{"id":19899,"date":"2025-07-31T10:40:10","date_gmt":"2025-07-31T10:40:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19899\/"},"modified":"2025-07-31T10:40:10","modified_gmt":"2025-07-31T10:40:10","slug":"mio-padre-sbarco-a-fregene-nel-1929-da-fellini-ad-alain-delon-da-noi-e-passato-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19899\/","title":{"rendered":"\u00abMio padre sbarc\u00f2 a Fregene nel 1929. Da Fellini ad Alain Delon, da noi \u00e8 passato il mondo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Siamo nel 1926. Al porto di Fiumicino sbarca un giovanotto sardo della provincia di Macomer in cerca di lavoro. Si chiama Ignazio <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/mastino\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mastino<\/a>. Questa \u00e8 la storia della strepitosa avventura di Ignazio e della sua grande famiglia, quella di Maurizio, dei sui nove fratelli e sorelle, i mitici Mastino, una vera leggenda a Fregene, culla magica del mare di Roma.<br \/>Arrivato a Fiumicino, Ignazio s&#8217;imbarca di nuovo trovando lavoro come pescatore. Sar\u00e0 la sua fortuna. Il suo amore per le barche da pesca, le reti, i pesci, saranno il leit motiv sentimentale di una vera e propria saga che avrebbe affascinato Hemingway. Nel 1929, navigando, scopre le spiagge di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/fregene\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fregene<\/a> e in quello che oggi si chiama il Villaggio dei Pescatori costruisce la prima casa del luogo, la sua casa di famiglia ancora esistente. Incontra una giovanissima conterranea sarda, Filomena, la sposa e con lei mette al mondo dieci figli: il primo a nascere nel 1931 \u00e8 Giuseppe, detto Peppone, poi, in ordine, Speranza, Angela, Lella, Giuliana, Giovanna e una sequenza al maschile, Alberto, Renato, Maurizio e Lillo. Molti se ne sono andati. <\/p>\n<p>LA GUERRA Oggi della famiglia Mastino ne sono rimasti solo tre: Renato, Giovanna che vive in America (conobbe e spos\u00f2 un militare dei Marines) e Maurizio. Il mio grande amico Maurizio con il quale condivido un amore sfrenato per Fregene e i suoi tramonti travolgenti. Lo incontro nello stabilimento\/ristorante che gestisce insieme a figli e nipoti di sei famiglie Mastino. Accanto a lui c&#8217;\u00e8 Monica, figlia di Angela, una delle regine della cucina, una donna speciale. Maurizio ha il viso scavato dal vento e dal mare. Anche la sua faccia sarebbe piaciuta a Hemingway. Mi racconta: \u00abQuando mio padre decise di mettersi in proprio, and\u00f2 a Napoli per due mesi e si fece costruire la nostra prima barca da pesca. Pensa, da Napoli a Fregene torn\u00f2 a remi\u00bb. \u00c8 quasi commosso. E ha ragione. Questo ricordo ci fa capire di che pasta sono fatti i Mastino: sardi tosti. Maurizio continua: \u00abAll&#8217;epoca il pesce pap\u00e0 lo andava a vendere ai Mercati Generali. Ma durante la guerra il lavoro in barca ebbe una pausa. Alcuni gerarchi fascisti che avevano notato il suo rapporto professionale con il mare lo vollero come bagnino a Ostia che era la spiaggia di regime\u00bb.<br \/> Per un attino sorride. \u00abFinita la guerra, torn\u00f2 a Fregene, compr\u00f2 nuove barche e ricordo che qui lavoravano con noi circa altri cinquanta pescatori. Noi della famiglia salivamo in barca da piccoli. Alcune mie zie remavano e pescavano meglio degli uomini. Eravamo una forza familiare formidabile. Nel 1961, aiutati da ragazzi romani, costruimmo il ristorante. Durante i lavori ricordo che ci buttammo correndo tutti in acqua per un salvataggio, gente che stava annegando\u00bb. A tal proposito gli chiedo: \u00abTu in vita tua quante persone hai soccorso in mare?\u00bb. Maurizio si schernisce: \u00abMi vergogno a dirlo, almeno cinquecento\u00bb. Ma subito cambia discorso: \u00abNel 1962, dopo il ristorante, aprimmo anche lo stabilimento. L&#8217;abbiamo costruito qui, su questo terreno del Demanio. Cos\u00ec come sono state costruite tutte le case qui al Villaggio dei Pescatori. Ancora oggi la questione con il Demanio non \u00e8 risolta. \u00c8 una storia infinita che ci mette in ansia e ci tortura il sonno\u00bb. I VICINI Gi\u00e0, le case del Villaggio dei Pescatori, altra grande leggenda di Fregene. Maurizio mi racconta. \u00abDopo la nostra casa, il primo a costruire al Villaggio fu l&#8217;attore francese Jacques Sernas, e dopo di lui Pierre Cressoy. Due bellissimi stranieri del cinema italiano. Dopo di loro vennero i grandi calibri, lo sceneggiatore Franco Solinas, Alberto Moravia. Gillo Pontecorvo, Ugo Gregoretti, Lina Wertmuller, Franco Rosi, Ettore Scola, Nanni Loy. Qui vicino, in una casetta, vivevano insieme due giganti, lo scrittore Ercole Patti e il giornalista Sandro De Feo. Uno dei primi, per\u00f2, ad arrivare a Fregene era stato Ennio Flaiano, in una casa a via Jesolo. Con lui arriv\u00f2 anche Federico Fellini. Insomma, cinema, letteratura, giornalismo. A ripensarci \u00e8 incredibile. Flaiano veniva sempre a casa nostra e ci fregava la cena dal frigorifero (ride), e la stessa cosa faceva Walter Chiari. Marcello Mastroianni, invece, quando veniva a trovare la sua amica Tat\u00f2 si fiondava da noi a bere un whisky. Ci raccontava la vita a Roma. Una meraviglia. Eravamo tutti amici. Si facevano partitelle di calcio sulla spiaggia. Ricordo che avevamo un cane lupo e una volta che venne a giocare Alain Delon, quando ci rubava la palla il cane lo inseguiva per farcela riprendere. Ricordo anche delle meravigliose partite a bocce, sempre sulla spiaggia, organizzate da Solinas fino alle tre di notte. Che bei tempi\u00bb. Anche se \u00e8 tosto, un velo di malinconia fa capolino sul viso di Maurizio. \u00c8 conscio di aver vissuto una favola mitica con accanto dei fuoriclasse assoluti del nostro paese. GLI AMICI Gli tornano in mente altri nomi, altri amici: \u00abQui accanto ha vissuto per molti anni Sven Goran Eriksson insieme alla sua donna Nancy Dell&#8217;Olio. Che bella persona, Sven. Festeggiarono qui lo scudetto della Lazio. E pag\u00f2 tutto lui. Era un gran signore. Veniva spesso anche Soraya con Franco Indovina. E Elsa Martinelli. E poi tutte le sere veniva a cena qui Alberto Ronchey con sua moglie. Amava il mare. Amava remare. Aveva un pattino. E quando fece un film a Roma venne spesso Woody Allen che ancora oggi ogni tanto chiama la sua amica Adriana Chiesa e gli chiede cosa ha mangiato da Mastino (ride). Perch\u00e9 qui si mangia bene. Bruschette con le telline che raccogliamo noi. E i famosi pomodori spaccati, quelli di mio fratello, i pomodori alla Lillo. E le cozze sulla brace che adesso ci copiano. E il pesce che non si batte. Ogni tanto vado ancora a pescare. Sai una cosa? Il mare si sta ripopolando, ombrine, pesce serra, ricciole, anche dei tonni. Ultimamente ci hanno dato un attestato ufficiale per il mare pulito\u00bb. Lo dice con sincero orgoglio. Poi si mette a ridere: \u00abStavo dimenticando i politici. Qui da noi hanno fatto almeno tre governi. Veniva Spadolini. Veniva Craxi quando era Presidente del Consiglio. Se faceva tardi rimaneva a dormire a casa di Lillo. Ma oltre ai politici qui sono stati di casa gli artisti, Tano Festa, Mario Schifano. Viene ancora Mario Ceroli, un vero amico. Ci ha donato una sua opera, un meraviglioso pesce in legno appeso laggi\u00f9 (me lo indica)\u00bb. LA LEGGENDA Insomma la leggenda dei Mastino affonda in alcune delle cose pi\u00f9 significative del nostro paese. E Maurizio ne \u00e8 la testimonianza. Lavoratore gentile, dolce e coriaceo. Innamorato della sua Fregene che vorrebbe veder rinascere, ritrovando i fasti di un tempo perduto. Quella gioia dell&#8217;Italia del Boom che sognava la felicit\u00e0. Ma si consola perch\u00e9 sa che la vita della sua famiglia \u00e8 stata un romanzo. Uno di quei grandi romanzi dove l&#8217;epica \u00e8 la quotidianit\u00e0. Romanzi che fanno bene al cuore. Sullo sfondo del mare, della sabbia, dei pini, del profumo dei fiori selvatici. Un piccolo paradiso a venti chilometri da Roma. Il suo. E mentre vado via mi saluta da lontano anche Simonetta, un&#8217;altra Mastino da favola. E mi commuovo io.<br \/> \u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siamo nel 1926. 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