{"id":201586,"date":"2025-11-06T05:36:12","date_gmt":"2025-11-06T05:36:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/201586\/"},"modified":"2025-11-06T05:36:12","modified_gmt":"2025-11-06T05:36:12","slug":"mamdani-e-la-classe-politica-che-non-sa-niente-ma-ha-sempre-la-battuta-pronta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/201586\/","title":{"rendered":"Mamdani e la classe politica che non sa niente, ma ha sempre la battuta pronta"},"content":{"rendered":"<p>Ho capito che era tutto finito nel modo in cui si capisce che \u00e8 tutto finito in questi anni: non con un programma politico o un comizio, non con un dibattito o un\u2019intervista, non con un botto ma con un mugolio, non con un programma televisivo ma con un video di Instagram. Ho capito che era tutto finito da un giochino messo in un reel.<\/p>\n<p>Ho capito che era tutto finito una settimana fa, quando una pagina Instagram che fa a New York ci\u00f2 che Enrico Papi faceva a Roma, far sentire inizi di canzoni a gente che le indovina, ha fatto mettere le cuffiette a <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/10\/zohran-mamdani-elezioni-sindaco-new-york-meme-programma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Zohran Mamdani<\/a>, che da piccolo faceva il rapper e da grande avrebbe fatto il sindaco.<\/p>\n<p>(Divagazione ma non troppo: Mamdani ha trentaquattro anni, e sappiamo che i mezzi trenta per un uomo sono un baratro e per un rapper ancora di pi\u00f9. A quell\u2019et\u00e0 Lorenzo Jovanotti andava a Sanremo con \u201cCancella il debito\u201d e andava da Vespa a litigare coi politici sulla guerra in Iraq: a quell\u2019et\u00e0 devi stare il pi\u00f9 fermo possibile e sperare di non capitare davanti al bivio ingannevole o alla compagnia sbagliata. Diceva Pauline Kael che il compito pi\u00f9 importante e difficile che abbiamo \u00e8 scrollarci di dosso i successi che ci intrappolano, e metti, che ne so, che Lorenzo avesse avuto lo sghiribizzo di farsi eleggere sindaco di Milano: oggi avremmo un ex sindaco di Milano che a sessant\u2019anni ancora si mette i cappellini da baseball e sospira vantando qualche mostra organizzata sotto la sua gestione, e non il tizio che poi ha scritto \u201cMi fido di te\u201d e \u201cCome musica\u201d).<\/p>\n<p>Ho capito che era tutto finito quando la pagina Instagram @trackstarshow ha fatto sentire gli inizi di alcune canzoni newyorkesi all\u2019allora quasi sindaco di New York, e quello non ha riconosciuto neanche dopo molti secondi \u201cNew York State of Mind\u201d, che noi ragazze del secolo scorso pensiamo riconoscerebbe anche un sordo, anche uno appena arrivato da Marte, anche uno che a New York fosse stato cinque notti e sei giorni con un viaggio organizzato e l\u2019albergo a Times Square.<\/p>\n<p>Certo, Zohran Mamdani \u00e8 della generazione che nun sape mai nu cazz\u2019, che della storia del Novecento sa solo i bocconcini premasticati dei documentari Netflix, e lo splendidissimo \u201cAnd so it goes\u201d sta su Sky e Now. Ma candidarsi a sindaco di New York e dire \u00abmi scuso, ma Billy Joel non \u00e8 tanto roba mia\u00bb \u00e8 come candidarsi a sindaco di Roma dicendo \u00abVenditti chi?\u00bb.<\/p>\n<p>Lo so, c\u2019\u00e8 la piaga del presentismo, e la generazione Z(ohran) risponderebbe \u00abma non era nato\u00bb: \u201cNew York State of Mind\u201d \u00e8 del 1976, Mamdani non sarebbe nato per altri quindici anni. Sapete che canzone c\u2019era quindici anni prima che nascessi io? \u201cVolare\u201d. Se a trentaquattro anni non avessi riconosciuto \u201cVolare\u201d \u2013 no, niente, non mi viene neanche in mente un\u2019ipotesi di cosa avrebbero potuto fare di me, forse usare le mie carni ancora non frolle per fare il rag\u00f9.<\/p>\n<p>\u00abLa vita forma i vecchi con adolescenti che durano un bel po\u2019 di anni\u00bb, diceva un certo Marcel, blogger di cent\u2019anni fa inspiegabilmente mai candidatosi a sindaco di Parigi, e non \u00e8 mai stato vero quanto oggi, quando possiamo illuderci che Marcel non lo leggano perch\u00e9 chi legge pi\u00f9 le frasi di quaranta righe (a parte i pervertiti appassionati di questa paginetta), ma la verit\u00e0 \u00e8 che un libro di cent\u2019anni fa non lo leggerebbero neanche se fosse a fatica zero come una card di Instagram, perch\u00e9 eh-ma-non-ero-nato, perch\u00e9 ma cosa me ne frega di tutto ci\u00f2 che non ora e qui, di tutto ci\u00f2 che non \u00e8 fatto dai miei coetanei per i miei coetanei.<\/p>\n<p>\u00c8 tutto d\u2019un tale presentismo che ieri mi sono accorta che le due parole con cui \u00e8 pi\u00f9 sensato definire la divisione quasi perfettamente a met\u00e0 dei newyorkesi tra Andrew Cuomo e Zohran Mamdani, quelle due parole non esistevano fino a meno di tre anni fa. Era il dicembre del 2022 quando il New York Magazine <a href=\"https:\/\/nymag.com\/press\/2022\/12\/extremely-overanalyzing-hollywoods-nepo-baby-boom.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fece la copertina<\/a> sui nepo baby, quelli la cui carriera pi\u00f9 che sulle loro doti si basa sull\u2019ereditariet\u00e0.<\/p>\n<p>Andrew ha ereditato dal padre la politica, Zohran ha potuto farsi mantenere dalla mamma e non far nulla fino a un\u2019et\u00e0 da studente del Dams fuori corso. Un altro tassello dell\u2019italianizzazione della politica americana. Ilaria Salis ieri ha twittato (o come si dice ora) il suo bravo santino della vittoria del sindaco americano che non ha mai lavorato prima d\u2019ora (non \u00e8 vero, una decina d\u2019anni fa ha fatto l\u2019assistente alla regia in un film della sua mamma) con il commento \u00abQuando la classe lavoratrice vince, ovunque diventiamo pi\u00f9 forti\u00bb. Oblomov, Stakhanov: sempre Russia \u00e8, mica vorremo cavillare.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un video di Mamdani al seggio, sta votando e i giornalisti gli dicono che \u00e8 morto Dick Cheney. Lui chiede \u00abah, quand\u2019\u00e8 successo?\u00bb con la faccia di circostanza che abbiamo quando a una festa ci saluta qualcuno che non sappiamo chi sia. Ho pensato che l\u2019altro morto del giorno, Giorgio Forattini, avrebbe probabilmente fatto lo stesso effetto a Elly Schlein: oddio, chi era pure?<\/p>\n<p>C\u2019era sempre quel Marcel, il blogger parigino, che diceva che \u00abchiamiamo ancien r\u00e9gime tutto ci\u00f2 di cui non abbiamo conosciuto che la fine; per cui ci\u00f2 che scorgiamo all\u2019orizzonte assume una grandezza misteriosa e ci sembra richiudersi su un mondo che non vedremo pi\u00f9\u00bb. E che il r\u00e9gime non ancien non ritenga importante sapere cos\u2019\u00e8 venuto prima mi pare evidente, ancora pi\u00f9 evidente che il mondo fatto non di frasette e di meme non lo vedremo pi\u00f9; ma la domanda \u00e8 quando sia iniziato questo mondo qui.<\/p>\n<p>Osservavo Mamdani che teneva il suo discorso della vittoria agitando quella mano con enormi anelli argentati e mi chiedevo se non dovessimo ringraziare quel gigantesco ammortizzatore sociale che \u00e8 La7, che ai leaderini da assemblea d\u2019istituto con anelli argentati affida la conduzione o il ruolo di ospite fisso nei talk-show, evitando di farceli ritrovare sindaci.<\/p>\n<p>Osservavo Mamdani che iniziava il suo discorso dicendo a Trump \u00abLo so che stai guardando: alza il volume\u00bb, e mi tornava in mente l\u2019ultimo cui pensiamo quando pensiamo alla comunicazione contemporanea, cio\u00e8 il George W. Bush del settembre 2001. Che, certo, l\u2019internet si diverte a sbeffeggiare con la faccia da pirla che aveva quando, mentre era in visita a una scuola, gli dissero che stavano entrando degli aerei nelle Torri Gemelle (una circostanza in cui tutti noi avremo immediatamente fatto la faccia giusta capendo perfettamente la situazione, diamine).<\/p>\n<p>Ma il meme che ha avviato questo secolo sbandato \u00e8 di tre giorni dopo. \u00c8 Bush col megafono, il tizio che gli urla \u00abnon ti sentiamo\u00bb, e lui che ha la prontezza di rispondere \u00abio vi sento, il mondo vi sente, e le persone che hanno tirato gi\u00f9 questi palazzi presto ci sentiranno tutti\u00bb. \u00c8 in quel momento, credo, quando i telefoni con la telecamera ce li avevano ancora in pochi e il secolo aveva ancora tutto o quasi tutto da sbagliare, che decidiamo che ci interessa solo la risposta pronta.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una linea diretta che arriva da quel Bush l\u00ec a questo Mamdani qui, ed \u00e8 una linea che decide che le frasette accattivanti non devono pi\u00f9 stare nei comizi o negli spot elettorali. Non \u00e8 che \u00abLeggete il labiale: niente pi\u00f9 tasse\u00bb o \u00abUn milione di posti di lavoro\u00bb non fossero slogan memorabili. Ma erano prima dei reality e dei telefoni con la telecamera: era quando non avevamo ancora innalzato altari alla spontaneit\u00e0 e al backstage.<\/p>\n<p>Non ce ne importa niente della realizzabilit\u00e0 dei programmi elettorali, della preparazione dei candidati, delle ideologie, di quei cascami del Novecento che sono destra e sinistra. Ci importa solo che la battuta pronta sembri sufficientemente improvvisata da illuderci che il candidato sia uno di noi. Uno di noi cazzoni che buttiamo le giornate sull\u2019internet, mica un grigio burocrate con dei professionisti che gli scrivano risposte brillanti. Uno di noi che non conosciamo i classici, ma capiamo il presente abbastanza da sapere che il meme te la d\u00e0, e il meme te la toglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ho capito che era tutto finito nel modo in cui si capisce che \u00e8 tutto finito in questi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":201587,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539,117214],"class_list":{"0":"post-201586","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica","15":"tag-zohran-mamdani"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115501136802667346","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=201586"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201586\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/201587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=201586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=201586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=201586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}