{"id":200143,"date":"2025-11-05T06:50:10","date_gmt":"2025-11-05T06:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/200143\/"},"modified":"2025-11-05T06:50:10","modified_gmt":"2025-11-05T06:50:10","slug":"riccardo-muti-meglio-toto-dei-direttori-che-fanno-lo-show","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/200143\/","title":{"rendered":"Riccardo Muti: \u00abMeglio Tot\u00f2 dei direttori che fanno lo show\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La leggendaria bacchetta: \u00abIl principale difetto dei giovani \u00e8 l\u2019approccio estroverso, quasi clownesco, al podio. Che fa rimpiangere il Principe della risata. Nonostante diplomi e titoli, molti di opera non sanno nulla. Per questo giro il mondo con la mia Academy\u00bb.Clicca qui per ascoltare il podcast con l&#8217;intervista a Riccardo Muti.A casa Muti anche il presepe \u00e8 un\u2019orchestra. Facendosi largo tra pastori, fornai e lavandaie, una variopinta compagnia di suonatori ha conquistato il suo posto in scena. \u00abGuardi questi musicisti come sono belli\u00bb, esclama il leggendario direttore, \u00abquelli al buio invece sono dei disgraziati\u00bb. L\u2019occhio, attratto dalla luce della Sacra famiglia, si sposta verso destra, dove dominano le tenebre. \u00abIl bene e il male\u00bb, indica il Maestro. Il versante sul quale la notte regna ricorda il finale del Don Giovanni di Mozart, dopo che il libertino \u00e8 precipitato all\u2019inferno per mano del Convitato di pietra. \u00abLa parte peggiore di quella scena non sono le fiamme e i demoni, ma il momento nel quale il bagliore luciferino del dissoluto si spegne: \u00e8 in quella pace apparente che chi gli ruotava attorno si accorge di essere smarrito\u00bb. Prima di accomodarci, mentre il sole del mattino riscalda Ravenna, Riccardo Muti ci mostra il pezzo fondamentale del presepe napoletano. \u00abLui \u00e8 Benino e dorme serenamente. Questa meraviglia \u00e8 frutto del sogno che sta facendo\u00bb.A proposito di visioni, la prossima edizione della Muti opera academy \u00e8 vicina (dal 19 al 30 novembre nella milanese Fondazione Prada). Come le \u00e8 venuto in mente di fondare una scuola d\u2019eccellenza che girasse il mondo per insegnare l\u2019opera italiana ai giovani direttori d\u2019orchestra? \u00abQuando mi preparavo a dirigere I masnadieri di Verdi al Maggio fiorentino, alla fine degli anni Sessanta, scandagliavo gli archivi alla ricerca delle partiture dei miei predecessori. Trovavo fogli impolverati, tenuti insieme da graffette arrugginite. Analizzandoli rimanevo senza parole davanti alla miriade di aggiustamenti, tagli e manipolazioni. Addirittura acuti aggiunti l\u00e0 dove l\u2019autore non li aveva previsti. Sa cosa mi ritrovavo tra le mani?\u00bb.Il passato?\u00abNo, quella che veniva erroneamente chiamata \u201ctradizione\u201d: \u201cIl triste ricordo dell\u2019ultima cattiva esecuzione\u201d, diceva Furtw\u00e4ngler. Davanti al massacro dell\u2019opera italiana decisi che avrei tentato di rispettare la volont\u00e0 del compositore. Qualcuno non ha gradito\u00bb. A chi si riferisce?\u00abPer contestare una mia rappresentazione alla Scala, un tale che si credeva \u201cesperto di musica\u201d arriv\u00f2 a dire: \u201cSenza il do di petto (nella cabaletta Di quella pira, ndr) non \u00e8 Il trovatore\u201d. Peccato che, come tutti sanno tranne il giullare in questione, Verdi non l\u2019abbia mai scritto. Eravamo all\u2019assurdo: chi eseguiva solo ci\u00f2 che era stato concepito dall\u2019artista passava per traditore. Eppure il Maestro scriveva: \u201cC\u2019\u00e8 un solo creatore, il compositore\u201d\u00bb.Bastano le indicazioni che il Cigno di Busseto ha lasciato per essere certi di esaudire i suoi desideri? \u00abNon penso di avere la verit\u00e0 in tasca. Nessuno ce l\u2019ha. Tra una nota e l\u2019altra, come diceva Mozart, c\u2019\u00e8 l\u2019infinito. Detto questo, mi sono state donate indicazioni preziose che sui libri non si trovano\u00bb.La sfida \u00e8 trasferirle ai giovani?\u00abDevo farlo. Ho avuto il privilegio di avere come insegnante Antonino Votto. Nella Scala degli anni Venti era il pi\u00f9 grande assistente di Arturo Toscanini, che a sua volta aveva conosciuto Verdi suonando il violoncello nella prima assoluta dell\u2019Otello. Sono orgogliosamente figlio della scuola italiana e il suo patrimonio non deve andare perso\u00bb.Cosa la colpisce dei giovani che superano le selezioni?\u00abNonostante i diplomi con il massimo dei voti nei Conservatori pi\u00f9 blasonati del mondo\u2026 di opera non sanno nulla. Non sono in grado di preparare un cantante, n\u00e9 dal punto di vista musicale, n\u00e9 drammaturgico. I due piani non si possono scindere. Anche Giorgio Strehler sognava&#8230;\u00bb. Cosa?\u00abLa condivisione totale tra i due punti di vista. \u201cL\u2019ideale\u201d, diceva, \u201csarebbe che il regista guidasse l\u2019orchestra, cedendo il suo posto al direttore\u201d\u00bb.[&#8230;] Qual \u00e8 il primo comandamento che Riccardo Muti d\u00e0 alle giovani bacchette di ogni continente?\u00abImparate l\u2019italiano!\u00bb.Addirittura?\u00abNon dico alla perfezione, ma una buona conoscenza \u00e8 fondamentale. Nel nostro repertorio il rapporto tra musica e testo \u00e8 verticale\u00bb.Cosa intende?\u00abNon basta un generico \u201cpiano\u201d o \u201cforte\u201d. Occorre quel suono che sappia vivificare quella determinata parola. [&#8230;] E poi chi segue le traduzioni va incontro a brutte figure\u00bb. Un esempio?\u00abDurante le prove del Don Pasquale di Donizetti, al mio debutto al Festival di Salisburgo, vidi il soprano mimare le zanne della tigre mentre cantava: \u201cMi volete fiera?\u201d. Dopo un attimo di smarrimento dovetti spiegare al regista cecoslovacco che nella nostra lingua quel termine poteva assumere significati diversi: fierezza, Fiera del Levante e bestia feroce non sono la stessa cosa. Poi c\u2019\u00e8 il tema dei doppi sensi. Non coglierli \u00e8 un delitto\u2026\u00bb.\u00abBatti, batti, o bel Masetto, la tua povera Zerlina\u2026\u00bb, per tornare al Don Giovanni.\u00abRilancio con \u201cIl mio fallo tardi vedo\u201d&#8230; detto da due dame nel Cos\u00ec fan tutte\u00bb. (ride). [&#8230;] \u00abLa traduzione inglese coglie il significato solenne: \u201cRiconosco tardivamente il mio errore\u201d. A qualsiasi nostro connazionale l\u2019allusione invece non sfuggirebbe. Quando a un francese o a un tedesco spiego cosa intende il Duca di Mantova con \u201cle mie pene consolar\u201d (nel Rigoletto, ndr) resta attonito\u00bb.E gli orientali come reagiscono?\u00abNon usi quel termine in America, altrimenti passa dei guai. Ora bisogna dire \u201casian\u201d&#8230;\u00bb (ride). [&#8230;] \u00abIn Cina e Giappone comunque le orchestre sono vergini\u00bb.In che senso?\u00abNon c\u2019\u00e8 traccia di quelle bieche tradizioni di cui parlavo prima: canto sguaiato, acuti tenuti all\u2019infinito per mandare in estasi le masse, bis e addirittura tris che rompono l\u2019unit\u00e0 drammatica delle composizioni [&#8230;]\u00bb.Ai giovani che incontrer\u00e0 a Fondazione Prada spiegher\u00e0 come costruire il loro carisma?\u00abImpossibile, \u00e8 un dono: o c\u2019\u00e8 o non c\u2019\u00e8, l\u2019et\u00e0 non c\u2019entra. I musicisti se ne accorgono dal modo in cui sali sul podio la prima volta. Tanto \u00e8 vero che il pubblico milanese assister\u00e0 a un fenomeno misterioso\u00bb.Quale?\u00abChieda a cinque giovani di dare l\u2019attacco nello stesso punto e vedr\u00e0 che, a distanza di pochi minuti, l\u2019orchestra produrr\u00e0 cinque suoni diversi\u00bb.Come se lo spiega?\u00abGliel\u2019ho detto, \u00e8 un mistero insondabile. In quell\u2019istante c\u2019\u00e8 tutto: il carattere, la convinzione e l\u2019autorevolezza di chi ha la bacchetta in mano [&#8230;]\u00bb.E il peccato mortale di un direttore qual \u00e8?\u00ab[&#8230;] Il difetto principale di questi tempi \u00e8 un atteggiamento estroverso, che sfiora il clownesco. Tot\u00f2 oggi sarebbe un ottimo collega\u00bb.E perch\u00e9?\u00abC\u2019\u00e8 una scena indimenticabile nel quale dirige una banda. Se va a rivedere il suo gesto, che \u00e8 ovviamente marionettistico, noter\u00e0 che dal punto di vista funzionale \u00e8 perfetto. Lui giocava, ma alcune sue mosse oggi sarebbero considerate professionali\u00bb (ride). [&#8230;]Chiudiamo con il capolavoro mozartiano. Qual \u00e8 l\u2019attenzione da avere dirigendo il Don Giovanni?\u00ab[&#8230;] Il difficile sta nel trovare l\u2019equilibrio tra lo scherzo, che per\u00f2 \u00e8 diabolico, e la tragedia. L\u2019ouverture in re minore, tonalit\u00e0 funebre del Requiem, \u00e8 la chiave di tutto\u00bb.Come mai, anche se il \u00abdissoluto\u00bb viene punito, i \u00abbuoni\u00bb ne escono a pezzi?\u00abDon Giovanni porta una luce, anche se sinistra. Quando si esaurisce gli altri si riscoprono vuoti. Forse avevano trovato un senso grazie al male\u2026\u00bb.\n<\/p>\n<p>La leggendaria bacchetta svela le ragioni che l\u2019hanno portato a fondare una vera e propria Accademia per direttori d\u2019orchestra, che dal 2015 gira il mondo per non disperdere quel patrimonio di conoscenze sul repertorio operistico che ha ereditato dai giganti della scuola italiana.<\/p>\n<p>\n        Ll\u2019ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti (Ansa). Nel riquadro la copertina del numero di \u00abPanorama\u00bb da oggi in edicola\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La leggendaria bacchetta: \u00abIl principale difetto dei giovani \u00e8 l\u2019approccio estroverso, quasi clownesco, al podio. 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