{"id":203390,"date":"2025-11-07T08:38:22","date_gmt":"2025-11-07T08:38:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/203390\/"},"modified":"2025-11-07T08:38:22","modified_gmt":"2025-11-07T08:38:22","slug":"olimpia-milano-efes-la-finale-del-96","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/203390\/","title":{"rendered":"Olimpia Milano-Efes, la finale del &#8217;96"},"content":{"rendered":"<p>\t\t<img loading=\"lazy\" data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"537\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1.png\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"Olimpia Milano Efes Crespi\" style=\"object-fit:cover;\"   data-attachment-id=\"70637\" data-permalink=\"https:\/\/realolimpiamilano.com\/2025\/11\/07\/olimpia-milano-efes-la-finale-del-96-marco-crespi-in-quel-ko-nacque-una-squadra-imbattibile\/1-4\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/realolimpiamilano.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/1.png?fit=940%2C788&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"940,788\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Olimpia Milano Efes Crespi\" data-image-description=\"&lt;p&gt;Olimpia Milano Efes Crespi&lt;\/p&gt;&#10;\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Olimpia Milano Efes Crespi&lt;\/p&gt;&#10;\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/realolimpiamilano.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/1.png?fit=300%2C251&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/realolimpiamilano.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/1.png?fit=640%2C537&amp;ssl=1\"\/><\/p>\n<p>\u00abChe piacere vedere quella squadra diventare, e sentirsi, imbattibile\u00bb. Marco Crespi raccont\u00f2 per realolimpiamilano.com il 21 novembre del 2022 la Stefanel Milano della stagione 1995-1996. Anche se, nelle ore che portano alla sfida con l\u2019Efes di marted\u00ec sera questa, \u00e8 la storia di una sconfitta.\u00a0<\/p>\n<p>Olimpia Milano-Efes, quella \u201cbenedetta\u201d finale<\/p>\n<p>Marzo 1996. La Stefanel, finalista nel 1995 con l\u2019Alba, si mette alle spalle i lituani dello Siauliai, vince il girone a quattro con Fenerbahce, Estudiantes e Soulis, controlla i quarti di finale con Varese e le semifinali con l\u2019Asvel.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo atto, contro l\u2019Efes Pilsen, cade per un solo punto nel doppio confronto. E\u2019 il primo trionfo europeo per la Turchia, che manda in campo gente come Mirsad Turkan, rivela al mondo il compianto Conrad McRae, vede muoversi un futuro allenatore come Ufuk Sarica, e registra i primi passi di un certo Hidayet Turkoglu.<\/p>\n<p>Marco Crespi, allora assistente di Boscia Tanjevic, ricorda: \u00abMa l\u2019Efes era Peter Naumoski. Fu sempre in controllo, tenendo palla infinitamente, a modo suo. Un p&amp;r centrale dove gli altri si esaltavano ad attendere il loro momento\u00bb.<\/p>\n<p>La stella macedone, che passer\u00e0 per un biennio anche a Milano, al comando, ma Milano avr\u00e0 l\u2019occasione del successo nel finale: \u00abRicordo quel finale. Gara sempre sul filo dell\u2019equilibrio, il passaggio alla 1-3-1, Portaluppi che in transizione si prende il tiro dall\u2019arco, il rimbalzo offensivo che finisce nelle mani di Rolando Blackman, e l\u2019errore sul tiro da 2\u00bb. Il risultato resta sul 69-74, per la Stefanel fallisce l\u2019ultimo assalto al -8 dell\u2019andata, visto che mancavano ancora poco meno di 30\u2019\u2019.\u00a0<\/p>\n<p>Per quella squadra, urge ricordarlo, fu di fatto l\u2019ultimo ko: \u00abQuella sconfitta fece scattare in Bepi Stefanel l\u2019idea di cambiare. Da quel momento, anche se non fu mai ufficializzato sino a fine stagione, si sapeva che la gestione di Tanjevic sarebbe terminata. Paradossalmente, fu il momento in cui il gruppo divenne invincibile\u00bb.<\/p>\n<p>Da l\u00ec Coppa Italia e Scudetto, per un gruppo fatto di grandi personalit\u00e0: \u00abDejan, Nando, Rolando\u2026 persone interessanti con cui parlare di basket. Personalit\u00e0 forti, da sommare. Si costru\u00ec un qualcosa che era piacevole da veder giocare. I giocatori misero a frutto gli strumenti per risolvere ogni situazione, anche la pi\u00f9 intricata. Tra queste anche la delega: ora \u00e8 il mio momento, ora \u00e8 il tuo\u00bb.<\/p>\n<p>Marco Crespi, come detto, era l\u2019assistente, in una struttura molto diversa da quella di oggi: \u00abPoi tutto dipende dalla societ\u00e0 e dal capo allenatore, dalla loro filosofia. Oggi, certo, gli staff sono molto numerosi, allora ero l\u2019unico assistente e guidavo anche l\u2019Under. Per\u00f2 con Boscia c\u2019era un rapporto umano importante, vivo ancora oggi: al fianco del suo carisma, del suo confronto con i giocatori, io avevo libert\u00e0 nella direzione e nell\u2019organizzazione del lavoro. Non si viveva di compartimenti stagni, si promuovevano gli spazi\u00bb.<\/p>\n<p>E la Coppa Korac era una competizione di prima fascia: \u00abDiciamo che potrebbe occupare uno spazio intermedio tra l\u2019EuroLeague e l\u2019EuroCup di oggi. La massima competizione europea era pi\u00f9 distribuita nel continente, quindi le maggiori federazioni avevano pi\u00f9 squadre nella coppa \u201csecondaria\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>I video<\/p>\n<p><strong>La gara di andata<\/strong><\/p>\n<p><strong>La gara di ritorno  (video che avviamo con l\u2019episodio decisivo)<\/strong><\/p>\n<p>Mi piace:<\/p>\n<p>Mi piace Caricamento&#8230;<\/p>\n<p><a class=\"sd-link-color\"\/><\/p>\n<p>\n\tCorrelati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abChe piacere vedere quella squadra diventare, e sentirsi, imbattibile\u00bb. 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