{"id":203921,"date":"2025-11-07T16:14:09","date_gmt":"2025-11-07T16:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/203921\/"},"modified":"2025-11-07T16:14:09","modified_gmt":"2025-11-07T16:14:09","slug":"shutdown-usa-perche-sono-a-rischio-anche-gli-stipendi-di-lavoratori-italiani-in-italia-il-caso-delle-basi-militari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/203921\/","title":{"rendered":"Shutdown Usa, perch\u00e9 sono a rischio anche gli stipendi di lavoratori italiani in Italia? Il caso delle basi militari"},"content":{"rendered":"<p>Lo <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/shutdown\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">shutdown<\/a><\/strong> negli <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stati-uniti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stati Uniti<\/a><\/strong> non rimane un fenomeno confinato alle dispute politiche di Washington (e alle conseguenze negli Usa, vedi le centinaia di voli cancellati negli ultimi giorni).<\/p>\n<p>Gli effetti\u00a0del blocco temporano di molte attivit\u00e0 del governo federale per la mancata approvazione della legge di bilancio\u00a0si fanno sentire anche in <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/italia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Italia<\/a><\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>Nel nostro Paese migliaia di <strong>lavoratori civili<\/strong> non statunitensi sono impiegati nelle basi militari americane. Personale amministrativo, tecnico e logistico che, pur non indossando una divisa, rappresenta un ingranaggio essenziale del funzionamento quotidiano delle strutture delle Forze Armate Usa sul territorio italiano. E che, in caso del\u00a0blocco federale prolungato, rischia riduzioni di orario, sospensioni temporanee o ritardi negli stipendi.<\/p>\n<p>Shutdown Usa e le conseguenze in Italia <\/p>\n<p>Il nostro Paese ospita alcune delle pi\u00f9 importanti installazioni statunitensi in Europa: dalla base aeronautica di <strong>Aviano<\/strong> (PN) al comando dell\u2019Esercito a Vicenza (Caserma Ederle e Camp Del Din), passando per la grande base navale di <strong>Sigonella<\/strong> (CT), il quartier generale della Marina USA a <strong>Napoli<\/strong> (Lago Patria \/ Capodichino), fino all\u2019area logistica di Camp Darby tra Pisa e Livorno. Qui lavora una comunit\u00e0 stabile di dipendenti italiani che, a ogni serrata federale, come l&#8217;ultima particolarmente rilevante, si trova direttamente esposta a decisioni politiche prese a migliaia di chilometri di distanza.<\/p>\n<p>I 4mila dipendenti italiani coinvolti <\/p>\n<p>Sono oltre 4mila i\u00a0lavoratori italiani impiegati nelle basi militari americane nella Penisola che rischiano di non vedere lo <strong>stipendio<\/strong> finch\u00e9 non si sbloccher\u00e0 lo stallo causato dallo\u00a0shutdown\u00a0negli Usa. A lanciare l\u2019allarme sono i sindacati Fisascat Cisl e Uiltucs, che oggi hanno dichiarato lo stato di agitazione, tornando a chiedere un intervento del governo italiano sulla scia di quelli gi\u00e0 messi a terra da altri paesi Europei che si trovano nella stessa situazione. Una sollecitazione a cui per\u00f2 l&#8217;esecutivo non ha ancora dato risposta. In Italia, d&#8217;altronde, il problema pare pi\u00f9 complesso.\u00a0<\/p>\n<p> La situazione delle basi italiane <\/p>\n<p>Tutte le basi americane in Italia danno lavoro a 4.100 dipendenti italiani, assunti direttamente dal ministero della Difesa statunitense nell\u2019ambito di un accordo bilaterale, risalente al 1951, con un contratto collettivo apposito. Si tratta di un Ccnl a s\u00e9, che contempla un ampissimo range di posizioni, dal momento che una base militare assomiglia ad una &#8216;piccola citt\u00e0&#8217; e necessita dunque di numerose professionalit\u00e0 (metalmeccanici, chimici, edili, commercianti) e annesse retribuzioni, che oscillano tra i 1.400 euro per chi si occupa delle pulizie e i 3mila euro per i dirigenti, con uno stipendio medio che si aggira quindi intorno ai 2mila euro.<\/p>\n<p>Applicare di volta in volta i singoli contratti di categoria sarebbe pressoch\u00e9 impossibile, quindi tutti questi lavoratori sono stati raccolti sotto \u2018l\u2019ombrello\u2019 di questo ccnl, previsto dall\u2019accordo bilaterale Italia-Usa, firmato da Fisascat Cisl e Uiltucs (il cui ultimo rinnovo risale all\u2019aprile del 2024), secondo cui la forza lavoro che gli americani impiegano in Italia risponde alle condizioni dello Stato ospite e che, all\u2019articolo 30, stabilisce che le retribuzioni vanno pagate entro l\u2019ultimo giorno del mese lavorato.<\/p>\n<p> Cos&#8217;\u00e8 cambiato dal 1\u00b0 ottobre <\/p>\n<p>Tuttavia, il blocco delle attivit\u00e0 amministrative imposto dallo\u00a0shutdown\u00a0a partire dallo scorso 1\u00b0 ottobre pone un problema di natura giuridica: la legislazione americana prevede che i lavoratori possano non essere pagati, quella italiana invece no. Nel dettaglio: la procedura di\u00a0shutdown\u00a0consente alle amministrazioni di lasciare a lavoro i dipendenti ritenuti \u2018indispensabili\u2019, che non vengono pagati ma hanno la garanzia di un rimborso degli arretrati allo sbloccarsi dello stallo, e di mettere invece in congedo quelli non indispensabili, senza peraltro l\u2019assicurazione di ricevere gli stipendi \u2018persi\u2019, perch\u00e9 la decisione \u00e8 nelle mani del Presidente in carica. In Italia questo scenario non \u00e8 contemplato: \u00abNon \u00e8 legale lavorare senza essere pagati, n\u00e9 lo \u00e8 essere messi in congedo senza forme di ammortizzazione sociale, come ad esempio la cassa integrazione\u00bb, ha evidenziato il coordinatore Uiltucs\u00a0Roberto Frizzo\u00a0all\u2019Andkronos.<\/p>\n<p>La situazione <\/p>\n<p>Secondo quanto riferito dalla comunicazione inviata alle sigle sindacali lo scorso 22 ottobre dalla Jcpc, la commissione paritetica sul personale civile che rappresenta le forze armate americane in sede negoziale, i\u00a0comandi americani hanno le \u2018casse\u2019 bloccate e quindi \u00e8 materialmente impossibile pagare gli stipendi. Attualmente i lavoratori che a ottobre hanno visto una busta paga vuota\u00a0sono 1500, impiegati nelle basi di Vicenza, Aviano (Pordenone) e Livorno, quindi nelle basi di Aviazione ed Esercito.<\/p>\n<p>\u00abLa Marina dal canto suo \u00e8 riuscita a \u2018barcamenarsi\u2019 grazie a risorse extra accantonate, che per\u00f2 \u2013 ha avvertito il sindacalista \u2013 non basteranno nel caso in cui Congresso e Casa Bianca non dovessero trovare un accordo nei prossimi giorni, prolungando ancora il blocco e lasciando cos\u00ec a zero anche i lavoratori di Napoli e Sigonella, dove sono impiegati oltre 2mila italiani\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo shutdown negli Stati Uniti non rimane un fenomeno confinato alle dispute politiche di Washington (e alle conseguenze&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":203922,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[42137,14,93,94,1537,90,89,7,15,89222,116270,62810,243,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-203921","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-aviano","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-shutdown","18":"tag-shutdown-usa","19":"tag-sigonella","20":"tag-ultima-ora","21":"tag-ultime-notizie","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultime-notizie-italia","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","26":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115509307989369177","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/203921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=203921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/203921\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/203922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=203921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=203921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=203921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}