{"id":204362,"date":"2025-11-07T22:38:11","date_gmt":"2025-11-07T22:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/204362\/"},"modified":"2025-11-07T22:38:11","modified_gmt":"2025-11-07T22:38:11","slug":"morto-james-watson-fu-premio-nobel-per-la-scoperta-del-dna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/204362\/","title":{"rendered":"Morto James Watson, fu premio Nobel per la scoperta del Dna"},"content":{"rendered":"<p>James\u00a0Watson, il premio Nobel per la medicina che ha partecipato alla scoperta della struttura del Dna, \u00e8 morto a 97 anni. A darne notizia \u00e8 stato il New York Times, riportando l&#8217;annuncio del Cold Spring Harbor Laboratory (Cshl), con cui Watson aveva lavorato. Il\u00a0biologo e genetista americano\u00a0\u00e8 deceduto in un hospice nello Stato di New York, dove era stato trasferito la scorsa settimana dopo un ricovero in ospedale per un&#8217;infezione. Nel 1962 Watson condivise il Nobel con il connazionale Francis Crick e con Maurice Wilkins, scienziato neozelandese naturalizzato britannico.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\tLa vita<\/p>\n<p>Nato a Chicago nel 1928, figlio di un esattore e di un&#8217;impiegata universitaria, Watson mostr\u00f2 un&#8217;intelligenza precoce: a 15 anni era gi\u00e0 all&#8217;universit\u00e0. Dopo il dottorato a Indiana University sotto la guida del premio Nobel Salvador Luria, si trasfer\u00ec a Cambridge, dove incontr\u00f2 Francis Crick.\u00a0Nel 1953, grazie anche ai dati non autorizzati della ricercatrice Rosalind Franklin, i due riuscirono a costruire il modello della doppia elica del Dna, svelando il meccanismo attraverso cui l&#8217;informazione genetica si replica da una generazione all\u2019altra. Quella scoperta, pubblicata su Nature, cambi\u00f2 per sempre la biologia.<\/p>\n<p>Watson raccont\u00f2 quell&#8217;impresa nel celebre libro &#8220;La doppia elica&#8221;, pubblicato nel 1968: un memoir brillante e polemico, che suscit\u00f2 l&#8217;ira dei colleghi per il tono irriverente e per le descrizioni sessiste della Franklin. Il volume divenne per\u00f2 un classico della divulgazione scientifica e fu inserito dalla Library of Congress tra i 100 libri americani pi\u00f9 importanti del XX secolo.\u00a0Dopo il Nobel, Watson continu\u00f2 a esercitare un&#8217;enorme influenza sulla scienza contemporanea. Nel 1989 fu il primo direttore del Progetto Genoma Umano, la gigantesca impresa internazionale che port\u00f2, nel 2000, alla mappatura completa dei geni umani. &#8220;Era contrario all&#8217;idea che il &#8216;libro della vita&#8217; potesse essere brevettato&#8221;, ricord\u00f2 Stillman. Una posizione che la Corte Suprema statunitense conferm\u00f2 nel 2013, stabilendo che i geni naturali non possono essere oggetto di brevetto.\u00a0Alto, dinoccolato e sempre un po&#8217; disordinato, Watson fu descritto da colleghi e studenti come brillante e difficile, capace di intuizioni geniali e commenti sconcertanti. Il biologo E.O. Wilson lo defin\u00ec &#8220;il Caligola della biologia&#8221;. Nel 2014 mise all\u2019asta la sua medaglia Nobel, dichiarando di sentirsi &#8220;escluso&#8221; dalla comunit\u00e0 scientifica; fu acquistata per oltre 4 milioni di dollari dal magnate russo Alisher Usmanov, che poi gliela restitu\u00ec.\u00a0Nonostante le polemiche e le cadute, il nome di James Watson resta indissolubilmente legato alla scoperta del Dna, &#8220;il segreto della vita&#8221;. Un lascito che nessuna controversia potr\u00e0 cancellare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"James\u00a0Watson, il premio Nobel per la medicina che ha partecipato alla scoperta della struttura del Dna, \u00e8 morto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":204363,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[364,14,164,165,2640,166,7,18985,15,93667,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-204362","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-collaboratori","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-dna","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-nobel","16":"tag-notizie","17":"tag-premio-nobel","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-world","23":"tag-world-news","24":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/204362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=204362"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/204362\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/204363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=204362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=204362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=204362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}