{"id":198939,"date":"2025-11-04T11:29:10","date_gmt":"2025-11-04T11:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198939\/"},"modified":"2025-11-04T11:29:10","modified_gmt":"2025-11-04T11:29:10","slug":"in-mostra-le-vite-fragili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/198939\/","title":{"rendered":"in mostra le vite fragili"},"content":{"rendered":"<p>Bologna, 3 novembre 2025 \u2013 Se lo scorso anno<strong> <\/strong>a vincere il <strong>World Press Photo<\/strong> fu \u2019A Palestinian Woman Embraces the Body of Her Niece\u2019, di Mohammed Salem, quest\u2019anno il prestigioso riconoscimento va alla fotografa palestinese Samar Abu Elouf con lo scatto per il New York Times \u2019Mahmoud Ajjour, Aged Nine\u2019, che da domani si pu\u00f2 vedere in mostra alla <strong>Galleria Modernissimo<\/strong>.<\/p>\n<p>Per il terzo anno l\u2019esposizione che viaggia tutto il mondo, arriva a Bologna, ospite della Cineteca, dove rester\u00e0<strong> fino al 30 novembre<\/strong> con 42 storie premiate tra 60mila lavori arrivati di 3.778 fotografi di 141 Paesi.<\/p>\n<p>Il dramma della guerra in primo piano al Modernissimo <\/p>\n<p>\u00c8 ancora il dramma della guerra a Gaza in primo piano, ancora una storia di bambini, di innocenza infranta, di traumi e dolore. In questo caso, per\u00f2, il piccolo Mamhoud \u00e8 sopravvissuto alla barbarie e al dramma, anche se lui stesso, ne \u00e8 diventato una testimonianza tragica.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la foto in questione, parte di un reportage sui<strong> rifugiati in Qatar<\/strong>, lo immortala con le due braccia mutilate: mentre la sua famiglia fuggiva da un attacco israeliano, Mahmoud \u00e8 tornato indietro per incitare gli altri ad andare avanti, ma \u00e8 stato sorpreso da un\u2019esplosione.<\/p>\n<p>E Abu Elouf \u2013 che \u00e8 la sesta fotoreporter ad aggiudicarsi il riconoscimento in 70 anni \u2013 l\u2019ha incontrato e poi fotografato quando vivevano nello stesso campo profughi in Qatar, dove lei ha iniziato a frequentare la famiglia.  <\/p>\n<p> <img alt=\"Le fotografie esposte al Modernissimo\" loading=\"lazy\" width=\"3000\" height=\"2000\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/le-fotografie-esposte-al-modernissimo.webp\"\/><\/p>\n<p>Le fotografie esposte al Modernissimo<\/p>\n<p>Mostra suddivisa in 6, come le regioni in cui sono state scattate le foto <\/p>\n<p>Questa<strong> <\/strong>\u00e8 solo una delle tante trame del reale che World Press Photo 2025 porta all\u2019attenzione attraverso il contest. Suddiviso nelle sei regioni in cui le foto sono state scattate e selezionate per le categorie singole, storie, progetti a lungo termine. Parla di <strong>Africa <\/strong>il reportage \u2019Women\u2019s Bodies as Batterfields\u2019 della toscana <strong>Cinzia Canneri<\/strong>, che nel 2017 ha iniziato a documentare le esperienze delle donne eritree in fuga dal regime repressivo del proprio Paese, amplificando le voci delle sopravvissute in un\u2019ottica di resilienza per sfidare il trauma e la perdita.<\/p>\n<p>Ancora Africa nel lavoro sulla rivolta giovanile in Kenya proposto dallo spagnolo <strong>Luis Tato di France-Presse<\/strong>: sua la foto del poster 2025, con quel fumogeno color porpora che attrae per poi mettere a fuoco i ragazzi in rivolta.<\/p>\n<p>Ancora colori fluo da \u2019festa notturna\u2019 che donano uno strano sapore allo scatto di <strong>Mas Agung Wilis Yudha Baskoro<\/strong>, dove in effetti sono ritratti dei lavoratori in viaggio su un camioncino verso un impianto di fusione e lavorazione del Nichel sull\u2019isola Halmahera in Indonesia, sotto una pioggia battente, all\u2019orizzonte le ciminiere: l\u2019impatto dell\u2019estrazione \u00e8 fortissimo e la sua fusione ha portato ad una crescita dell\u2019inquinamento atmosferico.<\/p>\n<p>Un curioso reportage di <strong>Chalinee Thirasupa<\/strong> \u00e8 intitolato \u2019Basta con la mania delle scimmie nella citt\u00e0 tailandese\u2019 e mostra i macachi che hanno davvero colonizzato la citt\u00e0 di Lopburi, facendo accorrere i turisti (portatori di cibo) che per\u00f2 dopo il covid sono scomparsi, lasciando le scimmie affamate e aggressive.<\/p>\n<p>Tra le foto singole anche quella di Jerome Brouillet che ha immortalato in uno scatto leggendario, il surfista <strong>Gabriel Medina<\/strong> mentre emerge trionfante, come se volasse, da un\u2019onda gigante, durante i giochi olimpici di Parigi 2024.<\/p>\n<p>Bologna, citt\u00e0 importante per la fotografia\u00a0 <\/p>\n<p>Ospitare ancora una volta la mostra, che poi in estate viene portata sul grande schermo di piazza Maggiore, completa di tutti gli scatti, fa di Bologna una citt\u00e0 importante per la fotografia, come sottolineano <strong>Gian Luca Farinelli,<\/strong> direttore della Cineteca e<strong> Fulvio Bugani<\/strong> di Image e come riconosce <strong>Babette Warendorf<\/strong>, direttrice delle mostre e del fundraising World Press Photo.<\/p>\n<p>La durata della mostra sar\u00e0 costellata da <strong>incontri <\/strong>al Modernissimo, con fotografi come Musuk Nolte, Antonio Faccilongo, Aliona Kardash e Daniel Chatard, Monika Bulai. Info: <a rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/cinetecadibologna.it\">cinetecadibologna.it<\/a>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bologna, 3 novembre 2025 \u2013 Se lo scorso anno a vincere il World Press Photo fu \u2019A Palestinian&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":198940,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,65309,204,1537,90,89,632,10417,15007,161],"class_list":{"0":"post-198939","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-fragili","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-mostra","21":"tag-photo","22":"tag-vite","23":"tag-world"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115491200549604673","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198939"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198939\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198940"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}