{"id":198850,"date":"2025-11-04T10:16:11","date_gmt":"2025-11-04T10:16:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198850\/"},"modified":"2025-11-04T10:16:11","modified_gmt":"2025-11-04T10:16:11","slug":"come-caricare-il-tablet-i-migliori-modi-per-salvaguardare-la-batteria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198850\/","title":{"rendered":"Come caricare il tablet, i migliori modi per salvaguardare la batteria"},"content":{"rendered":"<p>Quello di come caricare il tablet \u00e8 un tema pi\u00f9 delicato di quanto si possa pensare, e la <strong>salvaguardia della loro batteria<\/strong> \u00e8 quasi pi\u00f9 importante e complessa di quella degli <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/classifica-migliori-smartphone-top\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">smartphone<\/a>. Il motivo si deve al fatto che <strong>mediamente il ciclo di vita di un tablet \u00e8 pi\u00f9 lungo<\/strong> e l\u2019unico modo per assicurarsi prestazioni adeguate nel tempo \u00e8 proprio avere qualche accortezza \u2013 per altro senza diventare ossessivi o troppo zelanti.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 \u00e8 che ci sono dei cattivi comportamenti che andrebbero davvero evitati per mantenere longeve le batterie. Appena si acquista un tablet di solito, <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/gallery\/migliori-tablet\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">a seconda dei modelli<\/a>, l&#8217;autonomia \u00e8 compresa tra 6 e 8 ore, ma non si curano alcuni dettagli si rischia anche solo dopo un anno di essere costretti a sostituzioni.<\/p>\n<p>Il primo consiglio su come caricare il tablet, se questo lo consente, \u00e8 di attivare le funzioni di \u201cottimizzazione ricarica\u201d o modalit\u00e0 batteria intelligente, ormai diffusamente integrate nei dispositivi conformi alla regolamentazione europea. Fermo restando il fatto che tutti i prodotti dovrebbero mostrare la <strong>marcatura CE<\/strong>, che certifica la conformit\u00e0 alle direttive europee in materia di sicurezza elettrica, compatibilit\u00e0 elettromagnetica e riduzione delle sostanze pericolose (RoHS).<\/p>\n<p>Evitare di lasciare il tablet attaccato tutta la notte<\/p>\n<p>Al netto delle tecnologie pi\u00f9 o meno evolute, che oggi alcuni tablet adottano per proteggersi dai caricamenti lunghi, una delle peggiori azioni che si possono compiere \u00e8 proprio <strong>dimenticarsi il proprio dispositivo collegato all\u2019alimentatore e alla presa<\/strong>. S\u00ec, i modelli di ultima generazione hanno un controllo di salvaguardia su questa operazione, ma la maggior parte presenti sul mercato vanno in sofferenza.<\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 che raggiunto il 100% di ricarica poi diventa &#8220;mantenimento&#8221; e questo potrebbe stressare i componenti della batteria. Per altro idealmente <strong>bisognerebbe mantenere il proprio tablet con una carica compresa tra il 20% e l\u201980%<\/strong>. Quindi a 100% bisognerebbe tassativamente staccare il tablet dalla presa. Ovviamente pu\u00f2 capitare di dimenticarlo oppure un\u2019emergenza, ma l\u2019importante \u00e8 che non diventi un\u2019abitudine.<\/p>\n<p>Il tema di fondo \u00e8 che la batteria \u00e8 come una sorta di \u201ccomponente elastico\u201d che da nuovo ha bisogno di qualche ricarica per esprimere al meglio le sue prestazioni e da vecchio tende a tollerare meno gli stress. Una carica tra il 20% e l\u201980% \u00e8 di fatto il suo stretching ideale da mantenere nel tempo.<\/p>\n<p>Evitare di lasciare che il tablet arrivi allo 0%<\/p>\n<p>Un altro comportamento scorretto \u00e8 quello di abbandonare il proprio tablet a lungo magari in un cassetto. Giorni e giorni, magari settimane, che poi si traducono in una <strong>batteria allo 0%<\/strong>. Ecco, <strong>questa soglia contribuisce a un invecchiamento precoce<\/strong>. Ovviamente, come al solito, \u00e8 l\u2019abitudine a creare problemi, non l\u2019eccezione.<\/p>\n<p>Il motivo di questa criticit\u00e0 \u00e8 legata al fatto che le batterie agli ioni di litio <strong>non sono progettate per rimanere scariche<\/strong>. Non a caso in realt\u00e0 dispongono sempre di una piccola quantit\u00e0 di energia tampone proprio per proteggere i componenti, anche se non viene segnalata dall&#8217;interfaccia software. Dopodich\u00e9 quando la batteria raggiunge una soglia zero e passano mesi di inattivit\u00e0 che in alcuni casi pu\u00f2 prodursi un \u201cdanneggiamento\u201d della chimica dei componenti interni. Quindi il consiglio \u00e8 di <strong>tenere sempre il tablet almeno con il 20%<\/strong> oppure se \u00e8 previsto un periodo di inutilizzo meglio arrivare al 50% e poi spegnere il dispositivo. L\u2019inattivit\u00e0 potr\u00e0 essere gestita meglio dal comparto batteria.<\/p>\n<p>Evitare i caricabatterie low-cost<\/p>\n<p>Risparmiare sul caricabatterie, magari acquistandolo a un prezzo stracciato, potrebbe non essere una strategia vincente di salvaguardia del proprio tablet. La priorit\u00e0 invece dovrebbe essere quella di selezionare <strong>un modello di marca, certificato, magari che assicuri compatibilit\u00e0 con il proprio dispositivo<\/strong> e con una <strong>potenza compresa tra 15 e 45 watt<\/strong>. Nella maggior parte dei casi, al netto di una comunicazione esplicita relativa a un marchio o modello, spesso c\u2019\u00e8 almeno un riferimento sulle confezioni al tipo di prodotto compatibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quello di come caricare il tablet \u00e8 un tema pi\u00f9 delicato di quanto si possa pensare, e la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":198851,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[16916,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,25319,194,196,39921],"class_list":{"0":"post-198850","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-how-to","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-science","13":"tag-science-and-technology","14":"tag-scienceandtechnology","15":"tag-scienza","16":"tag-scienza-e-tecnologia","17":"tag-scienzaetecnologia","18":"tag-tablet","19":"tag-technology","20":"tag-tecnologia","21":"tag-wired-consiglia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115490913410743013","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198850"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198850\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}