono con un sentimento intimo e gentile.<\/p>\n<p>In Venere che entra nel bagno del mare \u2013 opera in marmo realizzata tra il 1836 e il 1838 per l\u2019americano Meredith Calhoun e dispersa dai primi del Novecento \u2013 Pampaloni rielabora con grazia personale la tradizione canoviana, traducendo il mito in un gesto di quotidiana naturalezza.<\/p>\n<p>Con la terracotta e il modello in gesso (proveniente dall\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze), la mostra espone una replica in marmo dell\u2019opera dello stesso Pampaloni (ora parte di una collezione privata inglese) e un <strong>modello tattile<\/strong> del bozzetto preparatorio, realizzato in resina epossidica dall&#8217;<strong>Accademia di Belle Arti di Firenze<\/strong>, con la consulenza di <strong>Unione Italiana Ciechi ed ipovedenti Firenze<\/strong>.<\/p>\n<p>Frutto del lavoro di ricerca, il modello \u2013 risultato della scansione 3D del bozzetto in terracotta \u2013 \u00e8 realizzato dal nuovo XR|Lab, centro di ricerca interno all\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze, guidato dal professor Juri Ciani e dal professor Gerardo de Simone, con il coinvolgimento dei dottorandi Giulia Vaccari e Federico Niccolai.<\/p>\n<p>In Venere che entra nel bagno del mare, Pampaloni rivela la sua adesione al naturalismo sentimentale di Bartolini, reinterpretato con un gusto pi\u00f9 intimo e lirico. Come osserva la Dott.ssa Coco, \u00abPampaloni operava con sobria verit\u00e0, frutto di studi e meditazioni sull\u2019antico e sul Canova, riletti in chiave purista e romantica, e aggiornati attraverso il rivoluzionario magistero di Bartolini\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa mostra permette di cogliere la genesi del processo creativo di Luigi Pampaloni, in una continuit\u00e0 ideale tra l\u2019atelier e la scuola, offrendo al pubblico un\u2019occasione di incontro ravvicinato con la materia e con le tecniche della scultura e, grazie alla presenza del modello tattile, una visita pi\u00f9 inclusiva\u00bb dichiara <strong>Andreina Contessa<\/strong>, direttore del neonato sistema museale<strong> Galleria dell\u2019Accademia di Firenze e Musei del Bargello<\/strong>, in carica da ottobre 2025. \u00abL\u2019esposizione propone un percorso che intreccia ricerca formale, riflessione teorica e applicazione delle nuove tecnologie alla didattica e alla fruizione dell\u2019arte, valorizzando cos\u00ec la figura dello scultore nel panorama artistico del suo tempo e mostrando, al contempo, come la tradizione accademica sia capace di rinnovarsi continuamente e comunicare a pubblici sempre nuovi\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 accompagnata da un catalogo scientifico edito da Sillabe, che raccoglie i saggi degli storici dell&#8217;arte <strong>Giulia Coco, Elena Marconi e Carlo Sisi <\/strong>e della restauratrice <strong>Eleonora Pucci<\/strong>. I contributi approfondiscono la poetica di Pampaloni, il contesto storico-artistico e il processo tecnico che conduce \u201cdall\u2019argilla al marmo\u201d. Attraverso questa nuova acquisizione e il relativo percorso espositivo, Galleria dell\u2019Accademia di Firenze e Musei del Bargello riaffermano il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio scultoreo ottocentesco e nel racconto del fare artistico, elemento fondante dell\u2019identit\u00e0 della Galleria dell\u2019Accademia di Firenze e Musei del Bargello.<\/p>\n<p>Durante l\u2019apertura della mostra saranno organizzate visite in italiano e in inglese, a cura dello staff della Galleria dell\u2019Accademia di Firenze e Musei del Bargello, e visite in LIS, in collaborazione con Ente Nazionale Sordi di Firenze. Al termine della mostra, il bozzetto in terracotta sar\u00e0 allestito nella Gipsoteca della Galleria dell&#8217;Accademia di Firenze, entrando cos\u00ec nel percorso espositivo permanente del museo.\u00a0<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni: <a href=\"https:\/\/www.galleriaaccademiafirenze.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.galleriaaccademiafirenze.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 4 novembre 2025 al 1\u00b0 febbraio 2026 \u00e8 aperta al pubblico la mostra \u201cVenere che entra nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":198837,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-198836","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115490882079639434","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198836\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}