{"id":204377,"date":"2025-11-07T22:54:13","date_gmt":"2025-11-07T22:54:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/204377\/"},"modified":"2025-11-07T22:54:13","modified_gmt":"2025-11-07T22:54:13","slug":"caso-blake-lively-justin-baldoni-lattrice-chiede-161-milioni-di-dollari-di-danni-per-diffamazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/204377\/","title":{"rendered":"Caso Blake Lively-Justin Baldoni, l&#8217;attrice chiede 161 milioni di dollari di danni per diffamazione"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap\"><strong>All&#8217;affaire <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/topic\/blake-lively\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Blake Lively<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/blake-lively-accusa-collega-justin-bandoni-molestie-sessuali\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Justin Baldoni<\/a> si aggiunge un nuovo capitolo<\/strong>. Come rivela la stampa americana, l&#8217;attrice <strong>chiede 161 milioni di dollari di danni<\/strong> per la presunta campagna diffamatoria lanciata contro di lei durante l&#8217;uscita di It Ends With Us. Lively, come noto, a fine 2024 aveva denunciato Baldoni sostenendo che sul set del film in cui avevano recitato insieme lui l&#8217;aveva <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/blake-lively-accusa-collega-justin-bandoni-molestie-sessuali\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">sottoposta a <strong>molestie sessuali \u00abinquietanti<\/strong><\/a>\u00bb. E poi aveva montato una campagna online per <strong>\u00abdistruggere\u00bb la sua credibilit\u00e0<\/strong>. L&#8217;attrice aveva fatto <strong>causa per diffamazione<\/strong> non solo a Baldoni ma anche al produttore Jamey Heath, al direttore dello studio Steve Sarowitz e ai loro addetti stampa. Sostenendo che, dopo aver denunciato le molestie sessuali, era stata vittima, per ritorsione, di <strong>pubblici \u00abinsulti al vetriolo\u00bb che avrebbero devastato la sua immagine e la sua reputazione<\/strong>. Un danno che i suoi avvocati, come si scopre ora, quantificano appunto in 161 milioni di dollari.<\/p>\n<p>I legali di Lively spiegano la cifra nel dettaglio. L&#8217;attrice a causa del danno d&#8217;immagine avrebbe <strong>perso almeno 56,2 milioni di dollari in guadagni passati e futuri derivanti da attivit\u00e0 di recitazione<\/strong>, produzione, conferenze e sponsorizzazioni. La stima comprende 18,3 milioni di dollari di mancati guadagni fino all&#8217;inizio del <strong>processo, previsto per marzo 2026<\/strong>, e 37,9 milioni di dollari di mancati guadagni nel corso del processo. Gli avvocati spiegano poi che il marchio di bellezza di Lively, Blake Brown, sempre a causa del danno d&#8217;immagine ha perso 49 milioni di dollari, mentre la sua azienda di bevande, Betty Buzz\/Betty Booze, ne ha persi 22. Il danno alla sua reputazione, basandosi sui <strong>65 milioni di commenti social negativi<\/strong>, \u00e8 stato infine quantificato in almeno 34 milioni di dollari.<\/p>\n<p>Per sapere come andr\u00e0 a finire, non ci resta che attendere il processo del prossimo marzo. Nel frattempo Lively, in tribunale, ha gi\u00e0 vinto un primo round. Lo scorso gennaio Baldoni aveva <strong>citato in giudizio l&#8217;attrice e suo marito <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/blake-lively-amore-con-ryan-reynolds-quattro-figli-tutto-quello-che-sappiamo-attrice#:~:text=I%20figli%20di%20Blake%20Lively,%2C%20Olin%2C%20%C3%A8%20datata%202024.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ryan Reynolds<\/a> per estorsione civile, diffamazione e violazione della privacy.<\/strong> Chiedendo <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/justin-baldoni-fa-causa-blake-lively-ryan-reynolds-diffamazione-chiede-400-milioni-dollari-risarcimento\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>400 milioni di dollari di risarcimento<\/strong><\/a>. Il 31 ottobre un giudice federale statunitense ha ufficialmente <strong>archiviato la causa<\/strong>, dichiarando che Baldoni e i coquerelanti della Wayfarer Studios non avevano presentato una nuova versione della loro denuncia entro i termini stabiliti. La causa, infatti, era gi\u00e0 stata respinta lo scorso giugno, ma i querelanti avevano avuto la possibilit\u00e0 di modificarla e ripresentarla. Non avendolo fatto, il giudice ha chiuso definitivamente il caso.<\/p>\n<p>Gli avvocati di Blake, Esra Hudson e Mike Gottlieb, dopo l&#8217;archiviazione avevano parlato di \u00abvittoria totale\u00bb: \u00abCome abbiamo detto fin dal primo giorno, <strong>questa causa da 400 milioni di dollari era una farsa<\/strong>, e la Corte l\u2019ha capito subito\u00bb. Dal canto suo, l\u2019avvocato di Baldoni, Bryan Freedman, aveva risposto accusando l&#8217;attrice e il suo team di \u00abfalsa vittoria\u00bb, sostenendo che il caso riguardasse \u00ab<strong>accuse inventate di molestie e una campagna di diffamazione mai esistita<\/strong>\u00bb. Il giudice, tuttavia, aveva chiarito nella sua sentenza che <strong>le accuse di Lively rientrano nelle tutele previste dalla legge californiana approvata dopo il movimento #MeToo<\/strong>, che protegge le denunce di molestie da eventuali azioni legali per diffamazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"All&#8217;affaire Blake Lively &#8211; Justin Baldoni si aggiunge un nuovo capitolo. Come rivela la stampa americana, l&#8217;attrice chiede&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":204378,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[122007,1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":["post-204377","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-blake-lively","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115510880621367735","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/204377","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=204377"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/204377\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/204378"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=204377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=204377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=204377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}