{"id":202643,"date":"2025-11-06T20:04:25","date_gmt":"2025-11-06T20:04:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202643\/"},"modified":"2025-11-06T20:04:25","modified_gmt":"2025-11-06T20:04:25","slug":"case-eccentriche-come-organismi-viventi-larchitettura-organica-ritorna-attuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202643\/","title":{"rendered":"Case eccentriche come organismi viventi: l\u2019architettura organica ritorna attuale"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/shutterstock_editorial_920142i.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p class=\"aembed-caption\">La casa Nautilus a Naucalpan, Messico, progettata da Javier Senosia \u00a9Shutterstock<\/p>\n<p class=\"atext\">Il suo conterraneo Javier Senosiain ha realizzato un\u2019opera duratura di case biomorfiche dai colori psichedelici che sembra espressione di pensieri lisergici e suggestioni da film di fantascienza anni Sessanta con un\u2019eco disorientante. Gli interni si sviluppano e si avvolgono, tanto che i pavimenti diventano pareti, per poi trasformarsi in tavoli, mensole e scaffali, ovviando al bisogno di inserire qualsiasi mobile convenzionale (difficile in ogni caso da collocare in un ambiente privo di muri dritti), e le case si annidano in giardini rigogliosi e paesaggi alieni. La casa Nautilus, sempre di Senosiain, costruita a Naucalpan nel 2007, \u00e8 uno sguardo nella vita quotidiana di un paguro \u2013 con vetrate variopinte dall\u2019effetto psichedelico \u2013, dal design antisismico. Mentre nella sua precedente Casa Org\u00e1nica (1984) a Citt\u00e0 del Messico, un esperimento di bioarchitettura, ci si sente come intrappolati all\u2019interno di un orecchio gigantesco. Eccentrica, ma straordinariamente bella.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/shutterstock_editorial_12105541a.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p class=\"aembed-caption\">L\u2019architetto Juan O\u2019Gorman e sua moglie a Casa O\u2019Gorman in Messico. \u00a9Shutterstock <\/p>\n<p class=\"atext\">L\u2019architetto ungherese Antti Lovag scolpiva forme aliene simili gi\u00e0 negli anni Sessanta, la pi\u00f9 famosa \u00e8 la residenza che progett\u00f2 per Pierre Bernard, poi acquistata da Pierre Cardin. Si tratta del Palais Bulles, una casa scultura con moduli a forma di bolle vicino a Cannes, ricorda il Primitivismo del deserto di Guerre stellari e rappresenta un paesaggio da sogno di forme bizzarre fuse in qualcosa che richiama creature marine, ufo o barriere coralline fantastiche, con, ovviamente, un auditorium da 500 posti come un teatro greco con il Mediterraneo alle spalle.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Kellogg House_HighDesert_CA416.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p class=\"aembed-caption\">La Kellogg Doolittle House progettata da Ken Kellogg nel Joshua Tree National Park, California. \u00a9 Richard Powers\/Living Inside<\/p>\n<p class=\"atext\">Un altro ungherese, Imre Makovecz, svilupp\u00f2 un ramo dell\u2019architettura organica derivata dalle idee filosofiche di Steiner su natura e metamorfosi, con spunti tratti da Frank Lloyd Wright e un\u2019ingente dose di carpenteria popolare ungherese. Makovecz approfond\u00ec il suo stile lavorando nei boschi vicino a Budapest negli anni Ottanta, dove di fatto era stato esiliato quando era diventato scomodo per il potere. Us\u00f2 il legno delle foreste per scolpire un nuovo linguaggio, lavorando con gli artigiani anziani ed emarginati della Transilvania e usando le loro abilit\u00e0 per realizzare qualcosa di volutamente diverso dalle case piatte in stile sovietico che erano diventate la norma nell\u2019architettura del blocco orientale. Partendo da edifici per campeggi e centri sociali, si \u00e8 fatto strada fino a realizzare chiese straordinarie cariche di arcana sacralit\u00e0 e una cappella funebre (al Farkasr\u00e9t di Budapest, 1975) che ricorda l\u2019interno della balena di Giona, con la bara posizionata dove sarebbe il cuore: una vera metafora di resurrezione. Di tutti questi architetti, Makovecz \u00e8 stato uno dei maggiori rappresentanti dell\u2019Organicismo, cos\u00ec come delle sue possibili insidie, dalla deriva politica alla vicinanza al kitsch. Ha anche ispirato un\u2019intera scuola di architetti nel Paese, una nuova generazione di designer che lavorano il legno per realizzare edifici marcatamente espressionisti: ha creato un forte senso del luogo, uno scopo e un\u2019identit\u00e0 per borghi dimenticati.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Zaha Hahid_17_ZHA_BEEAH  HQ_Sharjah_UAE_HuftonCrow.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p class=\"aembed-caption\">La sede parametrica del gruppo BEEAH negli Emirati Arabi Uniti, ad opera di Zaha Hadid Architects. \u00a9 Hufton+Crow<\/p>\n<p class=\"atext\">Wright non aveva ragione forse a pensare che fosse tutto merito suo, ma \u00e8 stato tramite i suoi discepoli che il movimento ha raggiunto il suo apogeo nazionale. Forse si accorda con quel tipico impulso americano a distinguersi, quello spirito libero delle praterie che mantiene un legame diretto con la natura. Oltre a Bruce Goff c\u2019era Herb Greene, con la sua magica Prairie Chicken House a Norman, Oklahoma (1961), dove le tegole di legno sembrano piume arruffate di un uccello mostruoso che sta per spiccare il volo, o un ispido bufalo solitario nella pianura. O ancora la Creek House, ondulata in stile Hobbit, di Arthur Dyson, senza dimenticare poi l\u2019opera di James Hubbell: la Sea Ranch Chapel, in California \u00e8 un\u2019onda esuberante con la cresta di schiuma composta da tegole di legno, pietre e rame patinato di un architetto artista che concepiva i suoi edifici come opere d\u2019arte totali per tutti i sensi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/32498107.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p class=\"aembed-caption\">La casa di Pierre Cardin, il Palais Bulles, progettato da Antti Lovag. \u00a9 Camera Press\/Laif<\/p>\n<p class=\"atext\">I seguaci di Wright hanno continuato a sperimentare l\u2019organico anche nel design, diramandosi in tutte le direzioni \u2013 come John Lautner, che, con il suo Modernismo anni Cinquanta super contemporaneo, con tinte organiche, a Hollywood divenne il preferito degli allestitori di covi per i cattivi. E Ken Kellogg, la cui Kellogg Doolittle House, ai margini del Joshua Tree National Park in California, rimane una casa che ha fatto scuola. Allontanandosi dal calore del legno, questa \u00e8 una dimora molto pi\u00f9 dura \u2013 sembra un armadillo schiacciato dentro il fianco di una collina. All\u2019interno i muri si inclinano e curvano, abbracciano e liberano: una sorta di Brutalismo alleggerito, che conserva l\u2019energia formale, ma non la pesantezza. Pi\u00f9 simile alla Opera House di Sydney di J\u00f8rn Utzon nella sua decostruzione segmentata, ingloba in s\u00e9 anche la topografia, con rocce e massi che si affacciano nei locali interni a creare accenti materici. Come molte case organiche, sembra emergere dal paesaggio, non si impone su di esso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La casa Nautilus a Naucalpan, Messico, progettata da Javier Senosia \u00a9Shutterstock Il suo conterraneo Javier Senosiain ha realizzato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":202644,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-202643","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115504550291524864","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202643","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=202643"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202643\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/202644"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=202643"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=202643"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=202643"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}