{"id":204390,"date":"2025-11-07T23:04:13","date_gmt":"2025-11-07T23:04:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/204390\/"},"modified":"2025-11-07T23:04:13","modified_gmt":"2025-11-07T23:04:13","slug":"i-fondamentali-restano-solidi-le-stime-di-ing-per-fine-2025-e-inizio-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/204390\/","title":{"rendered":"i fondamentali restano solidi. Le stime di ING per fine 2025 e inizio 2026"},"content":{"rendered":"<p>    <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/ywAAAAAAQABAAACAUwAOw==\" alt=\"Credit: iStock\" loading=\"eager\" height=\"624\" width=\"960\" class=\"yf-1gfnohs loader\"\/> Credit: iStock      <\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>Dopo i recenti cali, l\u2019oro oscilla in area 4mila dollari l\u2019oncia<\/strong><\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">. Nel pomeriggio, il prezzo spot (con scadenza immediata) sale dello 0,4% in scia all\u2019aumento delle scommesse di un taglio dei tassi a dicembre da parte della Federal Reserve (Fed) di fronte alle preoccupazioni di un mercato del lavoro pi\u00f9 debole dopo i recenti aggiornamenti.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Soffermiamoci sul report <strong><a href=\"https:\/\/www.challengergray.com\/blog\/october-challenger-report-153074-job-cuts-on-cost-cutting-ai\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-ylk=\"slk:Challenger Job cuts;elm:context_link;itc:0;sec:content-canvas\" class=\"link \">Challenger Job cuts<\/a><\/strong> diffuso ieri e sulle prospettive per l\u2019oro<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">In un contesto in cui la pubblicazione dei dati macro \u00e8 quasi ferma per via dello shutdown (oggi era previsto il consueto job report di ottobre che non verr\u00e0 diffuso), l\u2019attenzione degli operatori si sposta verso i dati privati. <strong>E un rapporto <\/strong>normalmente <strong>poco considerato <\/strong>come<strong> il <a href=\"https:\/\/www.challengergray.com\/blog\/october-challenger-report-153074-job-cuts-on-cost-cutting-ai\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-ylk=\"slk:Challenger Job cuts;elm:context_link;itc:0;sec:content-canvas\" class=\"link \">Challenger Job cuts<\/a> Usa di ottobre si \u00e8 guadagnato spazio tra le notizie di giornata in assenza dei dati ufficiali da parte del governo.<\/strong> Stando al report diffuso ieri dalla societ\u00e0 di consulenza Challenger, Gray &amp; Christmas, le aziende Usa hanno annunciato 153.074 licenziamenti nel mese di ottobre (il peggiore ottobre dal 2003), con un balzo del 175% rispetto allo stesso periodo del 2024.<br \/>\u201cIl ritmo dei tagli di posti di lavoro a ottobre \u00e8 stato molto pi\u00f9 elevato della media mensile \u2013 ha siegato Andy Challenger, chief revenue officer for Challenger, Gray &amp; Christmas -. Alcuni settori stanno subendo una correzione dopo il boom di assunzioni dovuto alla pandemia, e questo avviene dopo l\u2019adozione dell\u2019intelligenza artificiale, la riduzione della spesa e l\u2019aumento dei costi che spingono le imprese al blocco delle assunzioni\u201d.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Per Giuseppe Sersale, strategist di <strong>Anthilia Capital Partners Sgr<\/strong>, \u00e8 tuttavia necessario leggere il dato con attenzione, valutando alcuni aspetti. \u201cL<strong>a spiegazione migliore, coinvolge una volta di pi\u00f9 l\u2019AI. Infatti, nel dettaglio si nota che i settori dove vi sono stati pi\u00f9 licenziamenti sono wareousing <\/strong>(immagazzinamento e logistica) <strong>e tech<\/strong>: \u00e8 facile immaginare che l\u2019AI vi abbia un ruolo determinante \u2013 segnala l\u2019esperto -. Quindi <strong>non un\u2019indicazione di debolezza macro, ma di modifica del modello<\/strong>. Sicuramente un danno per alcune categorie. Per\u00f2 \u00e8 anche vero che dalla stessa survey, i piani di assunzione per il tech sono elevatissimi, e c\u2019\u00e8 da crederci, visti gli investimenti in atto. Non saranno le stesse figure, ma insomma, domanda ce n\u2019\u00e8\u201d.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/ywAAAAAAQABAAACAUwAOw==\" alt=\"\" loading=\"lazy\" height=\"337\" width=\"368\" class=\"yf-1gfnohs loader\"\/>      <\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">In generale, secondo <strong>Mps Capital Services<\/strong>, <strong>il mercato del lavoro rimane l\u2019osservato speciale sia della Fed che del mercato<\/strong>; solo una volta risolto il problema shutdown potremmo avere una conferma o meno delle indicazioni giunte finora dai sondaggi privati.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Dopo i cali delle scorse settimane, l\u2019oro \u00e8 rimasto pressoch\u00e9 invariato rispetto alla chiusura di venerd\u00ec scorso, mantenendosi oggi attorno alla soglia dei 4mila dollari l\u2019oncia. Con le performance del metallo da inizio anno positive di quasi il 50% quest\u2019anno.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Ma quali sono le prospettive? <strong>Nonostante il recente calo dei prezzi, <\/strong>gli esperti di <strong>ING restano ottimisti sulle prospettive del metallo prezioso, <\/strong>con i<strong> \u201cfattori macroeconomici favorevoli e fondamentali che indicano un ulteriore rialzo nel 2026<\/strong>\u201c. In particolare, spiegano, i principali supporti, tra cui la domanda delle banche centrali e di beni rifugio, rimangono intatti. Anche gli acquisti di ETF dovrebbero riprendere, con la Fed che dovrebbe continuare a tagliare i tassi di interesse.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Da ING si soffermano su questi fattori chiave, partendo alla domanda record registrata nel terzo trimestre.<\/p>\n<ul class=\"yf-1woyvo2\">\n<li class=\"yf-1woyvo2\">\n<p class=\"yf-1090901\">La domanda globale di oro ha raggiunto le 1.313 tonnellate nel terzo trimestre, il totale trimestrale pi\u00f9 alto mai registrato, secondo il World Gold Council. Questa impennata \u00e8 stata trainata dalla forte domanda di investimenti, inclusi gli acquisti tramite ETF, lingotti e monete, nonch\u00e9 dai significativi acquisti da parte delle banche centrali.<\/p>\n<\/li>\n<li class=\"yf-1woyvo2\">\n<p class=\"yf-1090901\">Gli ETF sull\u2019oro hanno aggiunto 222 tonnellate nel terzo trimestre. La domanda di lingotti e monete \u00e8 rimasta solida a 316 tonnellate.<\/p>\n<\/li>\n<li class=\"yf-1woyvo2\">\n<p class=\"yf-1090901\">Le banche centrali rimangono un pilastro fondamentale della domanda di oro. Nel terzo trimestre, le banche centrali hanno aumentato il ritmo degli acquisti dopo due trimestri consecutivi di rallentamento.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"yf-1090901\">\u201cRimaniamo ottimisti sulle prospettive per l\u2019oro, nonostante il recente calo dei prezzi, con i principali supporti, tra cui la domanda da parte delle banche centrali e dei beni rifugio, ancora presenti. Sebbene le tensioni commerciali si siano recentemente allentate, persiste una significativa incertezza geopolitica, che alimenta la domanda per beni rifugio\u201d, segnala Ewa Manthey, commodities strategist di ING, \u00a0indicando anche <strong>alcuni rischi<\/strong>. Tra i rischi al ribasso includono un <strong>sell-off del mercato<\/strong>, che potrebbe costringere gli investitori a vendere l\u2019oro per raccogliere liquidit\u00e0, ma anche una minore domanda di beni rifugio a fronte dell\u2019allentamento delle tensioni geopolitiche.<br \/>\u201cTuttavia, prevediamo che <strong>il ribasso dell\u2019oro sar\u00e0 limitato<\/strong>, con quotazioni in media pari a 4.000 dollari l\u2019oncia nel corso di questo trimestre e 4.100 dollari l\u2019oncia nel primo trimestre del prossimo anno, sebbene la volatilit\u00e0 a breve termine potrebbe persistere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Credit: iStock Dopo i recenti cali, l\u2019oro oscilla in area 4mila dollari l\u2019oncia . 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