{"id":200920,"date":"2025-11-05T18:14:13","date_gmt":"2025-11-05T18:14:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/200920\/"},"modified":"2025-11-05T18:14:13","modified_gmt":"2025-11-05T18:14:13","slug":"xenotrapianti-al-via-il-primo-trial-clinico-al-mondo-per-un-rene-di-maiale-approvato-dalla-fda-statunitense","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/200920\/","title":{"rendered":"Xenotrapianti, al via il primo trial clinico al mondo per un rene di maiale approvato dalla Fda statunitense"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Ruggiero Corcella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il professor Robert Montgomery ha effettuato allo NYU Langone Transplant Institute il primo dei sei xenotrapianti in pazienti con insufficienza renale allo stadio terminale, autorizzati a febbraio dall&#8217;ente regolatorio americano. Il rene \u00e8 derivato da un maiale con 10 modifiche genetiche, prodotto da United Therapeutics<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E cos\u00ec, ci siamo: il 3 novembre 2025 segna la data ufficiale di inizio della\u00a0\u00abcorsa\u00bb allo<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/xenotrapianto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> xenotrapianto<\/a> e potrebbe\u00a0essere ricordato come uno dei giorni pi\u00f9 importanti nella storia della medicina dei trapianti.<a href=\"https:\/\/ir.unither.com\/press-releases\/2025\/11-03-2025-120022270\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\"> United Therapeutics Corporation<\/a>, una delle due company americane in lizza (l&#8217;altra \u00e8 eGenesis), ha annunciato l\u2019avvio del <b>primo studio clinico su esseri umani per testare un rene di maiale geneticamente modificato. <\/b>Una\u00a0\u00abcorsa\u00bb che vede gli Stati Uniti in concorrenza con la Cina dove nell&#8217;agosto scorso \u00e8 stata resa pubblica la notizia del primo\u00a0trapiantato di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/25_agosto_25\/polmone-di-maiale-trapiantato-su-un-uomo-in-morte-cerebrale-e-il-primo-tentativo-al-mondo-65d9d8b8-80e5-45b4-ac26-062e0f17fxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un polmone di maiale geneticamente modificato<\/a> in un essere umano in morte cerebrale. Si tratta del terzo xenotrapianto in Cina.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019intervento, eseguito con successo al NYU Langone Health di New York, apre ufficialmente la sperimentazione <b>EXPAND<\/b>, primo trial al mondo a valutare la sicurezza e l\u2019efficacia dello xenotrapianto renale in pazienti con <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/insufficienza-renale\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">insufficienza renale allo stadio terminale<\/a>. Un passo che, se confermato dai dati, potrebbe cambiare per sempre la storia della dialisi. Finora, il record di sopravvivenza con uno xenotrapianto da maiale ingegnerizzato appartiene a <b>Tim Andrews, 67 anni del New Hampshire,<\/b> <b>operato il\u00a0 25 gennaio 2025, al Massachusetts General Hospital<\/b>. Il 23 ottobre scorso\u00a0\u00abWilma\u00bb, come Andrews aveva ribattezzato il suo xenorene, ha smesso di funzionare e gli \u00e8 stato espiantato.<b>\u00a0<\/b><br \/><b>Ad un soffio dal record pi\u00f9 lungo per uno xenotrapianto riuscito stabilito da Edith Parker,<\/b> una donna ventenne che ricevette un trapianto di rene da uno scimpanz\u00e9 negli Stati Uniti il 13 gennaio 1964. La Parker mor\u00ec un giorno prima del nono mese dal suo xenotrapianto e, per motivi etici, non si effettuarono pi\u00f9 xenotrapianti da scimpanz\u00e8.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>Lo studio EXPAND: una sperimentazione senza precedenti<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo studio, registrato su clinicaltrials.gov\u00a0(NCT06878560), \u00e8 stato disegnato in modo \u00absenza fasi\u00bb: <b>una combinazione continua di fase 1, 2 e 3 per accelerare il percorso regolatorio<\/b> verso la possibile approvazione della FDA. Ogni paziente ricever\u00e0 un trapianto di xenorene e\u00a0sar\u00e0 seguito per 24 settimane, con monitoraggi a vita sulla funzione renale e sull\u2019eventuale insorgenza di infezioni zoonotiche. \u00abQuesto primo trapianto segna una svolta per la nostra visione di ampliare l\u2019accesso a organi trapiantabili\u00bb, ha spiegato <b>Leigh Peterson<\/b>, vicepresidente esecutivo per lo sviluppo dei prodotti di United Therapeutics. \u00abVogliamo offrire ai pazienti un\u2019alternativa alla dialisi permanente, mantenendo la massima attenzione alla sicurezza e al progresso scientifico\u00bb.<\/p>\n<p>    Chi sono i candidati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo quanto ha fatto sapere in un comunicato   United Therapeutics, l&#8217;azienda biotecnologica con sede a Silver Spring, Maryland, e Research Triangle Park, North Carolina, la sperimentazione include <b>persone con malattia renale allo stadio terminale, di et\u00e0 compresa tra 55 e 70 anni<\/b>, che non sono idonee al trapianto di rene convenzionale per motivi medici o che non hanno probabilit\u00e0 di riceverne uno nei prossimi cinque anni e che potrebbero morire nell&#8217;attesa.<br \/>La sperimentazione valuter\u00e0 l&#8217;efficacia monitorando quanti partecipanti (e reni trapiantati) sopravvivono alla procedura e per quanto tempo. Misurer\u00e0 anche quanto bene<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/rene\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> i reni<\/a> filtrano il sangue e monitorer\u00e0 i cambiamenti nella qualit\u00e0 della vita dei partecipanti. La FDA ha imposto un periodo di osservazione di 12 settimane, tra il primo e il secondo paziente,  per assicurarsi che tutto proceda per il meglio.  Un comitato di monitoraggio esaminer\u00e0 i dati di sicurezza ed efficacia per i primi sei partecipanti, <b>prima di decidere se la sperimentazione debba essere estesa fino a 50 pazienti<\/b>.<\/p>\n<p>    <b>Dieci geni per costruire un organo \u00abumanizzato\u00bb<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il rene di United Therapeutics\u00a0proviene da un maiale geneticamente modificato con <b>dieci alterazioni mirate<\/b>: sei geni umani inseriti per favorire la compatibilit\u00e0 immunologica e quattro geni suini disattivati per ridurre il rischio di rigetto e controllare la crescita dell\u2019organo. Un capolavoro di ingegneria genetica reso possibile grazie alle tecniche di gene editing come CRISPR. \u00abQuesto traguardo rappresenta una trasformazione nella medicina dei trapianti\u00bb, ha commentato <b>Robert Montgomery<\/b>, professore di Chirurgia, presidente del dipartimento di chirurgia presso la NYU Grossman School of Medicine e direttore del NYU Langone Transplant Institute, che ha guidato il team di trapianto che ha eseguito il primo xenotrapianto nello studio EXPAND .\u00a0\u00abLo xenotrapianto potrebbe un giorno risolvere la crisi globale della carenza di organi\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>L\u2019emergenza renale e i numeri della carenza<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Negli Stati Uniti, oltre <b>815.000 persone<\/b> convivono con insufficienza renale terminale e pi\u00f9 di <b>555.000<\/b> dipendono dalla dialisi. Circa <b>90.000<\/b> pazienti sono in lista d\u2019attesa per un trapianto, ma nel 2024 ne sono stati eseguiti soltanto 22.000 da donatori deceduti. I numeri sono impietosi: dopo tre anni di dialisi, solo il 12% dei pazienti riesce a entrare nelle liste di trapianto, mentre oltre il 40% non sopravvive. \u00c8 in questo scenario che prende forma la scommessa biotecnologica dello xenotrapianto, l\u2019idea \u2014 coltivata per decenni \u2014 di usare organi animali modificati per sostituire quelli umani malati.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tim Andrews e il rene che ha cambiato le regole<\/b><br \/>Ma, mentre United Therapeutics apre la porta ai trial clinici ufficiali, un altro nome ha gi\u00e0 fatto la storia dello xenotrapianto: <b>Tim Andrews<\/b>, 67 anni, del New Hampshire. Il 25 gennaio 2025, al Massachusetts General Hospital, gli era stato trapiantato un rene di maiale con <b>69 modifiche genetiche<\/b>, sviluppato dall\u2019azienda <a href=\"https:\/\/egenesisbio.com\/press-releases\/egenesis-announces-ind-clearance-for-egen-2784-in-kidney-transplant-and-landmark-patient-updates-in-ongoing-expanded-access-study\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">eGenesis.<\/a> Per quasi nove mesi, l\u2019organo \u2014 che Andrews aveva ribattezzato affettuosamente \u00abWilma\u00bb, dal nome del maiale donatore \u2014 ha funzionato perfettamente, liberandolo dalla dialisi e facendogli guadagnare un record mondiale di sopravvivenza per un rene suino in un essere umano.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quando il corpo dice basta<\/b><br \/>Il 23 ottobre, per\u00f2, \u00abWilma\u00bb ha smesso di funzionare. Il sistema immunitario di Andrews, nonostante i farmaci immunosoppressori, ha infine<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/reazione-di-rigetto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> rigettato <\/a>l\u2019organo. \u00abWilma e io abbiamo dovuto rinunciare alla lotta\u00bb, ha raccontato Andrews a Science Insider. \u00abIl rigetto e i farmaci hanno avuto un impatto troppo pesante sulla mia salute\u00bb. <b>L\u2019organo \u00e8 stato rimosso, ma l\u2019uomo \u00e8 riuscito a tornare in dialisi.<\/b> Il suo sacrificio, tuttavia, non \u00e8 stato vano: la lunga sopravvivenza del rene dimostra che la barriera biologica tra le specie pu\u00f2 essere superata, almeno per un tempo clinicamente significativo.<\/p>\n<p>    Il secondo trial clinico di eGenesis<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sempre al Massachusetts General Hospital, il 14 giugno scorso \u00e8 stato sottoposto a xenotrapianto di rene <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/25_settembre_09\/xenotrapianti-un-uomo-di-54-anni-riceve-un-rene-da-maiale-geneticamente-modificato-sta-bene-e-ha-ripreso-a-lavorare-f008712a-b6c8-427e-af73-ad50c82bbxlk.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bill Stewart, 54 anni, <\/a> <\/b>che<b> <\/b>\u00e8 diventato il quarto paziente americano a ricevere il rene di un maiale geneticamente modificato, consentendo cos\u00ec di dare il via al secondo trial clinico statunitense approvato dalla Fda. I reni di maiale ingegnerizzato, in questo caso, sono prodotti da eGenesis. <b>La FDA ha approvato uno studio su 33 pazienti, di cui tre nella prima parte e 30 nella seconda<\/b>. La prima parte sar\u00e0 condotta presso il Massachusetts General Hospital. Nella prima parte dello studio, eGenesis continuer\u00e0 ad avere un periodo sentinella di 12 settimane tra un paziente e l&#8217;altro. Entro il 2026, eGenesis conta di trattare un totale di sette pazienti, tre dei quali nel nuovo studio di registrazione. I prossimi quattro trapianti saranno tutti eseguiti al MGH con la stessa \u00e9quipe che ha eseguito i trapianti su Richard Slayman, Tim Andrews e Bill Stewart.<\/p>\n<p>    <b> Dalla speranza al futuro della medicina rigenerativa<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019esperienza di Andrews e l\u2019avvio del trial EXPAND si collocano su un continuum di ricerca che punta a trasformare lo xenotrapianto da esperimento pionieristico a terapia praticabile. Oggi, aziende come United Therapeutics, eGenesis e ClonOrgan Biotechnology stanno investendo nella stessa direzione: creare organi \u00abumanizzati\u00bb in grado di integrarsi stabilmente nel corpo umano. <b>Se i dati dello studio confermeranno sicurezza ed efficacia<\/b>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/dialisi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la dialisi<\/a> potrebbe un giorno non essere pi\u00f9 una condanna, ma una fase transitoria in attesa di un organo compatibile \u2014 anche se proveniente da un\u2019altra specie. Come ha dichiarato Montgomery, \u00abstiamo assistendo alla nascita di una nuova medicina dei trapianti, dove la solidariet\u00e0 biologica tra le specie non \u00e8 pi\u00f9 fantascienza, ma scienza applicata\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-04T09:57:52+01:00\">4 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ruggiero Corcella Il professor Robert Montgomery ha effettuato allo NYU Langone Transplant Institute il primo dei sei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":200921,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[2537,536,2018,120241,120242,120243,2477,120244,6509,3732,4072,9710,70071,71304,120245,120246,924,28242,728,14138,2600,70057,48239,21390,53291,53361,70058,70054,70055,15303,2614,239,48587,26900,57827,1537,90,89,120232,70059,70060,70061,32081,70062,70063,5277,120233,54443,72317,11040,73571,120234,48694,46340,27259,6224,10225,3421,14406,120235,120236,14930,70065,14419,240,8910,863,120237,20126,4739,8142,2957,120238,1567,2128,120229,120227,664,120230,26902,14922,10021,120239,5920,7604,5361,120228,3414,120231,120240,70069],"class_list":{"0":"post-200920","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-altra","9":"tag-americano","10":"tag-andrews","11":"tag-andrews-new","12":"tag-andrews-new-hampshire","13":"tag-andrews-ribattezzato","14":"tag-approvato","15":"tag-approvato-fda","16":"tag-apre","17":"tag-avvio","18":"tag-azienda","19":"tag-bill","20":"tag-bill-stewart","21":"tag-biologica","22":"tag-biologica-specie","23":"tag-biotecnologica","24":"tag-carenza","25":"tag-clinico","26":"tag-dati","27":"tag-dialisi","28":"tag-efficacia","29":"tag-egenesis","30":"tag-eseguito","31":"tag-expand","32":"tag-fda","33":"tag-general","34":"tag-general-hospital","35":"tag-geneticamente","36":"tag-geneticamente-modificato","37":"tag-geni","38":"tag-gennaio","39":"tag-health","40":"tag-hospital","41":"tag-insufficienza","42":"tag-insufficienza-renale","43":"tag-it","44":"tag-italia","45":"tag-italy","46":"tag-langone","47":"tag-maiale","48":"tag-maiale-geneticamente","49":"tag-maiale-geneticamente-modificato","50":"tag-massachusetts","51":"tag-massachusetts-general","52":"tag-massachusetts-general-hospital","53":"tag-medicina","54":"tag-medicina-trapianti","55":"tag-modificato","56":"tag-montgomery","57":"tag-new","58":"tag-nyu","59":"tag-nyu-langone","60":"tag-organi","61":"tag-organo","62":"tag-partecipanti","63":"tag-paziente","64":"tag-pazienti","65":"tag-record","66":"tag-renale","67":"tag-renale-stadio","68":"tag-renale-stadio-terminale","69":"tag-rene","70":"tag-rene-maiale","71":"tag-reni","72":"tag-salute","73":"tag-settimane","74":"tag-sicurezza","75":"tag-sicurezza-efficacia","76":"tag-sopravvivenza","77":"tag-specie","78":"tag-sperimentazione","79":"tag-stadio","80":"tag-stadio-terminale","81":"tag-storia","82":"tag-studio","83":"tag-terminale","84":"tag-therapeutics","85":"tag-tim","86":"tag-tim-andrews","87":"tag-trapianti","88":"tag-trapianto","89":"tag-trial","90":"tag-trial-clinico","91":"tag-umani","92":"tag-umano","93":"tag-united","94":"tag-united-therapeutics","95":"tag-uniti","96":"tag-wilma","97":"tag-xenotrapianti","98":"tag-xenotrapianto"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=200920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200920\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/200921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=200920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=200920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=200920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}