{"id":201351,"date":"2025-11-06T01:04:08","date_gmt":"2025-11-06T01:04:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/201351\/"},"modified":"2025-11-06T01:04:08","modified_gmt":"2025-11-06T01:04:08","slug":"la-ballata-di-un-piccolo-giocatore-la-recensione-del-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/201351\/","title":{"rendered":"La ballata di un piccolo giocatore, la recensione del film"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" alt=\"Il film La ballata di un piccolo giocatore\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-eNxvmU cfBbTk responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ballata-piccolo-giocatore-colin-farrell-netflix.jpg\"\/><\/p>\n<p>Netflix<\/p>\n<p>Tra soldi, spiriti e la colonna sonora di Volker Bertelmann<\/p>\n<p>Il racconto \u00e8, come suggerisce il titolo, <strong>una ballata<\/strong>. E lo \u00e8 a tutti gli effetti. C\u2019\u00e8 l\u2019alcol che scorre e offusca la memoria, c\u2019\u00e8 dello spiritismo che diventa parte essenziale per lo svolgimento e la risoluzione della storia. C\u2019\u00e8 del fascino mitico, leggendario che avvolge le teorie del gioco, i fantasmi citati e le strade del destino, con un continuo crepitio di legno da cui il protagonista comincia ad essere perseguitato e che, come da tradizione, <strong>ricorda all\u2019uomo e agli spettatori che la sua sorte \u00e8 irrimediabilmente segnata<\/strong>. Che c\u2019\u00e8 qualcuno che lo sta aspettando, che sia il fato, la fine o qualcun altro dall\u2019aldil\u00e0. Il tutto avvolto insieme dalla musica sontuosa, melodrammatica, continua e assordante composta da <strong>Volker Bertelmann<\/strong>, premio Oscar proprio per il lavoro con Berger svolto per Niente di nuovo sul fronte occidentale &#8211; e di cui non si pu\u00f2 perdere il tango elettronico sui titoli di coda a cui \u00e8 riservato un inaspettato ballo finale.<\/p>\n<p>La discesa di Lord Doyle, identit\u00e0 fittizia del protagonista di Farrell, <strong>\u00e8 rovinosa e roccambolesca<\/strong>, con il raziocinio pronto a schiantarsi nei territori della pazzia a cui il personaggio sembra essere designato. Ed \u00e8 per questo che <strong>nell\u2019atmosfera surreale e quasi di divinazione del film<\/strong> c\u2019\u00e8 da ammirare il lavoro svolto dall\u2019interprete, per un\u2019operazione che potrebbe anche far girare la ruota con qualche intoppo, ma da cui Farrell ricava una performance animata e trascinante.<\/p>\n<p>La performance (da Oscar?) di Colin Farrell<\/p>\n<p>Sono due le scene in cui si intuisce il talento di Colin Farrell, <strong>gi\u00e0 espresso in altre pellicole<\/strong>, ma che fa comprendere in questo caso come sia solo lui il focus trainante de La ballata di un piccolo giocatore. Come siano le sue espressioni, i battiti accelerati e quei rivoli di sudore sulle tempie a restituirci il delirio che il protagonista sta vivendo, presto sommerso dalle proprie stesse menzogne, che deformano a volte il suo viso e, sicuramente, la sua mente. <strong>Nella prima \u00e8 completamente solo<\/strong>, all\u2019inizio del film, mentre si prepara per diventare \u201clord\u201d e uscire di nascosto dalla propria camera (non pagata). Al sentire bussare alla porta il suo volto cambia, la fisicit\u00e0 si irrigidisce, ogni nervo del suo corpo \u00e8 portato a non generare alcun tipo di vibrazione o rumore. Nessuno deve sapere che \u00e8 nella stanza, disastrata e sottosopra. Deve riuscire ad uscirne senza farsi scoprire, con <strong>il suo ultimo rotolo di banconote in mano<\/strong> per fare in modo che diventino il doppio, il triplo persino. Col pubblico che, solo con un\u2019occhiata, dell\u2019uomo ha gi\u00e0 capito tutto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Netflix Tra soldi, spiriti e la colonna sonora di Volker Bertelmann Il racconto \u00e8, come suggerisce il titolo,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":201352,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[72329,203,454,204,1537,90,89,1521,5445],"class_list":{"0":"post-201351","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-colin-farrell","9":"tag-entertainment","10":"tag-film","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-movies","16":"tag-recensioni"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115500067824854505","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=201351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201351\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/201352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=201351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=201351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=201351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}