{"id":205251,"date":"2025-11-08T13:10:13","date_gmt":"2025-11-08T13:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/205251\/"},"modified":"2025-11-08T13:10:13","modified_gmt":"2025-11-08T13:10:13","slug":"recensione-tv-lg-qned-evo-qned93-tanta-luce-qualche-ombra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/205251\/","title":{"rendered":"Recensione TV LG QNED evo QNED93: tanta luce, qualche ombra"},"content":{"rendered":"<p>Quando si parla di televisori e LG\u00a0Electronics, il pensiero va subito alla gamma OLED del produttore coreano per cui \u00e8 giustamente famoso. Eppure non \u00e8 l&#8217;unica tecnologia che offre. Anche LG ha la sua gamma di televisori LCD\u00a0con retroilluminazione mini LED, che da qualche anno vanno sotto la denominazione di QNED e che nel 2025 si \u00e8 arricchita anche di modelli &#8220;top&#8221; chiamati QNED evo, in analogia ai migliori TV\u00a0OLED. \u00c8 da un po&#8217; che non testiamo TV\u00a0QNED di LG e l&#8217;arrivo del nuovo top di gamma QNED evo QNED93 \u00e8 l&#8217;occasione giusta per fare il punto.<\/p>\n<p>La Q di QNED faceva una volta riferimento all&#8217;utilizzo di quantum dot, ma nei nuovi modelli 2025 LG ha introdotto una tecnologia alternativa che ha battezzato\u00a0Dynamic QNED Color Pro. LG\u00a0non ha mai spiegato nel dettaglio di cosa si tratta, se di nuovi fosfori o che altro, ma lo scopo \u00e8 sempre il solito, fare in modo che la luce della retroilluminazione contenga componenti spettrali rosso, verde e blu il pi\u00f9 pure possibile al fine di offrire una copertura pressoch\u00e9 completa dello spazio colore P3. <\/p>\n<p>La serie QNED93, oltre a questa nuova tecnologia, \u00e8 dotata di retroilluminazione mini LED\u00a0Precision Dimming Pro &#8211; formula che dovrebbe indicare la migliore disponibile di LG per numero di zone e luminosit\u00e0 &#8211; e di processore\u00a0\u03b18\u00a0Gen2, in grado di supportare tutte le novit\u00e0 di webOS 25 che abbiamo gi\u00e0 visto sui modelli OLED di quest&#8217;anno (<a href=\"https:\/\/www.dday.it\/redazione\/52543\/recensione-lg-oled-evo-g5-salto-generazionale-impressionante\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">qui<\/a> la recensione del nuovo OLED\u00a0evo G5 e <a href=\"https:\/\/www.dday.it\/redazione\/53284\/recensione-tv-oled-lg-serie-c5-sempre-piu-il-best-buy-di-riferimento\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">qui<\/a> quella del C5). Disponibile in tagli fino a 85 pollici, abbiamo testato il modello da 55 pollici, prezzo suggerito al pubblico di 829 euro, in linea con altri modelli di TV\u00a0mini LED.<\/p>\n<p>Design senza fronzoli<\/p>\n<p>Il design del QNED93 \u00e8 forse meno curato rispetto a quello dei modelli OLED, ma risulta comunque molto sobrio e pulito. Di fatto l&#8217;unico elemento che caratterizza un po&#8217; il televisore \u00e8 il piedistallo centrale, perch\u00e9 il TV vero e proprio \u00e8 poco pi\u00f9 di uno schermo incastonato in una cornice a filo su tre lati e con un bordino pi\u00f9 spesso sul lato inferiore, con finitura metallica spazzolata e con l&#8217;unica concessione del logo LG\u00a0QNED\u00a0nell&#8217;angolo in basso a destra. Il profilo \u00e8 piuttosto slim per essere un TV mini LED, con uno spessore massimo di poco pi\u00f9 di 5 centimetri.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/49dc5e_P1035995.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>Il TV\u00a0\u00e8 molto leggero e la plastica regna sovrana, soprattutto sul pannello posteriore, ma anche sulla copertura piedistallo. Quest&#8217;ultimo si distingue per le due staffette che si alzano dalla base e che sostengono lo schermo. Vanno avvitate sul bordo inferiore del televisore, il che implica che durante il montaggio il TV va per forza sdraiato, operazione da svolgere con delicatezza per evitare di danneggiare lo schermo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/58270d_P1035997.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/292a8c_P1035998.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/5a249a_P1035999.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>Sul retro troviamo l&#8217;usuale dotazione di ingressi che comprende i canonici <b>quattro ingressi HDMI 2.1 tutti compatibili con segnali 4K fino a 144 Hz<\/b> e con supporto per ALLM,\u00a0VRR, AMD FreeSync Premium\u00a0e Quick Media Switching, funzione quest&#8217;ultima che ancora solo LG sembra voler offrire. LG supporta anche la funzione Quick Frame Transport che riduce ulteriormente la latenza nella trasmissione del segnale con le sorgenti compatibili. Uno dei quattro ingressi supporta la funzione eARC per il collegamento di una soundbar o un amplificatore esterno. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/447d19_P1036001.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiungo due porte USB (solo 2.0), l&#8217;uscita audio digitale ottica, la porta di rete ethernet e i terminali di antenna terrestre e sat con slot per moduli common interface. Chiudono il quadro la connettivit\u00e0 Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.3.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/07ea9f_223a6e_telecomando.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>In Italia troviamo in dotazione ancora il telecomando a puntatore con il layout con tastierino numerico e il nuovo tasto AI al posto del microfono.Con WebOS\u00a025 funzioni ultra complete<\/p>\n<p>La serie QNED93 offre tutte le novit\u00e0 introdotte con webOS 25. Ritroviamo quindi anche su questo modello <b>la nuova &#8220;tripletta&#8221; di assistenti<\/b> per la raccomandazione dei contenuti, la guida alle funzioni del TV e alla risoluzione dei problemi. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/b603e7_P1035990.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/17f7c3_P1035983.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/31faad_P1035982.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunge l&#8217;integrazione con CoPilot di Microsoft come chatbot per le richieste generiche che esulano dagli argomenti coperti dagli assistenti integrati, disponibile in realt\u00e0 come una sessione sul browser web integrato di webOS.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2ea8d5_P1035986.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/bd3494_P1035988.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>WebOS 25 punta su una maggiore personalizzazione dell&#8217;esperienza d&#8217;uso in base all&#8217;utente che in quel momento interagisce con il TV\u00a0grazie alla possibilit\u00e0 di configurare pi\u00f9 profili e alla funzione di identificazione tramite il riconoscimento vocale e passaggio automatico dalle preferenze di un utente all&#8217;altro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/060923_P1035989.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/><\/p>\n<p>Oltre a ci\u00f2 ritroviamo anche sul QNED93 la funzione di creazione di un profilo personalizzato dell&#8217;audio, con una procedura simile a quella gi\u00e0 esistente per creare un preset video, l&#8217;introduzione del Filmmaker Mode anche per il Dolby Vision, il supporto per la funzione Chromecast di Google oltre che AirPlay 2 di Apple e l&#8217;integrazione con la piattaforma IoT di LG\u00a0ThinQ. Tra le tante app disponibili sulla piattaforma, non manca l&#8217;hub dedicato al gaming, LG\u00a0Gaming Portal, con il supporto per i principali servizi di cloud gaming, tra cui Xbox Game Pass, NVIDIA\u00a0GeForce Now e Amazon Luna. Rispetto a quanto visto sulle serie OLED\u00a0evo C5 e G5, per\u00f2, <b>il processore\u00a0\u03b18\u00a0Gen2 ci \u00e8 parso pi\u00f9 lento<\/b> e soprattutto l&#8217;apertura del men\u00f9 delle regolazioni a tratti &#8211; ad esempio se si sta utilizzando un&#8217;app di streaming &#8211; richiede qualche secondo di troppo per l&#8217;apertura, mentre la navigazione risulta appesantita.<\/p>\n<p>Discreta calibrazione di fabbrica, per un TV difficile da regolare anche con AutoCal<\/p>\n<p>Per valutare la calibrazione di fabbrica siamo partiti dal preset Filmmaker Mode, che sulla gamma OLED di LG \u00e8 ormai una garanzia. Nel caso del QNED93, non si raggiungono gli stessi eccellenti livelli di accuratezza, ma comunque si evidenzia una discreta calibrazione di fabbrica, con valori di deltaE medio comunque sufficientemente bassi.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/da2025_Misure_Video_SDR.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>Filmmaker Mode<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/d4db8d_Misure_Video_SDR_Post.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>Filmmaker Mode post calibrazione<\/p>\n<p>Calibrare manualmente il TV\u00a0QNED93 non \u00e8 semplice perch\u00e9 il sistema di local dimming interagisce con i pattern a seconda del livello medio di luminosit\u00e0 distorcendo apparentemente la linearit\u00e0 della scala di grigi. Lo stesso AutoCal per i TV\u00a0LG di Calman di Portrait Displays non funziona correttamente, portando a risultati peggiori della calibrazione di fabbrica anche seguendo passo a passo tutte le linee guida per il particolare modello, sia in SDR che in HDR. Alla fine ci siamo affidati solo al controllo su due punti del bilanciamento del bianco per compensare la varianza del pannello, ottenendo comunque valori di deltaE medio molto bassi e quel che pi\u00f9 importa un&#8217;immagine corretta in termini di resa soprattutto sulle basse luci.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/834502_Misure_Video_HDR.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>Filmmaker Mode<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6c9dc9_Misure_Video_Colormatch_HDR.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>Filmmaker Mode<\/p>\n<p>In HDR la calibrazione di fabbrica \u00e8 meno accurata. Il tracking della curva PQ del formato HDR10 e Dolby Vision \u00e8 piuttosto buono, ma il test sui toni campione del ColorMatch HDR di Calman, nonostante la luminanza di picco di circa 1500 cd\/m2 del pannello, non viene superato in modo particolarmente brillante. Migliore la resa sui toni del ColorCherker, colori all&#8217;interno del perimetro dello spazio rec.709 e quindi pi\u00f9 comuni, ma in modalit\u00e0 HDR. Il TV\u00a055QNED93 raggiunge la luminanza di picco appunto di circa 1500 cd\/m2 su una finestra del 25%.\u00a0Su una finestra del 10% il picco \u00e8 di circa 1400 cd\/m2. A tutto schermo, la luminanza di picco \u00e8 di circa 750 cd\/m2. Per quanto riguarda invece il color gamut, sul diagramma CIE 1931 xy, il QNED arriva a coprire il 92% dello spazio colore P3.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/bc3b3e_P1035996.jpg\" data-image=\"picture-0\"  \/>Un mini\u00a0LED\u00a0luminoso, ma il local dimming non convince appieno<\/p>\n<p>Il TV\u00a055QNED93 \u00e8 dotato secondo le nostre stime di 294 zone indipendenti di local dimming, un numero non elevatissimo in realt\u00e0 rispetto ad altri mini LED di quest&#8217;anno. Come al solito abbiamo iniziato la nostra prova mettendo a dura prova proprio le prestazioni del local dimming con la nostra usuale serie di sequenze di test. Il QNED\u00a0evo di LG se la cava in generale discretamente, mantenendo per lo pi\u00f9 sotto controllo l&#8217;insorgenza di aloni e blooming: come altri prodotti di questo tipo, LG\u00a0ha implementato un algoritmo di soppressione degli aloni che, in presenza di dettagli molto luminosi su sfondo uniforme, scurisce l&#8217;immagine in prossimit\u00e0 del contorno. L&#8217;effetto \u00e8 particolarmente evidente visualizzando dei men\u00f9 grafici su uno sfondo. In scene come i filmati di fuochi di artificio il sistema funziona, evitando la comparsa di aloni anche su dettagli luminosi puntiformi su fondo nero. <\/p>\n<p>Arrivando per\u00f2 al nostro test con la celeberrima scena della sepoltura di Kill Bill vol.2, il TV fallisce clamorosamente la prova: durante l&#8217;inquadratura all&#8217;interno della bara la retroilluminazione impazzisce, non tanto a livello di singole zone, ma di un global dimming che continua a fluttuare facendo come lampeggiare l&#8217;immagine. Questa scena \u00e8 particolarmente difficile, ma \u00e8 da tempo che non vedevamo un TV\u00a0LCD con local dimming presentare questo tipo di risposta. Sempre questa specie di global dimming diventa visibile nei cambi di inquadrature nelle scene pi\u00f9 scure, con un leggero ritardo nell&#8217;adattarsi al cambio di luminosit\u00e0 media della scena. In generale le scene pi\u00f9 scure presentano un&#8217;immagine un po&#8217; piatta. L&#8217;impressione \u00e8 che LG\u00a0si sia concentrata molto sul limitare la comparsa degli aloni, a scapito per\u00f2 del contrasto, con i dettagli pi\u00f9 brillanti su sondo scuro che rimangono meno luminosi di quello che dovrebbero essere.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente nella visione di contenuti in HDR, dove gli aloni rimangono sotto controllo, ma i comportamenti che abbiamo evidenziato si fanno ancora pi\u00f9 pronunciati. Riproducendo una battaglia spaziale della serie The Expanse\ufeff, ad esempio, si evidenzia da una parte la scomparsa delle stelle pi\u00f9 luminose sullo sfondo, dall&#8217;altra ancora una volta improvvisi sbalzi della luminosit\u00e0 globale che distraggono non poco durante la visione, mentre gli effetti dei missili e delle esplosioni appaiono poco brillanti, riducendo l&#8217;impatto del formato HDR. In compenso, nella difficile scena della discesa agli inferi di Orfeo nella seconda stagione della serie The Sandman, il TV\u00a0LG si comporta discretamente, anche sei i volti dei protagonisti appaiono un po&#8217; &#8220;lattiginosi&#8221; e poco scolpiti. E se da una parte non si assiste ad uno sbiadire delle bande nere, dall&#8217;altra l&#8217;algoritmo di soppressione degli aloni porta a scurire l&#8217;immagine in prossimit\u00e0 dello stacco sfumando in alcune situazioni verso il nero la parte attiva, come con lo sfondo stellato in molte scene di Gravity. Come altri modelli di mini LED con pannello LCD di tipo\u00a0VA, anche in questo caso allontanandoci da una posizione di visione centrale, il contrasto cala rapidamente, rivelando anche gli aloni della retroilluminazione.<\/p>\n<p>Dove il QNED 93 d\u00e0 il meglio di s\u00e9 \u00e8 nelle immagini pi\u00f9 luminose, dove il quadro acquista maggiore profondit\u00e0 e contrasto e il TV riesce finalmente a far apprezzare anche una buona gamma cromatica. Con i contenuti HDR il TV riesce a far valere la spinta della retroilluminazione, specie nelle scene ad alta luminosit\u00e0 media, restituendo un significativo impatto con film come Mad Max Fury Road o con la serie Altered Carbon di Netflix, contenuti che fanno ampio uso della gamma dinamica offerta dai formati HDR Nelle scure ma non troppo, il carattere \u00e8 quello di un tipo schermo LCD, senza quel micro contrasto che permette all&#8217;OLED\u00a0di esprimere un&#8217;immagine pi\u00f9 ricca e profonda. Incide sul livello di dettaglio anche un tempo di risposta del pannello sufficiente a introdurre del motion blur che tende a impastare le immagini sui movimenti di camera o nelle scene pi\u00f9 concitate, intaccando il particolare fine di volti o superfici.<\/p>\n<p>Purtroppo il tempo di risposta del pannello LCD ha un impatto negativo anche in ambito gaming. Nonostante le tante opzioni disponibili nella modalit\u00e0 gioco, tra cui la modalit\u00e0 HDR per le linee guida HGiG, anche a 120 Hz si assiste a trascinamenti ed effetti di ghosting anche pronunciati durante le sessioni di gaming, il che ci porta a sconsigliare questo modello a chi cerca un TV anche per i videogiochi.<\/p>\n<p>Senza infamia e senza lode invece la sezione audio. La risposta in frequenza non \u00e8 molto profonda ed \u00e8 leggermente sbilanciata sui toni medi. La modalit\u00e0 AI\u00a0Sound Pro virtualizza l&#8217;emissione dei due canali fisici stereo a\u00a09.1.2 canali secondo la descrizione di LG, ma l&#8217;effetto \u00e8 soprattutto quello di un allargamento del fronte sonoro, che riesce in effetti a valicare i confini fisici dello schermo, pi\u00f9 che un vero effetto di coinvolgimento.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando si parla di televisori e LG\u00a0Electronics, il pensiero va subito alla gamma OLED del produttore coreano per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":205252,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-205251","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115514247954877315","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205251"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205251\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/205252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}