{"id":202146,"date":"2025-11-06T13:34:11","date_gmt":"2025-11-06T13:34:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202146\/"},"modified":"2025-11-06T13:34:11","modified_gmt":"2025-11-06T13:34:11","slug":"riccardo-favretto-tuttofare-dentro-e-fuori-dal-campo-sono-il-barbiere-del-gruppo-i-ruoli-diversi-ce-molto-studio-dietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202146\/","title":{"rendered":"Riccardo Favretto, tuttofare dentro e fuori dal campo: \u201cSono il barbiere del gruppo. I ruoli diversi? C\u2019\u00e8 molto studio dietro\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Seconda linea, flanker, numero 8 senza nessuna distinzione e senza differenze di rendimento tra un ruolo e l\u2019altro: Riccardo Favretto \u00e8 ormai un utility forward come non se ne vedono molti nel rugby internazionale (\u201cma ce ne saranno sempre di pi\u00f9\u201d specifica lui), ed \u00e8 un tuttofare anche fuori dal campo. \u00c8 il \u201cbarbiere del gruppo\u201d, ama i tatuaggi e studia per diventare sempre pi\u00f9 bravo anche a farli, ama la pesca, \u00e8 diventato padre giovane e continua a lavorare per conquistarsi un posto in Nazionale nonostante i tanti infortuni del passato, pensando alla sfida con l\u2019Australia in cui l\u2019Italia prover\u00e0 a cercare un\u2019altra impresa dopo quella del 2022: \u201cSono rientrati anche i ragazzi che giocano all\u2019estero, si respira davvero una bella aria in gruppo. C\u2019\u00e8 voglia di lavorare e di fare bene. Arriveremo all\u2019Australia seguendo quello che \u00e8 il nostro mantra: affrontare tutte le partite consapevoli che nessun avversario \u2013 per quanto forte \u2013 sia superiore per diritto divino, ma deve dimostrarlo sul campo. Il bello del rugby \u00e8 che tutto si decide in quegli 80 minuti. Sicuramente loro sono un gruppo agguerrito, lo hanno dimostrato nel Rugby Championship e poi con un tour molto lungo che \u00e8 iniziato in Giappone e li ha portati poi in Europa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come ti fa sentire tornare \u201cin gioco\u201d dopo tanti infortuni?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMi fa sentire bene il fatto che il mio lavoro mi porti a essere preso in considerazione per i raduni o per giocarmi un posto per la maglia. Sto andando nella direzione giusta e soprattutto sento la fiducia e l\u2019appoggio da parte di tutto il gruppo degli allenatori. Siamo davvero un bel gruppo, giovane ma con dei giocatori di esperienza in grado di guidarci nel migliore dei modi. Sar\u00e0 una partita aperta, in cui potremo dire la nostra\u201d.<\/p>\n<p><strong>A proposito di gruppo, in azzurro hai anche un ruolo particolare: quello del barbiere\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec. Devo ancora rimboccarmi un po\u2019 le maniche, per adesso ho dato un\u2019aggiustata ai \u2018soliti noti\u2019 che spesso si appoggiano a me come Mirko Spagnolo o Louis Lynagh, anche Pablo (Dimcheff) appena tornato dalla Francia mi ha chiesto quando avessi una disponibilit\u00e0 per tagliargli i capelli. Anche se in questi periodi il tempo libero \u00e8 poco e ci si allena tantissimo, quando c\u2019\u00e8 un momento libero mi piace dare spazio anche alle mie passioni, tra cui i capelli: \u00e8 nata con il Covid, anche un po\u2019 per necessit\u00e0 poich\u00e9 i barbieri erano chiusi. Col passare del tempo per\u00f2 \u00e8 diventata una vera e propria passione: ho iniziato ad interessarmi di tutto quello che c\u2019\u00e8 dietro un taglio di capelli, ai diversi tipi di clipper, di macchinette, di forbici, di tagli della barba. Anche l\u2019essere diventato un po\u2019 il \u2018barbiere\u2019 della squadra \u00e8 nato per necessit\u00e0, nei raduni pi\u00f9 lunghi o nelle trasferte, e poi \u00e8 diventata una cosa bella perch\u00e9 comunque si sta insieme anche fuori dal campo. Inoltre questo mi permette di esercitarmi: per quanto si possa sperimentare su se stessi alla fine si impara davvero tagliando i capelli agli altri\u201d.<\/p>\n<p><strong>Oltre ai capelli, hai anche dei baffi caratteristici, per entrare anche in tema Movember (una campagna globale che si svolge a novembre per sensibilizzare sulla salute maschile, in particolare su problemi come i tumori alla prostata e ai testicoli sulla la salute mentale, e il simbolo della campagna \u00e8 proprio il baffo)<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, anche in questo momento ho un bel baffo. In qualche modo e nel mio piccolo cerco di sostenere la campagna del Movember, anche a Treviso, dove ci sono state varie campagne. \u00c8 un\u2019iniziativa che dovremmo sempre ricordare. Avendo avuto un compagno di squadra che ha avuto un tumore (Nasi Manu) la trovo una cosa non dico dovuta, ma che faccio con grande piacere. Ero ancora giovane, forse la mia prima pre-stagione col Benetton, avevo 16 anni: fu un\u2019esperienza che mi ha sicuramente formato su questi temi, e in qualche modo cerco di aiutare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Tra le altre passioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSicuramente i tatuaggi. Non sono pieno, per\u00f2 ne ho un numero considerevole. Anche questa passione \u00e8 nata nel periodo del Covid: avevo preso una macchinetta per cominciare a fare pratica su pelli sintetiche, poi ho seguito un corso di didattica per imparare delle tecniche, e poi sono andato da degli amici che ora sono conosciuti nell\u2019ambiente ma che nei primi tempi erano ancora emergenti e avevano bisogno di iniziare a lavorare. Molti tatuaggi me li hanno fatti loro. Mi piace molto anche pescare, soprattutto d\u2019estate. Solo pesca sportiva, quindi nel massimo rispetto dell\u2019ambiente, ma la trovo rilassante, \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per stare all\u2019aria aperta: questa estate ho portato anche mio figlio Leone, che adesso ha 3 anni, ovviamente con una canna finta per bambini, per\u00f2 era un modo per far svagare anche lui. Alla fine i figli vedono cosa fanno i genitori, e vedendo che spesso andavo fuori a pescare aveva il desiderio di accompagnarmi: sono cose che anche involontariamente si trasmettono\u201d.<\/p>\n<p><strong>Peraltro sei diventato padre molto giovane, e ti sei sposato recentemente<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, io mi sono sposato quest\u2019estate e sono pap\u00e0 da tre anni, perch\u00e9 Leone \u00e8 nato nel settembre del 2022. Ero molto giovane, ma penso che quando trovi la persona giusta, com\u2019\u00e8 stato per me con Elena, non esiste un \u2018presto\u2019 o un \u2018tardi\u2019 per queste cose: bisogna solo capire qual \u00e8 il momento giusto\u201d.<\/p>\n<p><strong>E in questo mondo cos\u00ec ricco di passioni quale ruolo ha il rugby?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl rugby \u00e8 lo sport che ho scelto da piccolo, \u00e8 stato amore a prima vista. Avevo provato diversi sport: nuoto, atletica, basket, ma nessuno mi ha dato il senso di appartenenza che pu\u00f2 dare il rugby. Non parlo solo di campo, ma di tutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 intorno, quel rapporto che si crea con alcuni compagni e che rimane nel tempo: per fare un esempio, i miei testimoni di nozze sono ragazzi con cui ho giocato in Under 18. Sono cose che rimangono per la vita\u201d.<\/p>\n<p><strong>Hai avuto tanti infortuni che ti hanno tenuto fuori da appuntamenti azzurri importanti. Ti manca un po\u2019 la \u201cgrande vittoria\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cHo giocato partite importanti, penso al pareggio con la Francia del 2024 dove sfiorammo la vittoria, e sono entrato in campo nella vittoria in Galles sempre nel 2024, per\u00f2 s\u00ec, vorrei conquistare qualche altra vittoria importante con la maglia dell\u2019Italia perch\u00e9 purtroppo molte partite le ho saltate. Con l\u2019Australia nel 2022 ero infortunato. Sto lavorando tanto per cercare di conquistarmi un posto in squadra: malgrado i tanti acciacchi del passato so di poter dare ancora tanto, cos\u00ec come so che nulla \u00e8 dovuto e che anche se le prestazioni nel club sono positive poi bisogna dimostrare di essere pronti anche a un livello pi\u00f9 alto, per cui continuo a lavorare a testa bassa per migliorare, ma sono convinto di star andando nella direzione giusta. Spero di potermi guadagnare l\u2019occasione di festeggiare una grande vittoria\u201d.<\/p>\n<p><strong>Tuttofare fuori, ma anche in campo: seconda linea in grado di giocare in entrambi i ruoli (4 e 5) ma anche terza linea, sia come flanker che come numero 8. Quanto lavoro c\u2019\u00e8 dietro la capacit\u00e0 di adattarsi a tutti questi ruoli diversi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCi dev\u2019essere sicuramente pi\u00f9 attenzione ai dettagli anche fuori dal campo, perch\u00e9 bisogna studiare diverse posizioni, diversi compiti da svolgere poi durante la partita. Lo faccio da molti anni perch\u00e9 anche a Treviso ho sempre svariato: avevo iniziato la mia prima stagione da numero 8, ma anche in quel caso cambiavo spesso, perch\u00e9 magari passavo flanker e poi nel finale di partita in seconda linea. \u00c8 una cosa che sento mia e che sento di poter fare, lo ritengo uno dei miei punti di forza. E poi credo che nel rugby moderno il numero di maglia non indichi pi\u00f9 un ruolo fisso: stiamo vedendo utility back che giocano anche in terza linea, terze che passano in seconda o viceversa. Credo che per come si sta evolvendo il rugby ci saranno sempre pi\u00f9 giocatori in grado di svolgere diversi ruoli\u201d.<\/p>\n<p><strong>E se dovessi scegliere un solo ruolo?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa realt\u00e0 \u00e8 che alla fine sono tutti ruoli che fanno parte da tempo della mia quotidianit\u00e0, cos\u00ec come sono abituato ormai a cambiarli anche nel corso della stessa partita, quindi non ho davvero un ruolo che prediligo. \u00c8 un po\u2019 come se mi chiedessero il mio piatto preferito e io ne avessi due: non riuscirei a dirne uno solo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Seconda linea, flanker, numero 8 senza nessuna distinzione e senza differenze di rendimento tra un ruolo e l\u2019altro:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":202147,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-202146","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115503017092753049","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=202146"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202146\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/202147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=202146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=202146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=202146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}