{"id":199147,"date":"2025-11-04T14:30:11","date_gmt":"2025-11-04T14:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/199147\/"},"modified":"2025-11-04T14:30:11","modified_gmt":"2025-11-04T14:30:11","slug":"italia-australia-dove-gli-azzurri-possono-fare-male-ai-wallabies","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/199147\/","title":{"rendered":"Italia-Australia: dove gli Azzurri possono fare male ai Wallabies"},"content":{"rendered":"<p>E quali sono, invece, i punti di forza della squadra in green and gold che sar\u00e0 in campo a Udine sabato<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-292673\" class=\"size-full wp-image-292673\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/EB35176-ph.-S.pessina.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-292673\" class=\"wp-caption-text\">ph. Sebastiano Pessina<\/p>\n<p>Italia contro Australia, tre anni dopo gli Azzurri ci riprovano: ottennero una storica, prima vittoria di sempre in un tiepido pomeriggio di novembre a Firenze; stavolta hanno messo nel mirino la gara in programma sabato 8 novembre allo Stadio Friuli di Udine.<\/p>\n<p>Arrivano dei Wallabies che sono appena stati strapazzati dall\u2019Inghilterra, squadra quinta nel ranking mondiale che, malgrado la sconfitta nel confronto dello scorso anno, arrivava alla partita da favorita e aveva il compito di far rispettare il pronostico.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, invece, a Udine recita la parte dell\u2019outsider a cui tanto \u00e8 affezionata. La trappola seminata lungo il percorso della squadra australiana, che proseguir\u00e0 poi il percorso con sfide titaniche a Irlanda e Francia. Lo stesso ruolo che, appunto, aveva nel 2022 e che in passato ha gi\u00e0 portato alcune soddisfazioni in casa azzurra.<\/p>\n<p>Leggi anche:\u00a0<a title=\"Click to read\" href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2025\/11\/04\/australia-italia-la-tratteremo-esattamente-come-lirlanda-e-la-francia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Australia: \u201cItalia? La tratteremo esattamente come l\u2019Irlanda e la Francia\u201d<\/a><\/p>\n<p>Stavolta, per\u00f2, non \u00e8 detto che Joe Schmidt abbia intenzione di prendere alla leggera la trasferta nello Stivale. Anzi, contro l\u2019Italia sembra che dovrebbe presentarsi un\u2019Australia arricchita rispetto alla gara di Twickenham, che era fuori dal calendario internazionale, e non indebolita. Una squadra che ha saputo crescere nel corso dell\u2019ultimo anno, malgrado le ultime prestazioni non siano state eccezionali. Una compagine che, in ogni caso, ha alcune lacune di cui gli Azzurri possono provare ad approfittare.<\/p>\n<p>Una difesa passiva<\/p>\n<p>L\u2019attacco vince le partite, la difesa vince i campionati. Antico adagio sportivo, nato nell\u2019ambiente del football americano, per dire che la fase offensiva pu\u00f2 portarti a fare pi\u00f9 punti e conquistare un singolo successo, ma nel lungo periodo \u00e8 quello che fai nella fase di non possesso a decidere il tuo destino.<\/p>\n<p>L\u2019attuale trend del mondo del rugby \u00e8 quello di impostare una difesa aggressiva in termini di rapidit\u00e0 di salita della linea. Le diverse squadre lo fanno in maniera pi\u00f9 o meno estrema, ma tutte cercano di togliere spazio e tempo all\u2019attacco avversario andando in avanti.<\/p>\n<p>L\u2019Australia \u00e8 forse l\u2019unica squadra al mondo ad andare in controtendenza e ad adottare una difesa passiva, che punta soprattutto a rimanere connessa e ad ergere un muro per non lasciare spazi agli avversari. Cos\u00ec facendo riesce a non farsi imbrigliare in situazioni di difficile lettura, ma si costringe a subire l\u2019iniziativa degli avversari, concedendo spesso molti metri in avanzamento all\u2019attacco avversario.<\/p>\n<p>Su questo l\u2019Italia pu\u00f2 costruire molta della sua partita in chiave offensiva: con pi\u00f9 tempo a disposizione per muovere il pallone e scegliere le opzioni migliori, gli Azzurri possono innescare i propri portatori migliori nelle giuste zone del campo, sfuggendo a un muro contro muro a volte opprimente e provando a portare la palla nello spazio, dove giocatori come Lorenzo Cannone, Tommaso Menoncello, Monty Ioane e Louis Lynagh possono far valere le proprie qualit\u00e0.<\/p>\n<p>La contesa aerea<\/p>\n<p>Il punto di forza dell\u2019Australia \u00e8 certamente il gioco aereo. La selezione di Freddie Steward a estremo dell\u2019Inghilterra era stata forzata da alcuni acciacchi, ma certamente anche dalla volont\u00e0 di scegliere uno dei migliori giocatori al mondo quando si tratta di ricevere un palla alta contro un avversario che ha a sua volta alcuni dei pi\u00f9 bravi in questo fondamentale.<\/p>\n<p>Da quando la federazione internazionale ha dato un giro di vite al regolamento, cancellando ogni possibile tentativo di protezione del ricevitore di un calcio, ogni contrasto in aria si \u00e8 trasformato in un pallone 50\/50, dove entrambe le squadre hanno pi\u00f9 o meno eguali possibilit\u00e0 di recuperare l\u2019ovale.<\/p>\n<p>A Twickenham \u00e8 stato chiaro come l\u2019Australia potr\u00e0 provare a contare su questo fattore grazie alla precisione al piede dei propri mediani di mischia, bravi nel fondamentale del\u00a0box kick, e alle qualit\u00e0 di giocatori come Joseph Suali\u2019i, Harry Potter, Andrew Kellaway. L\u2019assenza di Tom Wright, infortunato, toglie qualcosa alla squadra, la quale rimane comunque particolarmente temibile su questo aspetto del gioco, che consente di provare a recuperare la palla ottenendo grossi vantaggi territoriali con poca fatica.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, invece, ha occasionalmente faticato in queste situazioni. Louis Lynagh ebbe una vera e propria serata da incubo nel gioco aereo a Udine un anno fa contro l\u2019Argentina, per fare un esempio.<\/p>\n<p>Attenzione anche ai calci d\u2019invio e rinvio: grazie alle loro abilit\u00e0 aeree i Wallabies hanno trasformato questa fonte di possesso in un vero e proprio lancio del gioco, recuperando tantissimi palloni nella met\u00e0 campo avversaria.<\/p>\n<p>Il breakdown<\/p>\n<p>Uno dei terreni di maggiore scontro della partita sar\u00e0 il\u00a0breakdown, ovvero tutto quello che accade attorno all\u2019area del contatto e nel punto d\u2019incontro.<\/p>\n<p>Sia l\u2019Italia che l\u2019Australia impostano una buona parte della propria strategia difensiva attorno alla capacit\u00e0 di minacciare il possesso a terra. Le buone prestazioni degli Azzurri, seppur perdenti, contro gli All Blacks un anno fa e contro il Sudafrica in estate si sono basate sulla capacit\u00e0 di rallentare ogni singolo possesso nell\u2019area del contatto, permettendo cos\u00ec da una parte alla difesa di rischierarsi ed essere molto organizzata e all\u2019attacco avversario di non prendere momentum.<\/p>\n<p>I Wallabies sono rimasti in partita a lungo a Twickenham una settimana fa grazie soprattutto alla capacit\u00e0 di andare a cacciare la palla a terra. Merito soprattutto di un giocatore chiave: Fraser McReight. Nel 2025 nessuno ha ottenuto pi\u00f9 turnovers di lui, e il secondo in classifica \u00e8 praticamente doppiato: il 7 australiano ne ha fatti contare 19, Ardie Savea e Pablo Matera sono fermi a 10 dietro di lui. Contro l\u2019Inghilterra McReight ha ottenuto 5 turnovers: nessun giocatore di Tier 1 ne aveva ottenuti cos\u00ec tanti in una sola partita da tre anni a questa parte (Malcolm Marx v All Blacks, TRC 2022).<\/p>\n<p>In mezzo al campo<\/p>\n<p>La partita tra Italia e Australia sar\u00e0 anche la sfida tra due delle coppie di centri migliori al mondo. Tommaso Menoncello e Nacho Brex, il duo che ci si aspetta in campo per gli Azzurri, dovranno vedersela contro Len Ikitau e Joseph Suali\u2019i.<\/p>\n<p>Della coppia italiana sappiamo ormai ogni cosa, e l\u2019unico dettaglio su cui speculare \u00e8 su come sapranno ritrovarsi dove qualche mese di lontananza, dato il passaggio di Brex a Tolone.<\/p>\n<p>Ikitau \u00e8 tornato tra i convocati dell\u2019Australia dopo aver saltato la partita contro l\u2019Inghilterra. Malgrado la Premiership fosse ferma, infatti, gli Exeter Chiefs hanno fatto valere il proprio diritto di trattenere i propri giocatori per un fine settimana fuori dalla finestra internazionale. Mentre Suali\u2019i \u00e8 il diamante pi\u00f9 brillante e il giocatore sulla bocca di tutti, il numero 12 \u00e8 il vero cuore della linea dei trequarti dell\u2019Australia.<\/p>\n<p>Un giocatore che ha saputo continuare a crescere passo dopo passo e che a 27 anni ha probabilmente raggiunto il proprio prime. Nato come giocatore principalmente dalle grandi doti fisiche a cui abbinava alcune qualit\u00e0 di distribuzione, ha affinato le proprie capacit\u00e0 fino a eccellere negli aspetti pi\u00f9 diretti che in quelli tattici del gioco, con una capacit\u00e0 di lettura delle situazioni davvero eccellente.<\/p>\n<p>Suali\u2019i completa il pacchetto con un atletismo di livello elitario e quella fame per il confronto fisico ruvido e diretto propria dei giocatori di\u00a0rugby league.<\/p>\n<p>Anche se l\u2019Australia \u00e8 in questo momento sprovvista di un grande mediano di apertura, avere al fianco una coppia di centri di questa caratura rende tutto pi\u00f9 semplice: sono loro la principale minaccia da cui guardarsi a Udine.<\/p>\n<p><strong>Lorenzo Calamai<\/strong>\t<\/p>\n<p>onrugby.it \u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n<p>Cari Lettori,<\/p>\n<p>OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un\u2019informazione puntuale e quotidiana sul<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\tmondo della palla ovale. <b>Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicit\u00e0, in particolare quella personalizzata.<\/b><\/p>\n<p>Quando Vi viene proposta l\u2019informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E quali sono, invece, i punti di forza della squadra in green and gold che sar\u00e0 in campo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":199148,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-199147","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115491912269100579","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/199147","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=199147"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/199147\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/199148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=199147"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=199147"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=199147"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}