{"id":20237,"date":"2025-07-31T14:27:10","date_gmt":"2025-07-31T14:27:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/20237\/"},"modified":"2025-07-31T14:27:10","modified_gmt":"2025-07-31T14:27:10","slug":"il-riconoscimento-dello-stato-palestinese-non-basta-malak-benslama-dabdoub","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/20237\/","title":{"rendered":"Il riconoscimento dello stato palestinese non basta &#8211; Malak Benslama-Dabdoub"},"content":{"rendered":"<p>A settembre il Regno Unito <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/ultime-notizie\/2025\/07\/30\/regno-unito-palestina-riconoscimento\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">riconoscer\u00e0 formalmente<\/a> lo stato di Palestina, a meno che Israele non \u201cmetta fine alla sconcertante situazione\u201d a Gaza. Dopo una riunione d\u2019emergenza dei ministri, Downing street <a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/news\/statement-on-the-humanitarian-crisis-in-gaza-and-the-recognition-of-a-palestinian-state-29-july-2025\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha diffuso un comunicato<\/a> annunciando che il paese riconoscer\u00e0 la Palestina nel caso in cui Israele non dovesse impegnarsi a realizzare una pace sostenibile permettendo alle Nazioni Unite di ripristinare l\u2019arrivo di aiuti umanitari, assicurando un cessate il fuoco e garantendo che non ci saranno ulteriori annessioni territoriali in Cisgiordania.  <\/p>\n<p>Il comunicato ribadisce inoltre la richiesta rivolta ad Hamas di liberare gli ostaggi israeliani, accettare un cessate il fuoco, deporre le armi e sospendere qualsiasi partecipazione nell\u2019attivit\u00e0 di governo di Gaza. La decisione di Londra <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/ultime-notizie\/2025\/07\/25\/francia-macron-annuncia-riconoscimento-palestina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">segue l\u2019impegno preso il 24 luglio<\/a> dal presidente francese Emmanuel Macron a riconoscere formalmente lo stato di Palestina a settembre.   <\/p>\n<p>Se dovesse davvero accadere, Francia e Regno Unito saranno i primi paesi del G7 e del Consiglio di sicurezza dell\u2019Onu a riconoscere lo stato di Palestina.   <\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.justia.com\/international-law\/formation-and-recognition-of-states-under-international-law\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">riconoscimento<\/a> non \u00e8 puramente simbolico. <a href=\"https:\/\/www.ilsa.org\/Jessup\/Jessup15\/Montevideo%20Convention.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La convenzione di Montevideo<\/a> del 1933 stabilisce diversi criteri che devono essere soddisfatti prima che un\u2019entit\u00e0 sia riconosciuta come uno stato sovrano: una popolazione permanente, un territorio definito, un governo effettivo e la capacit\u00e0 di portare avanti relazioni internazionali.  <\/p>\n<p>Il processo comprende l\u2019avvio di relazioni diplomatiche formali, tra cui l\u2019apertura di ambasciate, lo scambio di ambasciatori e la firma di trattati bilaterali. Inoltre garantisce al nuovo stato alcuni diritti all\u2019interno delle istituzioni internazionali. Per i palestinesi, una simile legittimazione rafforzerebbe la rivendicazione di sovranit\u00e0 e faciliterebbe l\u2019aumento dell\u2019assistenza internazionale.  <\/p>\n<p>La decisione di Londra e Parigi \u00e8 significativa e segnala un allontanamento dal consenso occidentale, plasmato per decenni dalla posizione di Stati Uniti e Unione europea e basato sul concetto secondo cui qualsiasi riconoscimento dello stato palestinese dev\u2019essere preceduto da un negoziato in merito allo status finale della Palestina.  <\/p>\n<p>La svolta evidenzia la crescente frustrazione in diverse aree dell\u2019Europa davanti alle violenze commesse da Israele a Gaza e al fallimento del negoziato di pace negli ultimi due decenni. Resta da capire cosa comporterebbe all\u2019atto pratico il riconoscimento della Palestina. Cambierebbe la situazione sul campo per i palestinesi? O avrebbe effetti soprattutto simbolici?  <\/p>\n<p>Finora i governi di Francia e Regno Unito non hanno dato alcuna indicazione sulla possibilit\u00e0 che il riconoscimento sia accompagnato da misure concrete: non c\u2019\u00e8 stata alcuna menzione di sanzioni nei confronti di Israele, nessuna indicazione di uno stop all\u2019esportazione di armi e nessuna promessa di incrementare gli aiuti umanitari o il sostegno alle istituzioni governative palestinesi. Francia e Regno Unito restano partner militari ed economici di Israele, e le dichiarazioni in merito al riconoscimento della Palestina non sembrano aver alterato la natura di queste alleanze.  <\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che i paesi occidentali assumono una posizione simbolica a sostegno dello stato palestinese. <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/world-europe-29479418\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La Svezia<\/a> ha riconosciuto lo stato di Palestina nel 2014, diventando il primo paese europeo a farlo. Nel 2024 \u00e8 stato il turno <a href=\"https:\/\/www.lamoncloa.gob.es\/lang\/en\/gobierno\/councilministers\/paginas\/2024\/20240528-council-press-conference.aspx\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">della Spagna<\/a>. Tuttavia, sia nel caso della Spagna sia in quello della Svezia, si \u00e8 trattato di mosse simboliche che non hanno cambiato la situazione politica o umanitaria sul campo.  <\/p>\n<p>Il rischio \u00e8 che senza misure concrete, anche il riconoscimento da parte di Londra e Parigi non porter\u00e0 alcun cambiamento di rilievo. La dichiarazione di Macron ha sollevato forti dubbi anche per un altro motivo: l\u2019enfasi posta dal presidente francese sul concetto di \u201cstato palestinese smilitarizzato\u201d capace di convivere in pace e sicurezza con Israele.  <\/p>\n<p>Questo linguaggio \u2013 anche se piuttosto comune in ambito diplomatico \u2013 rispecchia una tensione profonda. Da tempo, infatti, i palestinesi sostengono che il loro diritto all\u2019autodeterminazione include il diritto a difendersi contro l\u2019occupazione. Le richieste di una smilitarizzazione sono considerate spesso dai critici come uno strumento per mantenere uno status quo in cui le preoccupazioni legate alla sicurezza sono inquadrate unicamente dal punto di vista delle necessit\u00e0 di Israele.  <\/p>\n<p>In assenza di un processo politico adeguato, alcuni analisti sottolineano che un riconoscimento di questo tipo rischia di formalizzare una Palestina solo dal punto di vista nominale, che nella sostanza resterebbe un\u2019entit\u00e0 frammentata e non sovrana senza controllo sui suoi confini, sulle sue risorse e sulla sua difesa. In mancanza di garanzie sulla continuit\u00e0 territoriale, la fine dell\u2019espansione delle colonie israeliane e la libert\u00e0 di movimento resterebbero concetti astratti.   <\/p>\n<p>Se Francia e Regno Unito vogliono andare oltre le dichiarazioni simboliche, le opzioni non mancano. I due governi dovrebbero sospendere le esportazioni di armi verso Israele e chiedere un\u2019indagine internazionale sui crimini di guerra commessi dallo stato ebraico. Inoltre potrebbero usare la propria influenza per punire la colonizzazione illegale e il blocco imposto a Gaza, sostenendo direttamente le istituzioni palestinesi e collaborando con la societ\u00e0 civile palestinese.  <\/p>\n<p>\tpubblicit\u00e0<\/p>\n<p>Senza questi passi, il riconoscimento rischia di inviare un messaggio politico senza indicare un reale cambiamento. Per i palestinesi, la realt\u00e0 quotidiana dell\u2019occupazione, dell\u2019espropriazione e del blocco non potr\u00e0 mai cambiare solo con gli annunci diplomatici. Quello che \u00e8 indispensabile, oltre al riconoscimento, \u00e8 un sostegno per la giustizia, i diritti e una sovranit\u00e0 significativa.  <\/p>\n<p>Il riconoscimento dello stato palestinese promesso da Francia e Regno Unito segna un cambiamento nel tono diplomatico e rispecchia un malessere generale rispetto alla situazione in Medio Oriente. Questo processo ha acceso un dibattito nei due paesi e a livello internazionale, rafforzando le aspettative di chi spera in un impegno globale maggiore nel conflitto.   <\/p>\n<p>Al momento non possiamo sapere se il riconoscimento porter\u00e0 cambiamenti significativi nella politica e nelle condizioni di vita sul campo. Molto dipender\u00e0 dai provvedimenti che Regno Unito e Francia prenderanno in seguito, sia nel contesto delle Nazioni Unite sia nei settori del commercio, della sicurezza e degli aiuti.   <\/p>\n<p>(Traduzione di Andrea Sparacino)  <\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/malak-benslama-dabdoub\/2025\/07\/31\/mailto:posta@internazionale.it?subject=Il riconoscimento dello stato palestinese non basta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A settembre il Regno Unito riconoscer\u00e0 formalmente lo stato di Palestina, a meno che Israele non \u201cmetta fine&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20238,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,75,72,22279,11628,22278,22280,166,7,15,76,365,10146,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-20237","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-hamas","12":"tag-israele","13":"tag-israele-palestina","14":"tag-keir-starmer","15":"tag-malak-benslama-dabdoub","16":"tag-mappa-riconoscimento-palestina","17":"tag-mondo","18":"tag-news","19":"tag-notizie","20":"tag-palestina","21":"tag-regno-unito","22":"tag-riconoscimento","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-mondo","25":"tag-ultimenotizie","26":"tag-ultimenotiziedimondo","27":"tag-world","28":"tag-world-news","29":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20237"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20237\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}