{"id":199817,"date":"2025-11-05T00:13:25","date_gmt":"2025-11-05T00:13:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/199817\/"},"modified":"2025-11-05T00:13:25","modified_gmt":"2025-11-05T00:13:25","slug":"aileen-wuornos-la-giustiziera-che-uccideva-gli-uomini-cattivi-il-disturbo-di-personalita-ignorato-e-le-sei-condanne-a-morte-quante-volte-volete-uccidermi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/199817\/","title":{"rendered":"Aileen Wuornos, la giustiziera che uccideva \u00abgli uomini cattivi\u00bb: il disturbo di personalit\u00e0 ignorato e le sei condanne a morte. \u00abQuante volte volete uccidermi?\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giulia Taviani<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Incinta a 14 anni, a seguito di una violenza, prostituta a 16. In Florida Wuornos uccise sette persone: tutti uomini bianchi. La sua storia in un documentario su Netflix<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il 9 ottobre 2002 <b>Aileen Wuornos<\/b> viene giustiziata con un\u2019iniezione letale nel carcere della Florida, dieci anni dopo essere stata condannata per gli omicidi di<b>\u00a0sette uomini commessi tra il 1989 e il 1990<\/b>. Poco prima di morire, ammetter\u00e0: \u00abPer me questo mondo non \u00e8 altro che malvagit\u00e0. Sono una che odia profondamente la vita umana e ucciderebbe di nuovo. Ho l&#8217;odio che mi striscia dentro\u00bb.<\/p>\n<p>    Vittima o mostro?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La sua storia ha smosso l\u2019opinione pubblica, che per anni si \u00e8 chiesta se fosse giusto riservarle una fine simile dopo una vita fatta di <b>sofferenze e violenze<\/b> (\u00abho subito in tutto trenta abusi, compreso<b> uno stupro di gruppo <\/b>al liceo\u00bb confessa alla regista Jasmine Hirst\u00a0nel 1997); e ha attirato l&#8217;attenzione di scrittori e registi, che per anni hanno cercato di mettere in luce anche la vittima che c&#8217;era in lei, <b>oltre al mostro.\u00a0<br \/><\/b><br \/>Patty Jenkins, una delle registe che hanno seguito fin dall&#8217;inizio il suo caso, l&#8217;ha raccontata in\u00a0Monster, <b>affidando il suo ruolo a Charlize Theron<\/b>, con cui l&#8217;attrice ha vinto anche un premio Oscar. E ora Aileen Wuornos torna sullo schermo grazie al documentario Netflix <b>Aileen: Storia di una serial killer<\/b>, che ripercorre la sua storia attraverso i video dei processi e le interviste del tempo.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    L&#8217;arresto del padre, incinta a 14 anni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nata nel 1956 a Rochester, nel Michigan, perde prima il padre &#8211; schizofrenico,\u00a0<b>condannato per molestie su minori <\/b>e suicida in carcere &#8211; e poi la madre, che la abbandona con i fratelli alla cura dei nonni. Una volta cambiata casa per\u00f2, la situazione peggiora. Il nonno <b>\u00e8 alcolizzato e severo ai limiti del militaresco:<\/b> \u00abEra stato un sergente, mi impartiva un&#8217;educazione rigida e ferma. Una volta per sbaglio mi colp\u00ec in faccia con la cintura, ma non fu un fatto grave\u00bb racconta Wuornos.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A dieci anni ha il suo primo rapporto sessuale,<\/b> a undici beve e fuma, mentre a quattordici rimane incinta dopo essere stata violentata da un amico di famiglia. Qualche mese dopo la nascita del bambino, la nonna muore per insufficienza epatica e lei viene cacciata di casa. <b>Per mantenersi<\/b> <b>inizia a prostituirsi:<\/b>\u00a0ha solo sedici anni.<\/p>\n<p>    Il matrimonio durato due mesi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qui cominciano anche i problemi con la legge: prima gli arresti per prostituzione, poi per possesso illegale di arma da fuoco, infine per aggressione e rapina.\u00a0<b>Nel 1976, appena ventenne, sposa il facoltoso 69enne Lewis Gratz Fell.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nove settimane dopo il fratello muore per un cancro all\u2019esofago e la ragazza ottiene 10 mila dollari dall\u2019assicurazione che la spingono ad annullare le nozze appena celebrate e a trasferirsi\u00a0in Florida, dove <b>si innamora della cameriera Tyria Moore<\/b>, con cui va a convivere.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Aileen Wuornos, giustiziata per l'omicidio di sette uomini: le trenta violenze subite, la maternit\u00e0 a 14 anni, la prostituzione a 16 e le discussioni sulla condanna\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6903a6987fede.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6903a6987fede.png\"\/><\/p>\n<p>    Gli omicidi in serie\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 proprio in Florida che inizia la vita da serial killer di\u00a0Aileen Wuornos. Il primo omicidio avviene la notte del 30 novembre 1989. <b>Il corpo dell&#8217;uomo, l&#8217;elettricista Richard Mallory di 51 anni, <\/b>verr\u00e0 ritrovato il 13 dicembre in un bosco vicino a Daytona.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qualche mese dopo, il 5 maggio 1990, le autorit\u00e0 trovano il corpo di un altro uomo, <b>anche lui ucciso da due colpi di calibro 22<\/b>, proprio come Mallory. A giugno compare un terzo cadavere, questa volta identificato come David Spears. Stessa arma del delitto. Cos\u00ec come i precedenti, <b>era un uomo bianco di mezza et\u00e0 il cui corpo \u00e8 stato ritrovato nel bosco,<\/b> con l&#8217;auto abbandonata poco pi\u00f9 lontano e i sedili spostati in avanti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul suo mezzo <b>non ci sono prove<\/b> che possano aiutare le forze dell&#8217;ordine a risalire all&#8217;omicidia. Il sospetto per\u00f2, \u00e8 che possa trattarsi di una donna:\u00a0su tutte le scene del crimine vengono ritrovati <b>preservativi usati <\/b>e capelli biondi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pochi giorni dopo, viene trovato <b>il corpo decomposto di un quarto uomo.<\/b> Dopodich\u00e9 \u00e8 il turno di Eugene Burness. Infine, a settembre, vengono ritrovati i cadaveri di Dick Humphreys e<b> del poliziotto in pensione Walter Jeno Antonio.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutti questi uomini sono stati uccisi utilizzando una calibro 22. A quel punto \u00e8 chiaro: <b>deve trattarsi di una prostituta che addesca gli uomini<\/b> e poi li uccide.<\/p>\n<p>    La svolta nelle indagini e l&#8217;arresto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La vera svolta arriva con l\u2019aiuto della stessa Wuornos. La polizia infatti, cercando indizi nei banchi dei pegni della zona, viene a sapere che una donna ha consegnato una videocamera appartenuta a Mallory, il primo uomo ucciso, su cui\u00a0<b>trovano le stesse impronte della scena del crimine<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Wuornos viene arrestata mentre si trova a una festa di motociclisti. L&#8217;accusa inizialmente \u00e8 di porto d&#8217;armi abusivo. Poi, <b>grazie alla collaborazione della sua compagna, Tyria Moore,\u00a0<\/b>l&#8217;accusa diventer\u00e0 di omicidio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nei mesi seguenti, cercando di proteggere Moore dalle accuse (\u00abti amo, se devo confessare tutto per tenerti fuori dai guai lo far\u00f2\u00bb la si sente dichiarare durante un&#8217;intercettazione telefonica mentre \u00e8 in chiamata con Tyria), <b>ammette tutti gli omicidi, <\/b>assumendosi ogni responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>    La condanna a morte<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il primo processo, quello per la morte di Mallory (in Florida ogni omicidio \u00e8 considerato un reato da giudicare in maniera separata e autonoma), si tiene a gennaio del 1992 e dura qualche settimana. <b>La corte della Florida la<\/b> <b>condanna alla pena di morte<\/b>, nonostante i tentativi da parte della difesa di sottolineare che Wuornos aveva subito violenze da parte della vittima e di aver dunque <b>agito per difesa<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abMallory mi ha messo una corda intorno al collo\u00bb dichiara la donna nel corso del processo. \u00abMi ha detto di non provare a scappare altrimenti mi avrebbe ucciso<b> e poi avrebbe avuto un rapporto con il mio cadavere, <\/b>come aveva fatto con le altre, e poi mi ha violentato. Solo dopo il secondo omicidio non mi interessava pi\u00f9 nulla, se dovevo finire sulla sedia elettrica, tanto valeva <b>uccidere qualche brutta persona.<\/b> Ma mi dispiace tanto, non ero pi\u00f9 in me\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Torner\u00e0 pi\u00f9 volte su questo tema nel corso delle interviste rilasciate in carcere, sottolineando di aver iniziato a uccidere per autodifesa, promettendo a s\u00e9 stessa che se qualcun altro avesse provato a violentarla \u00abavrebbe desiderato non aver mai incontrato questa prostituta\u00bb, e poi, sapendo che, in caso di arresto, sarebbe stata condannata alla sedia elettrica,\u00a0\u00ab<b>tanto valeva fare fuori qualche stupratore<\/b>. La terza vittima era un idiota, un trafficante di droga. Io sono contraria alla droga, e quando inizi\u00f2 a parlare di trafficare&#8230; lo feci fuori. Quello fu un vero omicidio di primo grado, non mi interessava pi\u00f9 niente in quel momento, non ero pi\u00f9 in me dopo gli stupri. La vera Aileen non \u00e8 una serial killer, ma a quel punto ero persa, e alla fine lo sono diventata\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nonostante il processo riguardasse solo l&#8217;omicidio di Mallory, il giudice permise al pubblico ministero di portare anche le prove relative agli altri sei omicidi: gli servivano, infatti, per dimostrare che Wuornos, durante le confessioni, <b>non aveva mai parlato di aver subito violenze, <\/b>smontando cos\u00ec la sua difesa. E cos\u00ec, a fine gennaio, Wuornos viene condannata alla <b>pena di morte per mezzo della sedia elettrica <\/b>(con il nuovo millennio lo Stato della Florida passer\u00e0 all&#8217;iniezione letale).<\/p>\n<p>    Il disturbo di personalit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Solo qualche anno dopo, grazie alle indagini dei media, si scoprir\u00e0 che Mallory\u00a0<b>era stato condannato, in passato, a dieci anni di carcere per stupro<\/b> violento in un altro Stato. Atti che non sono mai stati portati in tribunale, e che forse sarebbero serviti per sostenere la tesi della legittima difesa.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A quel punto per\u00f2, non serve a nulla il ricorso in appello: le perizie la indicano capace di intendere e di volere, nonostante le fosse stato diagnosticato un <b>disturbo di personalit\u00e0 antisociale e borderline<\/b>. Wuornos affronter\u00e0 altri sei processi, per gli altri sei omicidi commessi, tutti conclusi con la stessa sentenza. A tutti si presenter\u00e0 affermando di non voler ribattere alle accuse, di non voler nemmeno essere presente, tanto il suo destino era gi\u00e0 segnato (\u00abquante volte volete uccidermi?\u00bb dir\u00e0 alle telecamere). Solo l&#8217;ultimo processo, quello per l&#8217;omicidio dell&#8217;ex poliziotto, non si terr\u00e0, probabilmente perch\u00e9 la corte non lo riteneva pi\u00f9 necessario viste per condanne precedenti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Morir\u00e0 tramite iniezione letale il 9 ottobre 2002, <\/b>a 46 anni, dopo averne trascorsi dieci nella prigione di Stato di Raiford, in Florida. Il suo corpo \u00e8 stato cremato e le sue ceneri disperse nell&#8217;aria.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-04T10:11:53+01:00\">4 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giulia Taviani Incinta a 14 anni, a seguito di una violenza, prostituta a 16. 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