{"id":205077,"date":"2025-11-08T10:30:12","date_gmt":"2025-11-08T10:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/205077\/"},"modified":"2025-11-08T10:30:12","modified_gmt":"2025-11-08T10:30:12","slug":"superano-operai-impiegati-e-autonomi-record-in-puglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/205077\/","title":{"rendered":"superano operai, impiegati e autonomi. Record in Puglia"},"content":{"rendered":"<p>Nel <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/mezzogiorno\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mezzogiorno<\/a><\/strong> il conto \u00e8 ormai chiaro da tempo: gli assegni pensionistici superano nettamente il numero di chi lavora. Una tendenza consolidata che, secondo le ultime elaborazioni della <strong>Cgia di Mestre<\/strong>, nel 2024 ha registrato oltre 7,3 milioni di pensioni a fronte di poco pi\u00f9 di 6,4 milioni di occupati in Sud e Isole.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019unica area del Paese in cui il rapporto risulta sbilanciato in modo cos\u00ec evidente.<\/p>\n<p>Nel Sud pi\u00f9 pensioni che operai, impiegati e autonomi <\/p>\n<p>La situazione pi\u00f9 critica si osserva in <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/puglia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Puglia<\/a><\/strong>, dove il \u201crosso\u201d tra lavoratori e pensionati supera le 230 mila unit\u00e0. Nel resto d\u2019Italia, invece, lo scenario cambia: fatta eccezione per Liguria, Umbria e Marche, le regioni del Centro-Nord continuano a mostrare un saldo positivo, sostenuto da un mercato del lavoro in ripresa negli ultimi anni. La Lombardia \u00e8 la regione pi\u00f9 in salute, con oltre 800 mila lavoratori in pi\u00f9 rispetto ai pensionati; seguono Veneto, Lazio, Emilia Romagna e Toscana.<\/p>\n<p>Dalla differenza tra i contribuenti attivi (lavoratori) e gli assegni erogati ai pensionati, spicca, sempre nel 2024, il risultato della Lombardia (+803.180), del Veneto (+395.338), del Lazio (+377.868), dell&#8217;Emilia Romagna (+227.710) e della Toscana (+184.266).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/pensioni1111111_08095558.jpg\"\/><\/p>\n<p>Il nodo, per\u00f2, \u00e8 il futuro. \u00abSe il numero degli occupati rester\u00e0 sostanzialmente stabile mentre quello dei pensionati continuer\u00e0 a crescere, la spesa pubblica sar\u00e0 destinata a salire\u00bb, avverte la Cgia. Uno scenario che rischia di mettere sotto pressione la tenuta dei conti statali e, pi\u00f9 in generale, l\u2019equilibrio economico del Paese.<\/p>\n<p>Per invertire la rotta, l\u2019associazione individua tre priorit\u00e0: contrastare il lavoro nero, aumentare l\u2019occupazione femminile e favorire l\u2019ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro, oggi tra i pi\u00f9 basso in Europa.<\/p>\n<p>La tendenza <\/p>\n<p>E il quadro, secondo la Cgia, non appare destinato a migliorare nel breve termine. Tra il 2025 e il 2029 oltre tre milioni di italiani lasceranno il lavoro per raggiunti requisiti anagrafici o contributivi. La maggior parte di questi si concentra proprio nelle regioni centro-settentrionali, dove oggi l\u2019equilibrio \u00e8 ancora positivo. \u00abSiamo di fronte a una transizione storica \u2013 avverte la Cgia \u2013 con il rischio di ritrovarci con milioni di persone fuori dal mondo produttivo e un numero crescente di imprese in cerca di personale\u00bb. Un allarme che molte aziende considerano gi\u00e0 realt\u00e0 quotidiana.<\/p>\n<p>Le realt\u00e0 pi\u00f9 in &#8220;difficolt\u00e0&#8221; <\/p>\n<p>Lecce, Reggio Calabria, Cosenza, Taranto e Messina sono le realt\u00e0 pi\u00f9 in \u201cdifficolt\u00e0\u201d\u00a0 Dall\u2019analisi del saldo tra il numero di occupati e le pensioni erogate nel 2024, la provincia pi\u00f9 \u201csquilibrata\u201d d\u2019Italia \u00e8 Lecce: la differenza \u00e8 pari\u00a0a -90.306. Seguono Reggio Calabria con -86.977, Cosenza con 80.430, Taranto con -77.958 e Messina con -77.002. Va segnalato che l\u2019elevato numero di assegni erogati nel Sud e nelle Isole non \u00e8 ascrivibile alla eccessiva presenza delle pensioni di vecchiaia\/anticipate, ma, invece, all\u2019elevata diffusione dei trattamenti assistenziali e di invalidit\u00e0.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel Mezzogiorno il conto \u00e8 ormai chiaro da tempo: gli assegni pensionistici superano nettamente il numero di chi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":205078,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,15144,1537,90,89,7,15,8554,7711,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-205077","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-impiegati","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-operai","18":"tag-pensioni","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","21":"tag-ultime-notizie-italia","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","24":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115513618045966575","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205077","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205077"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205077\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/205078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}