{"id":203051,"date":"2025-11-07T02:22:33","date_gmt":"2025-11-07T02:22:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/203051\/"},"modified":"2025-11-07T02:22:33","modified_gmt":"2025-11-07T02:22:33","slug":"21-architetture-italiane-in-lizza-per-il-mies-van-der-rohe-award-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/203051\/","title":{"rendered":"21 architetture italiane in lizza per il Mies van der Rohe Award 2026"},"content":{"rendered":"<p>Sono ben<strong> 21 i progetti italiani che si contendono il prestigioso Mies van der Rohe Award<\/strong>, il premio biennale per l&#8217;architettura contemporanea dell&#8217;Unione europea. La rosa delle <strong>410 opere <\/strong>provenienti<strong> da 40 Paesi <\/strong>e<strong> 143 regioni<\/strong> \u00e8 stata annunciata oggi, 6 novembre, dalla <strong>Commissione Europea<\/strong> e dalla <strong>Fundaci\u00f3 Mies van der Rohe<\/strong>.<\/p>\n<p>Ben rappresentata l&#8217;Italia tra i progetti selezionati che riflettono la diversit\u00e0, la creativit\u00e0 e la ricchezza del panorama architettonico europeo.<\/p>\n<p>Le candidature, inviate da un&#8217;ampia rete di associazioni nazionali d&#8217;architettura, da esperti indipendenti e dal Comitato Consultivo, presentano le opere pi\u00f9 significative realizzate tra maggio 2023 e aprile 2025.<\/p>\n<p>Da questo elenco, la giuria individuer\u00e0 una selezione di 40 progetti che saranno annunciati a gennaio 2026, per poi restringere il campo a sette finalisti il mese successivo. Nella primavera del 2026, i membri della giuria visiteranno i siti dei progetti finalisti, confrontandosi direttamente con architetti, clienti, utenti e comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Le<strong> opere vincitrici<\/strong> delle categorie Architettura e Architettura emergente saranno poi rivelate a <strong>Oulu<\/strong> in Finlandia &#8211; una delle due Capitali europee della cultura 2026 &#8211; ad aprile 2026, celebrando i progetti che definiscono il futuro dell&#8217;architettura europea.<\/p>\n<p>Come numero di opere selezionate, l&#8217;<strong>Italia si posiziona al terzo posto<\/strong>, dopo la Francia (34 opere in lizza) e la Spagna (24). I progetti nel territorio italiano sono di: AOUMM \u00b7 Studio Poggioli \u00b7 BDR Bureau \u00b7 Lorenzo Guzzini \u00b7 Orizzontale e Le Seppie \u00b7 CZA Cino Zucchi \u00b7 Balance Architettura \u00b7 AMAA \u00b7 bdfarchitetti \u00b7 Miralles Tagliabue \u00b7 Piuarch \u00b7 Associates Architecture \u00b7 Francesco Careri e Villaggio Normann \u00b7 asv3-officina di architettura &#8211; Fiorenzo Valbonesi \u00b7 Peter Pichler Architecture \u00b7 Marco Castelletti \u00b7 bergmeisterwolf \u00b7 Enrico Molteni \u00b7 Bricolo Falsarella \u00b7 Emanuele Scaramellini.<\/p>\n<p><strong>Vediamo quali e dove.<\/strong><\/p>\n<p><a id=\"EUmiesAwards2026-leopereitalianenominate\"\/>EUmies Awards 2026 &#8211; le opere italiane nominate<br \/>\n<a id=\"PuntoLuceGallarateseMilano\"\/>Punto Luce Gallaratese (Milano)<\/p>\n<p>di AOUMM &#8211; Luca Astorri, Matteo Poli, Riccardo Maria Balzarotti, Rossella Locatelli<\/p>\n<p>Punto Luce \u00e8 un centro socio-educativo che affronta la povert\u00e0 educativa di bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni. Gestito da Save the Children Italia in collaborazione con il Comune di Milano, \u00e8 un nuovo polo per i giovani nel Gallaratese, un quartiere fragile dal punto di vista sociale ed economico, situato nella periferia ovest di Milano.<\/p>\n<p>Il nuovo edificio sostituisce il precedente inutilizzabile per la presenza di amianto. Architettonicamente si sviluppa come un nastro di 911 m\u00b2, combinando aree per attivit\u00e0 educative, ricreative e culturali, integrando gli spazi esterni. Nonostante la sua forma organica, il progetto fa ampio uso di un sistema di prefabbricazione basato su elementi in legno. Il progetto &#8211; sviluppato coinvolgendo scuole, Ong e associazioni di quartiere &#8211; trae la sua ragion d&#8217;essere dal principio affermato da Loris Malaguzzi, fondatore del metodo Reggio Children dello spazio come terzo maestro.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_punto_luce_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"468\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_punto_luce_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><a id=\"IlProgettodelTempo-RestaurodellexChiesadiSanBarbazianoBologna\"\/>Il Progetto del Tempo &#8211; Restauro dell&#8217;ex Chiesa di San Barbaziano (Bologna)<\/p>\n<p>di Studio Poggioli &#8211; Caterina Poggioli, Federico Poggioli<\/p>\n<p>Situata nel centro storico di Bologna, questa chiesa del 1608, opera di Pietro Fiorini, ha subito secoli di trasformazioni ed ha avuto molteplici destinazioni d&#8217;uso: fienile, magazzino militare, officina e, in seguito, parcheggio. Commissionato dal ministero della Cultura, il progetto ha preservato la sua identit\u00e0 di rudere, combinando restauro conservativo e inserimenti contemporanei. Le aperture in corten e ottone brunito dialogano con interni ed esterni: il corten si armonizza con i mattoni, l&#8217;ottone con l&#8217;arenaria e le pareti interne, reinterpretando i colori delle sedimentazioni.<\/p>\n<p>Lo spazio ora si propone alla comunit\u00e0 come un autentico punto di riferimento culturale di riuso adattivo. L&#8217;ex chiesa presentava una sfida complessa: secoli di trasformazioni hanno stratificato molteplici identit\u00e0, mentre interventi indiscriminati ne hanno oscurato la leggibilit\u00e0 architettonica. Il cliente richiedeva di preservare le stratificazioni temporali senza falsificarle, rivelando i materiali originali e ricollegando l&#8217;edificio alla citt\u00e0.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/MIes_San_Barbaziano_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"532\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/MIes_San_Barbaziano_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1210\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><a id=\"ScuolaperlinfanziaaSforzacostaMacerata\"\/>Scuola per l&#8217;infanzia a Sforzacosta (Macerata)<\/p>\n<p>di BDR Bureau &#8211; Alberto Bottero, Simona Della Rocca<\/p>\n<p>La scuola \u00e8 pensata per promuove l&#8217;interazione sociale e l&#8217;esperienza spaziale. Progettata sulla base di caratteristiche tipologiche e soluzioni costruttive semplici, \u00e8 realizzata in legno e si compone di una serie di volumi disgiunti organizzati sotto un ampio tetto a falde.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio offre un ambiente educativo aperto in cui l&#8217;interconnessione degli spazi e il rapporto tra spazi interni ed esterni sono parte di un&#8217;esperienza educativa volta a offrire ai bambini numerose opportunit\u00e0 di scoperta. Tre volumi &#8211; che ospitano aule, uffici e servizi &#8211; disegnano una sequenza di spazi di forme e proporzioni diverse. Il risultato \u00e8 un sistema poroso che si apre verso il giardino esterno. Viste oblique, cambi di sezione della copertura: l&#8217;articolazione degli spazi si rivela nei punti di transizione tra le aule.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_scuola_a_Macerata_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"441\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_scuola_a_Macerata_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"971\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/32181\/Macerata-terminata-la-scuola-di-Bdr-Bureau-costruita-in-150-giorni\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u00bb Il progetto raccontato su professionearchitetto<\/a><\/p>\n<p><a id=\"LacasastrettaaTavernerioComo\"\/>La casa stretta a Tavernerio (Como)<\/p>\n<p>di Lorenzo Guzzini Architecture<\/p>\n<p>Costruita sopra un ruscello sulle rovine di un garage e di un pollaio abbandonati, questa piccola casa affronta la sfida di costare meno della met\u00e0 del prezzo di mercato. Utilizzando materiali di recupero e dettagli innovativi, la casa incarna lo spirito del riuso, ridefinendo il ruolo convenzionale dell&#8217;architetto.<\/p>\n<p>Arroccata sopra un ruscello, ai margini della valle, \u00e8 concepita come una piccola casa di famiglia con spazi che cambiano funzione e carattere, pur rispondendo in modo autentico al sito. Luce, brezza e il dolce mormorio dell&#8217;acqua plasmano la vita quotidiana, mentre materiali locali e di recupero radicano la casa nel suo ambiente circostante. I volumi seguono il pendio e rispettano la vegetazione, creando un dialogo tattile con il contesto. Il risultato \u00e8 una casa intima e flessibile, dove architettura, natura ed esperienza umana convivono armoniosamente.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Casa_stretta_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"532\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Casa_stretta_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"525\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/33367\/premio-dedalo-minosse-vince-il-diriyah-art-futures-di-schiattarella\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00bb Il progetto si \u00e8 anche appena aggiudicato il premio Dedano Minosse<\/a><\/p>\n<p><a id=\"CasadiBelmondoaBelmondoCalabroCosenza\"\/>Casa di Belmondo a Belmondo Calabro (Cosenza)<\/p>\n<p>di Orizzontale, Le Seppie &#8211; Giuseppe Grant, Margherita Manfra, Nasrin Mohiti Asli, Roberto Pantaleoni, Stefano Ragazzo, Juan Lopez Cano, Jacopo Ammendola, Rita Elvira Adamo, Gennaro Perri, Gerardo Cleto, Francesca Bova, Matteo Blandford, Joe Douglas, Elio Fortunato, Francesca D&#8217;Agnano<\/p>\n<p>Situata a Belmonte Calabro, sulla costa tirrenica calabrese, la Casa di Belmondo ospita le attivit\u00e0 de La Rivoluzione delle Seppie e del Glocal Center. Progettato in collaborazione da Orizzontale e Le Seppie con studenti, migranti, artigiani locali e ricercatori, il progetto ha trasformato l&#8217;ex Casa delle Monache, abbandonata da oltre quarant&#8217;anni, in un&#8217;infrastruttura aperta e viva che coltiva fiducia, conoscenza condivisa e cooperazione.<\/p>\n<p>Le Seppie facilita reti, programmi educativi e scambi tra comunit\u00e0 locali e internazionali, mentre Orizzontale traduce queste dinamiche in forma spaziale e pratica costruttiva. Gli spazi della Casa, distribuiti su tre livelli aperti e privi di porte, ospitano residenze artistiche e di ricerca, attivit\u00e0 di lavoro a distanza e incontri collettivi in \u200b\u200bcostante dialogo con il villaggio, promuovendo forme di intelligenza progettuale collaborativa che coniugano autonomia e partecipazione. In questo senso, la Casa \u00e8 sia il risultato che uno strumento del progetto BelMondo, un dispositivo per la creazione di comunit\u00e0 e la riflessione sui confini della progettazione architettonica.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Casa_Belmondo_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1004\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Casa_Belmondo_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"528\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><a id=\"LaCittadelladellaccoglienzaaRivadelGardaTrento\"\/>La Cittadella dell&#8217;accoglienza a Riva del Garda (Trento)<\/p>\n<p>di CZA Cino Zucchi Architetti, Euro Project Engineering Consultant srl<\/p>\n<p>La Cittadella dell&#8217;accoglienza \u00e8 una residenza per anziani con problemi fisici e cognitivi prende il posto del vecchio ospedale a padiglione. Tutti i percorsi interni condivisi si aprono su una terrazza-corte rialzata rivestita in legno di recupero e affacciata sul paesaggio, creando un accogliente spazio sociale per pazienti, parenti e visitatori.<\/p>\n<p>Il progetto interpreta i resti dell&#8217;ospedale cittadino, incorporandone una delle facciate, mantenendo un legame con la struttura esistente e creando nuovi legami con gli elementi urbani e naturali circostanti. La facciata bianca pentagonale avvolge il nucleo interno rivestito in legno di recupero. Il progetto trasforma la consueta natura ospedaliera di una residenza per anziani nello sfondo amato della loro vita, rafforzandone l&#8217;apertura alla citt\u00e0.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Cittadella_dellaccoglienza_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"532\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Cittadella_dellaccoglienza_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><a id=\"BicoccaSuperlabMilano\"\/>Bicocca Superlab (Milano)<\/p>\n<p>di Balance Architettura &#8211; Jacopo Bracco, Alberto Lessan<\/p>\n<p>Bicocca Superlab \u00e8 un progetto di rigenerazione urbana che trasforma un ex edificio industriale in un luogo di lavoro a zero emissioni di carbonio, fondendo struttura a vista, strategie spaziali adattive e una facciata reattiva alla luce come modello contemporaneo di innovazione etica.<\/p>\n<p>Invece di sostituire ci\u00f2 che esisteva, il progetto rivela il potenziale nascosto dell&#8217;edificio: la sua logica strutturale, l&#8217;autenticit\u00e0 dei materiali e la profondit\u00e0 spaziale. La trasformazione inizia con la riapertura del seminterrato come piano terra luminoso e permeabile, ricollegando l&#8217;architettura alla citt\u00e0 e alla sua vita pubblica. Leggerezza, reversibilit\u00e0 e continuit\u00e0 spaziale sono adottate non come gesti formali, ma come strumenti strategici per anticipare l&#8217;evoluzione dei modelli di lavoro e di interazione sociale.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/MIes_Bicocca_Superlab_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"545\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/MIes_Bicocca_Superlab_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"543\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/33413\/amdl-circle-vince-il-premio-architetto-italiano-2025-facchinelli-daboit-saviane-e-giovane-talento-dell-architettura-italiana\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u00bb Il progetto ha appena ottenuto una menzione al premio Architetto italiano<\/a><\/p>\n<p><a id=\"CaffnazionaleadArzignano\"\/>Caff\u00e8 nazionale ad Arzignano<\/p>\n<p>di AMAA &#8211; Marcello Galiotto, Alessandra Rampazzo<\/p>\n<p>Ad Arzignano, vicino Vicenza, rivive il caff\u00e8 nazionale, uno storico locale inserito nel palazzo costruito nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento su disegno dell&#8217;architetto Antonio Caregaro Negrin. Il progetto di recupero \u00e8 dello studio AMAA, che ha pensato ad un intervento che punta a definire un rapporto diretto con la citt\u00e0 e il suo spazio pubblico. Il progetto dello studio, con sedi a Venezia, a Arzignano e a New York, valorizza le tracce storiche stabilendovi un rapporto creativo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 nel dettaglio, nella sala principale i frammenti di memoria sono messi in risalto da un&#8217;originale parete semi-trasparente che, come un apparato scenico, guida lo sguardo verso la retrostante corte interna definita come un giardino di betulle. Si enfatizza il concetto di attraversamento, creando una relazione visiva con la piazza e il porticato, guidando poi lo sguardo verso la corte interna.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_caffe_nazionale_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"640\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_caffe_nazionale_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"640\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/32889\/Arzignano-Vi-il-caffe-nazionale-recuperato-da-AMAA-assorbe-lo-spazio-pubblico\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Il progetto raccontato su professionearchitetto<\/a><\/p>\n<p><a id=\"NCHeadquartersaBari\"\/>NC Headquarters a Bari<\/p>\n<p>di bdfarchitetti &#8211; Pasquale De Nicolo, Vincenzo Paolo Bagnato<\/p>\n<p>Il progetto prevede la riqualificazione di un edificio esistente e la sua trasformazione in sede direzionale di un&#8217;impresa edile, attraverso la demolizione e la ricostruzione di una struttura preesistente situata all&#8217;interno di una delle aree industriali della citt\u00e0 di Bari, lungo una strada che collega la citt\u00e0 con il quartiere periferico di San Paolo e l&#8217;aeroporto civile. Al suo interno, l&#8217;edificio ospita uffici direzionali, spazi operativi e officine, oltre a una terrazza con vista sul canale Lamasinata, unico elemento naturale che interrompe la continuit\u00e0 del paesaggio urbanizzato.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio \u00e8 pensato come un oggetto che funge da rifugio protettivo all&#8217;interno del caos dell&#8217;area industriale in cui si trova, creando al suo interno una condizione di &#8220;lentezza&#8221; in cui la concentrazione e il lavoro creativo sono facilitati e valorizzati. Si tratta di un blocco compatto, a pianta pressoch\u00e9 quadrata, che definisce plasticamente una scatola muraria dallo spessore uniforme, tranne che in corrispondenza delle aperture.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_NC_Hq_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"800\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_NC_Hq_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"799\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><a id=\"StazioneMetropolitanadiNapoli-Centrodirezionale\"\/>Stazione Metropolitana di Napoli &#8211; Centro direzionale<\/p>\n<p>di Miralles Tagliabue &#8211; EMBT<\/p>\n<p>La Stazione Centrale della Metropolitana di Napoli &#8211; Centro Direzionale trasforma il rigido quartiere degli affari di Kenz\u014d Tange in un vivace spazio civico. Con le sue volte in legno fluenti e gli interni di ispirazione pompeiana, fonde infrastrutture, arte e archeologia per ricollegare la citt\u00e0. Il progetto introduce strutture organiche in legno, piazze paesaggistiche e rampe che ricollegano la piattaforma sopraelevata alla citt\u00e0.<\/p>\n<p>Concepita come una &#8220;bolla vulcanica&#8221; che emerge dal basso, la stazione si compone di forme fluide che contrastano con la rigida geometria del quartiere, mentre rampe e terrazze intrecciano l&#8217;area commerciale con la citt\u00e0. Le volte in legno lamellare richiamano sia il paesaggio naturale di Napoli che le stazioni classiche, creando un&#8217;atmosfera calda e accogliente.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/MIes_stazione_centro_direzionale_1.jpeg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"502\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_stazione_centro_direzionale_2.jpeg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"528\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/32810\/Napoli-la-stazione-firmata-Benedetta-Tagliabue-irrompe-nel-gelido-centro-direzionale-pensato-da-Tange\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Il progetto raccontato su professionearchitetto<\/a><\/p>\n<p><a id=\"BicoccaPavilionaMilano\"\/>Bicocca Pavilion a Milano<\/p>\n<p>di Piuarch <\/p>\n<p>Un padiglione dove le imprese incontrano il mondo accademico, in modo da favorire lo sviluppo di idee, progetti e start-up ad alto impatto sociale, promuovendo l&#8217;innovazione, l&#8217;imprenditorialit\u00e0 e il trasferimento tecnologico. Nel quartiere Bicocca di Milano il piccolo edificio ideato da Piuarch nasce nell&#8217;ambito del progetto di riqualificazione di un intero isolato del quartiere ideato da Vittorio Gregotti per dare una nuova vita all&#8217;area dove sorgevano le industrie Pirelli.<\/p>\n<p>Nell&#8217;isolato in fase di rinnovamento, sempre su progetto di Piuarch, un primo edificio (Pirelli 10) accoglie aziende, startup, caffetterie, ristoranti, negozi e spazi espositivi per l&#8217;arte e il design, mentre l&#8217;altro volume, in via di riqualificazione, dovrebbe essere terminato nel 2026. Nel mezzo, all&#8217;interno della piazza concepita dal paesaggista Antonio Perazzi come un bosco urbano di 6mila mq, sorge il Bicocca Pavilion.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_bicocca_pavilion.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_bicocca_pavilion_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/32820\/Bicocca-Mi-tra-gli-edifici-di-Gregotti-spunta-il-padiglione-per-l-innovazione-sociale-di-Piuarch\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Il progetto raccontato su professionearchitetto<\/a><\/p>\n<p><a id=\"StonesVenueaBrescia\"\/>Stones Venue a Brescia<\/p>\n<p>di Associates Architecture &#8211; Nicol\u00f2 Galeazzi, Martina Salvaneschi<\/p>\n<p>Stones Venue \u00e8 un rifugio pubblico nel Parco delle Cave di Brescia, un&#8217;ex cava di sabbia trasformata in un&#8217;area verde. Costruito con blocchi di pietra di scarto donati da undici cave di Bergamo e Brescia, presenta dieci pilastri in nove tipologie di pietra locale. Uno di questi pilastri, una scultura di Francesco Paterlini, simboleggia l&#8217;unione delle due citt\u00e0.<\/p>\n<p>Il progetto celebra il territorio, i suoi lavoratori e suggerisce nuovi significati per la pietra di recupero. Il progetto ha dovuto affrontare molteplici sfide: trasformare una cava di sabbia dismessa in uno spazio pubblico significativo, onorare l&#8217;identit\u00e0 geologica di Brescia e Bergamo e trovare modi sostenibili per utilizzare la pietra di scarto. La strategia \u00e8 stata quella di radicare l&#8217;intervento nella storia del paesaggio, riducendo al minimo l&#8217;impatto ambientale.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Stones_Venue_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"531\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Stones_Venue_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1197\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><a id=\"IlBelvederedelVillagioNormannaGonnesaSudSardegna\"\/>Il Belvedere del Villagio Normann a Gonnesa (Sud Sardegna)<\/p>\n<p>di Studio Francesco Careri, Associazione Villaggio Normann<\/p>\n<p>Uno spazio sospeso tra montagna e mare, sopra le miniere di Monte San Giovanni, affacciato a ovest sul Golfo del Leone. Privo di elettricit\u00e0 e segnale telefonico, invita al silenzio: sedersi al tramonto, sdraiarsi a contare le stelle, o riunirsi per rituali condivisi. Il progetto si ricollega alla natura e alla storia, evocando non solo lo sfruttamento umano ma anche quello animale nelle miniere.<\/p>\n<p>Verso la montagna, presenta una seduta circolare in legno appoggiata su gabbioni metallici riempiti di pietre di scavo; rivolto verso il mare, un monumento equino composto da sette tronchi di legno galleggiante evoca il cavallo di Bosano e i suoi sette carri. Per anni, il sito \u00e8 stato abbandonato, utilizzato come discarica e parcheggio. I volontari dell&#8217;Associazione Villaggio Normann &#8211; gi\u00e0 attivi nell&#8217;organizzazione di iniziative culturali e nell&#8217;apertura di percorsi naturalistici in montagna &#8211; lo hanno ripulito e restituito alla comunit\u00e0.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Gonnesa_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Gonnesa_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><a id=\"CantinadiGuadoalTassoaCastagnetoCarducciLivorno\"\/>Cantina di Guado al Tasso a Castagneto Carducci (Livorno)<\/p>\n<p>di asv3-officina di architettura &#8211; Fiorenzo Valbonesi<\/p>\n<p>Il progetto prevede la sostituzione del precedente edificio, caratterizzato da ampi volumi completamente fuori terra e spazi adiacenti con annesse tettoie, con un nuovo edificio interamente interrato. L&#8217;intento progettuale ha il duplice obiettivo di eliminare l&#8217;impatto paesaggistico dell&#8217;edificio e di minimizzare la superficie edificata attraverso la razionalizzazione degli spazi. \u00c8 caratterizzato esclusivamente da partizioni, sagomate per evocare le irregolarit\u00e0 naturali che emergono dal terreno e che identificano i diversi ingressi.<\/p>\n<p>Il prospetto della barricaia diventa il riferimento per i nuovi volumi, portando tutti gli spazi di lavoro alla stessa quota. Diversi locali accessori creano un collegamento con i nuovi spazi di vinificazione, diventando il fulcro centrale del nuovo sistema distributivo.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Giado_al_Tasso_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Giado_al_Tasso_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/31299\/Cantina-Guado-al-Tasso-l-ipogeo-silenzioso-che-lascia-il-segno-nel-paesaggio\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u00bb Il progetto raccontato su professionearchitetto<\/a><\/p>\n<p><a id=\"BonfiglioliHeadquartersaCalderaradiRenoBologna\"\/>Bonfiglioli Headquarters a Calderara di Reno (Bologna)<\/p>\n<p>di Peter Pichler Architecture<\/p>\n<p>Sostenibilit\u00e0, benessere dei lavoratori e funzionalit\u00e0: sono questi i principi che hanno guidato la progettazione di un nuovo tassello del quartier generale della Bonfiglioli a Calderara di Reno (Bologna), un&#8217;eccellenza italiana nel settore della produzione di macchinari industriali. L&#8217;architettura come espressione dei valori aziendali, specchio della professionalit\u00e0, dell&#8217;innovazione e della storia di una societ\u00e0, nata nel 1956, oggi leader nella produzione di motoriduttori, motori elettrici, inverter per la trasmissione di potenza in tutti i settori industriali e dell&#8217;automazione. Il nuovo edificio nasce da un concorso di progettazione ed \u00e8 firmato dallo studio Peter Pichler Architecture.<\/p>\n<p>Il nuovo volume \u00e8 l&#8217;ultimo tassello di uno sviluppo pi\u00f9 ampio denominato Evo, che ha dato vita al pi\u00f9 grande sito industriale del Gruppo in Italia, progettato per soddisfare i pi\u00f9 recenti standard di efficienza energetica. Il nuovo quartier generale \u00e8 Nzeb (Nearly zero energy building) e sfrutta le pompe di calore geotermiche e i soffitti radianti per risparmiare ulteriormente energia ed ottenere un comfort interno ottimale.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Bonfiglioli_HQ_3.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"533\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Bonfiglioli_HQ_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/31547\/Terminato-l-edificio-low-carbon-nell-headquarter-della-Bonfiglioli-firmato-Peter-Pichler-Architecture\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u00bb Il progetto raccontato su professionearchitetto<\/a><\/p>\n<p><a id=\"OsservatorioastronomicoaSormanoComo\"\/>Osservatorio astronomico a Sormano (Como)<\/p>\n<p>di Studio di Architettura Marco Castelletti<\/p>\n<p>Situato su un pendio a 1.200 metri sul livello del mare e collegato ai sentieri naturali esistenti che salgono al monte San Primo, l&#8217;edificio si relaziona con il paesaggio e il panorama cercando di fondersi con esso attraverso l&#8217;uso del legno come materiale da costruzione e di finitura. Orientato da sud a nord, il piano terra ospita le due funzioni principali: l&#8217;osservatorio astronomico e il planetario, situati alle estremit\u00e0 e caratterizzati dalle rispettive cupole e da una sala polivalente posta al centro, mentre il piano interrato ospita spazi di accoglienza per il soggiorno. Una terrazza panoramica si trova tra le due cupole sul giardino pensile.<\/p>\n<p>Una delle sfide che il progetto ha dovuto affrontare \u00e8 stata quella di reperire le risorse finanziarie per la sua realizzazione, resa possibile grazie a un programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera in partnership con il Politecnico di Milano e l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi dell&#8217;Insubria di Como.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_osservatorio_astronomico_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"801\" height=\"532\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_osservatorio_astronomico_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"532\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><a id=\"Badhaus-kontrapunktaBressanoneBolzano\"\/>Badhaus &#8211; kontrapunkt a Bressanone (Bolzano)<\/p>\n<p>di bergmeisterwolf &#8211; Gerd Bergmeister, Michaela Wolf<\/p>\n<p>Nel cuore di Bressanone, Badhaus trasforma un lotto storico in uno spazio urbano vibrante. Il progetto integra l&#8217;architettura contemporanea nel tessuto esistente, aprendo cortili, passaggi e nuovi assi. Attraverso la collaborazione, l&#8217;arte e la visione civica, Badhaus ricollega citt\u00e0, comunit\u00e0 e cultura.<\/p>\n<p>Il progetto fa parte della riqualificazione dello storico quartiere &#8220;Grieser Viertel&#8221;, che da un lotto un tempo recintato si trasforma in un complesso permeabile che riconnette architettura, citt\u00e0 e comunit\u00e0. Il progetto apre cortili, passaggi e nuovi assi pedonali, reinterpretando il tessuto urbano locale attraverso la continuit\u00e0 e il dialogo spaziale. Badhaus ha una funzione privata, \u00e8 un hotel, ma l&#8217;obiettivo finale \u00e8 il benessere pubblico. Il suo linguaggio materico &#8211; pietra per le aree pubbliche, mattoni di argilla per le facciate, legno per le zone intime e intonaco per i volumi astratti &#8211; bilancia contesto storico ed espressione contemporanea, trasformando un frammento nascosto in uno spazio civico.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Badhaus_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"536\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Badhaus_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1200\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/32743\/Badhaus-il-boutique-hotel-di-bergmeisterwolf-incastonato-nel-centro-storico-di-Bressanone\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u00bb Il progetto raccontato su professionearchitetto<\/a><\/p>\n<p><a id=\"ScuolegemelleaParma\"\/>Scuole gemelle a Parma<\/p>\n<p>di Enrico Molteni architecture<\/p>\n<p>Il progetto nasce dalla volont\u00e0 dell&#8217;Universit\u00e0 di Parma e della Fondazione AGS di collaborare a un&#8217;iniziativa educativa congiunta, traducendo in architettura il principio di inclusione e uguaglianza. Situati nel Campus Universitario, i due edifici indipendenti &#8211; un asilo nido per bambini da 0 a 6 anni e una scuola per giovani vulnerabili dai 10 ai 14 anni &#8211; sono concepiti come un&#8217;unica struttura, come un Giano bifronte.<\/p>\n<p>L&#8217;unit\u00e0 e l&#8217;uguaglianza si manifestano attraverso il portico periptero in legno. Il cortile centrale rafforza i principi di unione come luogo di incontro intergenerazionale. Scegliendo un approccio di integrazione con il Campus, di cui \u00e8 parte integrante, il nuovo padiglione \u00e8 posizionato seguendo la stessa griglia ortogonale, con un&#8217;inclinazione di 45\u00b0 rispetto a nord. L&#8217;identit\u00e0 specifica del nuovo edificio \u00e8 garantita dalla sua espressione architettonica e materica, in contrasto con gli edifici esistenti.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Scuole_gemelle_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"396\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Scuole_gemelle_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"400\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/31820\/Parma-simmetria-e-incastri-perfetti-nel-polo-educativo-firmato-Enrico-Molteni-Architecture\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u00bb Il progetto raccontato su professionearchitetto<\/a><\/p>\n<p><a id=\"CorteReneaCastelnuovodelGardaVerona\"\/>Corte Ren\u00e8e a Castelnuovo del Garda (Verona)<\/p>\n<p>di Bricolo Falsarella associati<\/p>\n<p>La rigenerazione del piccolo borgo storico ha permesso di riutilizzare i volumi vuoti degli edifici rustici, ma soprattutto ha cercato di rispondere alle esigenze di una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 alienata dalla citt\u00e0 standardizzata, recuperando l&#8217;umanizzazione insita negli spazi, nelle atmosfere e nella cultura materiale ancora viva e pulsante nelle antiche strutture. \u00c8 cos\u00ec che le pietre, un tempo utilizzate dai contadini di questi campi per costruire le loro case, si mescolano al cemento armato e alla terra locale per costruire una piccola estensione in continuit\u00e0 con il paesaggio.<\/p>\n<p>Il progetto si basa su due azioni: la conservazione totale dell&#8217;edificio esistente, lasciato nella sua poetica nudit\u00e0, e l&#8217;innesto calibrato di nuovi dispositivi che consentano l&#8217;inserimento di tutti gli elementi necessari alle nuove condizioni abitative (scale, servizi, impianti, ecc.).<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Corte_Renee_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Mies_Corte_Renee_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1104\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/32738\/Lo-studio-Bricolo-Falsarella-vince-il-Premio-CarlottaxArchitettura-2025\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Il progetto si \u00e8 aggiudicato anche il premio CarlottaxArchitettura 2025<\/a><\/p>\n<p><a id=\"CasaaLottanonbsp\"\/>Casa a Lottano<\/p>\n<p>di Emanuele Scaramellini Architetto<\/p>\n<p>Il progetto mira al recupero di una casa rurale di fine Ottocento, situata in un borgo alpino abbandonato da quasi un secolo. Il concept si articola in tre momenti: il volume aggiunto, la facciata sud e l&#8217;organizzazione interna. L&#8217;ala crollata viene poi ricostruita con la stessa forma ma con un&#8217;essenza diversa, il nuovo materiale \u00e8 concepito secondo la texture dell&#8217;esistente. La fessura che taglia la facciata si trasforma in una grande finestra su cui i riflessi degli alberi mostrano la natura ibrida degli spazi.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento ha previsto il mantenimento della struttura principale, la sostituzione dell&#8217;intelaiatura interna e della copertura, il restauro della facciata sud. L&#8217;intero intervento interpreta con rispetto e complementariet\u00e0 l&#8217;edificio rustico esistente e il suo rapporto con l&#8217;intero contesto, costruito e alpino.<\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/MIes_Casa_a_Lottano_1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"590\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p><img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/MIes_Casa_a_Lottano_2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"591\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\"\/><\/p>\n<p class=\"rimandonote\"><a href=\"https:\/\/www.professionearchitetto.it\/news\/notizie\/32194\/Park-Associati-e-Architetto-dell-anno-a-Emanuele-Scaramellini-il-premio-Giovane-Talento-dell-Architettura-italiana\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il progetto ha ricevuto il premio Giovane Talento dell&#8217;Architettura italiana 2024<\/a><\/p>\n<p><a id=\"LagiuriaMiesvanderRoheAward2026\"\/>La giuria Mies van der Rohe Award 2026<\/p>\n<p>La giuria del 2026 riunisce architetti ed esperti di fama internazionale, ed \u00e8 presieduta dall&#8217;architetto<strong> Smiljan Radi\u0107.<\/strong><\/p>\n<p>Il panel comprende: <strong>Carl B\u00e4ckstrand<\/strong> (Svezia), vicedirettore generale di White Arkitekter, una voce di spicco nella progettazione sostenibile e nelle citt\u00e0 resilienti; <strong>Chris Briffa<\/strong> (Malta), fondatore dello studio Chris Briffa Architects, noto per i suoi sensibili interventi contemporanei nel tessuto storico di Malta; <strong>Zaiga Gaile<\/strong> (Lettonia), architetta ed ecologista, acclamata per aver rivitalizzato il patrimonio ligneo e industriale di Riga; <strong>Tina Gregori\u010d<\/strong> (Slovenia), cofondatrice dello studio Dekleva Gregori\u010d Architects, riconosciuta per la progettazione basata sul contesto e sulla ricerca; <strong>Nikolaus Hirsch<\/strong> (Germania\/Belgio), architetto, curatore ed educatore, direttore artistico del CIVA di Bruxelles, co-fondatore di e-flux architecture; <strong>Rosa Rull<\/strong> (Spagna), cofondatrice di BAILORULL + ADD Arquitectura, il cui studio basato sulla ricerca esplora l&#8217;architettura come processo urbano continuo.<\/p>\n<p class=\"infonote spaceup\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p class=\"pt-2\">pubblicato il: 06\/11\/2025 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono ben 21 i progetti italiani che si contendono il prestigioso Mies van der Rohe Award, il premio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":203052,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-203051","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115506037577537061","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/203051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=203051"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/203051\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/203052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=203051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=203051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=203051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}