{"id":202175,"date":"2025-11-06T13:52:14","date_gmt":"2025-11-06T13:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202175\/"},"modified":"2025-11-06T13:52:14","modified_gmt":"2025-11-06T13:52:14","slug":"il-leggendario-tesoro-degli-asburgo-ritrovato-in-canada-era-in-un-caveau-da-decenni-ce-il-diamante-florentiner-ma-manca-la-corona-di-sissi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202175\/","title":{"rendered":"Il leggendario tesoro degli Asburgo ritrovato in Canada: \u00abEra in un caveau, da decenni\u00bb. C&#8217;\u00e8 il diamante Florentiner, ma manca la corona di Sissi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Mara Gergolet<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">I gioielli erano scomparsi nel 1921, alla fine della monarchia austro-ungarica. Il settimanale Spiegel e il New York Times rivelano il ritrovamento del tesoro, scomparso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE<br \/>BERLINO &#8211; Ricompare, un secolo dopo, e dopo aver alimentato ogni tipo di leggenda e di teoria cospirativa, il <b>tesoro degli Asburgo<\/b>. Incluso il <b>Florentiner, il \u00abfiorentino\u00bb<\/b>, un diamante da 137 carati tra i pi\u00f9 famosi al mondo. Non \u00e8 mai andato perduto, n\u00e9 dato in pegno o tagliato e rivenduto come refurtiva: per tutti questi decenni \u00e8 rimasto <b>custodito nel caveau di una banca canadese, ancora dentro la valigia di cuoio con la quale l\u2019ultima imperatrice d\u2019Austria, Zita, era fuggita oltreoceano.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In qualche modo, questa incredibile notizia ha a che fare con il furto del Louvre. \u00c8 stato infatti l\u2019ultimo erede degli Asburgo, Karl Habsburg, politico e imprenditore austriaco, nei giorni del furto di cui parlava tutto il mondo, a chiamare un giornalista dello Spiegel e dirgli: \u00abVieni a Vienna, ho una notizia da darti\u00bb. E in un caff\u00e8 sul Ring, alzando il cappuccino, ha annunciato: \u00abIl Florentiner e gli altri gioielli di famiglia si trovano in una cassetta di sicurezza in Qu\u00e9bec\u00bb.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo <a href=\"\">Spiegel <\/a>\u2014 in una affascinante ricostruzione \u2014 dedicher\u00e0 la copertina del prossimo numero a questa storia.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Florentiner\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/690c9ff217c28.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/690c9ff217c28.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    La fuga in Svizzera e la scomparsa dei gioielli<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Bisogna fare un salto indietro per capire il valore del tesoro. \u00c8 il <b>novembre del 1918, gli ultimi giorni della monarchia asburgica<\/b>, anzi \u00abausburgica\u00bb, come sostiene che si debba dire Claudio Magris.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Vienna \u00e8 scossa dai moti rivoluzionari, l\u2019imperatore Carlo I capisce che \u00e8 finita. Chiama il gran ciambellano, il conte Leopold von Berchtold, ordinandogli di portare i gioielli fuori dal Paese. Il 4 novembre arrivano in Svizzera: tra questi,<b> la corona di diamanti dell\u2019imperatrice Sissi, un bracciale di diamanti con un gigantesco smeraldo che Maria Teresa d\u2019Austria portava durante le feste in slitta, e il Florentiner<\/b>, diamante giallo grande come una noce, detto anche \u00abla pietra del destino\u00bb, che nel Cinquecento era appartenuto ai Medici.<b> Fino al 1921 restano in Svizzera \u2014 mentre l\u2019Impero asburgico si dissolve<\/b> \u2014 <b>poi spariscono<\/b> senza lasciare traccia.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Asburgo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/690c9fd448571.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/690c9fd448571.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Le ipotesi sulla sorte del tesoro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un\u2019ipotesi, finora, voleva che fossero stati <b>venduti o impegnati dalla famiglia imperiale nel 1923 a Budapest<\/b>, durante il tentativo di restaurare la monarchia. Fallito anche quello.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da allora, pi\u00f9 volte sono stati segnalati sul mercato americano. Un celebre gioielliere svizzero, Alphonse Sondheimer, disse negli anni Sessanta che alcuni pezzi erano stati offerti a lui, tagliati in pezzi, e che li aveva acquistati. E a lungo si suppose che <b>un diamante giallo da 99,52 carati andato all\u2019asta a New York nel 1923 altro non fosse che quanto restava del Florentiner<\/b>.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Gioielli Asburgo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/690ca00f10ea7.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/690ca00f10ea7.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    La vera storia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La verit\u00e0 \u2014 che ora emerge, raccontata da Karl Habsburg \u2014 \u00e8 che<b> la famiglia port\u00f2 almeno una parte dei tesori con s\u00e9 quando, nel 1923, fugg\u00ec di nuovo precipitosamente da Budapest<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Aiutata allora dal colonnello inglese Edward Lisle Strutt, che, su mandato del re britannico, organizz\u00f2 la loro fuga e la navigazione sicura sul Danubio. <b>Fino all\u2019ultima tappa, quando gli Asburgo, fermamente antinazisti, scapparono dall\u2019Europa.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Zita, imperatrice vedova con otto figli,<b> si imbarc\u00f2 da Bordeaux verso il Canada<\/b>, fatta passare da un doganiere che la riconobbe. Quando lui le chiese \u00abquanti devono passare con lei\u00bb, Zita, con fare imperiale, allarg\u00f2 il braccio verso la sala \u2014 grande come un ristorante \u2014 e diede la leggendaria risposta: \u00abTutti questi\u00bb.<\/p>\n<p>    Il valore inestimabile<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma quanto valgono questi tesori? Bisognerebbe venderli per saperlo:<b> i gioielli storici, passati all\u2019asta, vengono oggi acquistati a multipli del loro valore stimato<\/b>. Si tratta, in ogni caso, di cifre enormi.<\/p>\n<p>    Il ritrovamento dei gioielli nel 2022<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un secolo dopo, Karl Habsburg racconta allo Spiegel l\u2019ultimo capitolo, la storia del ritrovamento. Ignota, sostiene, anche a lui fino a tempi recenti.\u00a0<b>Zita aveva disposto che due eredi maschi della famiglia venissero informati del contenuto nascosto nel caveau\u00a0<\/b><b>solo nel 2022, cento anni dopo il trasferimento dei gioielli all\u2019estero<\/b>. Sono cugini di Karl Habsburg, e lo avvisano con una telefonata.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da l\u00ec viene contattato il gioielliere reale A.E. K\u00f6chert \u2014 sei generazioni di orafi, la bottega ancora a due passi dalla Hofburg \u2014 che conserva il catalogo dei tesori imperiali e<b> l\u2019unica fotografia finora esistente del Florentiner, uno scatto in bianco e nero del 1918<\/b>. K\u00f6chert vola in Canada con i suoi strumenti e il catalogo. \u00abEro emozionato \u2014 racconta allo Spiegel \u2014 dopotutto, \u00e8 una cosa che capita solo una volta nella vita\u00bb. <b>Li dichiara autentici.<\/b> Il Florentiner \u00e8 un esemplare splendido per purezza, e per colore \u00abricorda un buon whisky scozzese\u00bb.<b> Mancano per\u00f2 parte dei gioielli trafugati: tra questi, la corona di Sissi e la celebre collana di rose di Maria Teresa.<\/b><\/p>\n<p>    L&#8217;incognita della propriet\u00e0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il resto sar\u00e0 una storia di tribunali, tutta da scrivere. <b>Appartengono allo Stato austriaco o alla famiglia Asburgo?<\/b> Gli eredi vorrebbero esporli subito, ma fuori dall\u2019Austria, sostenendo che furono portati all\u2019estero prima dell\u2019entrata in vigore della legge austriaca che confiscava i beni imperiali.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sar\u00e0 una lunga battaglia. Con un\u2019altra, affascinante domanda: <b>che fine hanno fatto i gioielli mancanti<\/b>, e cos\u2019altro nascondono gli insospettabili caveau di altre banche?<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-06T14:35:50+01:00\">6 novembre 2025 ( modifica il 6 novembre 2025 | 14:35)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Mara Gergolet I gioielli erano scomparsi nel 1921, alla fine della monarchia austro-ungarica. 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