{"id":202000,"date":"2025-11-06T11:33:10","date_gmt":"2025-11-06T11:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202000\/"},"modified":"2025-11-06T11:33:10","modified_gmt":"2025-11-06T11:33:10","slug":"melatonina-un-uso-prolungato-peserebbe-sulla-salute-del-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202000\/","title":{"rendered":"Melatonina, un uso prolungato peserebbe sulla salute del cuore"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0Utilizzando un ampio database internazionale (il TriNetX Global Research Network), i ricercatori hanno esaminato cinque anni di cartelle cliniche elettroniche di adulti con insonnia cronica che avevano registrato l&#8217;uso di melatonina e l&#8217;avevano utilizzata per pi\u00f9 di un anno. Questi pazienti sono stati abbinati a coetanei presenti nel database che soffrivano anch&#8217;essi di insonnia ma che non avevano mai registrato l&#8217;uso di melatonina nelle loro cartelle cliniche.\u00a0\u00a0\u00c8 emerso che tra gli adulti con insonnia, quelli le cui cartelle cliniche elettroniche indicavano un uso prolungato di melatonina (dodici\u00a0mesi o pi\u00f9) avevano una probabilit\u00e0 quai doppia di sviluppare insufficienza cardiaca nell&#8217;arco di cinque anni rispetto ai non utilizzatori abbinati (rispettivamente il 4,6% di coloro che prendono melatonina contro il 2,7% di coloro che non la prendono).\u00a0Inoltre, i partecipanti che assumevano melatonina avevano una probabilit\u00e0 quasi 3,5 volte maggiore di essere ricoverati in ospedale per insufficienza cardiaca rispetto a quelli che non la assumevano (19% contro 6,6%, rispettivamente). E avevano una probabilit\u00e0 quasi doppia di morire per qualsiasi causa rispetto a quelli del gruppo che non la assumeva (7,8% contro 4,3%, rispettivamente) nel corso di un periodo di cinque anni.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0Utilizzando un ampio database internazionale (il TriNetX Global Research Network), i ricercatori hanno esaminato cinque anni di cartelle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":202001,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-202000","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115502540683780864","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202000","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=202000"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202000\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/202001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=202000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=202000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=202000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}