{"id":202977,"date":"2025-11-07T01:05:15","date_gmt":"2025-11-07T01:05:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202977\/"},"modified":"2025-11-07T01:05:15","modified_gmt":"2025-11-07T01:05:15","slug":"anemone-e-molto-di-piu-che-il-ritorno-di-daniel-day-lewis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/202977\/","title":{"rendered":"\u2018Anemone\u2019 \u00e8 molto di pi\u00f9 che il ritorno di Daniel Day-Lewis"},"content":{"rendered":"<p>Lo senti prima di vederlo. Ci sono i disegni, fatti da un bambino, di soldati e conflitti, bandiere irlandesi, pub in fiamme e corpi separati dalle loro membra. Poi appare un paesaggio pastorale, un ritratto della natura che sarebbe idilliaco se non fosse per il minaccioso cielo grigio. Si prepara una tempesta non troppo lontana. C\u2019\u00e8 silenzio. E poi sentiamo qualcuno che lavora duramente. Intravediamo una figura curva e muscolosa, di spalle alla telecamera. Sembra che stia strappando le radici di qualcosa dal terreno sassoso \u2013 un gesto che diventer\u00e0 molto pi\u00f9 simbolico con il procedere della storia. Ci ricorda subito un altro uomo misterioso apparentemente in guerra con la terra stessa. Il suo volto \u00e8 oscurato. Eppure \u00e8 familiare.<\/p>\n<p>Anemone, il film d\u2019esordio dello scrittore, artista e regista Ronan Day-Lewis, sar\u00e0 salutato innanzitutto come il ritorno di Daniel Day-Lewis \u2013 premio Oscar, attore cinematografico pi\u00f9 grande di sempre, simbolo di dedizione al mestiere \u2013 quasi un decennio dopo aver annunciato di aver smesso di recitare. (Il film \u00e8 stato presentato in anteprima al New York Film Festival ed esce nelle sale oggi, gioved\u00ec 6 novembre, <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/cinema-tv\/interviste-cinema-tv\/il-fuoco-si-e-riacceso-daniel-e-ronan-day-lewis-raccontano-anemone\/1004298\/\" rel=\"noopener nofollow\" target=\"_blank\">qui<\/a> l\u2019intervista a entrambi). Non sai cosa hai finch\u00e9 non lo perdi, si dice, e guardare il Day-Lewis senior interpretare Ray Stoker, un ex soldato britannico che vive in esilio autoimposto, esemplifica perch\u00e9 la sua assenza dal cinema abbia lasciato il mezzo cinematografico un po\u2019 pi\u00f9 povero. Quella particolare alchimia, in cui l\u2019unione di un certo interprete e di una macchina da presa crea sia un \u201cmomentum\u201d che qualcosa di molto pi\u00f9 profondo, \u00e8 gi\u00e0 presente nelle sue prime apparizioni dove non dice una parola. Ci viene ricordato perch\u00e9 si parla regolarmente di lui con ammirazione e stupore, e perch\u00e9 la sua reputazione come uno degli artisti pi\u00f9 straordinari e camaleontici di sempre sia meritata.<\/p>\n<p>Eppure l\u2019impulso di trattare questo incredibile sguardo su come le eredit\u00e0 del dolore riecheggino attraverso le generazioni come una semplice vetrina per la formidabile disciplina e il talento della star dovrebbe essere messo da parte, perch\u00e9 significherebbe sottovalutare il film stesso. Anemone \u00e8 tanto un\u2019introduzione a un artista quanto una reintroduzione a una presenza scenica che ci mancava terribilmente. E anche quando si avvicina a quel tipo di territorio estetico d\u2019autore che pu\u00f2 far alzare gli occhi al cielo, questa esplorazione di quello che si cela nei silenzi tra legami di sangue e nella difficolt\u00e0 di superare le proprie tragedie vi far\u00e0 sentire come se steste guardando qualcosa di veramente unico. \u00c8 l\u2019opera di un giovane regista. Ma \u00e8 anche in gran parte il lavoro di un vero regista, pieno di creativit\u00e0 e che affina la propria visione in tempo reale. Per citare un altro membro del clan di questo cineasta: bisogna prestare attenzione.<\/p>\n<p>L\u2019attenzione, ironia della sorte, \u00e8 l\u2019ultima cosa che Ray desidera. Ha vissuto in solitudine nei boschi dell\u2019Inghilterra settentrionale per decenni, cercando di curare le sue ferite psichiche. Stoico \u00e8 un eufemismo per descrivere il suo comportamento. Non \u00e8 geograficamente lontano dalla civilt\u00e0, anche se potrebbe benissimo essere a diverse migliaia di anni luce di distanza, e ti chiedi da quanto tempo non rivolga pi\u00f9 di qualche parola ad alta voce a un altro essere umano. Ray non ha contatti con la sua famiglia da secoli, ma le cose stanno per cambiare. Suo fratello, Jem (Sean Bean), ha contribuito a crescere il figlio di Ray, Brian (Samuel Bottomley), come se fosse suo. \u00c8 per\u00f2 preoccupato per suo nipote, dato che il 20enne mostra la stessa volubilit\u00e0 e propensione alla violenza del padre assente. Quelle croste insanguinate sulle nocche di Brian la dicono lunga.<\/p>\n<p>Come suo padre, si \u00e8 arruolato nell\u2019esercito. C\u2019\u00e8 stato un alterco e ora Brian deve subire le conseguenze delle sue azioni. Ma la madre del ragazzo, Nessa (Samantha Morton), pensa che ci possa essere un modo per impedire a suo figlio di perdere completamente la sua anima. Il problema riguarda Ray. Cos\u00ec, come in una fiaba, Jem deve avventurarsi nel profondo del bosco e riportare alla civilt\u00e0 il fratello, che da tempo si \u00e8 estraniato da tutti. Conosce solo la sua longitudine e la latitudine, nient\u2019altro. Qualche tempo dopo, Ray sta armeggiando quando sente un rumore fuori dalla sua baita. Lo vediamo prendere un\u2019ascia, la telecamera inquadra un primo piano della sua mano pronta per la battaglia. Poi si sente un clicker che digita una sorta di codice. La mano di Ray allenta la presa sull\u2019arma. Sa chi c\u2019\u00e8 fuori dalla sua porta.<\/p>\n<p>Sono tocchi di sobriet\u00e0 come questo, il modo in cui un semplice gesto non detto racconta tutto, che ci fanno sentire che dietro la macchina da presa c\u2019\u00e8 un narratore silenzioso e dinamico. Anemone ha molte di quelle inquadrature sobrie e perfette, che aiutano a bilanciare alcuni degli svolazzi pi\u00f9 eccentrici e delle deviazioni pi\u00f9 allucinogene; una semplice conversazione tra questi fratelli pu\u00f2 lasciare il posto all\u2019immagine di una donna angelica luminosa che fluttua sopra il letto di Ray, o all\u2019apparizione di una creatura con un collo allungato, un volto umano e un pene minuscolo. (\u00c8 importante sapere che Ronan \u00e8 anche pittore e scultore, e questa bestia enigmatica ha un legame con le sue opere passate.) Ci\u00f2 che inizia come realismo quasi operaio pu\u00f2 improvvisamente trasformarsi in iperrealismo lynchiano, e il particolare mix di Anemone tra un\u2019opera a due in stile Samuel Beckett, un dramma sui traumi e un\u2019opera da galleria che esplora la mascolinit\u00e0 come una prigione con molti blocchi di celle rischia di alienare tanti spettatori quanti ne impressiona.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1004300\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/4241_FP_00197-1.jpg-copy.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" class=\"size-full wp-image-1004300\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1004300\" class=\"wp-caption-text\">Daniel Day-Lewis e Sean Bean in \u2018Anemone\u2019. Foto: FOCUS FEATURES<\/p>\n<p>Nessuna delle categorie sopra menzionate tende a includere un aneddoto sensazionale che coinvolga un abusatore, un confronto e l\u2019improvvisa espulsione di diversi piatti a base di curry e Guinness come pezzo forte. E fidatevi di noi quando vi diciamo che l\u2019interpretazione di Daniel Day-Lewis di questa storia di vendetta scatologica \u00e8, di per s\u00e9, una masterclass. \u00c8 esilarante, terrificante e suona come una sinfonia di suite altrettanto profane. Sia il padre che il figlio condividono i crediti di sceneggiatura del film, e sebbene il Day-Lewis pi\u00f9 anziano abbia apparentemente improvvisato questo ricordo di defecazione epica durante le loro chiacchierate \u2013 si potrebbe dire che sia esploso dal suo subconscio come un geyser \u2013 testimonia la collaborazione che si percepisce ancora nel personaggio e in perfetta sincronia con il film nel suo complesso. Ronan potrebbe aver scatenato il kraken lasciando che il suo protagonista si avventurasse a suo piacimento in un territorio cos\u00ec selvaggio, eppure imposta il film in modo da accogliere sia espressioni silenziose che incontrollabili sbalzi d\u2019umore. L\u2019interpretazione principale non eclissa mai il film, sembra racchiusa in qualcosa che pu\u00f2 espandersi e contrarsi a seconda delle necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli altri membri del cast \u2013 quelli che non si chiamano Daniel Day-Lewis \u2013 sono altrettanto precisi, con Sean Bean che funge sia da zavorra che da sparring partner all\u2019altezza del compito per il suo co-protagonista. Nei panni della moglie tormentata di Ray, Samantha Morton dimostra ancora una volta di essere un\u2019esperta \u201cinterprete da sei pollici\u201d \u2013 nel senso che basta posizionare l\u2019obiettivo a quindici centimetri dal suo viso e lei pu\u00f2 offrire un\u2019intera performance in un unico primo piano. Ti sembra di conoscere questa donna nonostante il poco tempo sullo schermo e ancora meno dialoghi. Bottomley ha dato profondit\u00e0 al protagonista di Molly Manning Walker, nel film di formazione del 2023 How to Have Sex, e fa lo stesso con il giovane gentiluomo chiuso in se stesso che rischia di soccombere alla maledizione di famiglia.<\/p>\n<p>E, naturalmente, si \u00e8 sempre consapevoli che Ray \u00e8 il personaggio al centro di tutto: colui che, come il fiore che d\u00e0 il titolo ad Anemone, chiude i petali all\u2019avvicinarsi di una tempesta. L\u2019interpretazione audace by Day-Lewis di quest\u2019uomo tormentato assicura che i suoi problemi conferiscano al film la sua qualit\u00e0 di bomba a orologeria e il suo sguardo il suo stato di grazia. Persino coloro che potrebbero criticare questo debutto alla regia per aver occasionalmente ceduto all\u2019ansia di essere influenzati riconosceranno che si tratta di un\u2019impresa. Dimenticate, per un secondo, che questo potrebbe essere un episodio straordinario per il leggendario attore o l\u2019inizio di un nuovo, fertile capitolo. Consideratelo invece il prodotto di due artisti, distanti generazioni, che hanno trovato un terreno comune e ne hanno ricavato qualcosa di straordinario.<\/p>\n<p>Da <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.com\/tv-movies\/tv-movie-reviews\/anemone-review-daniel-day-lewis-1235430589\/\" rel=\"noopener nofollow\" target=\"_blank\">Rolling Stone US<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo senti prima di vederlo. 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