{"id":202351,"date":"2025-11-06T16:11:09","date_gmt":"2025-11-06T16:11:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202351\/"},"modified":"2025-11-06T16:11:09","modified_gmt":"2025-11-06T16:11:09","slug":"non-ci-hanno-pagato-fateci-tornare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202351\/","title":{"rendered":"\u00abNon ci hanno pagato, fateci tornare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Mercenari contro la loro volont\u00e0.\u00a0\u00c8\u00a0questo il caso di <strong>circa 17\u00a0sudafricani<\/strong>, di et\u00e0 compresa tra i <strong>20 e i 39 anni,<\/strong> che hanno chiesto aiuto per <a class=\"link_item\" data-linked_from=\"null\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/ucraina_pokrovsk_circondata_soldati_russi_strategia_resa_cosa_succede_guerra_donbass-9156698.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">poter uscire dalla regione del Donbass <\/a>e tornare in Sudafrica.\u00a0<\/p>\n<p>Cosa sappiamo <\/p>\n<p>Secondo un comunicato della<strong> Presidenza del Sudafrica <\/strong>rilasciato oggi, i 17 cittadini sarebbero stati attirati a combattere con la promessa di contratti di lavoro molto remunerativi, finendo invece per unirsi a forze mercenarie. Sedici di loro provengono dal <strong>KwaZulu-Natal<\/strong> e uno dalla provincia del Capo Orientale. Non \u00e8 chiaro per\u00f2 da che parte del conflitto abbiano combattuto. Il presidente del <strong>Sudafrica Cyril Ramaphosa<\/strong> ha chiesto di fare chiarezza sul caso, decidendo di indagare\u00a0su come avvenga il processo di reclutamento come\u00a0mercenari. Per legge non \u00e8 permesso ad alcun cittadino sudafricano di combattere per eserciti stranieri senza autorizzazione governativa. Il governo sta <strong>lavorando <\/strong>attraverso <strong>canali diplomatici per il rimpatrio degli uomini.<\/strong> Ci sono anche rapporti non confermati provenienti dalla Russia secondo cui alcuni\u00a0mercenari\u00a0 sudafricani\u00a0sarebbero morti nel conflitto, ma queste informazioni non sono state verificate\u00a0in\u00a0modo indipendente.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>La storia di\u00a0Evans Kibet\u00a0 <\/p>\n<p>La testimonianza di una di\u00a0queste vittime \u00e8 stata riportata dalla Bbc. In un video pubblicato il 17 settembre su Facebook da una <strong>brigata dell\u2019esercito ucraino <\/strong>si vede un prigioniero di guerra di nome Kibet che in lacrime chiede di non essere rimandato in Russia, ma di essere rimandato in Sudafrica. L&#8217;intento era quello di dimostrare il trattamento che i russi riservano <a class=\"link_item\" data-linked_from=\"null\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/russia_attacco_ucraina_diga_belgorod_inondazioni_soldati_in_trappola_cosa_e_successo-9154687.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">agli stranieri che combattono al loro fianco in guerra<\/a>. Nel video l&#8217;uomo racconta la sua storia. Si chiama Evans Kibet ed \u00e8 originario del <strong>Kenya.<\/strong>\u00a0Voleva diventare un campione di atletica. Dice di essere entrato in Russia come turista. Dopo due settimane, alla scadenza del visto, ha accettato\u00a0un\u2019offerta di lavoro. Ha firmato delle carte in russo, dopodich\u00e9 gli hanno<strong> sequestrato telefono e passaporto.<\/strong> A sua insaputa, aveva accettato il reclutamento nell\u2019esercito e dopo una settimana di esercitazioni \u00e8 stato mandato sul campo. <\/p>\n<p>Poi racconta\u00a0di essere riuscito a scappare e, dopo due giorni passati a vagare nella foresta, si \u00e8 consegnato ai soldati ucraini.Donne africane mandate a lavorare in fabbriche di droni <\/p>\n<p>Il goveno del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/kenya\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Kenya<\/a> sta seguendo i casi di diversi connazionali che si sospetta siano stati <strong>attirati con l\u2019inganno in Russia<\/strong> e sono oggi prigionieri nei campi ucraini. L\u2019anno precedente un altro caso aveva destato l&#8217;attenzione del Paese, quando\u00a0decine di donne africane sono state attirate con metodi fraudolenti in Russia e finite a lavorare in una fabbrica di droni nella regione del <strong>Tatarstan<\/strong>. Un\u2019inchiesta dell\u2019<strong>Associated Press\u00a0<\/strong>aveva raccontato che le candidate venivano<strong> contattate su Facebook o a eventi speciali<\/strong> organizzati nei paesi d\u2019origine, per esempio in Uganda. Venivano scelte chiedendo loro di risolvere <strong>un gioco al computer e di superare un test di russo <\/strong>molto basico. In cambio, ricevevano un biglietto aereo, del denaro e la possibilit\u00e0 di entrare in Europa. Tuttavia, invece di lavorare nell\u2019ospitalit\u00e0 e nella ristorazione come gli veniva fatto credere, finivano ad <a class=\"link_item\" data-linked_from=\"null\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/droni_belgio_guerra_ibrida_russia_cosa_sta_succedendo-9172644.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">assemblare droni per la guerra in Ucraina<\/a>, anche se non avevano <strong>nessuna esperienza.<\/strong><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Mercenari contro la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":202352,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3576,120947,166,7,15,171,4286,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-202351","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-guerra-ucraina","12":"tag-mercenari","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-russia","17":"tag-sudafrica","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-world","23":"tag-world-news","24":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115503633850540330","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=202351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202351\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/202352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=202351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=202351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=202351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}