{"id":203831,"date":"2025-11-07T14:48:10","date_gmt":"2025-11-07T14:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/203831\/"},"modified":"2025-11-07T14:48:10","modified_gmt":"2025-11-07T14:48:10","slug":"meta-con-le-truffe-fa-16-miliardi-lanno-il-10-dei-suoi-ricavi-totali-cosa-dicono-i-documenti-scovati-da-reuters","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/203831\/","title":{"rendered":"\u00abMeta con le truffe fa 16 miliardi l&#8217;anno, il 10% dei suoi ricavi totali\u00bb: cosa dicono i documenti scovati da Reuters"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">L&#8217;agenzia britannica pubblica dati interni dell&#8217;azienda di Zuckerberg: accuse pesantissime sul fiume di soldi fatto sulla pelle degli utenti. Ogni giorno  su Facebook e Instagram 15 miliardi di annunci con truffe, estorsioni o prodotti illegali. E l&#8217;azienda sa tutto. Il portavoce di Meta, Andy Stone: \u00abVisione selettiva che distorce il nostro approccio. Il 10% un dato &#8220;approssimativo&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ogni giorno gli utenti dei social di\u00a0<b>Meta<\/b> (Facebook, Instagram, Threads, WhatsApp)\u00a0devono sfuggire a 15 miliardi di annunci pubblicitari fraudolenti che appaiono sulle varie piattaforme E, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/23_dicembre_27\/marketplace-di-facebook-attenti-alle-truffe-quali-sono-le-piu-diffuse-e-come-evitarle-bea1929a-c41f-4dde-98d4-5e2aae647xlk.shtml\" title=\"Marketplace di Facebook, attenti alle truffe: quali sono le pi\u00f9 diffuse e come evitarle\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">come abbiamo spiegato<\/a> pi\u00f9 volte <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/24_marzo_16\/perche-le-truffe-online-che-sfruttano-personaggi-celebri-come-fabio-fazio-sembrano-inarrestabili-462a88bc-2c7a-4fef-b803-a31818122xlk.shtml\" title=\"Perch\u00e9 le truffe online che sfruttano personaggi celebri (come Fabio Fazio) sembrano inarrestabili\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">in passato<\/a>, il colosso di Zuckerberg non solo non riesce a bloccare questo fiume di truffe, ma fa attivamente soldi su di esso, visto che una buona di questi contenuti sono inserzioni a pagamento. Tuttavia, i dati che trapelano da un&#8217;indagine di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/investigations\/meta-is-earning-fortune-deluge-fraudulent-ads-documents-show-2025-11-06\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Reuters<\/a>, che \u00e8 riuscita a consultare dei documenti interni all&#8217;azienda, sono clamorosi, sia nella loro entit\u00e0 che per l&#8217;atteggiamento dell&#8217;azienda. Nel 2024 queste attivit\u00e0 avrebbero portato nelle casse della compagnia di Mark Zuckerberg una cifra <b>pari al 10% del suo fatturato annuo complessivo: l&#8217;enorme somma di 16 miliardi di dollari<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    I dati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 l\u2019unico dato, seppur esorbitante. Secondo quanto emerge dalle indagini, per almeno tre anni la societ\u00e0 di Zuckerberg <b>non \u00e8 riuscita a identificare e fermare gli annunci pubblicitari indirizzati a miliardi di utenti dei social network<\/b> di Meta, tra Facebook, Instagram e WhatsApp. Le pubblicit\u00e0 non sono diverse da quelle di cui recentemente abbiamo parlato. Da schemi truffaldini, investimenti su piattaforme non regolamentate, prodotti vietati, <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/notizie\/cronaca\/25_gennaio_04\/torino-crescono-i-cyber-crime-dal-trading-truffa-alla-sex-extortion-nell-ultimo-anno-573-atti-persecutori-on-line-4834c4b3-560e-4f61-888e-249a0bdf4xlk.shtml\" title=\"Torino, crescono i cyber crime. Dal trading truffa alla sex extortion nell&#039;ultimo anno 573 atti persecutori on line\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sextortion<\/a>, e cos\u00ec via.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Buona parte delle truffe pubblicizzate \u00e8 stata sponsorizzata da operatori di marketing che non hanno dovuto neppure faticare pi\u00f9 di tanto per cercare di eludere i sistemi di sicurezza interni. Secondo l\u2019indagine di Reuters, <b>gli annunci vengono esclusi solo se gli algoritmi rilevano una percentuale sopra il 95% che si tratti di una truffa<\/b>. I documenti esaminati dal quotidiano inoltre, evidenzierebbero che, se un inserzionista conduce attivit\u00e0 sospette, entra in sorta di asta che aumenta i costi delle inserzioni. Uno stratagemma che da una parte vorrebbe dissuadere i truffatori dal pubblicare annunci fraudolenti; dall&#8217;altra aumenterebbe comunque il guadagno di Meta proveniente da annunci controversi.\u00a0<\/p>\n<p>    Se ne vedi una truffa, ne vedrai molte di pi\u00f9<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C&#8217;\u00e8 di peggio: quando uno di questi 15 miliardi di annunci\u00a0 viene pubblicato e visto dagli utenti, chi li visualizza <b>ha una maggiore possibilit\u00e0 rivederne uno simile. Questo grazie agli algoritmi di Meta<\/b> che personalizzano le inserzioni in base agli interessi dell\u2019utente. Qualcosa che abbiamo potuto \u00abtoccare con mano\u00bb anche da noi, quando di recente ci siamo imbattuti in pochi giorni in pi\u00f9 di <a href=\"\">50 annunci su app nudificatrici<\/a> o recente nostre segnalazioni di annunci truffaldini o di investimenti che<a href=\"\"> utilizzano i connotati di politici<\/a>, vip o giornalisti italiani e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_aprile_28\/il-deepfake-del-giornalista-martin-wolf-usato-per-le-truffe-com-e-possibile-che-meta-non-riesca-a-bloccarle-8062bfed-3bca-45d9-afdb-fcc035db9xlk.shtml\" title=\"Il deepfake del giornalista Martin Wolf usato per le truffe: \u00abCom&#039;\u00e8 possibile che Meta non riesca a bloccarle?\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">internazionali<\/a>.<\/p>\n<p>    La risposta di Meta:\u00a0\u00abVisione selettiva\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSe le autorit\u00e0 di regolamentazione non tollerano che le banche traggano profitto dalle frodi, non dovrebbero tollerarlo nel settore tecnologico\u00bb ha affermato un ex dipendente di Meta, <b>Sandeep Abraham<\/b>, ex investigatore della sicurezza e ora <b>esaminatore di frodi<\/b>. A replicare all\u2019indagine anche <b>Andy Stone<\/b>, portavoce di Meta, il quale ha affermato che i documenti visionati dal quotidiano \u00abpresentano una visione selettiva che distorce l&#8217;approccio di Meta a frodi e truffe\u00bb. Inoltre, il dato secondo cui il 10,1% del fatturato derivasse da annunci truffaldini, sarebbe \u00abapprossimativo\u00bb. Tuttavia non \u00e8 stato fornito un dato aggiornato.\u00a0<br \/>Secondo gli elementi forniti da Andy Stone, <b>negli ultimi 18 mesi sono state ridotte del 58% le segnalazioni da parte degli utenti<\/b> relativi ad annunci pubblicitari truffaldini. Mentre nel 2025, almeno finora, sono stati rimossi pi\u00f9 di 134 milioni di contenuti pubblicitari.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dichiarazioni a parte, i dati forniti da Stone non sembrano esattamente parare tutti i colpi che emergonon dai documenti consultati da Reuters. Uno in particolare sosterrebbe che solamente nel maggio del 2025 <b>un terzo delle truffe andate a buon fine negli Stati Uniti<\/b> sarebbero partite proprio dagli annunci di Meta. E che i concorrenti della compagnia avevano pi\u00f9 successo nel contrastare le frodi sulle loro piattaforme.\u00a0<\/p>\n<p>    Le preoccupazioni di Meta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Uno dei dettagli pi\u00f9 clamorosi, molto chiaro dall&#8217;inchiesta Reuters, \u00e8 che Meta sa benissimo di fare moltissimi soldi con annunci fraudolenti che, ricordiamolo, causano\u00a0<b>danni gravissimi alle vittime, prima di tutto economici ma anche psicologici<\/b> (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_ottobre_29\/il-mio-incubo-iniziato-quando-ho-provato-a-comprare-un-biglietto-per-i-coldplay-con-le-truffe-dei-concerti-non-si-perdono-solo-db86d61a-5066-4fb7-8141-15af4bc12xlk.shtml\" title=\"\u00abIl mio incubo iniziato quando ho provato a comprare un biglietto per i Coldplay\u00bb: con le truffe dei concerti non si perdono solo soldi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">come nel caso di Patrizia che abbiamo raccontato di recente<\/a>).\u00a0<br \/>Si tratta di denaro che il gruppo di Zuckerberg ha in qualche modo gi\u00e0 messo a bilancio, anche per il futuro: lo testimonia il dato secondo cui<b>\u00a0l\u2019obiettivo sarebbe quello di ridurre il fatturato derivante da inserzioni truffa, con un 10,1% del 2024, al 7,3% entro la fine di quest\u2019anno, <\/b>per arrivare a un \u00abpi\u00f9 modesto\u00bb 5,8% nel 2027. Cifre comunque vertiginose, considerati i ricavi totali d Meta (gli utenti per di pi\u00f9 sono esposti anche a\u00a0<b>22 miliardi di tentativi di \u00abtruffa organica\u00bb quotidiani<\/b>, ovvero che non provengono da annunci pubblicitari, ma ad account sottratti o hackerati).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Meta, attraverso memo interni, vuole <b>moderare le azioni degli inserzionisti sospetti ma\u2026 con moderazione<\/b>. Un documento dello scorso febbraio, dimostrerebbe come la compagnia abbia evitato che il team responsabile della verifica degli inserzionisti <b>intraprendesse azioni che sarebbero \u00abcostate\u00bb a Meta pi\u00f9 dello 0,15% di fatturato totale<\/b>. Secondo le stime, si parla di 135 milioni di dollari sui 90 miliardi ottenuti nei primi sei mesi del 2025.\u00a0<br \/>\u00abDobbiamo essere cauti\u00bb, ha scritto il manager che supervisiona lo sforzo di supervisione e filtro, osservando che il calo delle entrate consentito includeva sia annunci truffa che annunci \u00abbenigni\u00bb erroneamente bloccati. \u00abAbbiamo specifiche linee guida per le entrate\u00bb.<br \/>Andy Stone di Meta ha affermato che lo 0,15% citata proviene da un documento di proiezione delle entrate e non \u00e8 un limite rigido.<\/p>\n<p>    Le segnalazioni degli utenti? Il 96% respinto o ignorato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un altro dato che emerge \u00e8 Meta classificherebbe le pubblicit\u00e0 truffaldine come un problema di \u00abbassa gravit\u00e0\u00bb, una normale , e dunque una \u00abesperienza utente negativa\u00bb. E <b>le segnalazioni degli utenti<\/b>, che tanti provano a fare?\u00a0<b>L&#8217;assoluta maggiorenza sarebbe ignorate<\/b>, secondo un documento del 2023. I dipendenti assegnati alla sicurezza rilevavano all\u2019epoca ogni settimana circa 100.000 segnalazioni, <b>ma il 96% erano respinte o ignorate<\/b>. \u00abNon credo di aver mai visto qualcosa essere rimosso in seguito alla segnalazione di un singolo utente\u00bb, ha affermato <b>Erin West<\/b>, ex procuratore della contea di Santa Clara che ora dirige un&#8217;organizzazione no-profit impegnata nella lotta alle truffe.<\/p>\n<p>    La SEC e le altre indagini giornalistiche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una preoccupazione di Meta, stando alle dichiarazioni fornite da Andy Stone a Reuters, <b>riguardano i propri ricavi<\/b>, che potrebbero subire \u00abun impatto significativo\u00bb per via di \u00abun aumento degli sforzi\u00bb richiesti dalle autorit\u00e0 di regolamentazione degli Stati Uniti, come la SEC (Securities and Exchange Commission) la quale <b>ha avviato un\u2019indagine su Meta<\/b> proprio per via delle frodi e la protezione dei propri utenti dalle stesse.\u00a0<br \/>Anche il Regno Unito sta indagando sullo stesso argomento ed \u00e8 emerso che i<b> prodotti di Meta erano coinvolti nel 54% di tutte le perdite legate a truffe relative a pagamenti solo nel 2023<\/b>. Si tratta di un dato pari a pi\u00f9 del doppio rispetto ai competitor di Zuckerberg.<br \/>L&#8217;inchiesta di Reuters non \u00e8 l&#8217;unica del suo genere. Anche il Wall Street Journal ha potuto di recente esaminare un documento interno dell&#8217;azienda che risale al 2022. L&#8217;inchiesta ha fatto emergere come il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_maggio_17\/facebook-e-instagram-hanno-un-problema-il-70-dei-nuovi-inserzionisti-promuove-delle-truffe-8f29ab59-6f52-4e21-bd9d-9bf641442xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">70% degli inserzionisti promuove truffe<\/a>, e ha definito Meta come \u00abun pilastro dell&#8217;economia delle frodi su Internet\u00bb. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/cards\/facebook-e-un-campo-minato-tutte-le-trappole-pensate-per-truffare-e-diffondere-malware\/facebook-un-campo-minato-tutte-le-trappole-per-gli-utenti_principale.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nel nostro approfondimento<\/a>, invece, abbiamo elencato tutte le &#8220;trappole&#8221; in cui ci si pu\u00f2 imbattere su Meta.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-07T14:32:39+01:00\">7 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;agenzia britannica pubblica dati interni dell&#8217;azienda di Zuckerberg: accuse pesantissime sul fiume di soldi fatto sulla pelle 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