{"id":202884,"date":"2025-11-06T23:34:14","date_gmt":"2025-11-06T23:34:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202884\/"},"modified":"2025-11-06T23:34:14","modified_gmt":"2025-11-06T23:34:14","slug":"vallieres-dalla-sorpresa-iridata-alla-nuova-normalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202884\/","title":{"rendered":"VALLIERES. DALLA SORPRESA IRIDATA ALLA NUOVA NORMALITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>Circa un mese fa in terra africana assistevamo ad una delle pi\u00f9 grandi sorprese del ciclismo femminile degli ultimi anni.<strong> La canadese Magdeleine Vallieres vinceva il titolo mondiale in linea da totale outsider<\/strong> battendo non solo le atlete favorite, ma anche quelle di seconda e terza fascia. Erano tutti increduli, noi quanto lei che tagliando il traguardo a braccia alzate ha iniziato a chiedersi se fosse uno scherzo o se stesse effettivamente vivendo un sogno gigantesco.\n            <\/p>\n<p>Bisogna dirlo, alla maggior parte degli spettatori \u00e8 un nome sconosciuto, mentre per chi mastica un po\u2019 di ciclismo femminile sa benissimo che <strong>Magdeleine \u00e8 una giovane promettente, una vittoria nel Trofeo Palma Femenina, ma nella maggior parte delle corse ha lavorato \u00a0da gregaria per fare esperienza<\/strong>. Eppure lo scorso 27 settembre la carriera, anzi addirittura la vita dell\u2019atleta canadese \u00e8 stata stravolta completamente da una maglia di campionessa del mondo. \u00ab<strong>Se ripenso alla vittoria a Kigali, anche se \u00e8 passato del tempo mi sembra ancora irreale<\/strong>. La notte non ho dormito, continuavo a pensare a quello che era accaduto, rivivevo gli ultimi chilometri convinta che da un momento all\u2019altro qualcuno mi avrebbe detto che era tutto frutto della mia fantasia. Anche nei giorni successivi ho faticato a prendere sonno, sono state emozioni gigantesche, ma devo andare avanti.\u00bb\u00a0 ha raccontato Magdeleine a tuttobiciweb durante una delle \u00a0ultime gare della stagione, nella sua voce ancora l\u2019emozione viva di quel titolo mondiale e la voglia di ritornare nella sua normalit\u00e0 continuando a fare la sua cosa preferita: andare in bici.\n            <\/p>\n<p>\u00c8 strano come una di quelle che fino a poche settimane prima era una delle tante atlete del plotone ora venga accolta con uno scroscio di applausi. E\u2019 successo al Giro dell\u2019Emilia e si \u00e8 ripetuto a Varese in occasione delle Tre Valli, due corse a cui aveva gi\u00e0 partecipato nel 2022, la sua prima stagione da prof, quest\u2019anno ha deciso di ritornarci perch\u00e9 correre in Italia le \u00e8 sempre piaciuto. Ora per\u00f2 \u201cMags\u201d indossa una maglia iridata, anzi, come ci dice scherzosamente lei, la squadra le ha fatto tutto il completo, addirittura ha i guantini e il casco con le strisce arcobaleno cos\u00ec \u00e8 sicura di prendere quello giusto e non dimenticarselo. \u00abQuando mi hanno consegnato la maglia \u00e8 stata una nuova emozione, \u00e8 strano indossarla, ma anche un grande onore. Queste strisce arcobaleno mi piacciono davvero tanto\u00bb ci ha detto mentre tutti intorno i fan sgomitavano per una firma e i fotografi per uno scatto. <strong>Magdeleine sorride di fronte a tutta quella attenzione, dovr\u00e0 farne l\u2019abitudine, il titolo sar\u00e0 suo per un anno e dovr\u00e0 rispondere prontamente alla chiamata della \u201ccampionessa del mondo\u201d.<\/strong> Ma veramente tutto nella sua vita \u00e8 destinato a cambiare? <\/p>\n<p>\u00ab<strong>E\u2019 tutto cos\u00ec strano, da un giorno all\u2019altro le persone hanno incominciato a riconoscermi, a farmi domande, a considerarmi come un\u2019atleta fortissima in grado di vincere tutto<\/strong>. Io in realt\u00e0 sono la stessa di sempre, certo ho vinto il campionato del mondo ma sono sempre io, la Mags che ama andare in bici e divertirsi. Quello che sta succedendo \u00e8 tutto nuovo, le persone si aspettano tanto da me, all\u2019improvviso sono diventata la favorita per tutte le gare a cui ho preso parte, quando in realt\u00e0 non lo ero per niente. Fin da subito ho cercato di vivere tutto in modo molto naturale, le pressioni le ho trasformate in qualcosa di positivo, una spinta a migliorarmi come persona e come atleta. Io non sono mai stata una leader, ho sempre lavorato tanto per le mie compagne, credo che l\u2019unico cambiamento che ci sar\u00e0 nella mia carriera \u00e8 che forse mi verranno date pi\u00f9 opportunit\u00e0 soprattutto nelle corse che mi si addicono. \u00bb ci dice la canadese con il cuore in mano. Per lei non ci sono giri di parole, nemmeno tentativi di sfuggire alle nostre domande, soltanto la voglia di raccontare la sua storia e di sentirsi una ciclista come tutte le altre. Non si definisce una campionessa, ma spera di diventarlo, \u00e8 la prima a rendersi conto di quel piccolo terremoto che ha creato con la sua vittoria e ha imparato a riderci su. \u00ab <strong>In Africa non ero la favorita e ho vinto. Ero io la prima a non aspettarmelo, perch\u00e9 avrebbero dovuto farlo gli altri?<\/strong> Non posso negare di aver sognato di vincere un campionato del mondo, ma \u00e8 una di quelle cose che immagini un po\u2019 per scherzare ben consapevole che realizzarle \u00e8 impossibile.\u00bb<\/p>\n<p>E invece quel sogno impossibile \u00e8 diventato realt\u00e0, un colpo di scena da maestro che ha messo la ragazzina del Quebec al centro della scena. Magdeleine ha gi\u00e0 capito il peso della sua maglia, sa che sar\u00e0 un trampolino di lancio, ma anche una trappola, vuole prendersi i giusti tempi per crescere e vivere il suo sogno. Ama andare in bici, ama il ciclismo allo stato puro e quando aveva 9 anni ha capito che sarebbe stata sicuramente la strada da seguire. \u00abSono sempre andata in bici per divertimento poi <strong>quando avevo 9 anni ho fatto il mio primo viaggio in bikepacking con mio padre. E\u2019 stata una bella sfida perch\u00e9 abbiamo viaggiato per oltre 1000 chilometri lungo la costa atlantica, ma in quell\u2019occasione ho capito che il ciclismo avrebbe per sempre fatto parte della mia vita<\/strong>. Ho iniziato le prime gare quando ero alle scuole superiori, ma in Quebec non c\u2019erano molte possibilit\u00e0. Fortunatamente sono stata inserita nel programma del World Cycling Center, sono arrivata in Europa e dal 2022 ho iniziato a correre per la Ef. Tutto questo viaggio \u00e8 stato possibile grazie a delle persone che hanno creduto in me\u00bb spiega Magdeleine sottolineando come senza la fiducia delle molte persone che hanno scommesso su di lei sarebbe rimasta in Canada a disputare delle corse regionali o addirittura davanti al televisore. <\/p>\n<p>Dopo uno finale del genere le aspettative sulla ventiquattrenne della Ef Education Oatly si alzano in vista di un 2026 in cui porter\u00e0 l\u2019iride in tutte le gare pi\u00f9 importanti del mondo. Ancora non c\u2019\u00e8 un calendario definito, sicuramente ci sar\u00e0 spazio per lei in squadra e avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di mettersi alla prova, di trovare la sua occasione. A 24 anni Magdeleine ha gi\u00e0 raggiunto l\u2019obiettivo che vale una carriera intera diventando la prima canadese ad indossare la maglia iridata, dopo aver sentito la sua storia una domanda ci viene in automatico: \u201cora che sei campionessa del mondo, che hai preso il sogno di tutti che cosa sogni?\u201d Lei ci guarda con un sorriso e ci risponde in modo diretto: \u00ab<strong>Diventare un\u2019atleta completa e dimostrare di essermi meritata questa maglia.<\/strong>\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Circa un mese fa in terra africana assistevamo ad una delle pi\u00f9 grandi sorprese del ciclismo femminile degli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":202885,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[4014,1824,7998,1825,3264,1537,90,89,1353,245,244,121148],"class_list":{"0":"post-202884","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-canada","9":"tag-ciclismo","10":"tag-ciclismo-femminile","11":"tag-cycling","12":"tag-impresa","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-mondiale","17":"tag-sport","18":"tag-sports","19":"tag-vallieres"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115505375683344278","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=202884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/202885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=202884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=202884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=202884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}