{"id":201394,"date":"2025-11-06T01:50:15","date_gmt":"2025-11-06T01:50:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/201394\/"},"modified":"2025-11-06T01:50:15","modified_gmt":"2025-11-06T01:50:15","slug":"multa-ai-ciclisti-che-non-pedalano-in-fila-indiana-e-successo-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/201394\/","title":{"rendered":"Multa ai ciclisti che non pedalano in fila indiana: \u00e8 successo ancora"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 successo di nuovo: <strong>due ciclisti sono stati multati<\/strong>. La loro colpa? Aver <strong>pedalato affiancati<\/strong> lungo una tranquilla strada di campagna. Succede a Solignano, nel modenese, dove due amici in bicicletta si sono visti fermare dalla polizia locale e consegnare una multa da 18 euro<strong>*<\/strong>. <strong>Una cifra simbolica, ma che riapre un tema gi\u00e0 visto e rivisto<\/strong>: \u00e8 davvero pericoloso pedalare affiancati? O piuttosto \u00e8 la norma a essere rimasta ferma in un\u2019epoca in cui le strade e le auto erano molto diverse da oggi?<\/p>\n<p>Cosa dice la legge<\/p>\n<p>A regolare il comportamento dei ciclisti \u00e8 l\u2019<a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/ciclisti-affiancati-gruppo-fila-indiana-cds\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">articolo 182 del Codice della Strada<\/a>, che recita:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cI ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell\u2019altro\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>In sostanza, <strong>fuori dai centri abitati non si pu\u00f2 pedalare affiancati<\/strong>, nemmeno in due. All\u2019interno delle citt\u00e0, invece, la regola lascia un margine interpretativo (\u201cin tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano\u201d) che in passato ha portato anche a decisioni diverse nei tribunali: ad esempio, nel 2009, il Giudice di Pace di Taggia (Imperia) annull\u00f2 una multa a due ciclisti, riconoscendo che in quel momento non esistevano condizioni di pericolo tali da vietare la pedalata affiancata.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 chi non trova niente di strano in questa legge, e anzi, la ritiene sacrosanta<\/strong>. Molti addirittura la usano come uno scudo per <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/11\/04\/bikelash-che-cose-e-perche-ci-viviamo-tutti-dentro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">giustificare l\u2019intolleranza verso i ciclisti<\/a>: se succede un incidente, il primo pensiero \u00e8 spesso che i ciclisti stavano pedalando affiancati. Se rallentano il traffico, diventano subito \u201cquelli che non rispettano le regole\u201d.<\/p>\n<p>Questa mentalit\u00e0 finisce per ridurre i ciclisti a un blocco uniforme di \u201ccolpevoli\u201d, senza considerare le reali difficolt\u00e0 e i pericoli che affrontano ogni giorno. Ma bisognerebbe chiedersi se quella regola, scritta in un\u2019epoca in cui le auto erano pi\u00f9 piccole e le strade meno affollate, <strong>sia ancora davvero in grado di tutelare la sicurezza di chi pedala oggi<\/strong>.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ciclisti-affiancati.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-243807\"  \/>Perch\u00e9 la regola andrebbe ripensata<\/p>\n<p>Chi pedala lo sa: <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2022\/11\/17\/perche-i-ciclisti-dovrebbero-viaggiare-al-centro-della-corsia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">stare troppo vicino al bordo della strada pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 pericoloso che occupare parte della corsia<\/a>. Fossi, ghiaia, buche, tombini, ma anche il rischio delle <strong>portiere aperte<\/strong> dalle auto parcheggiate rendono il margine destro un territorio pieno di insidie.<\/p>\n<p><strong>E poi c\u2019\u00e8 la questione della visibilit\u00e0<\/strong>. Due ciclisti affiancati occupano pi\u00f9 o meno lo stesso spazio di un\u2019auto e risultano molto pi\u00f9 visibili a chi arriva da dietro. In fila indiana, invece, un automobilista pu\u00f2 essere tentato di sorpassare senza rispettare la <strong>distanza laterale di sicurezza<\/strong>: \u00e8 proprio in questi casi che si verificano molti incidenti.<\/p>\n<p>Queste considerazioni sono alla base della recente <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/08\/04\/la-federciclismo-si-e-accorta-che-abbiamo-un-problema-di-sicurezza-in-strada\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">proposta presentata dalla <strong>Federciclismo<\/strong><\/a>, che nel settembre 2025 ha chiesto, tra le altre cose, di eliminare l\u2019obbligo di procedere in fila indiana sulle strade extraurbane. Secondo la Federazione, <strong>permettere ai ciclisti di viaggiare affiancati aumenterebbe la visibilit\u00e0 del gruppo e renderebbe i sorpassi pi\u00f9 sicuri<\/strong>, costringendo gli automobilisti a trattarli come un\u2019unica entit\u00e0 compatta. Una misura semplice, ma potenzialmente decisiva per ridurre gli incidenti sulle strade dove oggi si concentrano oltre l\u201980% delle vittime in bicicletta.<\/p>\n<p>Forse \u00e8 da qui che bisogna ripartire: non da regole nate per limitare i ciclisti, ma da <strong>norme pensate per proteggere la loro presenza sulla strada<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ciclisti-affiancati-2.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-243808\"  \/>Dall\u2019Italia all\u2019estero: non un episodio isolato<\/p>\n<p><strong>Il dibattito di questi ultimi giorni non \u00e8 una novit\u00e0<\/strong>. In Italia, infatti, continuano a fioccare sanzioni per chi pedala affiancato, come accaduto l\u2019anno scorso a <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2024\/12\/05\/in-italia-i-ciclisti-vengono-multati-il-caso-pozzovivo-ulissi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">due ciclisti professionisti fermati durante un allenamento<\/a>. Casi come questo accendono i riflettori su una contraddizione evidente: <strong>una norma pensata per garantire sicurezza<\/strong> finisce spesso per punire comportamenti che, in molti contesti, <strong>rendono i ciclisti pi\u00f9 visibili e quindi pi\u00f9 protetti<\/strong>.<\/p>\n<p>Negli altri paesi europei la prospettiva \u00e8 diversa. Nel <strong>Regno Unito<\/strong>, ad esempio, il Highway Code incoraggia i ciclisti a procedere affiancati quando le condizioni lo consentono, proprio per aumentare la visibilit\u00e0 e costringere gli automobilisti a sorpassi pi\u00f9 larghi. <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2021\/12\/10\/spagna-vietato-mettere-in-pericolo-o-intralciare-i-ciclisti\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cos\u00ec come in Spagna<\/a>. Nei <strong>Paesi Bassi<\/strong> e <strong>Danimarca<\/strong>, l\u2019affiancamento non \u00e8 percepito come un\u2019infrazione ma come una normale modalit\u00e0 di convivenza in strada.<\/p>\n<p>In Italia, invece, la <strong>multa per chi pedala di fianco<\/strong> continua a essere un riflesso di una cultura stradale che vede la bicicletta come un ostacolo, non come un mezzo da tutelare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ciclisti-affiancati-4.webp.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-243810\"  \/>Una legge scritta per un\u2019altra epoca<\/p>\n<p><strong>L\u2019articolo 182 del Codice della Strada nasce in un contesto automobilistico, non ciclabile<\/strong>. Oggi, con citt\u00e0 sempre pi\u00f9 congestionate e un numero crescente di persone che scelgono la bici per spostarsi, \u00e8 il momento di chiedersi <strong>se abbia ancora senso obbligare chi pedala a \u201csparire\u201d ai margini della carreggiata<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo non per rivendicare privilegi, ma per costruire una convivenza pi\u00f9 sicura, in cui la visibilit\u00e0 dei ciclisti sia vista non come un fastidio, ma come una garanzia di sicurezza per tutti.<\/p>\n<p><strong>*[<a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1992-04-30;285!vig=2024-02-22\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fonte<\/a>]<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/categorie_ebook\/moblita-ciclistica\/\" class=\"no-clickable\" title=\"ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ebook<\/p>\n<p>Ebook Mobilit\u00e0 Ciclistica<\/p>\n<p>Scopri<\/p>\n<p><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 successo di nuovo: due ciclisti sono stati multati. 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