{"id":19944,"date":"2025-07-31T11:11:10","date_gmt":"2025-07-31T11:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19944\/"},"modified":"2025-07-31T11:11:10","modified_gmt":"2025-07-31T11:11:10","slug":"avere-ventanni-agosto-2005","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/19944\/","title":{"rendered":"Avere vent\u2019anni: agosto 2005 |"},"content":{"rendered":"<p><strong>THE BLACK DAHLIA MURDER \u2013 Miasma<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luca Venturini:\u00a0<\/strong>Dopo un buon esordio, anche se ancora pesantemente influenzato dagli\u00a0<a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2021\/07\/14\/at-the-gates-the-nightmare-of-being-recensione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>At The Gates<\/strong><\/a>\u00a0e dalla scena melodica svedese, i\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/10\/08\/the-black-dahlia-murder-servitude-recensione-review\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Black Dahlia Murder<\/a><\/strong>\u00a0iniziarono a trovare il loro stile con\u00a0Miasma, che \u00e8 il loro secondo album. Il disco ha ancora un piglio vagamente underground, non tanto per la tecnica strumentale dei singoli musicisti che \u00e8 gi\u00e0 a un buon livello, quanto per un modo di comporre e arrangiare che spesso d\u00e0 la sensazione di sentire una band in ansia da prestazione. Alcuni pezzi avrebbero avuto bisogno di essere un po\u2019 pi\u00f9 ariosi e meno nevrotici; invece cercano di arrivare il prima possibile al ritornello, poi all\u2019assolo e a chiudere. Al contempo, per\u00f2, questa sensazione underground \u00e8 lo stesso motivo per il quale Miasma\u00a0\u00e8 un buon disco. Suona davvero molto sincero e viscerale, e la sua capacit\u00e0 di farsi apprezzare fin dal primo ascolto \u00e8 notevole. Con questo lavoro la band dimostr\u00f2 un\u2019evoluzione enorme rispetto al disco precedente. La progressione artistica sar\u00e0 tale che il successivo\u00a0Nocturnal\u00a0diventer\u00e0 il loro capolavoro e, per quanto mi riguarda, uno dei capolavori del death metal mondiale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/morrigan-e28093-headcult.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142963\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/07\/31\/avere-ventanni-agosto-2005\/creator-gd-jpeg-v1-0-using-ijg-jpeg-v62-quality-88-13\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/morrigan-e28093-headcult.jpg\" data-orig-size=\"1500,502\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 88&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 88&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 88\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/morrigan-e28093-headcult.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/morrigan-e28093-headcult.jpg\" class=\"aligncenter size-large wp-image-142963\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/morrigan-e28093-headcult.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"288\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>MORRIGAN \u2013 Headcult<\/strong><\/p>\n<p><strong>Michele Romani:<\/strong> Piccola premessa: se non amate i gruppi-clone potete tranquillamente saltare questa recensione e passare alla prossima, in quanto i Morrigan sono una copia spudorata dei<a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2022\/11\/30\/bathory-nordland-quorthon\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00a0<strong>Bathory<\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong>del periodo epic-viking metal, e questo Headcult\u00a0rimane ancora oggi, per quanto mi riguarda, il loro disco meglio riuscito. In realt\u00e0 sarebbe corretto parlare di one man band pi\u00f9 che di gruppo, visto che di strumenti, liriche e voce si \u00e8 da sempre occupato solo Beliar; addirittura, quando lo vidi suonare live una ventina di anni fa, sul palco c\u2019erano solo lui e una drum machine, e fu un concerto comunque della madonna. Come si diceva prima, il disco si rif\u00e0 in tutto e per tutto alla gesta di Quorthon e in particolare a quel capolavoro di Twilight of the Gods, ma nonostante questo scorre che \u00e8 una meraviglia e soprattutto i pezzi sono quasi tutti di altissimo livello, su tutti Where Rainbows End,\u00a0Bloody Blue Faces\u00a0e\u00a0Talisain, che emanano un\u2019epicit\u00e0 fuori dal normale. Se vi piacciono i Bathory del periodo epico questo \u00e8 un disco che non potete non avere nella vostra collezione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/truckfighters-e28093-gravity-x.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142964\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/07\/31\/avere-ventanni-agosto-2005\/truckfighters-gravity-x\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/truckfighters-e28093-gravity-x.jpg\" data-orig-size=\"1000,335\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"TRUCKFIGHTERS \u2013 Gravity X\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/truckfighters-e28093-gravity-x.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/truckfighters-e28093-gravity-x.jpg\" class=\"aligncenter size-large wp-image-142964\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/truckfighters-e28093-gravity-x.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"288\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>TRUCKFIGHTERS \u2013 Gravity X<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stefano Greco:\u00a0<\/strong>I Truckfighters sono la classica banda stoner semi-clone di quelle che giravano circa un decennio prima. Seguono tutti gli stereotipi del genere, tra riffoni, copertine spaziali e canzoni che parlano di macchine, benzina e sigarette. La loro particolarit\u00e0 maggiore \u00e8 di avere scritto una vera e propria\u00a0quasi-hit\u00a0in un genere che non sforna hit.\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hOtcVWWL1gA\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Desert Cruiser<\/a><\/strong>, che apre il loro album di esordio (gi\u00e0 uno split era uscito l\u2019anno prima) \u00e8 un brano da svariati milioni di ascolti e che trovate su pressoch\u00e9 qualsiasi playlist di genere deser\/stoner\/psych al pari (o quasi) di\u00a0Green Machine,\u00a0Space Lord\u00a0o\u00a0Evil Eye. Il motivo della popolarit\u00e0 del pezzo \u00e8 ignota, io credevo fosse a causa della presenza su qualche videogioco o film, ma non sembra sia cos\u00ec. E il solo fatto che sia un gran pezzo non \u00e8 una spiegazione sufficiente, purtroppo. Comunque, fatta eccezione per questo brano-manifesto, \u00e8 tutto\u00a0Gravity X\u00a0ad essere ottimo se non di pi\u00f9, in piena continuit\u00e0 con tutto il rock and roll passatista che la loro madrepatria Svezia all\u2019epoca tirava fuori senza sosta. Ottimi e abbondanti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/verdunkeln-e28093-st.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142965\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/07\/31\/avere-ventanni-agosto-2005\/verdunkeln-st\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/verdunkeln-e28093-st.jpg\" data-orig-size=\"1280,417\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"VERDUNKELN \u2013 st\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/verdunkeln-e28093-st.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/verdunkeln-e28093-st.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-142965\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/verdunkeln-e28093-st.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"280\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>VERDUNKELN \u2013 st<\/strong><\/p>\n<p><strong>Griffar: <\/strong>Molto spesso una delle critiche pi\u00f9 forti riguardo al black metal nasce dalla convinzione che il genere non sia in grado di offrire alcunch\u00e9 di innovativo, originale o personale. Da parte mia \u00e8 un\u2019ovviet\u00e0 scrivere che non sono affatto d\u2019accordo con questa visione pressapochistica, sebbene io non possa concretamente fare nulla per cambiarla; posso segnalare gruppi e dischi che la smentiscono, ma, se poi ci\u00f2 rimane una voce nel nulla, l\u2019unica cosa che mi rimane \u00e8 dire \u201cnon sapete cosa vi perdete\u201d. Questo ci porta all\u2019argomento Verdunkeln, progetto solitario di Gnarl (lui pure negli altrettanto validi Graupel, side-project di Zingultus degli <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2022\/06\/27\/avere-ventanni-endstille-operation-wintersturm\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Endstille<\/a><\/strong>). L\u2019omonimo esordio del 2005 propone un black metal diverso, straniante, di fatto mai udito prima. Non deflagrante in termini di velocit\u00e0, nemmeno sinfonico come siamo abituati ad intenderlo; atmosferico, quello s\u00ec, ma anche in questo caso non come ci si aspetterebbe secondo i canoni. I brani sono cupi, spesso\u00a0lugubri, per via delle chitarre che godono di una distorsione strana e compressa che fa passare in secondo piano il fatto che i riff siano essenziali oltre che ripetitivi ben oltre l\u2019ipnotismo. Quello che per\u00f2 risalta \u00e8 l\u2019utilizzo diffuso di chitarre non distorte, liquide, non distanti dal psichedelico. La sintesi di questi elementi \u00e8 la lunga (9 minuti) Einst war es mal che spicca come un vessillo sopra gli altri pezzi. Ossessivo, angosciante, ipnotico, il brano da solo vale pi\u00f9 di mille analisi, basta ascoltarlo per comprenderne l\u2019originalit\u00e0. Il gruppo ebbe un seguito prevalentemente di nicchia, vista la non semplice impostazione musicale, e ha pubblicato altri due dischi evolvendo il proprio suono senza tuttavia essere gratificato della popolarit\u00e0 che avrebbe meritato. Originali anche oggi, se cercate black metal meno schematico, i Verdunkeln sono stati dei precursori dell\u2019avantgarde black metal. Non pubblicano nulla da pi\u00f9 di dieci anni, \u00e8 probabile che non siano pi\u00f9 attivi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/wyrd-e28093-rota-e1753709682803.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142967\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/07\/31\/avere-ventanni-agosto-2005\/wyrd-rota\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/wyrd-e28093-rota-e1753709682803.jpg\" data-orig-size=\"1000,333\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"WYRD \u2013 Rota\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/wyrd-e28093-rota-e1753709682803.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/wyrd-e28093-rota-e1753709682803.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-142967\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/wyrd-e28093-rota-e1753709682803.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"286\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>WYRD \u2013 Rota<\/strong><\/p>\n<p><strong>Michele Romani:<\/strong> Della creatura di Narqath abbiamo gi\u00e0 parlato diffusamente qui a Metal Skunk addirittura con una recensione a sei mani a proposito di quel capolavoro assurdo di <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2021\/09\/28\/avere-ventanni-wyrd-heathen\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Heathen<\/a><\/strong>, un unicum della discografia di Wyrd anche perch\u00e9 composto da un solo pezzo di oltre 50 minuti. Pur non essendo al livello del debutto, gli album successivi si sono comunque difesi bene, incluso questo Rota\u00a0che cambia in parte le carte in tavola nel suono della band finlandese. Il disco infatti \u00e8 pi\u00f9 immediato rispetto ai predecessori, la componente folk \u00e8 nettamente pi\u00f9 accentuata rispetto a quella doom e i brani sono dal minutaggio pi\u00f9 corto, esclusa l\u2019iniziale Noitakansa di quasi 15 minuti, che non a caso \u00e8 quella pi\u00f9 legata allo stile degli esordi. Una nota in particolare fatemela dedicare a Henkien Y\u00f6ss\u00e4, brano con cui i tempi andai completamente in fissa tanto da ascoltarla sempre a ripetizione. Una delle pi\u00f9 belle cose mai scritte da Narqath, che purtroppo coi dischi successivi non riuscir\u00e0 a restare su questi livelli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/witchcraft-e28093-firewood.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142966\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/07\/31\/avere-ventanni-agosto-2005\/witchcraft-firewood\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/witchcraft-e28093-firewood.jpg\" data-orig-size=\"1000,336\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"WITCHCRAFT \u2013 Firewood\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/witchcraft-e28093-firewood.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/witchcraft-e28093-firewood.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-142966\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/witchcraft-e28093-firewood.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"289\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>WITCHCRAFT \u2013 Firewood<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stefano Greco: <\/strong>Le lodi sperticate spese poco pi\u00f9 di un anno fa in occasione del ventennale dell\u2019<a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/04\/28\/witchcraft-recensione-review-st\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>esordio<\/strong><\/a>\u00a0potrebbero essere ripetute senza particolari variazioni anche per questo secondo capitolo. Uno stato di grazia assoluta che si sarebbe esteso anche al successivo\u00a0The Alchemist\u00a0e ed alcune delle uscite correlate del periodo (dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4E00q_5F-IA\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Ep solista<\/strong><\/a>\u00a0di Magnus Pelander ai vari\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=P3PXNxVgKUY\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">progetti paralleli<\/a><\/strong>). La materia \u00e8 sempre la stessa: superdoom dal passato remoto il cui il riferimento pi\u00f9 ovvio \u00e8 proprio la band che poi viene omaggiata in maniera esplicita. Mi riferisco alla traccia nascosta dove ad un certo punto emerge dal silenzio When The Scream Comes\u00a0dei\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/02\/10\/pentagram-lightning-in-a-bottle-recensione-review\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pentagram<\/a><\/strong>. Tributo doveroso ad un gruppo immenso che arriva ben prima dei tempi odierni in cui un pioniere e superstite a qualsiasi cosa come Bobby Liebing si ritrova a godere di un pizzico di notoriet\u00e0 grazie ad un meme con la sua faccia che gira su internet. Lasciamo stare. Per il resto Firewood\u00a0\u00e8 una collezione di\u00a0brani pi\u00f9 veri degli originali di riferimento, una qualit\u00e0 tale (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1B6SNk5H3yw\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Wooden Cross<\/strong><\/a>!) da far pensare che non avrebbero mai e poi mai potuto sbagliare un album, di qui un po\u2019 anche la delusione per le\u00a0<a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/06\/01\/witchcraft-idag-recensione-review\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>prove pi\u00f9 recenti<\/strong><\/a>. Qui per\u00f2 stiamo parlando del meglio possibile.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/averse-sefira-e28093-tetragrammatical-astygmata.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142962\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/07\/31\/avere-ventanni-agosto-2005\/creator-gd-jpeg-v1-0-using-ijg-jpeg-v62-quality-88-12\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/averse-sefira-e28093-tetragrammatical-astygmata.jpg\" data-orig-size=\"1200,400\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 88&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 88&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v62), quality = 88\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/averse-sefira-e28093-tetragrammatical-astygmata.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/averse-sefira-e28093-tetragrammatical-astygmata.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-142962\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/averse-sefira-e28093-tetragrammatical-astygmata.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"287\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>AVERSE SEFIRA \u2013 Tetragrammatical Astygmata<\/strong><\/p>\n<p><strong>Griffar: <\/strong>Dopo due pi\u00f9 che onorevoli album usciti intorno all\u2019anno 2000, nel 2005 gli americani Averse Sefira tornarono con Tetragrammatical Astygmata, lavoro complesso di black metal tiratissimo anche se difficilmente inquadrabile nella tradizione ortodossa. Un approccio minimale sembra caratterizzare ogni brano, ma se si ascolta il disco la sufficiente quantit\u00e0 di volte ci si accorge che la realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 complessa. L\u2019intera opera \u00e8 dissonante come insegnato dal religious black venuto alla luce in quel periodo, con trame di chitarra sovrapposte che creano un unico problematico muro sonoro di impressionante potenza. Qualcosa fatta in seguito da gruppi come i Nightbringer, ad esempio. Il lavoro alla batteria di The Carcass \u00e8 strabiliante, impressiona per tecnica e variet\u00e0 di soluzioni e sottolinea ogni riff in un amalgama che rasenta la perfezione. Non sorprende dunque che il disco sia decisamente atmosferico, ma non inteso come se imitasse gli <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2024\/02\/21\/emperor-in-the-nightside-eclipse-recensione-trentennale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Emperor<\/strong><\/a> o cose simili: \u00e8 un tipo di atmosfera diversa, caotica, obliqua e carica di strane melodie poco immediate quanto affascinanti, tanto velenose da fare appassire pure i fiori di plastica. Gratificato da una produzione che ricorda i migliori <a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2021\/09\/24\/dark-funeral-diabolus-interium\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Dark Funeral<\/strong><\/a>, il disco \u00e8 un\u2019oscura gemma da scoprire se si vuole ascoltare black metal tritaossa concepito in modo personale. Poco apprezzati in patria (li schernivano storpiandone il nome in Average Sefira, come se la loro musica fosse banale e mediocre) e altrettanto scarsamente considerati all\u2019estero, gli Averse Sefira torneranno tre anni pi\u00f9 tardi con un altro disco eccellente che replica l\u2019impostazione di Tetragrammatical Astygmata, ma sono rimasti un gruppo sottovalutato e, dato il ridotto interesse nei loro confronti, si sono sciolti nel 2012.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a2997822340_10-e1753185995187.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142775\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/?attachment_id=142775\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a2997822340_10-e1753185995187.jpg\" data-orig-size=\"1200,400\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"a2997822340_10\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a2997822340_10-e1753185995187.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a2997822340_10-e1753185995187.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-142775\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a2997822340_10-e1753185995187.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"287\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>MARTYRD\u00d6D \u2013 In Extremis<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luca Venturini:<\/strong> I\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2017\/03\/20\/taccuino-del-netherlands-deathfest-giorno-i\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Martyrd\u00f6d<\/a>\u00a0<\/strong>sono una formidabile band svedese partita con uno stile crust punk classico ma ben fatto, e che in seguito si \u00e8 ibridata sempre di pi\u00f9 con atmosfere e melodie molto cupe che spesso vengono definite black metal, ma personalmente non ne sono convinto. Talvolta li ho visti definire \u201cblackened crust punk\u201d, per dire. Io ci sento elementi pi\u00f9 riconducibili alla dark wave. Ad ogni modo, In Extremis\u00a0\u00e8 il secondo disco del gruppo, ha una produzione impeccabile e composizioni nettamente pi\u00f9 mature rispetto all\u2019esordio. Il fatto di unire anche qualche vago elemento dark (o black metal, se preferite) rende le loro canzoni pi\u00f9 cupe, appunto, ma anche pi\u00f9 melodiche, rispetto a quelle di altre band che suonano lo stesso genere. I Martyrd\u00f6d ci mettono del loro per distinguersi, sperimentando con l\u2019ibridazione tra generi e mantenendo una certa orecchiabilit\u00e0 senza mai perdere in violenza sonora. I testi, in svedese, affrontano temi di natura esistenziale e sono, come da tradizione, politicamente impegnati. All\u2019epoca della sua uscita\u00a0In Extremis\u00a0fece la fortuna dei Martyrd\u00f6d, lanciandoli, come disse\u00a0<a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2017\/03\/20\/taccuino-del-netherlands-deathfest-giorno-i\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Ciccio<\/strong>\u00a0<\/a>in occasione della loro apparizione al Netherland Deathfest, nell\u2019olimpo del genere, e le vette di questo disco non sono pi\u00f9 state raggiunte, anche se, a conti fatti, non hanno mai sbagliato un album.<a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a0021794696_10-e1753709761233.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" data-attachment-id=\"142969\" data-permalink=\"https:\/\/metalskunk.com\/2025\/07\/31\/avere-ventanni-agosto-2005\/a0021794696_10\/\" data-orig-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a0021794696_10-e1753709761233.jpg\" data-orig-size=\"1197,400\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"a0021794696_10\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/metalskunk.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a0021794696_10-e1753709761233.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a0021794696_10-e1753709761233.jpg\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-142969\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/a0021794696_10-e1753709761233.jpg\" alt=\"\" width=\"860\" height=\"287\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>VARGSANG \u2013 Thrones of the Forgotten<\/strong><\/p>\n<p><strong>Griffar: <\/strong>Gi\u00e0 celebrati in occasione del compleanno del loro debutto <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2023\/03\/31\/avere-ventanni-marzo-2003\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Call of the Nightwolves<\/a><\/strong>, nel 2005 pubblicano il secondo album i Vargsang, cio\u00e8 il gruppo solista del personaggio che con lo stesso nick ha fondato i <strong><a href=\"https:\/\/metalskunk.com\/2022\/01\/26\/avere-ventanni-graven-perished-and-forgotten\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Graven<\/a><\/strong> dopo l\u2019esperienza nei Nocti Vagus, oltre ad aver suonato anche in diverse altre band. Thrones of the Forgotten riprende il discorso terminato un paio d\u2019anni prima, solo i brani sono appena pi\u00f9 rifiniti, pi\u00f9 studiati e meno propensi a sventolare solo ed unicamente il fregio dei DarkThrone. I riff sono sempre impostati in puro stile norvegese grim &amp; frostbitten, ma c\u2019\u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 di melodia e i pezzi sono meno schematici. Questo giova al lavoro che nel suo complesso suona pi\u00f9 vario e persino pi\u00f9 coinvolgente del suo predecessore, che come scopo primario aveva quello di picchiare duro e stagliarsi come un nuovo nerissimo monolito all\u2019orizzonte delle terre desolate del raw black metal e poco altro. Gli otto pezzi effettivi sono tutti lunghi circa 5 minuti, e questa volta non vengono evitate partiture pi\u00f9 cadenzate dall\u2019impatto robusto che si intervallano ai classici up-tempo fast black di tipica matrice darkthroniana; sicch\u00e9 i 45 minuti abbondanti del disco scorrono via piacevolmente e si gradisce anche un ascolto reiterato, come accadeva per i vecchi classici della scuola norvegese che giravano nello stereo anche tutto il giorno. Probabilmente pure migliore del debutto, con la qualit\u00e0 dei brani che oscura l\u2019unico limite del progetto \u2013 se di limite si pu\u00f2 parlare \u2013 cio\u00e8 che l\u2019originalit\u00e0 non \u00e8 il suo forte. Glielo si pu\u00f2 perdonare, visto il livello dei pezzi. Gi\u00e0 che ci siete recuperate anche i due album successivi, l\u2019ultimo dei quali (In the Mist of Night) uscito nel 2014 \u00e8 ad oggi anche il loro pi\u00f9 recente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"THE BLACK DAHLIA MURDER \u2013 Miasma Luca Venturini:\u00a0Dopo un buon esordio, anche se ancora pesantemente influenzato dagli\u00a0At The&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19945,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-19944","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19944"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19944\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}