{"id":200722,"date":"2025-11-05T15:31:12","date_gmt":"2025-11-05T15:31:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/200722\/"},"modified":"2025-11-05T15:31:12","modified_gmt":"2025-11-05T15:31:12","slug":"melatonina-secondo-una-ricerca-americana-un-utilizzo-prolungato-potrebbe-mettere-a-rischio-la-salute-del-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/200722\/","title":{"rendered":"Melatonina, secondo una ricerca americana un utilizzo prolungato potrebbe mettere a rischio la salute del cuore"},"content":{"rendered":"<p>La melatonina \u00e8 uno degli integratori <strong>pi\u00f9 utilizzati <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/come-addormentarsi-velocemente-consigli-medico\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">in caso di problemi di sonno<\/a><\/strong>. Viene consigliata contro il <strong>jet lag<\/strong>, per favorire il ripristino del <strong>normale ritmo circadiano<\/strong>. E per superare problemi di insonnia pi\u00f9 o meno duraturi. \u00c8 normalmente considerata innocua \u2013 si tratta, d\u2019altronde, di un ormone normalmente prodotto anche dal nostro organismo \u2013 ma un <a href=\"https:\/\/newsroom.heart.org\/news\/long-term-use-of-melatonin-supplements-to-support-sleep-may-have-negative-health-effects\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>nuovo studio<\/strong><\/a> presentato durante il congresso annuale dell\u2019American Heart Association racconta una storia diversa: un <strong>aumento dei rischi cardiovascolari<\/strong> connesso con l\u2019<strong>utilizzo prolungato di integratori a base di melatonina<\/strong>.<\/p>\n<p>Un ormone naturale<\/p>\n<p>Come dicevamo, la melatonina \u00e8 un <strong>ormone prodotto naturalmente dal nostro cervello<\/strong>, e gioca un <strong>ruolo chiave nella regolazione del ciclo sonno-veglia<\/strong>: la sua produzione <strong>aumenta nelle ore notturne<\/strong> e diminuisce con l\u2019arrivo della luce diurna, segnalando all\u2019organismo quando \u00e8 tempo di coricarsi. Per questo motivo, gli integratori a base di melatonina sono <strong>molto utilizzati per contrastare i disturbi del sonno<\/strong>, perch\u00e9 aiutano ad addormentarsi, <strong>senza produrre sonnolenza eccessiva<\/strong> durante le ore diurne.<\/p>\n<p>\u00c8 considerata una <strong>sostanza innocua<\/strong>, regolata come farmaco da banco (che <strong>non richiede prescrizione medica<\/strong>), ed \u00e8 spesso consigliata dai medici in caso di disturbi del sonno di lieve entit\u00e0. L\u2019<strong>utilizzo prolungato (oltre i tre mesi) della melatonina non \u00e8 solitamente consigliato<\/strong>, perch\u00e9 pu\u00f2 perdere facilmente di efficacia e non sono disponibili moltissime ricerche sui possibili <strong>effetti collaterali a lungo termine<\/strong>. Proprio per questo motivo, i ricercatori della SUNY Downstate Health Sciences University hanno deciso di approfondire la questione nel loro nuovo studio.<\/p>\n<p>La ricerca<\/p>\n<p>Lo studio ha confrontato le cartelle cliniche di <strong>oltre 130mila persone con una <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/lifestyle\/salute\/2018\/02\/03\/insonnia-cose-come-si-cura\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">diagnosi di insonnia<\/a><\/strong>, divise in due gruppi: pazienti a cui <strong>era stata prescritta la melatonina per un periodo di almeno un anno<\/strong>, e persone nei cui dati sanitari non risultava l&#8217;utilizzo della sostanza. Al termine dell\u2019analisi, \u00e8 emerso che i pazienti che avevano assunto almeno per un anno la melatonina avevano il <strong>90% di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di aver sofferto di insufficienza cardiaca<\/strong>, una probabilit\u00e0 essere stati ricoverati per insufficienza cardiaca <strong>superiore di tre volte e mezzo<\/strong>, e una <strong>mortalit\u00e0 per tutte le cause doppia<\/strong>, rispetto a chi non aveva assunto l\u2019ormone.<\/p>\n<p>\u201cGli integratori di melatonina sono ampiamente considerati un&#8217;opzione <strong>sicura e naturale per favorire il sonno<\/strong> \u2013 commenta Ekenedilichukwu Nnadi, primo autore della ricerca \u2013 perci\u00f2 \u00e8 stato <strong>sorprendente riscontrare aumenti cos\u00ec coerenti e significativi negli esiti di salute gravi<\/strong>, anche dopo aver bilanciato molti altri fattori di rischio\u201d.<\/p>\n<p>I limiti dello studio<\/p>\n<p>Prima di considerare chiusa la questione, per\u00f2, \u00e8 bene sottolineare che lo studio presenta <strong>diversi importanti limiti<\/strong>, e che al momento <strong>non \u00e8 stato ancora pubblicato su una rivista <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/scienza\/lab\/2020\/05\/10\/coronavirus-studio-peer-review\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">peer reviewed<\/a><\/strong>. I problemi cardiocircolatori sono inoltre <strong>uno dei rischi principali connessi con l\u2019insonnia cronica<\/strong>, ed \u00e8 quindi difficile escluderela possibilit\u00e0 che <strong>i pazienti a cui viene prescritta la melatonina<\/strong> non siano anche quelli con <strong>forme di insonnia pi\u00f9 gravi<\/strong>, e quindi maggiori rischi cardiaci gi\u00e0 in partenza.<\/p>\n<p>\u201cForme <strong>pi\u00f9 gravi di insonnia, depressione e ansia<\/strong>, cos\u00ec come l\u2019utilizzo di altri farmaci che favoriscono il sonno, possono tutte essere collegate sia ad una maggiore probabilit\u00e0 di utilizzare la melatonina, sia a un <strong>pi\u00f9 elevato rischio per il cuore<\/strong>\u201d, conferma Nnadi. \u201cInoltre, anche se l\u2019associazione che abbiamo identificato pu\u00f2 sollevare preoccupazione per l\u2019utilizzo cos\u00ec comune di questi supplementi, il nostro studio <strong>non pu\u00f2 provare un relazione diretta di causa ed effetto<\/strong>. <strong>Serviranno pertanto ulteriori ricerche<\/strong> che analizzino pi\u00f9 a fondo gli effetti della melatonina sulla salute cardiaca\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La melatonina \u00e8 uno degli integratori pi\u00f9 utilizzati in caso di problemi di sonno. 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